Bolzoni + Mollino + Busci & co., Milano, 24/06

Del valore e dell’importanza del nuovo volume di Luciano Bolzoni, Carlo Mollino. Architetto, vi ho già detto.
Di quel mirabile artista che è Alessandro Busci, pure (ma di Busci vi dico anche questo).
Della galleria Antonia Jannone – Disegni di Architettura no, ma ne potete sapere al riguardo qui.
Del fatto che il prossimo lunedì 24 giugno, alle ore 19 (non alle 18, come inizialmente comunicato), Luciano Bolzoni presenterà il suo nuovo libro su Carlo Mollino da Antonia Jannone con al fianco Alessandro Busci e la conduzione di Chiara Gatti… be’, ve l’ho appena detto!
Che sia un evento assolutamente intrigante e da non perdere… serve dirlo?
Ecco.
Cliccate sull’immagine per saperne di più.

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L’estasi smarrita

Ho visto un bambino di due anni, che non aveva mai lasciato Londra, in occasione della sua prima passeggiata in campagna. Era inverno e tutto intorno non vi era che fango e umidità. Per l’occhio dell’adulto non vi era nulla di piacevole, ma il bambino fu colto da una strana estasi; si inginocchiò sulla terra umida e nascose il viso nell’erba, emettendo inarticolate grida di delizia. Quella gioia che egli stava provando era primitiva, semplice e profonda. Il bisogno organico che in quel momento veniva soddisfatto è così profondo che coloro nei quali è spento sono di rado completamente sani.

(Bertrand RussellLa conquista della felicità, traduzione di Giuliana Pozzo Galeazzi, Longanesi & C., Milano, 1969, cap. IV; 1969, pag. 63; ultima ediz. it. TEA, 2003. Orig. The Conquest of Happiness, 1930.)

Scrivere bene

Scrivere bene è sempre nuotare sott’acqua e trattenere il fiato.

(Francis Scott Fitzgerald, Nuotare sott’acqua e trattenere il fiato, trad. di Leopoldo Carra, Minimum Fax, 2006; orig. On writing, 1986.)

Bauhaus (canino)

In questo mese di aprile 2019 ricorrono i 100 anni dalla nascita del Bauhaus, una delle più importanti scuole di architettura, design, arti visive e applicate del Novecento (e non solo).
Bene, ecco un messaggio recapitato di recente in quel “meraviglioso” paese (virtuale) delle meraviglie (accidentali) che è la mia casella di posta elettronica:

Beh… “bau-haus”.
Chapeau! – non c’è che dire!
Già un nome così, per un albergo per cani, è un’autentica genialata, ancor più considerando il centenario suddetto. Se poi saltasse fuori che la sede dell’albergo canino è stata progettata da Walter Gropius, da Ludwig Mies van der Rohe o da qualche loro discepolo contemporaneo, caspita, ci sarebbe da dargli un premio di prestigio internazionale! Se lo meriterebbero tutto.

Se per di più cambiassero il loro furgone raffigurato nell’immagine con il modello qui sotto

…trainato da un’auto di rappresentanza come questa…

…per quanto mi riguarda entrerebbero direttamente nel mito più imperituro! Già.

P.S.: cliccate sulle immagini per saperne di più di ciascuna.

 

Le migliori “uova” pasquali?

Restano sempre queste e, ovviamente, mica solo per Pasqua:

Lucio Fontana, La fine di Dio, 1963/1964.

Per me significano l’infinito, la cosa inconcepibile, la fine della figurazione, il principio del nulla.

(Lucio Fontana intervistato da Carlo Cisventi, 1963.)