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Domenica 12 aprile a Carenno:

Domenica 12/04 sarò a Carenno (Lecco) per parlare dei «bei tempi» in cui “C’era la neve”, cioè di quando sulle nostre montagne si poteva sciare ovunque e il turismo contribuì a trasformare la vita dei montanari del tempo, e di come oggi si possa “Abitare il cambiamento” indotto dalla crisi climatica, che rende lo sci sempre più insostenibile, e dalle nuove sensibilità diffuse tra chi frequenta le montagne che puntano a una fruizione turistica più dolce e consapevole. Dialogherò con Nicola Pigazzini, geologo e grande conoscitore delle montagne, in un incontro organizzato da Ca’ Martì – Il Museo e la Valle dei Muratori nell’ambito della campagna “ConoSCIamo” e dei Giochi della Cultura 2026. A breve ne saprete di più ma fin da ora save the date!

MONTAG/NEWS: Notizie interessanti e utili dalle terre alte


CHI FREQUENTA I RIFUGI ALPINI DEL TRENTINO (“MERENDEROS” A PARTE)?

La ricerca “I frequentatori dei rifugi del Trentino”, realizzata da TSM-Accademia della Montagna, ha analizzato il profilo di quanti pernottano nei rifugi, approfondendone le caratteristiche sociodemografiche, le modalità di fruizione della montagna e le aspettative nei confronti dei servizi e dei gestori, nonché il livello di consapevolezza rispetto alle tematiche ambientali e alla sostenibilità. Ne scaturisce il profilo di un frequentatore “maturo”, dal punto di vista anagrafico ma anche in relazione all’esperienza e alle modalità di frequentazione della montagna, con un alto livello di istruzione, che ricerca consapevolmente un’esperienza di immersione e distacco. E poi ci sarebbero i “merenderos”: ma sono altra cosa, per fortuna.


DEIMPERMEABILIZZARE I SUOLI ALPINI È UNA PRIORITÀ

Anche nelle Alpi il suolo rappresenta una risorsa spesso trascurata: i terreni alpini immagazzinano acqua, raffreddano l’ambiente circostante e offrono habitat a innumerevoli specie, ma spesso vengono cementificati, impermeabilizzati o danneggiati. Con il progetto “Ground:breaking” la CIPRA – Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi ha mostrato perché è urgente procedere alla deimpermeabilizzazione e come farlo con successo: quattro comuni pilota in Austria, Germania, Italia e Slovenia hanno posto al centro dell’attenzione i temi della deimpermeabilizzazione e del miglioramento del suolo con approcci adeguati alle realtà locali.


REGIO RETICA, COLLABORAZIONE ALPINA TRA ITALIA E SVIZZERA

A poco meno di un anno dal lancio, il progetto Interreg Regio Retica è entrato nella fase operativa. Il comitato che pilota l’iniziativa di cooperazione transfrontaliera fra Bregaglia, Valposchiavo, Engadina e Valtellina ha definito gli indirizzi strategici e operativi. L’obiettivo principale del progetto è sviluppare strategie condivise per migliorare la qualità di vita dei cittadini e delle imprese su entrambi i lati del confine. Si tratta di circa 200’000 persone fra la Provincia di Sondrio e le Regioni Maloja e Bernina. Un territorio di oltre 4.000 chilometri quadrati che condivide cultura e storia, ma anche incognite e problemi.


UN SONDAGGIO SULLA CONSIDERAZIONE DELLE OLIMPIADI

Anche la Sezione CAI di Bergamo ha prodotto un questionario aperto a tutti riguardante le ultime Olimpiadi invernali appena terminate, che vuole essere un modello base per analizzare a livello centrale il meccanismo proposto come “sostenibile” che avrebbe caratterizzato i Giochi. In concreto, il sondaggio vuole capire quanto i Soci hanno seguito l’evento, dal suo annuncio fino alla conclusione dei giochi; in che proporzione conoscono la posizione espressa in merito dal CAI Centrale; conoscerne l’opinione sulla realizzazione delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dei giochi e sul loro impatto sui territori montani; capire in che proporzione i Soci sono a conoscenza delle linee guida contenute nel Bidecalogo. Il sondaggio lo trovate qui.


