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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

  • Sabato 14 novembre sarò a Milano per l’evento di premiazione dell’edizione 2026 del Premio Marcello Meroni, in qualità di proponente di… a breve ne saprete di più!

Altri incontri seguiranno successivamente; seguite il blog per rimanere aggiornati al riguardo.

SONO TUTTI “RIFUGI” QUELLI CHE SI TROVANO IN MONTAGNA?

Il dibattito sul concetto di “rifugio alpino” mette in luce la tendenza recente a confondere le strutture ricettive tradizionali con i cosiddetti mountain club, chalet di lusso e ristoranti gourmet d’alta quota: come se l’essere in montagna potesse bastare a far acquisire lo status di “rifugio” a qualsiasi struttura. Se pur queste realtà esclusive possono contribuire all’economia locale, definirle indistintamente “rifugi” snatura il valore culturale e sociale di quelle che lo sono realmente. I rifugi nati in quota sono presidi di pubblica utilità e punti di riferimento sicuri in ambienti ostili, che nulla hanno – e devono avere – di lussuoso o “gourmet” e che spesso sono in difficoltà per i costi di gestione. Ridurre l’esperienza alpina a un prodotto di lusso sposta il focus dai bisogni reali della montagna a una fruizione puramente estetica e commerciale: è un’ennesima mercificazione delle Terre Alte che ne calpesta l’anima e il valore culturale.


LE OLIMPIADI DI MILANO CORTINA SONO UN DISASTRO ANCHE IDRICO

“Buchi nell’acqua” è l’inchiesta realizzata da Natalie Sclippa e Paolo Valenti che ha vinto il Premio Riccardo Laganà – Biodiversity, sustainability and animal welfare 2026, e che indaga l’impatto idrico delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, ricostruendo cosa si nasconde dietro lo slogan della “sostenibilità”. Per assicurare lo svolgimento delle gare in territori sempre più colpiti dalla crisi climatica, gli scorsi Giochi Olimpici hanno richiesto la produzione di enormi quantità di neve artificiale. Quanta acqua è stata consumata per ottenerla? Con quale livello di trasparenza? Che impatto hanno avuto e continuano ad avere i cantieri su fiumi e torrenti alpini? “Buchi nell’acqua”, presentato in anteprima nazionale venerdì 30 ottobre a Torino, è un’altra preziosa e documentata testimonianza di ciò che realmente sono state le Olimpiadi: un successo per lo sport, un disastro per i territori coinvolti.


CONSUMO DI SUOLO, VERGOGNA INFINITA

Vergogna, sì, e rabbia altrettanto infinita: sono le prime reazioni che sorgono a leggere l’ultimo rapporto SNPA-ISPRA che evidenzia una drammatica accelerazione del consumo di suolo in Italia nel 2025, con 10.243 ettari perduti (+22% sul 2024!), pari a 28 ettari al giorno. Tra leggi urbanistiche inefficaci, grandi opere, data center ed edilizia, la cementificazione avanza in modo insostenibile persino in aree a pericolosità idraulica (1.106 ettari), franose, costiere e nei parchi naturali. Le Regioni più colpite sono Sicilia, Lazio, Puglia e Lombardia (orgoglioNamente prima da anni in tale classifica), mentre i ripristini naturali restano irrisori. Tutto merito di una politica che “bipartisanamente” se ne fotte del territorio e del paesaggio italiano, ma in ciò approfittando anche di una società civile al solito apatica e distratta. Che tristezza! (P.S.: prossimamente mi occuperò nello specifico di come vanno le cose al riguardo nei territori montani.)


MILLECINQUECENTO GIORNI (!) SENZA MEDICO DI BASE

Tante volte la politica si riempie la bocca di belle parole sulle montagne… ma poi cosa fa in concreto per le comunità residenti? Spesso poco o nulla. Il piccolo comune montano di Sambuca Pistoiese, posto sulla Montagna Pistoiese e forse conosciuto soprattutto perché vi risiedeva (nella frazione di Pavana) Francesco Guccini, è senza medico di base stabile da ben 1.500 giorni, più di quattro anni, e per protestare contro questo grave vuoto assistenziale oltre cento cittadini si sono radunati a Taviano, nucleo principale del comune. La popolazione, prevalentemente anziana, deve affrontare lunghi viaggi per cure mediche o accontentarsi di passaggi sporadici: una situazione che vìola il diritto alla salute garantito dalla Costituzione e aggrava lo spopolamento della montagna – proprio quello che la politica dice continuamente di voler contrastare, già.


