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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

  • Sabato 14 novembre sarò a Milano per l’evento di premiazione dell’edizione 2026 del Premio Marcello Meroni, in qualità di proponente di… a breve ne saprete di più!

Altri incontri seguiranno successivamente; seguite il blog per rimanere aggiornati al riguardo.

ANCHE L’APPENNINO ASSOGGETTATO AL TURISMO DI MASSA

Scrivo spesso di turistificazioni invasive e insensate sulle Alpi, ma purtroppo gli Appennini non sono da meno. Al riguardo, appare variamente criticabile la realizzazione della nuova cabinovia “Arboreti-Malghe del Cornaccione” sul Monte Bove (Parco Nazionale dei Monti Sibillini), finanziata con 11,5 milioni di Euro del PNRR in un’area segnata dal sisma del 2016 nella quale le popolazioni vivono ancora nelle SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza) dopo dieci anni. L’opera, presentata come “ammodernamento” ma ricadente in zone protette Natura 2000, aggira i divieti normativi e minaccia gravemente gli habitat naturali, in particolare la delicata colonia riproduttiva del camoscio appenninico. È la solita visione di turismo di massa calata dall’alto che ignora le vere priorità delle comunità locali e compromette il paesaggio e l’integrità ecologica di questi ambienti incontaminati.


SULLE ALPI IL FUTURO È FATTO ANCHE DI… PANE!

Simone Cecchetto è un giovane biellese laureato in filologia greca che ha lasciato la vita accademica a Roma per trasferirsi a Chamois, l’unico comune di terraferma in Italia non raggiungibile in auto. Qui ha deciso di far rivivere la tradizione del pane di segale di Chamois all’interno del progetto transfrontaliero de “Lo Pan Ner”, che tutela i pani alpini tradizionali. Con l’aiuto di un anziano del posto, Simone ha recuperato le tecniche dell’antico forno comunitario e, supportato dall’Institut Agricole Régional della Valle d’Aosta, è riuscito a ricoltivare la segale autoctona di Chamois. A causa di vincoli burocratici e di sicurezza legati al turismo, ha poi realizzato un proprio forno poco distante, fondando l’azienda agricola “Le four des amis”. Pluripremiato per il suo pane, oggi porta avanti la tradizione con laboratori e spera di creare uno spazio museale per custodire questa preziosa memoria alpina.


UN PROGETTO PER SALVAGUARDARE LE TORBIERE DELLE ALPI

Le torbiere alpine sono ecosistemi cruciali per clima e biodiversità: immagazzinano carbonio, regolano l’acqua e ospitano specie rare. Tuttavia, drenaggio, sfruttamento e crisi climatica le minacciano. Per salvarle nasce “RE-PEAT-it!”, un progetto finanziato dal programma Interreg Spazio Alpino che unisce ricerca, tutela, amministrazione e operatori sul campo per rafforzare competenze e cooperazione nella regione alpina. L’iniziativa si sviluppa attraverso soluzioni innovative per il ripristino ambientale, un piano d’azione condiviso a livello alpino e la condivisione dei risultati con politici e tecnici. L’obiettivo è ridurre la pressione su questi habitat, tutelandoli e proteggendo il clima alpino. Per l’Italia sono partner del progetto l’ANCI Liguria e la Fondazione Edmund Mach di Trento, insieme ad altri soggetti nazionali e sovranazionali. Per saperne di più, clic!


LO SCI È SEMPRE PIÙ A RISCHIO, MA IN ITALIA SI FA FINTA DI NULLA

Con la crisi climatica e l’aumento delle temperature, il futuro dello sci alpino è a rischio a causa della scarsità di neve e dei costi energetici elevati per l’innevamento artificiale. Mentre nazioni come Svizzera e Francia iniziano a correre ai ripari tagliando i fondi pubblici alle stazioni marginali o pianificando l’abbandono dello sci a bassa quota, in Italia la situazione appare immobile. Nel nostro Paese, malgrado la crisi colpisca duramente gli Appennini e le stazioni alpine con comprensori sotto i 2000 metri, si continua a investire a livello sistemico sugli impianti. I grandi comprensori resistono puntando sulla globalizzazione del turismo e su clienti internazionali facoltosi, ma il modello fatica a fare i conti con la sostenibilità ecologica e sociale a lungo termine e rende sempre più insensati i finanziamenti pubblici allo sci.