UN PREMIO A CHI CREA VALORE AGGIUNTO IN MONTAGNA

Dal 2011 in Svizzera il Prix Montagne/Premio Montagna viene assegnato a progetti di aziende, cooperative o associazioni che contribuiscono direttamente alla diversificazione economica e alla creazione di valore aggiunto nelle regioni di montagna. La condizione è che le iniziative abbiano successo economico da almeno tre anni. Insieme al Prix Montagne, dal 2017 viene conferito un ulteriore premio di 20’000 franchi stabilito da una giuria popolare. Per l’edizione 2026 le candidature possono essere inoltrate da subito al sito prixmontagne.ch. Il termine di invio è il 30 aprile prossimo, dopodiché la giuria sceglierà i sei finalisti. I nomi dei vincitori saranno resi noti in occasione della cerimonia di premiazione il 3 settembre a Berna.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: catalogo

«La lieve carezza di uno sguardo» al paesaggio

Il problema della cura e del rispetto per il paesaggio è un fatto intimo, da riportare alla coscienza individuale, anche se rientra tra i grandi fatti territoriali, collettivi e addirittura planetari. Non servono prediche, indicazioni disciplinari pesanti, ma solo la lieve carezza di uno sguardo verso il maggiore dei doni che ci sono stati dati sulla Terra e che quindi deve essere amato e rispettato, come bene sacro, troppo spesso tradito in cambio di beni puramente materiali.

[Eugenio Turri, novembre 2004.]

Queste parole della più importante figura italiana in assoluto di studioso del paesaggio, quale Turri fu, sono tra quelle che cito più spesso nei miei incontri pubblici nei quali disserto della relazione tra noi e i paesaggi nei quali viviamo. In esse Turri compendia il valore fondamentale e inestimabile che possiede il paesaggio correlandolo all’altrettanto fondamentale atteggiamento di cura che noi dobbiamo manifestare verso di esso – noi singoli individui, abitanti, residenti, visitatori occasionali, società civile, ben prima di qualsivoglia istituzione –  esattamente come lo manifesteremmo per un bene prezioso al quale teniamo in modo assoluto e per il quale non potremmo ammettere nessun deterioramento anche minimo.

Ciò troppo spesso non accade, inutile dirlo.

Sovente non sappiamo più palesare quella «lieve carezza di uno sguardo» indicata da Turri. Cioè osservare il paesaggio, non solo vederlo, dunque comprenderlo con sensibilità, tornare a riconoscerne la sua matrice culturale (come d’altro canto fa la Convenzione Europea del Paesaggio fin dal suo primo articolo) che, appunto, ce lo rende così importante: perché è la nostra cultura, di noi che lo abitiamo. È ciò che siamo stati e siamo, e fa intuire ciò che saremo in futuro. Il paesaggio è noi e noi siamo il paesaggio, insomma: un concetto ineludibile che, a sua volta, fa da fulcro a tutte quelle mie dissertazioni pubbliche e che ogni volta provo a rendere chiaro, comprensibile, imprescindibile.

P.S.: qui trovate i vari articoli che nel tempo ho dedicato a Eugenio Turri e al suo lavoro.

