Più libri più liberi più Lucerna!

Da oggi a domenica Lucerna, il cuore della Svizzera lo trovate (anche ma non solo, ovviamente) a Più libri più liberi, la fiera nazionale della piccola e media editoria di Roma, presso lo stand di Historica Edizioni!

lucerna_piulibri2016Cliccate sull’immagine per visitare la pagina di Historica nel sito di Più libri più liberi, oppure cliccate qui per la home page del sito stesso, con tutte le informazioni utili per la visita della fiera.
Per ogni dettaglio sul libro, invece, cliccate QUI.

Dunque, questa volta – senza pensare di sbagliare strada: andate a Lucerna passando per Roma – con il libro tra le mani, ovviamente!

Cultura e politica – Cultura È politica

14494119_mlPiù passa il tempo e più qualsiasi azione di matrice culturale diventa – e deve diventare – anche un’azione politica, mentre qualsiasi azione di matrice politica diventa sempre meno un’azione culturale.
È forse (anche) per tale motivo se la politica appare sempre più ostile alla cultura.

Ebook, l’involuzione della “rivoluzione”?

fotolia_68399170_lPiù passa il tempo, e più pare che la tanto annunciata e da molti temuta “rivoluzione” degli ebook, che avrebbe cancellato in breve tempo il libro di carta, non stia avvenendo. Il mercato cresce con percentuali irrisorie, i lettori sono comunque in calo e, paradossalmente, gli ereader sono più graditi dagli over 60 che dai giovani. È un altro fatto evidenziato dall’ultimo rapporto sullo stato della lettura in Italia, presentato qualche giorno fa a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE): l’ennesimo d’una lunga serie che ormai nessuno più si fila: vuoi per evitare stati di depressione profondi, se si è parte del settore, vuoi perché ormai da anni estremamente monotoni – quantunque si tenti di sollecitare qualche entusiasmo con affermazioni di crescita del mercato in verità risibili (se non ridicole, come ho evidenziato qui), e vuoi perché «tanto, che cambia?»
Sia chiaro: nulla contro l’ebook – ne ho dibattuto varie volte in diversi articoli e nei più vari termini ma mai con posizione di rifiuto, anzi: nello stato di coma profondo in cui giace la lettura in Italia, ogni cosa che la possa anche un poco risollevare è graditissimo.
Tuttavia, diciamoci la verità: per un appassionato vero di lettura, leggere un libro negli attuali formati digitali è un po’ come – tanto per dire – per un appassionato di camminate in montagna andare per sentieri facendosi “regalmente” trasportare su una portantina: lo scopo lo si raggiunge comunque, il bel panorama lo si ammira e per giunta col minimo sforzo, senza dubbio, ma il piacere materiale d’averlo conseguito, quello che si riverbera direttamente nell’animo e illumina lo spirito oltre che la mente e il cuore, è prossimo a zero o quasi. Senza contare che l’ereader, al momento, soffre ancora di quella che tanti ritengono una “virtù”: l’essere un oggetto di moda, parimenti all’ebook se letto tramite tablet – a sua volta impostosi con peculiarità senza dubbio “modaiole”. Ed è inutile osservare che tutte le mode, per propria natura, si impongono, raggiungono una popolarità più o meno vasta per poi inesorabilmente svanire ed essere sostituite da altre mode (si veda qui al proposito), altri oggetti “di moda” – siano i phablet costruiti con nuovi materiali e tecnologie o che altro, in ogni caso strumenti non specificatamente deputati alla lettura d’un libro digitale ovvero con tale funzionalità in secondo o terzo piano rispetto a molte altre.
Per cui: e se pur con tutti i pregi (ribadisco) del libro digitale, la lettura fosse esercizio inevitabilmente da praticare sulla carta? Se il senso stesso del leggere, se il concetto di “libro” primigenio e universalmente accettato fosse legato a quell’oggetto fatto di carta o cartone rilegati e inchiostro e a nessun altro dacché unico e insostituibile, nemmeno nel futuro più remoto e fantascientifico?
In fondo, si può chiamare “escursionista” colui che – senza averne forzata necessità, ovvio – sale sui monti a bordo d’una portantina al pari di chi invece ci arriva sulle proprie gambe? Forse sì, ma non con pienezza di senso e di sostanza – su ciò non ci piove. E i libri di pregio sono un po’ come le più belle montagne: le ascendi leggendo e solo se ne superi le reali asperità ti gusti pienamente l’arrivo in vetta, e la visione finale che da lassù puoi ammirare. Ecco.
Sempre che, tra un po’, su tutte quelle montagne non ci arrivino altrettante scintillanti funivie che lassù scarichino improbabili turisti i quali nemmeno sappiano cosa siano, le “montagne”, e facilmente nemmeno gli interessi qualcosa, della loro primigenia, autentica bellezza… Che un metaforicamente simile destino stia attendendo il libro negli anni a venire, oppure il libro di carta continuerà ad avere solide e atletiche gambe con cui scalare le più alte vette culturali?
Ovvio che – non me ne vogliano i fan degli ebook – io mi auguro la seconda che ho scritto.

