Gli omofobi? Omofili!

Comunque mi pare del tutto palese che le frequenti manifestazioni di omofobia delle quali si legge sui media (e di chissà quante non si sa nulla) denotino in verità una omosessualità repressa in colui che se ne rende protagonista, la cui natura erompe inevitabilmente in tal paradossale modo. In pratica: l’omofobo vorrebbe manifestarsi per l’omosessuale che è ma non ne ha il coraggio, dunque odia quelli che invece il coraggio di manifestarsi per ciò che sono ce l’hanno e che, in tal modo, mettono in evidenza la sua pusillanimità. Un po’ come quello che – esempio casuale – non riesce a imparare a sciare e a vincere la relativa paura, così va in giro a dire che lo sci fa schifo e gli sciatori sono dei poveracci sfigati. Ecco.

Insomma, non ce l’hanno veramente con le persone LGBT e con le loro idee: ce l’hanno con loro stessi, con le loro inguaribili debolezze, poverini! E’ una specie di devianza maniacale di natura intimamente autolesionista ma con manifestazioni esteriori facinorose-aggressive. Una “psicosi”, in parole povere: una malattia che va curata, ecco. Magari a colpi di rossetto, cerone e canticchiando brani di Cristiano Malgioglio, eh!

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Che estate è, senza i RADIO THULE Summer Reloads?

Lo so, lo so… a volte l’estate, pur con tutta la sua esplosione di luce, di colori e di calore, di gioia vacanziera e infradito a gogò, inopinatamente ti genera una sensazione un po’ così, di malinconia mista ad apatia… come quando vai a una di quelle feste nelle quali di primo acchito ti sembra ci sia parecchia gente bella e interessante e dunque, con piacevole curiosità, attacchi bottone qui e là cosicché, dopo nemmeno mezz’ora, sei lì stravaccato su una poltrona in un angolo che non vedi l’ora che l’inverno ritorni, col suo buio e il suo freddo e tutto il resto.

Ok, tranquilli, nessun problema e nessuna malinconia o apatia: dalla prossima domenica e per tutto agosto e settembre RCI Radio manderà in onda, ogni domenica alle ore 13, le repliche delle puntate della stagione 2017/2018 di RADIO THULE. Che di questi tempi è in ferie ma tornerà, con la sua 15a stagione, insieme al buio e al freddo – anzi, un po’ prima: perché son tutti bravi a fare i brillanti quando tutto è brillante, come in estate, ma che conta è farlo quando c’è buio per cercare di illuminare un po’ intorno, eh!

E se nemmeno le repliche in fm e in streaming vi bastano, c’è sempre il podcast: così potrete affermare che sì, non ci sono più le mezze stagioni radiofoniche, e meno male che sia così!

Buon ascolto e, di nuovo, buone vacanze! Ci risentiamo a ottobre!

Di necessari provvedimenti giuridici (ri)alfabetizzanti

Eppure, accidenti, si deve pur trovare un modo di formulare una definizione di “analfabetismo funzionale”che non sia solo di natura sociologica (e tecnicamente tale) ma anche filosofica e lo sia al punto da risultare pure giuridica, così da poterla sancire a chi dimostra di esserlo senza tema di smentita ed esponendo finalmente l’analfabeta funzionale conclamato ad “adeguate” conseguenze legali!
Adeguate, sì: nel senso che, per un analfabeta funzionale, ad esempio la lettura di buoni libri rappresenta una condanna terribile, oppure il divieto di guardare la TV o di accedere ai social… ma adeguata, qualsivoglia sanzione che si commini, anche perché l’analfabetismo funzionale è veramente una piaga terribile per la società contemporanea e una sorta di imbarbarente cancrena che, se non bloccata rapidamente, rischia sul serio di portare al trionfo definitivo della cretinaggine più assoluta. E in tal senso siamo già a buon punto, basta guardarsi intorno e giudicare la realtà delle cose.

Quindi forza, filosofi del diritto di tutto il mondo: unitevi, meditate, formulate e teorizzate indi determinate! Fate presto, ribadisco, prima che voi stessi diventiate vittime di quello stesso imbarbarimento pandemico e finiate per essere creduti quelli che perdono tempo a filosofeggiare intorno al principale colpo del gioco del tennis solo perché l’abbiano detto in tivù o scritto su facebook con relativi n-mila like!

INTERVALLO – Fiumicino, “Lìbrati”, il bookcrossing in aeroporto

Una delle poltrone/libreria che da qualche giorno sono presenti nei terminal dell’Aeroporto di Fiumicino per il progetto Lìbrati. Non solo postazioni di lettura e di scambio di libri, ma pure di animazione e intrattenimento culturale, presentazioni letterarie, scambio di opinioni tra viaggiatori-lettori (o viceversa) e molto altro. Nonché, come ribadisco sempre in tali occasioni, piccole pratiche di grandissima efficacia culturale, per come possano e sappiano diffondersi capillarmente rimarcando quanto sia bella la cultura, e quanto sia fondamentale nei rapporti tra le persone.

Cliccate sull’immagine per saperne di più. E leggete libri, che così camperete molto meglio e molto più a lungo!

Dalla gioia alla melodia e dalla melodia alla gioia – con Giuseppe Capoferri nell’ultima puntata della stagione di RADIO THULE!

Questa sera, 25 giugno duemila18, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 14a e ultima puntata della stagione 2017/2018 di RADIO THULE, intitolata “Dalla gioia alla melodia!

Rabindranath Tagore ha scritto che “Colui che canta passa dalla gioia alla melodia, colui che ascolta, dalla melodia alla gioia: viene da qui il titolo di questa ultima puntata della stagione 2017/2018 di RADIO THULE, che si chiude veramente alla grande con un prestigiosissimo ospite: il celebre baritono Giuseppe Capoferri. Ancora giovane eppure già dotato di un notevole curriculum e di un repertorio assai ampio, artista in forza a grandi teatri italiani e stranieri (Regio di Torino, Opernhaus di Zurigo, Scala di Milano…) con le quali tournée ha calcato i palchi di tutto il mondo, Capoferri ci guiderà alla scoperta di un mondo artistico e musicale tanto celebrato quanto per molti aspetti poco noto al grande pubblico, e di una professione che, proprio come ha scritto Tagore nella citazione iniziale, riesce a coinvolgere artista e pubblico in un unico ambito di gioia e di godimento. Professione di grande fascino ma che comporta altrettanto grandi sacrifici e un costante impegno, ma pure una pratica artistica profondamente legata al patrimonio culturale nazionale e assai emblematica, sotto diversi aspetti (a volte antitetici), dello stato della cultura in Italia.
Il tutto, e mai come in questa occasione, con l’accompagnamento di una selezione musicale di altissima qualità e fascino assoluto, visto il grande ospite! Una puntata imperdibile, insomma, prima che (è il caso di dirlo) il sipario cali sulla stagione radiofonica 2017/2018! E, in fondo, a ottobre mancano solo pochi mesi…

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui. Infine, segnatevi l’appuntamento sul calendario (salvo imprevisti): lunedì 8 ottobre 2018, ore 21.00, l’inizio della nuova, 15a stagione di RADIO THULE! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
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http://rciradio.listen2myradio.com
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Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!