PER PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA VITA DELLE MONTAGNE

Spesso, di fronte a certe realtà deleterie che caratterizzano le nostre montagne ci si sente impotenti, e non di rado la politica di ogni parte si dimostra inadeguata e incapace di ascoltare le istanze delle comunità alpine. Ma ci sono altre modalità con cui i cittadini possono partecipare attivamente alla vita sociale e ambientale delle montagne, andando oltre il semplice voto elettorale. Ad esempio le iniziative di Citizen Science, progetti di ricerca scientifica partecipata in cui i cittadini aiutano a raccogliere dati sull’ambiente montano; le radio libere, emittenti non profit per dare voce a storie, comunità e prospettive meno rappresentate; le mobilitazioni e le azioni collettive per rendere visibili le proprie istanze e influenzare la politica; l’attivismo online, con petizioni, campagne social, sondaggi e bilanci partecipativi per incidere a distanza; l’impegno sul campo, con azioni concrete per l’ambiente e la comunità locale come piantare alberi, raccogliere rifiuti, riparare oggetti o curare i pascoli. L’importante è non fermarsi alle parole ma produrre fatti concreti e massa critica, alimentando il senso civico e di comunità: per saperne di più cliccate qui.

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I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: traduzione

Il paesaggio è relazione

[Immagine generata con Google Gemini AI.]

Il paesaggio non si conosce solo quando si sa il nome e l’identità di tutto quello che contiene, ma quando si ha la percezione intima delle relazioni al suo interno, come quella tra il passero e il rametto. Il paesaggio interiore risponde al carattere e alle sfumature di un paesaggio esteriore; la forma della mente individuale è influenzata tanto dai geni quanto dallo spazio fisico, dalla geografia dei luoghi.

(Barry Lopez, Una geografia profonda. Scritti sulla Terra e l’immaginazione, Galaad Edizioni, 2014, traduzione e cura di Davide Sapienza, pag.34-35).

Rimarco spesso, qui sul web e nei miei interventi pubblici, quanto sia fondamentale per noi intessere una relazione culturale (nel senso più pieno e compiuto del termine) consapevole con i luoghi e i paesaggi nei quali siamo per starci veramente bene, sia che li abitiamo stanzialmente e sia che ne siamo visitatori occasionali. Una dote che dovremmo saper elaborare di default, come creature intelligenti e senzienti, ma che a volte trovo mancante.

D’altro canto qualsiasi relazione si deve basare su una altrettanto compiuta empatia, ciò che permette la connessione profonda, la riconoscibilità reciproca, la percezione di essere una parte del tutto che dà vita, identità, valore, senso al paesaggio nel quale stiamo e, di rimando, lo dà a noi nello starci dentro. Non si tratta di una relazione tra due singolarità, in contatto ma comunque divise, ma tra le due parti di un unico insieme – un unico organismo, mi viene da dire.

È quella «percezione intima delle relazioni» di cui scrive Lopez, lo stato individuale che fa del paesaggio esteriore il paesaggio interiore così che ogni cosa contenga – l’intera sua geografia materiale e immateriale – ci entri dentro e elabori tanto i nostri pensieri quanto lo stato d’animo. La possiamo elaborare a vari livelli tale percezione intima, in base alle nostre volontà e capacità ma, in un modo o nell’altro, deve esserci in noi. Altrimenti in quel paesaggio non ci stiamo veramente, non ci viviamo, non ci relazioniamo con esso, lo stiamo solamente utilizzando per i nostri fini ricreativi o per altro.

E anche qui, in questa eventuale mancanza relazionale, o assenza, sta la radice della devastazione di certi luoghi, pensati solo come oggetti da utilizzare, sfruttare per propri fini, consumare, luoghi verso i quali, appunto, si rifiuta e rigetta qualsiasi relazione. Il che denota bene – come rimarca Lopez – anche la «forma della mente» degli autori di tali devastazioni nonché, aggiungo io, il loro valore umano.