P.S.: articolo pubblicato anche su Cultora, qui.

Annalisa Fioretti, la “dottoressa degli 8000” – e questa sera anche di RADIO THULE, su RCI Radio!

radio-radio-thuleQuesta sera, 5 dicembre duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 5a puntata della XIII stagione 2016/2017 di RADIO THULE!
Una puntata intitolata Oltre… – e non solo perché sarà oltremodo coinvolgente! Semmai, soprattutto, perché vi sarà ospite un personaggio che è “oltre” tante cose: oltre tanti limiti, oltre le convenzioni, oltre tanta straordinarietà, tanta umanità, oltre realtà lontane a noi ma molto meno di quanto possiamo credere, oltre le montagne, oltre le difficoltà, gli ostacoli… “oltre” come va sempre oltre il vero viaggiatore, per il quale ogni meta non è che un punto di arrivo e insieme di partenza per continuare a viaggiare. Insomma: per un graditissimo e assai atteso ritorno, sarà prestigiosa ospite di questa puntata di RADIO THULE Annalisa Fioretti, la ormai quasi leggendaria dottoressa degli 8000!
Con lei riprenderemo il “viaggio” già intrapreso nella precedente “ospitata” dello scorso anno, lungo un cammino spazio-temporale a dir poco ricolmo di fatti, eventi, storie, persone, emozioni – a partire da quel drammatico 25 aprile 2015, giorno in cui il Nepal è stato letteralmente distrutto da un violentissimo sisma che Annalisa ha vissuto “in diretta” dal campo base dell’Everest…

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Sul referendum…

…No, beh, solo per cercare di capire – che qui, con tutto ‘sto cacofonico canciare sul referendum, è un caos assoluto.
Dunque: se vince il cambia la costituzione, se vince il NO non cambia nulla ma i senatori cambiano sesso. No, un attimo: forse è che se vince il  cambia tutto per non cambiare nulla e se vince il NO non cambia nulla ma torna il nucleare…  Ma dunque è col o col NO che il Senato non viene abolito ma le unioni di fatto sì? O forse succede che se vince il anche la caccia viene abolita? E se di contro vince il NO, viene abolito tutto e vince la Clinton? O Trump? E il CNEL viene abolito perché nessuno sa cosa sia, o viene mantenuto perché nessuno sappia cosa sia? Oppure col il Black Friday viene esteso a tutto l’anno ma non nelle Regioni a statuto speciale, mentre l’elezione al Senato diventa tipo X Factor? E il Presidente della Repubblica è col NO che diventa Bruno Vespa? Ma i NO TAV poi, votano ? E allora SI che vota NO? Per non dire dei tanti automobilisti di SIena e NOvara: che faranno? Cambieranno domicilio? E i vaccini, l’ISIS, le scie chimiche, Putin, i vegani, gli UFO, Belen? SÌ o NO?

donkey1050x700P.S.: NO, questo non è un post politico. O ?