Scritto il 14 febbraio 2026Categorie Dixit,Opinioni,Utensili culturaliTag Abruzzo,Africa,Alberto Winterle,Alpi,Alpi italiane,Alto Adige,ambientalismo,ambiente,ambienti,ANEF,antropizzazione,antropologia,architetti,Architetti Arco Alpino,architettura,Asia,attori,bellezza,bruttezza,Cai Alto Adige,cambiamenti climatici,cambiamento climatico,Campo Felice,Campo Imperatore,catalogo,cementificazione,Cervinia,Cierre Edizioni,citazione,Città,climate change,comprensori sciistici,concetto,copione,Corriere del Trentino,Cortina,crisi climatica,cultura,danno ambientale,Darko Pandakovic,destra,dismissione,distruzione,divertimentificio,Dolomiti Superski,download,ebook,ecologia,ecomostri alpini,ecomostro,Eugenio Turri,Fondazione Architettura Alto Adige,fotografie,geografia,geografo,gestione,hotel,identità,ideologia,impianti,impianti di risalita,industria dello sci,infrastrutturazione,innevamento artificiale,interessi,L'Aquila,lavori,Lessinia,lettura,libri,Livigno,località sciistiche,Lombardia,luna park,luoghi,luogo,Madonna di Campiglio,Marsilio,Massimo Centini,messinscena,Milano-Cortina 2026,Montagne,Monte Baldo,Monte Magnola,mostra,muri a sesso,Natura,neve,nomadismo,non luoghi,nuovi impianti,olimpiadi invernali,opere,Ordine degli Architetti,overtourism,Ovindoli,Ovindoli-Magnola,Paesaggi da vivere,paesaggi terrazzati,paesaggio,palazzi,palcoscenico,parco giochi,parco regionale,pdf,pensieri,percezione,piste,piste da sci,Plan de Corones,politica,progettazione,progetto,propaganda,quotes,recensione,recensioni,regia,regista,relazione,relazioni,riscaldamento globale,rovina,Salto.bz,scavi,sci,seggiovia,segni,Sestriere,sfruttamento delle risorse,significati,sinistra,Sirente-Velino,skipass,slogan,sostenibilità,spazio,stagione invernale,stazioni sciistiche,Stefano Ardito,storia,strumentalizzazione,Tagaffarismi,teatro,terrazzamenti,terreno,territorio,titoli,Tonale,Trentino,turismo,turisti,turistificazione,Turris Babel,umanizzazione,urbanisti,Valle delle Lenzuola,valorizzazione,Valtellina,Veneto,Verdi,viaggi,vini valtellinesi,viticoltura,Weekend nel Mesozoico,ZPSLeave a comment on «La lieve carezza di uno sguardo» al paesaggio

Il paesaggio è un grande libro, viverlo è un “genere letterario”

[Immagine generata con Google Gemini AI.]
La geografia di un territorio, innanzi tutto quella umana ma per certi aspetti pure quella fisica ovvero lo spazio rappresentato da essa, è strettamente legata al tempo nel quale il territorio in oggetto è stato frequentato e ha subìto modificazioni antropiche; quindi la geografia e la storia non possono essere disgiunte nello studio del territorio e del paesaggio. Partendo da questi semplici punti fermi, mi sono reso conto che ogni paesaggio che faccio oggetto delle mie ricerche e dei miei scritti rappresenta in tutto e per tutto una sorta di libro di storia, o diario, o cronaca o resoconto – oppure anche biografia, a ben vedere – che contiene in sé, letteralmente incisa sul terreno, la storia di chi fino a quel momento lo ha percorso, attraversato, modificato, vissuto, sfruttato e infine, nel caso, anche abbandonato. Le vicende storiche delle genti che lo hanno visitato, abitato, elaborato nel tempo sono lì inscritte, esattamente così.

In questi casi, non faccio altro che osservare un vero e proprio libro, un paesaggio-libro nel quale le varie pagine sono, molto pragmaticamente, i versanti, i fianchi e le forme orografiche che ne caratterizzano la geomorfologia, la superficie tangibile di esse è il terreno, le rocce, le zone prative o boscate, le acque. In pratica il supporto, il media, il contenitore di una storia fatta di tante storie, tante narrazioni indipendenti eppure al tempo stesso rese coerenti dall’essere inscritte proprio in quel “libro”, in quella determinata geografia. E, tutto ciò, non con mera accezione metaforica: tutt’altro. Un libro reale e realmente scritto, compilato diffusamente, su certe “pagine” in maniera maggiore e su altre meno, in base a un ben determinato “alfabeto” composti da segni, da grafemi geografici – a volte pure identificabili come fonemi ambientali.

In fondo, se si rintraccia una definizione enciclopedica ordinaria di “libro” (quella che cito è tratta da Wikipedia), si può leggere che

Un libro è un insieme di fogli stampati oppure manoscritti delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro, usato per acquisire informazioni o anche per divertimento, è il veicolo più diffuso del sapere. L’ambito delle opere stampate inclusi i libri è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie e talvolta una stessa opera è divisa in più libri (o volumi).