Scritto il 26 luglio 202625 luglio 2026Categorie Dixit,Opinioni,Utensili culturaliTag acqua,alberi,Alpi,alpinismo,alpino,Altro Festival,ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Attraverso Spazi Aperti,auto,autori,Barry Lopez,basi antartiche,bellezza,Bernina,biografia,biography,Black Coffee,Books,bosco,bouldering,brani,brutto,cammini d'autore,cammino,cammino letterario,Canadian Arctic,capolavoro,career,Cast,Castello Masegra,catalogo,Chiareggio,chiesa,cime,citazioni,concerto,Corbaccio,cronaca,cura,Davide Sapienza,death,decesso,died,difesa,Disgrazia,dixit,domenica,download,ebook,ecologia,Eiger,Engadina,enviroment,estetica,Eventi,filosofia,fiori,Fiume,foto,Franco Michieli,frasi,funghi,fungo,Galaad,Genius Loci,geografia,geopoesia,geopoeta,ghiacciai,Harper's Magazine,Homo Faber,Horizon,identità,Il silenzio,images,immaginario,immagini,incontri,info,inquinamento,interviste,La sapienza di Davide,La strada era l'acqua,La1,landscape,Lanzada,legno,letture,libri,libro,life,Limina,luoghi,Lupi,Mallero,McMurdo,meteo,Montagne,morte,museo,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,orrido,paesaggi,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio esteriore,paesaggio interiore,paesaggio sonoro,panorama,partecipanti,partecipazione,paura,pdf,photos,pictures,piste,pittoresco,Pizzo Scalino,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,presentazione,Primolo,protagonisti,psicogeografia,quotes,radio,recensione,recensioni,ricordo,Robert Hass,rocce,romanticismo,RSI,sci,sciatori,scomparsa,scomparso,Sentiero Rusca,Settembre,sito web,slack line,smarrimento,social,Sogni artici,Sondrio,spettacolare,spettacolo,strada,sublime,successo,teatro,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,testo,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,Torre Santa Maria,torrente,traduzione,traffico,TSN,turismo,turisti,Una geografia profonda,USA,Valmalenco,Valtellina,venerdì,vette,viaggiatori,video,visione,vita,vitalità,voci,volume,Wikipedia,worksLeave a comment on Il paesaggio è relazione

Il nostro eccezionalismo dove ci condurrà?

[Hendrick van Cleve III, De bouw van de toren van Babel (“La costruzione della Torre di Babele”), 1550. Fonte commons.wikimedia.org.]

La tendenza che qualcuno ha di esagerare l’importanza della nostra specie nel grande teatro della vita sulla Terra è un segno di tracotanza. Un punto di vista biologicamente più informato o illuminato, sicuramente laico, è che l’uomo stia meglio quando si considera una creatura con dei difetti, piuttosto che una creatura potenzialmente onnipotente: ovvero un animale che non ha garanzie sul futuro, come qualsiasi altro. Alcuni sostengono che questa prospettiva, ovvero che noi non siamo il non plus ultra, alla fine potrebbe condurre il mondo verso politiche migliori e allo sviluppo di sistemi socialmente ed economicamente più equi. Homo Sapiens, ovvero l’uomo culturalmente progredito, è certamente eccezionale. La domanda provocatoria è: questo eccezionalismo dove lo condurrà?

[Barry Lopez, Horizon, Edizioni Black Coffee, 2022, traduzione, prefazione e cura di Davide S. Sapienza, pagg.348-349. Trovate la mia recensione al libro qui.]

Barry Lopez, sempre illuminante – qui magistralmente tradotto da Davide Sapienza –, qui propone un capovolgimento paradigmatico tanto semplice quanto potente: saperci, noi esseri umani, Sapiens, razza dominante in senso assoluto del pianeta, in realtà imperfetti (come d’altronde siamo) e, proprio in quanto tali, “speciali” come lo è ogni altra specie della Terra, quando invece noi ci sentiamo superiori a tutto e tutti in base alla falsa convinzione di essere i più importanti, dunque potenzialmente onnipotenti come afferma Lopez. E se invece di coltivare tale distorta pretesa alimentandola con gran quantità di tracotanza, ci curassimo più dei nostri difetti e facessimo della loro cura un elemento di autentica evoluzione e di crescita – anche d’importanza, in relazione a ciò che di bene potremmo fare a noi stessi e al mondo con tutto ciò che contiene?

