Superare un valico di montagna

Cosa conferisce un particolare fascino al superamento di un valico di montagna? La premonizione del paesaggio che si troverà dall’altra parte, che rischiara la fantasia del viandante – gli elevati sentimenti che si provano nel momento del passaggio, nel punto che segna la linea di demarcazione di acque e popoli -, l’accresciuta percezione del presente e dei luoghi, e tutta una serie di altri motivi che agiscono inavvertitamente su chiunque in misura tanto più forte quanto più cultura e conoscenza ci si porta appresso. Ogni viaggio su un valico di montagna è un viaggio di scoperta.

(Carl SpittelerIl GottardoArmando Dadò Editore, Locarno, 2017, traduzione e cura di Mattia Mantovani, pagg.31-32; orig. Der Gotthard, 1897.)

Ogni volta che leggo questi brani di Spitteler, che hanno più di 120 anni, mi sorprendo di quanto la visione del territorio e del paesaggio che sottendono sia incredibilmente contemporanea, sia in senso scientifico che culturale. In queste così poche righe, ad esempio, vi si ritrova l’attuale concetto di “paesaggio” (il quale, per come viene usato oggi nelle discipline geografiche e umanistiche, ha non più di quarant’anni e non è affatto così risaputo, ancora), l’intuizione chiara della relazione culturale tra uomini, territori abitati e luoghi nonché del relativo valore identitario di essa, degli accenni a quella che oggi chiamiamo psicogeografia, la visione ecostorica (altra disciplina di recente teorizzazione) e quella geopoetica, così ben sviluppata dall’amico Davide Sapienza

Insomma, in tal senso è quasi impareggiabile, Carl Spitteler. Tenetene conto, visto quanto sconosciuto o quasi sia, al di qua del Gottardo e oltre Lugano.

Ricercare e identificare il Genius Loci

Visto che qualcuno se n’è detto (ammirevolmente, o inopinatamente) interessato, cliccando sull’immagine qui sopra potrete scaricare il testo – in file pdf con tanto di diapositive della presentazione e relativo riferimento nel testo – della mia classroom sul tema Ricercare e identificare il Genius Loci: l’importanza dell’identità nei progetti culturali, per il ciclo “Alpes@Home” a cura dell’Officina Culturale Alpes (cliccate qui per saperne di più al riguardo).

Ringrazio di cuore i suddetti inopinati interessati e chiunque vorrà scaricare, leggere e persino apprezzare il documento.

P.S.: la presentazione la potete vedere anche qui sotto:

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Alpi, architettura, habitat… oggi alle ore 18, su Zoom!


Cliccate sull’immagine per saperne di più e per iscrivervi alla classroom – con Luciano Bolzoni, uno dei massimi esperti di architettura alpina, ed Enrico Scaramellini, tra i più apprezzati architetti alpini italiani… no, dico! Ah, sì, e ci sono anche io, poi –  oppure qui. E mi raccomando: non mancate!

Alpes@Home… Starting again!

Il progetto “Alpes@Home” è cominciata all’inizio di questo periodo di lockdown per dare modo all’officina culturale di Alpes, della quale faccio parte, di continuare a proporre e stimolare sollecitazioni culturali legate al nostro lavoro e ai temi intorno ai quali abitualmente ci muoviamo.

Le prime date a calendario hanno avuto un buon riscontro di partecipazione, e con esse abbiamo raccolto l’esigenza di continuare a proporre queste classrooms virtuali con uno sguardo proiettato ai nuovi inizi, alla ripartenza una volta passato questo periodo di crisi emergenziale.

Il filo rosso tematico che unirà i nuovi interventi sarà “Starting Again”, cioè temi, argomenti, pratiche, progetti, idee, utopie che possano effettivamente generare e ricavare un “cambiamento” dal periodo che stiamo vivendo – mettendo in pratica la etimo della parola crisi, a ben vedere, che proprio “scelta” nell’ottica di un “cambiamento” significa.

Starting again” vuole essere, inoltre, un’incitazione a prendere in considerazione le nostre attitudini creative, artistiche, alla ricerca della bellezza e del bene che ci può fare, a riscoprire l’origine di alcuni dei valori “fondanti” del saper fare e pensare del nostro panorama culturale, delle nostre vocazioni.
Rifletteremo ancora una volta su questi temi non proponendo ricette o soluzioni ma utili sollecitazioni, per dimostrare che la cultura non solo è complementare ma assolutamente indispensabile alla ripartenza e al necessario rinnovamento, in questo periodo invocato da tanti.

Per questo nuovo calendario l’officina culturale Alpes si affianca ad ArtIcon, l’altra nostra realtà dedicata e a sostegno del mondo dell’arte e degli artisti: qui potete conoscere le classrooms già messe in programma con le relative date – la prima sarà Habitat Alpi Architettura, progettare e riflettere sul nuovo habitat alpino, lunedì 27 Aprile alle ore 18.00, con Luciano Bolzoni, Enrico Scaramellini e chi vi scrive. Altre classrooms verranno definite a breve, dunque seguite il sito di Alpes o le pagine social dell’officina culturale per saperne di più e restare costantemente aggiornati.

Cervino, Matterhorn, Gran Becca, Zermatt, Cervinia…

Sulla pagina facebook del Consorzio Cervinia Valtournenche – Ski Paradise e sul canale YouTube Consorzio Cervino (oltre che qui sopra, come vedete) potete trovare il video della classroom che ho tenuto ieri per il ciclo delle Cervino’s Tales curate da Alpes, sul tema Breuil, Cervinia, Cervino, Gran Becca: i nomi dei luoghi raccontano la loro storia. Sulle due pagine troverete anche le altre classrooms già tenute per il ciclo nonché le prossime che verranno.

Ne approfitto per ringraziare di cuore tutti quelli che vi hanno assistito “live”, ieri, e gli utenti – già quasi 2.300, al momento in cui vi scrivo – che la stanno visualizzando sui canali indicati. Credo peraltro che non sarà l’unica classroom affidatami, dunque ci si potrebbe web-rivedere e risentire presto, con altre classroom riguardanti temi legati alla montagna – e non solo a quella.
Per chi invece non l’ha ancora vista e vuole concedermi tale onore, be’, buona visione!

Per saperne di più sulle Cervino’s Tales, cliccate qui.