A furia di “approfondire”, si è sprofondati

Si è così profondi, ormai, che non si vede più niente. A forza di andare in profondità, si è sprofondati. Soltanto l’intelligenza, l’intelligenza che è anche «leggerezza», che sa essere «leggera», può sperare di risalire alla superficialità, alla banalità.

(Leonardo Sciascia, Nero su Nero, Adelphi Edizioni, 1979-2004.)

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Il voto

Voto (s.m.). Simbolo e strumento della facoltà che ha ogni libero cittadino di dimostrarsi uno sciocco e di rovinare il proprio paese.

(Ambrose BierceDizionario del diavolo, scelta e introduzione di Guido Almansi, traduzione di Daniela Fink, TEA, 1988, pag.181.)

Se considerate che Bierce fece pubblicare il suo Dizionario “demoniaco” nel 1911, ma parte di esso risale al 1906, diventa chiaro come il grande scrittore americano più di un secolo fa aveva già capito tutto riguardo la questione elettorale: troppi individui, quando si tratta di esprimere una preferenza politica, riescono inopinatamente a disattivare il cervello nemmeno lo stesso avesse veramente un pulsante ON/OFF sì da farsi abbindolare dai peggiori cialtroni, finiti in politica proprio perché la stessa, oggi ma evidentemente pure allora, è uno degli ambiti nei quali certi “peggiori cialtroni” sanno esprimere al meglio le proprie “doti” – oggi per di più avendo a disposizione mezzi di comunicazione maggiori e più potenti di quelli di un secolo fa ad acuire gli effetti cagionati. Che invece sul paese restano gli stessi rimarcati da Bierce, inesorabilmente.
Ecco.

Il “confine”

Confine (s.m.). In politica, la linea immaginaria fra due nazioni che separa gli immaginari diritti dell’una dagli immaginari diritti dell’altra.

(Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, scelta e introduzione di Guido Almansi, traduzione di Daniela Fink, TEA, 1988, pag.52.)

Non ci sono più quei bei cretini d’una volta!

È ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia un cretino. […] e dunque una certa malinconia, un certo rimpianto, tutte le volte ci assalgono che ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa. Come l’olio e il vino dei contadini.

(Leonardo Sciascia, Nero su Nero, Adelphi Edizioni, 1979-2004.)

Niente montagne con cui orientarsi

Una volta da giovane son dovuto scendere in macchina per un carico di rastrelli dal Giusep, poi grazie al cielo non mi è più successo, li avevo legati al tetto, dovevo consegnarli laggiù, mamma che casino di strade che hanno, non sai dove devi andare in quel bordello, semafori e strade e case e cartelli ma niente montagne con cui orientarsi, in questo noi ce l’abbiamo più facile, qui o sali o scendi la valle.

(Arno Camenisch, Ultima Sera, Keller Editore, 2013, traduzione di Roberta Gado, pag.70.)