La storia ha già ampiamente dimostrato – e la cronaca del presente che sarà storia domani continua a farlo – che l’umana pretesa di onnipotenza si è quasi sempre trasformata in delirio, dunque in fanatismo, quindi in furore, in collera. Con risultati sempre distruttivi, innanzi tutti contro noi stessi. Proprio questo, infatti, è uno dei più grandi difetti manifestati dalla razza umana, al quale se ne affianca un altro di pari nocività: il credere che ciò sia invece una virtù della quale vantarsi e sulla quale costruire il nostro potere dominante, la nostra onnipotenza. Così omni («onni») che, di nuovo, finiremo per non saperla controllare.

Scritto il 18 febbraio 202518 febbraio 2025Categorie Dixit,Libri,OpinioniTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Barry Lopez,basi antartiche,biografia,Black Coffee,Books,Canadian Arctic,capolavoro,career,catalogo,cura,Davide Sapienza,decesso,delirio di onnipotenza,difesa,download,ebook,eccezionalismo,eco-empathy,ecologia,ecological empathy,empatia,empatia ecologica,enviroment,essere imperfetto,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,Harper's Magazine,Homo Sapiens,Horizon,images,immagini,La sapienza di Davide,La1,landscape,libri,libro,life,Limina,Lupi,McMurdo,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,onnipotenza,opere,Oregon,paesaggi,paesaggio,pdf,perfezione,photos,pictures,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,presentazione,recensione,recensioni,ricordo,RSI,scomparso,Sogni artici,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,tracotanza umana,traduzione,Una geografia profonda,USA,volume,WikipediaLeave a comment on Il nostro eccezionalismo dove ci condurrà?

Barry Lopez, “Attraverso spazi aperti”

Probabilmente nelle prossime righe troverete cose che ho già scritto altre volte, in diverse occasioni, ma non mi do affatto cruccio di ripetermi: secondo me Barry Lopez andrebbe fatto leggere nelle scuole di ogni ordine e grado, e se non i suoi libri interi almeno alcuni dei testi più rappresentativi del suo pensiero e della visione del mondo naturale – o, per meglio dire, della relazione che ha elaborato tra l’uomo e l’ambiente naturale, quelli che l’hanno reso il più grande scrittore di natura e paesaggi non solo americano e contemporaneo ma probabilmente di sempre a livello globale.

Attraverso spazi aperti (Edizioni Black Coffee, 2021, traduzione di Sara Reggiani, prefazione di Robert L. Hass) è una raccolta di quattordici saggi di lunghezza varia già apparsi in altre pubblicazioni ma per l’occasione rivisti e rielaborati da Lopez, la quale conferma pienamente tutte le (forse) insuperabili doti di narratore della natura, e dell’uomo in natura, del grande scrittore americano.

Che si tratti di testi nei quali il viaggio, dunque la descrizione di luoghi, territori, paesaggi e genti sia il loro fulcro, oppure che si abbia a leggere compendi di riflessioni profonde che dal paesaggio nascono per poi svilupparsi attraverso chiavi di interpretazione filosofiche, antropologiche, etnologiche, spirituali nonché ovviamente letterarie, risulta sempre unica la capacità di Lopez di raccontare tutto ciò che si ritrova di fronte al proprio sguardo, qualsiasi cosa sia, nei suoi elementi materiali e in quelli immateriali, ovvero in ciò che colgono i sensi e che poi elaborano la mente, i sensi, l’animo, lo spirito, regalando così al lettore una narrazione talmente compiuta, intensa, approfondita anziché profonda e illuminante (nonché, per quanto mi riguarda, ispirante), quindi un’esperienza di lettura coinvolgente e emozionante […]

[Immagine tratta da facebook.com/BarryLopezAuthor.]
(Potete leggere la recensione completa di Attraverso spazi aperti cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

Scritto il 7 gennaio 20257 gennaio 2025Categorie Letteratura,Letture,Libri,Utensili culturaliTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Attraverso Spazi Aperti,Barry Lopez,basi antartiche,biografia,Black Coffee,Books,Canadian Arctic,capolavoro,career,catalogo,cura,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,Harper's Magazine,Horizon,images,immagini,La sapienza di Davide,La1,landscape,libri,libro,life,Limina,Lupi,McMurdo,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,paesaggi,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,presentazione,recensione,recensioni,ricordo,Robert Hass,RSI,scomparso,Sogni artici,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,traduzione,Una geografia profonda,USA,volume,WikipediaLeave a comment on Barry Lopez, “Attraverso spazi aperti”

La comprensione empatica di cui tutti avremmo bisogno

[Foto di Arnaud Mesureur su Unsplash.]

