Robin Williams 70

Oggi avrebbe compiuto 70 anni uno degli individui più divertenti, credo, che siano mai apparsi sulla Terra (è proprio il caso di dire così): Robin Williams. Tra i tanti film di successo che lo hanno consacrato come uno dei più grandi attori di sempre, e al di là di Mork, il personaggio che per quelli della mia generazione è sinonimo di “Robin Williams”, a me è rimasta indelebilmente impressa nella memoria una delle sue formidabili stand-up comedy – credo fosse Robin Williams: Live on Broadway – vista su un canale satellitare TV in lingua originale che, nonostante la mia conoscenza buona ma non così eccelsa della lingua inglese, mi fece letteralmente sbellicare dalle risate dal primo all’ultimo minuto dello show. Un flusso ininterrotto, frenetico, debordante di battute proferite attraverso uno stile unico e irresistibile. Senza dubbio una delle cose più divertenti che abbia mai visto, da parte di un personaggio che sembrava ricolmo solamente di vitalissima energia comica.

Invece no, non era così. Come a volte accade, nell’intimo di persone così divertenti c’è un’oscurità impensabile tanto quanto infausta, ma che mai potrà nemmeno minimamente adombrare la gioiosa e imperitura luminosità che quelle persone hanno acceso e donato in chiunque le abbia pubblicamente conosciute.

P.S.: grazie a “Artribune” per avermi (indirettamente) ricordato questa ricorrenza con la sua rubrica social #fotodelgiorno, che è proprio quella – scattata a San Francisco nel 1998 da Mary Ellen Mark – da me qui ripubblicata.

LA Carrà

Dagli anni ’50 in poi, Carrà è stata una triplice delizia che sapeva cantare, ballare e recitare ugualmente bene, e ha avuto un’influenza senza rivali nella musica e nella cultura pop italiane. Tecnicamente parlando, l’Italia aveva cantanti molto più abili dal punto di vista vocale, che combinavano l’estensione con un tocco drammatico: Mina, mezzosoprano virtuoso; Milva, detta “la Rossa” per le sue inclinazioni politiche e la sua focosa criniera, celebrata per le interpretazioni di Brecht e Weill; Patty Pravo, contralto androgino; e Giuni Russo, che sublimava la tecnica operistica in pop, e aveva un’estensione di cinque ottave. Carrà le ha superate tutte.

Tratto da Raffaella Carrà: the Italian pop star who taught Europe the joy of sex, “The Guardian“, 16 novembre 2020.

Eccola, la carrambata maledettamente finale e definitiva, la più triste e dolorosa, troppo precoce e improvvisa, quella la cui “sorpresa” nessuno voleva vivere – nemmeno i suoi detrattori artistici, ne sono certo – quella che termina una storia assolutamente italiana ma che dà inizio a un mito internazionale assoluto e imperituro.

E ora, senza più la Carrà, chi comincerà a far l’amore?

Animali (non) intelligenti

Leggete una notizia del genere e cosa pensate, di primo acchito? Che è una fake news oppure che è uno scherzo, una burla anche piuttosto divertente alla quale i soliti giornalisti sprovveduti ci sono cascati subito, no? Perché a leggerla fa parecchio ridere, in effetti.

Ecco, ora capirete come mai tenga sempre in grande considerazione la comicità e l’umorismo: perché alla fine sono strumenti ben più seri(osi), autorevoli e sagaci di ogni altro per capire come gira il mondo, nel mentre che la realtà quotidiana, quella che vorrebbe (e pretenderebbe di) risultare una cosa seria, è molto spesso una roba così ridicola da far ridere un sacco, come la più esilarante gag comica, appunto.

Comunque quelli qualche ragione ce l’hanno: effettivamente non è vero che la gallina non è un animale intelligente, almeno non è tale in confronto a certi umani peraltro pure privi di ironia!

P.S.: cliccate sul titolo della notizia in testa al post, se proprio avete il coraggio di leggerla.

Il “Movimento 5 Stelle”?


Ma perché poi tanta sorpresa, lì in Italia, attorno al cosiddetto “Movimento 5 Stelle”? Come se non si capisse che succede, il come e il perché…
È una cosa creata da un comico, no? Peraltro parecchio bravo, nel fare il comico.
Dunque non è che uno sketch, come si dice, solo un po’ più lungo della norma. E senza dubbio fa ridere, ergo in quanto sketch funziona benissimo – d’altro canto i comici a far questo sono atti, è il loro mestiere, mica altro.
Quindi? Nulla di strano o di fuori dall’ordinario, no?
Ecco, fine.

Una prestigiosa citazione

Fai clic per accedere a Dossier_Africa-Mediata-2021.pdf

Voglio ringraziare di cuore Amref Health Africa e l’Osservatorio di Pavia, nelle persone di Paola Barretta e Giuseppe Milazzo in qualità di curatori della seconda edizione 2021 del dossier L’Africa Mediata 2021. L’Africa nella rappresentazione dei media e nell’immaginario dei giovani, per aver voluto introdurre la dissertazione sul tema del “confine” citando un brano del mio testo (dal titolo Hic absunt dracones) incluso nel libro d’artista di Francesco Bertelé Hic sunt dracones, che vi ho presentato qui.

[Cliccateci sopra per visionare l’immagine in un formato ben leggibile.]
È una citazione prestigiosa inclusa in uno studio altrettanto prestigioso e di grande valore scientifico e sociologico per la quale, ovviamente, la mia gratitudine va in primis a Francesco Bertelé, per avermi coinvolto in un progetto di così grande portata analitica, espressiva, culturale oltre che, naturalmente, artistica. Un progetto che mi auguro possa continuare a trovare consensi e generare influenza come merita e come è in grado di fare, con la rara forza comunicativa che possiede: se acquisterete il libro d’artista ve ne renderete conto senza dubbio alcuno.

Potete scaricare il rapporto L’Africa Mediata 2021 da lì sopra (la sua lettura è assolutamente interessante e didatticamente sorprendente, sappiatelo), e saperne di più su Hic sunt dracones qui e cliccando sull’immagine del libro che vedete in cima alla colonna qui a sinistra.

Buone e illuminanti letture!