UN MUSEO PICCOLO E CURIOSO MA DI GRANDE VALORE CULTURALE

Il Piccolo Museo del fieno selvatico di Odro, tra i monti della Valle Verzasca, compie vent’anni, celebrando la civiltà alpina e la sua materia più vitale: l’erba. In una terra aspra dove il fieno valeva quanto il pane, il museo custodisce strumenti, fotografie e memorie di una comunità segnata dalla fatica e dall’emigrazione. Più che un luogo di nostalgia, è un archivio vivente che insegna il valore della cura e della lentezza, dimostrando come la modernità conservi profondità solo rispettando le proprie origini e il legame tra l’uomo e il paesaggio. Non solo: grazie al museo e all’adiacente agriturismo montano con alloggio, oggi Odro è anche un modello di turismo ecosostenibile.

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I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: Robert Hass

Il paesaggio è relazione

[Immagine generata con Google Gemini AI.]

Il paesaggio non si conosce solo quando si sa il nome e l’identità di tutto quello che contiene, ma quando si ha la percezione intima delle relazioni al suo interno, come quella tra il passero e il rametto. Il paesaggio interiore risponde al carattere e alle sfumature di un paesaggio esteriore; la forma della mente individuale è influenzata tanto dai geni quanto dallo spazio fisico, dalla geografia dei luoghi.

(Barry Lopez, Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione, Galaad Edizioni, 2014, traduzione e cura di Davide Sapienza, pag.34-35).

Rimarco spesso, qui sul web e nei miei interventi pubblici, quanto sia fondamentale per noi intessere una relazione culturale (nel senso più pieno e compiuto del termine) consapevole con i luoghi e i paesaggi nei quali siamo per starci veramente bene, sia che li abitiamo stanzialmente e sia che ne siamo visitatori occasionali. Una dote che dovremmo saper elaborare di default, come creature intelligenti e senzienti, ma che a volte trovo mancante.

D’altro canto qualsiasi relazione si deve basare su una altrettanto compiuta empatia, ciò che permette la connessione profonda, la riconoscibilità reciproca, la percezione di essere una parte del tutto che dà vita, identità, valore, senso al paesaggio nel quale stiamo e, di rimando, lo dà a noi nello starci dentro. Non si tratta di una relazione tra due singolarità, in contatto ma comunque divise, ma tra le due parti di un unico insieme – un unico organismo, mi viene da dire.

È quella «percezione intima delle relazioni» di cui scrive Lopez, lo stato individuale che fa del paesaggio esteriore il paesaggio interiore così che ogni cosa contenga – l’intera sua geografia materiale e immateriale – ci entri dentro e elabori tanto i nostri pensieri quanto lo stato d’animo. La possiamo elaborare a vari livelli tale percezione intima, in base alle nostre volontà e capacità ma, in un modo o nell’altro, deve esserci in noi. Altrimenti in quel paesaggio non ci stiamo veramente, non ci viviamo, non ci relazioniamo con esso, lo stiamo solamente utilizzando per i nostri fini ricreativi o per altro.

E anche qui, in questa eventuale mancanza relazionale, o assenza, sta la radice della devastazione di certi luoghi, pensati solo come oggetti da utilizzare, sfruttare per propri fini, consumare, luoghi verso i quali, appunto, si rifiuta e rigetta qualsiasi relazione. Il che denota bene – come rimarca Lopez – anche la «forma della mente» degli autori di tali devastazioni nonché, aggiungo io, il loro valore umano.