Per affrontare con successo i più importanti problemi internazionali come la disponibilità di acqua dolce, nei decenni a venire tutte le culture avranno bisogno di una comprensione empatica. Sorgono però delle questioni. Come potrà operare l’empatia su vasta scala all’interno di culture dove ancora regna il sospetto verso la difficile situazione degli stranieri? O nelle culture già sull’orlo del disfacimento a causa della guerra, della pressione ambientale, degli abusi dei dittatori? O ancora, nelle culture indifferenti al destino di hi vive oltre il proprio confine e convinte che la loro totale disintegrazione non avrà conseguenze?

[Barry Lopez, Horizon, Edizioni Black Coffee, 2022, traduzione, prefazione e cura di Davide S. Sapienza, pag.475. Trovate la mia recensione al libro qui.]

Nei paesi anglosassoni, molto più avanzati dei nostri negli studi psicosociali, esiste una disciplina della psicologia ambientale che si chiama empatia ecologica, o eco-empatia, che analizza e valuta la connessione e gli atteggiamenti degli individui nei confronti della natura e del mondo in generale inteso come ecosistema. Sarebbe una perfetta base psicologica e culturale sulla quale costruire la comprensione empatica tra le varie culture umane che abitano il macro-ecosistema mondo invocata da Lopez. Tuttavia, visto come ancora molta parte della nostra civiltà, anche la più avanzata, si pone nei confronti della natura, temo che quanto affermato da Lopez al momento sia da considerare pura utopia. E si vede benissimo, leggendo le cronache quotidiane di ciò che accade sul nostro pianeta tra le diverse culture che lo abitano.

Scritto il 30 aprile 2024Categorie Dixit,Libri,OpinioniTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Barry Lopez,basi antartiche,biografia,Black Coffee,Books,Canadian Arctic,capolavoro,career,catalogo,cura,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,eco-empathy,ecologia,ecological empathy,empatia,empatia ecologica,enviroment,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,Harper's Magazine,Horizon,images,immagini,La sapienza di Davide,La1,landscape,libri,libro,life,Limina,Lupi,McMurdo,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,paesaggi,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,presentazione,recensione,recensioni,ricordo,RSI,scomparso,Sogni artici,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,traduzione,Una geografia profonda,USA,volume,WikipediaLeave a comment on La comprensione empatica di cui tutti avremmo bisogno

Come liberarsi dalla dittatura delle verità assolute

Nonostante le innovazioni tecnologiche che hanno portato un’omogenizzazione culturale in quasi tutto il mondo, viaggiare aiuta il girovago curioso e attento a capire quanto sia profondo il concetto che un posto è sempre e davvero come nessun altro. Viaggiare incoraggia a rivedere i giudizi tramandati e la diffusione dei pregiudizi. Predispone la mente a considerare il contesto, liberandola dalla dittatura delle verità assolute sull’umanità. Aiuta a capire che non tutte le persone vogliono percorrere la stessa strada, perché preferiscono essere sulla propria.

[Barry Lopez, Horizon, Edizioni Black Coffee, 2022, traduzione, prefazione e cura di Davide S. Sapienza, pag.332. Trovate la mia recensione al libro qui –  spoiler: è un libro da leggere assolutamente! Nella foto: in viaggio nella Lapin maakunta, la Lapponia finlandese, agosto 2010.]

Scritto il 24 aprile 2024Categorie DixitTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Barry Lopez,basi antartiche,biografia,Black Coffee,Books,Canadian Arctic,capolavoro,career,catalogo,cura,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,Finlandia,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,giudizi,Harper's Magazine,Horizon,images,immagini,landscape,Lapponia,libri,libro,life,Limina,Lupi,McMurdo,mente aperta,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,paesaggi,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,pregiudizi,presentazione,recensione,recensioni,ricordo,RSI,scomparso,Sogni artici,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,traduzione,Una geografia profonda,USA,verità assolute,viaggiare,viaggio,volume,WikipediaLeave a comment on Come liberarsi dalla dittatura delle verità assolute

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