Bene: parafrasando tale definizione, in fondo senza nemmeno troppa rielaborazione creativa, posso dire che anche il paesaggio-libro è un “insieme” dacché ogni paesaggio è tale, per definizione, quando è rappresentazione completa di una zona geografica sostanzialmente omogenea o di caratteristiche geografiche assimilabili e correlate; è “rilegato” dalla geomorfologia di esso, che ne determina l’uniformità geografica; può avere una “copertina” rappresentata dalla principale rilevanza geografica – fisica ma non solo – che ne è maggiormente identificante. E, al pari di un libro, il paesaggio può certamente regalare situazioni di divertimento (ludico-ricreative, come un romanzo d’intrattenimento) ma anche fornire informazioni (nel senso più ampio e culturale del termine e come un saggio scientifico) veicolando il sapere come nessun altra cosa. Il tutto alla fine genera una vera e propria letteratura del paesaggio, assolutamente: intesa non come insieme di opere che trattano del paesaggio ma, appunto, in quanto il paesaggio stesso opera narrante, il che rende a sua volta il paesaggio un’opera letteraria.

Mi sono reso perfettamente conto di ciò in tanti lavori di scrittura di narrazioni geografiche e paesaggistiche compiuti nel tempo tanto quanto nella riflessione generale sulle personali esperienze di esplorazione del territorio. E chissà, forse anche voi che come me andate per territori e paesaggi con sguardo sensibile, cuore pulsante e animo aperto, ve ne sarete accorti e ne godrete il piacere raro e prezioso che ne deriva.

Scritto il 7 febbraio 20267 febbraio 2026Categorie Magazzino,Opinioni,Utensili culturaliTag ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,architetti,articoli,Asia,bellezza,benessere,biblioteca,Borghi,CAI,campagna,catalogo,cerimonia Olimpiadi,Città,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,competenza,competenze,comprendere,concetto,considerazione,coscienza,cultura,culturale,definizione,Dolomiti,dote,doti,download,ebook,ecologia,economia,elaborazione,elemento culturale,equilibrio,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,geografia,geografo,gestione,guardare,highlights Olimpiadi,hinterland,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,immagini Olimpiadi,inaugurazione Olimpiadi,intervista,lavori,Lessinia,lettura,libri,libro,luoghi,luogo,Milano-Cortina 2026,Montagne,montanari,Natura,niclie rurali,nomadismo,non luoghi,Olimpiadi San Siro,opere,osservare,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,patrimonio,pdf,percezione,politica,progettazione,progetto,qualità,qualità della vita,recensione,recensioni,relazioni,responsabilità,saggi,segni,senso del limite,sociologia,spazio,stile di vita,storia,territori alpini,territorio,testo,titoli,Trentino,TSM,turismo,tutela,umanizzazione,Umland,Unesco,uomo,urbanisti,vedere,viaggi,villaggi,villaggio,vivere bene,vivere meglio,Vorland,Weekend nel Mesozoico,Wikipedia2 commenti su Il paesaggio è un grande libro, viverlo è un “genere letterario”

Auguri, Svizzera!

[Foto di Alex Presa su Unsplash.]

Si dice che gli svizzeri si compiacciano di raccontare una storiella del genere: uno svizzero si trovò al cospetto di Dio. “Che cosa desideri?” chiese Dio. “Vorrei le belle montagne bianche, i laghi e molta neve” rispose lo svizzero. Dio, con un gesto della mano, fece apparire le montagne, i laghi e la neve, e disse: “Ma non puoi vivere di questo! Ti concedo di esprimere un altro desiderio. Bada a che sia più pratico!”. “Bene, vorrei una vacca”. La vacca comparve immediatamente. Lo svizzero la munse e offrì un bicchiere di latte a Dio. “Sei un brav’uomo, mio caro svizzero!” disse Dio, “Tutti gli altri prendono quel che do loro e se ne vanno, ma tu sei stato il solo che abbia pensato a me. Ti do la facoltà di esprimere un terzo desiderio. Che cosa vorresti?”. “Un franco e venti centesimi per il latte!”

Questo è un brano tratto dal mio libro
Lucerna, il cuore della Svizzera
Historica Edizioni, 2016
Collana Cahier di Viaggio
ISBN 978-88-99241-94-0
Pag.167, € 10,00

Cliccate sul libro qui accanto per saperne di più!

Oggi è la Festa Nazionale Svizzera, la Confederazione Elvetica “compie” 734 anni. Un compleanno che non posso non festeggiare ogni 1 di agosto, puntualmente.

