Il fine ultimo del viaggio, il senso profondo della vita

[Foto di Karl Egger da Pixabay.]

Noi non cesseremo l’esplorazione,
e la fine di tutto il nostro esplorare
sarà giungere là onde partimmo
e conoscere il luogo per la prima volta.

[T.S. Eliot, Little Gidding, in Quattro Quartetti, 1ª ed. originale 1942, vv.239-242.]

Probabilmente è quello enunciato da Eliot il fine ultimo e assoluto del viaggio, dell’esplorazione di luoghi, paesaggi, del partire per un altrove che può essere in capo al mondo oppure a pochi passi dalla partenza: tornarci, nel luogo dal quale si è partiti, per conoscerlo con la meraviglia della prima volta che lo si vede e così incontrare e conoscere noi stessi come fosse la prima volta. Che sarà diversa da quella successiva e da quella dopo ancora e da qualsiasi altra.

È il fine del nostro esplorare, è il senso profondo della nostra vita.

2 pensieri riguardo “Il fine ultimo del viaggio, il senso profondo della vita”

    1. Già. bisognerebbe però trovare il modo di capirlo prima, il senso della vita, senza dover diventare vecchi e così praticarlo in età ancora attive. O forse ciò che fa diventare vecchi è proprio la presa di coscienza di quale sia il senso della vita?

      Ciao Paola, a grazie!

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