Buona esta(r)te #3

P.S. – Pre Scriptum: agosto, tempo di ferie, di vacanze: anch’io per qualche giorno mi ci adeguerò, mi tocca (0) ma, visto che per tal motivo non potrei essere così assiduo come al solito con gli aggiornamenti del blog, mi sono chiesto: cos’è che proprio non dovrebbe mai andare “in vacanza”, cioè diventare letteralmente vacante? La bellezza, ad esempio. Perché di bellezza il mostro mondo ne ha bisogno sempre, per contrastare adeguatamente le tante, troppe cose brutte che ahinoi ci “offre”. Quindi mi sono detto pure: ok, e bellezza sia, in questi giorni d’agosto qui sul blog. E cosa c’è che sappia offrire bellezza in modo molteplice e assoluto, più dell’arte?
Ecco.
Dunque: buona esta(r)te a tutti!

Giovanni Segantini, Trittico delle Alpi: Vita, olio su tela, 1896-1899, Segantini Museum, St. Moritz

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Buona esta(r)te #2

P.S. – Pre Scriptum: agosto, tempo di ferie, di vacanze: anch’io per qualche giorno mi ci adeguerò, mi tocca (0) ma, visto che per tal motivo non potrei essere così assiduo come al solito con gli aggiornamenti del blog, mi sono chiesto: cos’è che proprio non dovrebbe mai andare “in vacanza”, cioè diventare letteralmente vacante? La bellezza, ad esempio. Perché di bellezza il mostro mondo ne ha bisogno sempre, per contrastare adeguatamente le tante, troppe cose brutte che ahinoi ci “offre”. Quindi mi sono detto pure: ok, e bellezza sia, in questi giorni d’agosto qui sul blog. E cosa c’è che sappia offrire bellezza in modo molteplice e assoluto, più dell’arte?
Ecco.
Dunque: buona esta(r)te a tutti!

René Magritte, L’Empire des Lumières, olio su tela, 1953-1954, Peggy Guggenheim Collection, Venezia.

Ettore Castiglioni, 24/25 agosto, Val di Non

Ettore Castiglioni non è stato solo uno dei più grandi alpinisti italiani di sempre, decorato della medaglia d’oro al merito alpinistico, ma pure un uomo di grandissimi e nobilissimi valori, al punto da essere riconosciuto Giusto tra le nazioni per la sua attività di salvataggio di centinaia di antifascisti, tra i quali Luigi Einaudi, ed ebrei perseguitati dalle leggi razziali fasciste, che egli accompagnava oltre confine, in primis verso la Svizzera, proprio grazie alla sua esperienza di montagna.

Di Castiglioni ho scritto qualche tempo fa qui sul blog in merito a una brutta vicenda a suo danno, perpetrata da individui di specie del tutto opposta a quella del grande alpinista milanese, tuttavia poi “risoltasi” in maniera tanto fortunosa quanto significativa e, in fondo, positiva. Scrivo “milanese” perché Castiglioni era di famiglia meneghina ma in verità egli nacque in Val di Non, a Ruffré: e proprio la “sua” valle natia, anche in seguito a quando accaduto e da me riferito nell’articolo del blog sopra citato (per questo mi viene in fondo di parlare di “risoluzione positiva” della vicenda), renderà omaggio a Ettore Castiglioni il 24 e 25 agosto prossimi, come indicato nella locandina in testa al post. È un ottima occasione per conoscere ovvero approfondire la conoscenza – e l’ammirazione intellettuale e umana, ne sono certo – di Castiglioni, personaggio tutt’oggi emblematico e capace di suscitare emozioni e sentimenti di grandissima, preziosa umanità, quanto mai necessari nel presente che viviamo.

P.S.: ringrazio di cuore Paolo Vita, nònese grande estimatore di Castiglioni e promotore della posa di un cippo commemorativo del legame del grande alpinista con la Val di Non, che mi ha dato notizia delle iniziative di cui vi ho detto.

REMINDER! 12-13/08, “Sentieri d’Autore ai piedi del Cervino”!

Cliccate sull’immagine per saperne di più (oppure qui per scaricare la locandina in formato grande) e, se siete in zona per residenza, lavoro o diletto, partecipate, dacché gli eventi di ALPES sono tra più affascinanti e intriganti che si possano trovare in giro per le Alpi italiane, per i nomi che ne sono protagonisti, per la qualità dei temi affrontati e per il modo assolutamente originale e innovativo col quale vengono affrontati. Garantito! – da me che li conosco benissimo in primis.

Vivere un luogo

Per poter affermare di vivere veramente in un luogo, non possiamo semplicemente limitarci ad abitarlo ma dobbiamo lasciare che il luogo sia vivo e abiti in noi.