Consigli di lettura

Marco Grompi, che ho la fortuna di conoscere personalmente, è uno dei massimi esperti di musica rock italiani, soprattutto di quella produzione musicale che, tra i Sessanta e gli Ottanta (ma non solo), ha evoluto le forme originarie del genere e formato il rock contemporaneo – ed è pure un raffinato musicista, in primis coi suoi Rusties.

Per questo, innanzi tutto, non posso che consigliarvi il suo ultimo libro (in verità uscito già da un paio di mesi) dedicato a uno dei pilastri della storia del rock: David Crosby, ultimo eroe dell’era dell’Acquario, 400 dense pagine nelle quali del musicista americano c’è forse tutto quello che si debba sapere.

Dotato di voce, ego, talento e un amore per la libertà smisurati, David Crosby (classe 1941) ha condotto una vita intensissima, estrema, spesso spericolata. Nel corso degli anni, è stato testimone e protagonista di molti eventi chiave della storia del rock, nonché fondatore di gruppi come i Byrds e CSN&Y.
Per evidenti motivi anagrafici (peraltro a fronte di un’anamnesi medico-clinica che ha dell’incredibile) David Crosby è uno degli ultimi eroi dell’Era dell’Acquario ancora in circolazione.
In questo libro si racconta David Crosby in maniera globale, includendo non solo la musica ma anche la sua essenza più visionaria e la sua poesia. L’approfondimento della sua visione e idea di musica, vita e politica, si ricava grazie alle diverse interviste rilasciate durante una lunga carriera e riportate in questo volume; alcune inedite e raccolte dall’autore stesso.
L’appendice conclusiva contiene una dettagliata discografia e filmografia, oltre a un’ampia bibliografia; il libro inoltre gode della prestigiosa prefazione di Luca De Gennaro.

Un volume fondamentale, insomma, per tutti gli appassionati di storia della musica rock ma anche, mi viene da credere, per i cultori e gli studiosi di un’epoca di valore culturale tout court fondamentale per il tempo presente.

L’intelligenza che funziona

Il banco di prova di un’intelligenza di prim’ordine è capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare.

(Francis Scott Fitzgerald, Racconti dell’età del jazz, Mondadori, 2018.)

Bar Hemingway, Hotel Ritz Paris, 2005. (Photo credit: Pablo Sanchez – CC BY 2.0 [https://creativecommons.org/licenses/by/2.0])
Mi viene da aggiungere – sperando di non apparire così spudorato – che è pure la capacità di mettere in relazione quelle due idee opposte, finanche a trovarne un sunto logico e sostenibile. Dote rarissima, oggi, oppure così poco apprezzata e considerata da sembrare tale.

Uomini, o bestie

(Photo credits: Agence de presse Meurisse [Public domain] / Original uploader: Galilea at German Wikipedia, CC BY-SA 3.0, http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)

Due cose mi sorprendono: l’intelligenza delle bestie e la bestialità degli uomini.

(Tristan Bernard, citato in AA.VV., Animal Agenda 2012, Terra Nuova Edizioni, Firenze.)

Infatti…

Finché gli uomini massacreranno gli animali, si uccideranno tra di loro. In verità, colui che semina il seme del dolore e della morte non può raccogliere amore e gioia.

(Pitagora, citato in Steven RosenIl vegetarianesimo e le religioni del mondo, traduzione di Giulia Amici, Gruppo Futura, Bresso, 1995, p. 130.)

Orgoglio da lettore

(Photo credit: Roberto Pera – Public domain.)

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto, io sono orgoglioso di quelle che ho letto.

(Jorge Luis Borges, Poesie (1923–1976), traduzione di Livio Bacchi Wilcock, BUR Rizzoli, 2004.)

Eros avvelenato

Il cristianesimo diede da bere a Eros il veleno: esso non lo fece morire, ma degenerare in vizio.

(Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, traduzione di Ferruccio Masini, Adelphi, 2007.)

(Cliccate sull’immagine per visitare il sito web da cui è tratta.)

Questo post (e tanti altri), perché penso (da) sempre che un “sorso” di Nietzsche al giorno toglie ogni ipocrisia di torno, ecco.