Tunguska, alla scoperta di uno dei più grandi misteri dell’epoca moderna – questa sera con Radio Thule!

Questa sera, 11 giugno duemila18, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 13a puntata della stagione 2017/2018 di RADIO THULE, intitolata “Il mistero di Tunguska!

Quasi 110 anni fa, poco dopo le ore 7 del 30 giugno 1908, una misteriosa e immane esplosione devasta totalmente un ampio territorio della Siberia Centrale, radendo al suolo ogni cosa. Il cataclisma, la cui potenza stimata è pari a quella di mille bombe di Hiroshima, abbatte 80 milioni di alberi, solleva da terra testimoni posti a 65 km di distanza i quali riferiranno poi del «cielo spaccato in due» e di «un grande fuoco che copre tutta la foresta», quasi provoca il deragliamento di alcuni convogli ferroviari a 600 km di distanza e si manifesta persino a Londra, dove è mezzanotte ma il cielo si rischiara come fosse giorno.
Negli anni successivi tante ipotesi sono state formulate per cercare di risolvere il cosiddetto “Mistero di Tunguska”, dal nome del fiume nella cui zona avvenne l’esplosione: da quelle più scientifiche, che citano impatti di asteroidi o comete, ad altre sovente parecchio “alternative”, che tirano in ballo bombe atomiche ante litteram, buchi neri o astronavi aliene. Ma cosa successe veramente, a Tunguska? Da cosa venne provocato quello che per lungo tempo è stato considerato l’evento più misterioso dei tempi moderni?
In questa puntata RADIO THULE vi porta attraverso lo spazio e il tempo ad esplorare quella remota terra siberiana, alla scoperta di un mistero talmente eccezionale da aver generato un autentico mito, ancor oggi assai vivido e suggestivo.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, quiStay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
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Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

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La sQuola e il BurIan

Sarà, ma a me la decisione di tenere le scuole chiuse per maltempo, così solite e tipiche delle nostre italiote parti, mi pare una scempiaggine pari a quella di continuare a chiamare “Burian” un vento che si chiama Buran.

B-U-R-A-N, senza quella “i”!

Il diritto allo studio scolastico e alla frequentazione ordinaria di un luogo deputato ad esso, per principio non deve essere mai negato – semmai soltanto in occasione di eventi climatici realmente eccezionali (e non è affatto il caso di questi giorni) o altri gravi impedimenti – prevedendo per le circostanze come quella attuale attività didattiche alternative per gli studenti che possano essere presenti in modo da non danneggiare quelli che effettivamente non lo possono essere. È un principio tale e quale a quello – ribadisco, metaforizzando –  per il quale nessuno può negare il moto di un vento che giustamente soffia dove e come vuole nonostante quelli che nemmeno sanno come si chiami realmente. Ecco, sovente ho l’impressione che forse nemmeno quelli che impongono certe decisioni sanno veramente cosa significhi “scuola”, né tanto meno quanto sia necessaria l’educazione ai più naturali seppur fastidiosi disagi.

Be’, a questo punto speriamo non torni l’era glaciale, altrimenti ci ritroveremo una società di analfabeti ignoranti!

(L’immagine in testa al post è tratta da Roma Today. Cliccateci sopra per leggere l’articolo correlato.)