Scritto il 1 agosto 20251 agosto 2025Categorie (L.),MagazzinoTag 1 agosto 2025,1291,Agosto,alberghi,Alpi,Alps,amazon,art,arte,artworks,Basilea,Bern,Berna,blog,brano,Buoni consigli,Cahier di viaggio,cantoni,carta,cartina,catalogo,celebrazione,celebrazioni,citazioni,Città,civiltà,confederazione,Confederazione Elvetica,confini,cuore,democrazia,dipinti,diretta,download,ebook,edizioni,elvetica,estate,estratto,Europa,facebook,falò,Fëdor Dostoevskij,festa,festa nazionale,festa nazionale svizzera,festeggiamenti,foto,Francesca Mazzucato,frontiere,fuochi,fuochi d'artificio,futuro,Geneva,Ginevra,Giubilei,gouache,Grütli,guida,Helvetia,Historica,hotel,humor,ibs,il cuore della Svizzera,images,immagini,instagram,Italia,italiani,Keller,L'Idiota,La bellezza salverà il mondo,laghi,Lago dei Quattro Cantoni,lake,letteratura,librerie,libri,libro,live,Luca Rota,Lucerna,Lucerneregion,Lugano,luoghi comuni,Luzern,mappa,Mondadori,monumenti,museums,Myskin,Napoleone,nazionale,neve,novelle,nuova edizione,nuovo,Old Town,on line,paesaggio,paintings,panorami,Parigi,passato,passi,pdf,petit,photos,pics,pictures,presente,quaderno,quotes,racconto,reisen,Repubblica Elvetica,resort,Reuss,ristorante,ristoranti,river,romanzi,Rutli,Schweiz,sci,shop,social,società,store,storia,streaming,Suisse,Svizzera,Svizzeri,svizzeritudine,Switzerland,Tag 2013,territorio,Ticino,tradizioni,treno,trip advisor,trivago,turismo,unilibro,Vecchia Confederazione,vedute,viaggiatori,viaggio,viamundis,video,Vierwaldstattersee,visit,visita,wasser,Wasserturm,water,web,Wikipedia,youtube,Zurich,ZurigoLeave a comment on Auguri, Svizzera!

“Montagne” al Trento Film Festival

Partecipare al 73° Trento Film Festival per presentare Montagne, l’atlante geomontano edito da Topipittori del quale ho curato i testi, è stata una cosa bellissima.

Lo è stato innanzi tutto per il libro stesso perché è bellissimo, appunto (e lo dico io qui perché lo dicono tutti) dunque anche per Topipittori che l’ha pubblicato dandomi la possibilità di lavorarci.

Lo è stato per Giulia Mirandola, che mi ha affiancato nelle presentazioni contribuendo da par suo a renderle interessanti, coinvolgenti e divertenti.

Lo è stato inoltre perché il Trento Film Festival è un contesto sempre bello, e in esso lo è particolarmente la sezione T4Future, dedicata al pubblico più giovane, magistralmente curata da Federica Pellegatti.

Lo è stato per merito di Radio Dolomiti, che mi ha ospitato e intervistato, chiacchierando su Montagne con Francesca Bertoletti.

Lo è stato per tutte le altre persone dello staff del TFF che hanno fatto cose per le presentazioni del libro e mi/ci hanno supportato.

Lo è stato per il pubblico che è intervenuto – i (meravigliosi) ragazzi delle scuole, le famiglie con i bambini, i curiosi di ogni età, i lettori che il libro lo avevano già e quelli che lo hanno acquistato… – e ha partecipato con domande e osservazioni.

Infine, last but not least, lo è stato per le montagne, delle quali ho scritto in Montagne, per la loro bellezza, la loro importanza vitale, per ciò che sanno offrire e donare, per le montagne che sono (da) sempre il luogo dell’anima mio e di tanti altri.

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Dunque, di nuovo grazie a tutti, è stato veramente bello! 😊

Scritto il 30 aprile 202530 aprile 2025Categorie (L.),Editoria,Eventi,Libri,Magazzino,Montagne,Utensili culturaliTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,Barcellona,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,català,catalogo,catene montuose,cinema di montagna,editore,film di montagna,Film Festival,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,le case dei topi,libreria,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,presentazione,programma trento,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,T4Future,TagAlpi,TFF Trento,Topipittori,Trento Film Festival,Urali,vulcani,youtube,Zahorì Books2 commenti su “Montagne” al Trento Film Festival

Ci vediamo lunedì con “Montagne” al Trento Film Festival!

