La vita è bella (forse)

Uno aveva letto sull’Izvestija che la vita è bella, ma pensava che prima o poi ci sarebbe stata una smentita.

(Nikolaj Erdman, Il suicida, 1928, dal Repertorio dei matti della letteratura russa di Paolo Nori – in preparazione – dal cui blog ho tratto la citazione. Le “Izvestija” è questo, per chi non lo conoscesse.)

Vittorio Gregotti

[Vittorio Gregotti, Bicocca, Milano, 1995, Tecnica mista su carta, 50×70 cm. Note: su retro dedica “a Francesco Moschini”, Bicocca concorso/1995 e firma autografa. Copyright: Vittorio Gregotti / Courtesy: Collezione Francesco Moschini e Gabriel Vaduva A.A.M. Architettura Arte Moderna. Immagine tratta da qui.]
In ricordo di un grande architetto e di quello che, a mio parere, è il suo più “grande” e bel progetto, il nuovo quartiere Bicocca a Milano.

[Bicocca, Milano, Comparto multifunzionale “La piazza”. Immagine tratta da qui.]
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L’opera d’arte deve bastare a se stessa

L’opera d’arte deve bastare a se stessa. Quello che voglio dire è che sono stati scritti tantissimi capolavori della letteratura, gli autori sono ormai morti e sepolti e non puoi tirarli fuori dalla fossa. Hai il libro però, e un libro può farti sognare e riflettere.

(David Lynch, In acque profonde, traduzione di Michela Pistidda, Mondadori, Milano, 2006-2017.)

Col terrore non si ottiene nulla

Col terrore non si ottiene nulla da nessun animale qualunque sia il suo grado di sviluppo. L’ho sempre affermato, lo affermo e lo affermerò sempre. È inutile credere di poter fare qualcosa con il terrore.

[Bulgakov studente universitario, nel 1910. Autore sconosciuto, pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4492533 ]
(Michail Bulgàkov, Cuore di cane, traduzione di Giovanni Crino, Sansoni Editore, ed.1979. pagg.33-34.)

I cattivi artisti

È vizio molto diffuso tra gli artisti, o meglio tra i cattivi artisti, una certa vigliaccheria mentale, per cui rifiutano di prendere una qualsiasi posizione, invocando una mal intesa libertà dell’arte o altri egualmente grossolani luoghi comuni. Così in genere costoro, avendo un’idea molto vaga dell’arte, finiscono per confondere l’arte con la vaghezza stessa.

(Piero Manzoni, Per la scoperta di una zona di immagini, 1958 in Scritti sull’arte, SE/Abscondita Edizioni, 2013, pag.25.)