Scritto il 26 luglio 202625 luglio 2026Categorie Dixit,Opinioni,Utensili culturaliTag acqua,alberi,Alpi,alpinismo,alpino,Altro Festival,ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Attraverso Spazi Aperti,auto,autori,Barry Lopez,basi antartiche,bellezza,Bernina,biografia,biography,Black Coffee,Books,bosco,bouldering,brani,brutto,cammini d'autore,cammino,cammino letterario,Canadian Arctic,capolavoro,career,Cast,Castello Masegra,catalogo,Chiareggio,chiesa,cime,citazioni,concerto,Corbaccio,cronaca,cura,Davide Sapienza,death,decesso,died,difesa,Disgrazia,dixit,domenica,download,ebook,ecologia,Eiger,Engadina,enviroment,estetica,Eventi,filosofia,fiori,Fiume,foto,Franco Michieli,frasi,funghi,fungo,Galaad,Genius Loci,geografia,geopoesia,geopoeta,ghiacciai,Harper's Magazine,Homo Faber,Horizon,identità,Il silenzio,images,immaginario,immagini,incontri,info,inquinamento,interviste,La sapienza di Davide,La strada era l'acqua,La1,landscape,Lanzada,legno,letture,libri,libro,life,Limina,luoghi,Lupi,Mallero,McMurdo,meteo,Montagne,morte,museo,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,orrido,paesaggi,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio esteriore,paesaggio interiore,paesaggio sonoro,panorama,partecipanti,partecipazione,paura,pdf,photos,pictures,piste,pittoresco,Pizzo Scalino,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,presentazione,Primolo,protagonisti,psicogeografia,quotes,radio,recensione,recensioni,ricordo,Robert Hass,rocce,romanticismo,RSI,sci,sciatori,scomparsa,scomparso,Sentiero Rusca,Settembre,sito web,slack line,smarrimento,social,Sogni artici,Sondrio,spettacolare,spettacolo,strada,sublime,successo,teatro,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,testo,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,Torre Santa Maria,torrente,traduzione,traffico,TSN,turismo,turisti,Una geografia profonda,USA,Valmalenco,Valtellina,venerdì,vette,viaggiatori,video,visione,vita,vitalità,voci,volume,Wikipedia,worksLeave a comment on Il paesaggio è relazione

Barry Lopez, “Attraverso spazi aperti”

Probabilmente nelle prossime righe troverete cose che ho già scritto altre volte, in diverse occasioni, ma non mi do affatto cruccio di ripetermi: secondo me Barry Lopez andrebbe fatto leggere nelle scuole di ogni ordine e grado, e se non i suoi libri interi almeno alcuni dei testi più rappresentativi del suo pensiero e della visione del mondo naturale – o, per meglio dire, della relazione che ha elaborato tra l’uomo e l’ambiente naturale, quelli che l’hanno reso il più grande scrittore di natura e paesaggi non solo americano e contemporaneo ma probabilmente di sempre a livello globale.

Attraverso spazi aperti (Edizioni Black Coffee, 2021, traduzione di Sara Reggiani, prefazione di Robert L. Hass) è una raccolta di quattordici saggi di lunghezza varia già apparsi in altre pubblicazioni ma per l’occasione rivisti e rielaborati da Lopez, la quale conferma pienamente tutte le (forse) insuperabili doti di narratore della natura, e dell’uomo in natura, del grande scrittore americano.

Che si tratti di testi nei quali il viaggio, dunque la descrizione di luoghi, territori, paesaggi e genti sia il loro fulcro, oppure che si abbia a leggere compendi di riflessioni profonde che dal paesaggio nascono per poi svilupparsi attraverso chiavi di interpretazione filosofiche, antropologiche, etnologiche, spirituali nonché ovviamente letterarie, risulta sempre unica la capacità di Lopez di raccontare tutto ciò che si ritrova di fronte al proprio sguardo, qualsiasi cosa sia, nei suoi elementi materiali e in quelli immateriali, ovvero in ciò che colgono i sensi e che poi elaborano la mente, i sensi, l’animo, lo spirito, regalando così al lettore una narrazione talmente compiuta, intensa, approfondita anziché profonda e illuminante (nonché, per quanto mi riguarda, ispirante), quindi un’esperienza di lettura coinvolgente e emozionante […]

[Immagine tratta da facebook.com/BarryLopezAuthor.]
(Potete leggere la recensione completa di Attraverso spazi aperti cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

Scritto il 7 gennaio 20257 gennaio 2025Categorie Letteratura,Letture,Libri,Utensili culturaliTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Attraverso Spazi Aperti,Barry Lopez,basi antartiche,biografia,Black Coffee,Books,Canadian Arctic,capolavoro,career,catalogo,cura,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,Harper's Magazine,Horizon,images,immagini,La sapienza di Davide,La1,landscape,libri,libro,life,Limina,Lupi,McMurdo,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,paesaggi,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,presentazione,recensione,recensioni,ricordo,Robert Hass,RSI,scomparso,Sogni artici,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,traduzione,Una geografia profonda,USA,volume,WikipediaLeave a comment on Barry Lopez, “Attraverso spazi aperti”
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