Lunedì sarò al 73° Trento Film Festival, uno dei più importanti eventi dedicati alla cinematografia e alla cultura di montagna al mondo, per presentare nella sezione T4Future (Trento Film Festival For Future) Montagne, l’atlante geomontano edito da Topipittori con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.

La presentazione è in programma il 28/04 alle ore 16.30 nello spazio T4Future in Piazza Fiera, a Trento; in realtà ce ne sarà un’altra di presentazione del libro, alle 14.30, ma riservata a quattro classi della scuola primaria. Dunque, due occasioni per presentare Montagne di tono differente e variamente divertenti ma entrambe per me assolutamente intriganti e, spero per tutti, coinvolgenti!

Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in un libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente e i fenomeni naturali della Terra. Grazie alle illustrazioni e alle chiarissime infografiche fatte di linee, forme e colori, questo libro ci porta a scoprire e a comprendere il mondo che abitiamo, a scoprire come si formano le montagne, studiare i fenomeni naturali memorizzando facilmente le informazioni e, ultimo ma non ultimo (anzi!), avere cura della nostra Terra.

Montagne è un’opera bellissima e non lo dico affatto perché ci abbia lavorato sopra ma perché lo è veramente, e perché la sua bellezza grafica e artistica è al servizio della conoscenza delle montagne del nostro pianeta, che è qualcosa di sempre affascinante e emozionante. In perfetto stile Topipittori, è un libro per i lettori più giovani ma che piacerà moltissimo anche ai grandi, nel quale l’intreccio tra testo e illustrazione è quanto mai importante, come detto, per come rimanda agli insegnamenti in tal senso del geniale Bruno Munari: giocare con l’arte per apprendere in modo creativo. Una pratica che a ben vedere non ha età: anzi, che proprio negli adulti può assumere caratteristiche che vanno oltre il mero aspetto ludico-ricreativo per diventare strumento potente come non mai atto ad alimentare la necessaria relazione culturale con il mondo nel quale viviamo. «Giocare è una cosa seria» sosteneva appunto Munari, esattamente come lo è frequentare le montagne, un’attività ludico-ricreativa ma che per essere veramente tale ha bisogno della conoscenza “seria”, cioè articolata e consapevole, di cosa le montagne sono.

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T4Future è la sezione indipendente del Trento Film Festival dedicata alle nuove generazioni: scuole, insegnanti, bambini e  bambine, famiglie.

Propone un ricco programma di proiezioni, laboratori e attività – sia durante tutto l’anno scolastico che durante l’edizione del Festival – pensato per favorire l’educazione all’immagine e promuovere tematiche legate allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e all’educazione alla cittadinanza attiva.

Per l’anno scolastico 2024/25 T4Future Scuole propone Giovani attori di tras-formazione globale, un progetto ampio e strutturato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dedicato a scuole di ogni ordine e grado con un programma articolato di educazione all’immagine – proiezioni, laboratori, produzioni video e new media, un kit didattico e una piattaforma dedicata – per promuovere competenze trasversali legate ai temi della sostenibilità, inclusione e pace grazie ad una maggiore consapevolezza teorica e pratica, del linguaggio audiovisivo.

Per avere maggiori informazioni sulla presentazione cliccate qui, mentre trovate l’intero programma di T4Future con tutti gli appuntamenti proposti qui. Per saperne di più su Montagne, invece, date un occhio qui.

Scritto il 26 aprile 2025Categorie MagazzinoTag Alpi,Ande,Anna Martinucci,Appennino,Barcellona,blog Topipittori,Bruno Munari,Carpazi,casa editrice,català,catalogo,catene montuose,cinema di montagna,editore,film di montagna,Film Festival,Giovanna Zoboli,grafica,Himalaya,illustrazione,illustrazioni,immagini,in tutte le librerie,infografica,le case dei topi,libreria,libri,libri illustrati,libri per bambini,libri per ragazzi,Lisa Topi,Luca Rota,Milano,montagna,Montagne,Montagne Rocciose,montanas,monti,mountains,novità,nuovo libro,Pamir,Paolo Canton,Pirenei,presentazione,programma trento,prossima uscita,Regina Gimenez,revisione scientifica,T4Future,TagAlpi,TFF Trento,Topipittori,Trento Film Festival,Urali,vulcani,youtube,Zahorì BooksLeave a comment on Ci vediamo lunedì con “Montagne” al Trento Film Festival!

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