“Bella” gente, gli scrittori!

Cito, sic et simpliciter, dalla pagina facebook di Christan Frascella – uno dei migliori scrittori italiani contemporanei, per la cronaca:

E comunque circa quattro anni fa ero a pranzo con un amico, quando in fondo al ristorante vedo un altro scrittore, ci salutiamo, usciamo fuori a fumarci una sigaretta, come stai?, che stai scrivendo?, io gli ho detto che avevo in mente una trama, gliel’ho raccontata, poi quella trama l’ho accantonata, oggi do uno sguardo alle prossime uscite e vedo che quel mio amico scrittore sta per pubblicare un romanzo, che bello! ho pensato, leggo di che parla, e la trama è molto simile a quella che gli raccontai quel giorno, ma molto molto, non uguale eh, ma molto uguale, che bravo, mi sono detto, c’è gente splendida a questo mondo, siamo tutti una grande squadra e la vita è bella. Per dire.

Ecco. Che pure io, almeno una volta ma forse anche due, ho avuto il sospetto di qualcosa del genere, non per storie inedite raccontate a voce ma pubblicate in qualche stralcio sul web.
Comunque sì, ha ragione Frascella. Nel complesso, quello editorial/letterario nazionale è proprio un bell’ambientino, già. Di questo passo, al confronto, i celeberrimi peggiori bar di Caracas sembreranno le sedi di un club di uomini probi e irreprensibili. Ahinoi – ahitutti!

Ancora 20 giorni per partecipare al Concorso Letterario “Racconti dal Lago”!

“Io mi rammento ancora della prima gita che feci al Lago di Como… A poco a poco comincia a sorgere in voi quasi un’esuberanza di vita, quasi un’esultanza di sensazioni e di sentimenti, a misura che lo svariato panorama si va svolgendo ai vostri occhi.”
(Giovanni Verga, I dintorni di Milano, in Milano 1881, Ottino, Milano, 1881.)

Avete ancora 20 giorni per partecipare alla 2a edizione del Concorso Letterario “Racconti dal Lago”: l’ultimo giorno utile per l’invio dei testi sarà il 31 marzo prossimo. Tre settimane scarse per mettere su carta, da par vostro, quella “esultanza di sensazioni e sentimenti” che chiunque, al pari di Verga, prova al cospetto del Lario, affinché l’”esuberanza di vita” diventi uno stimolo letterario che ogni appassionato di scrittura non potrà certo sopprimere!

Cliccate sulla locandina del bando lì sopra per scaricarlo in formato pdf, oppure visitate qui l’evento su facebook.
20 giorni! Non perdete questa mirabile occasione!

Modus legendi e… rivoluzionandi!

16996214_1694482324185530_3249957093716732522_nDi quanto vi sto per dire avrete probabilmente già letto altrove, ma con questo articolo voglio a mia volta partecipare all’esultanza per il successo – anche quest’anno, ancora più dello scorso anno – di Modus Legendi: Neve, cane, piede, il libro di Claudio Morandini pubblicato da Exòrma Edizioni, che ha vinto l’edizione 2017 dell’iniziativa promossa in primis dal gruppo Facebook Billy, il vizio di leggere, col prezioso supporto di Ultima Pagina, ha raggiunto il 7° posto della classifica generale dei libri più venduti in Italia e il 5° di quella relativa alla narrativa italiana.

Non è solo il successo di Modus Legendi e di chi ne è promotore, e non solo di Neve, cane, piede ovvero della letteratura di alta qualità – quella che, sempre più spesso, sono le case editrici indipendenti a offrire – ma, io credo, è soprattutto il successo di una visione del mondo dei libri e dell’esercizio lettura che compie un grande e indispensabile “miracolo”, visti tempi: rimette il pallino nelle mani dei lettori, i veri attori protagonisti del leggere ben più di qualsiasi altro. È una vera e propria rivoluzione: senza dubbio “gentile”, come l’ha definita Loredana Lipperini ma altrettanto fremente e r-innovatrice – anzi, di più: parliamoci chiaro, è pure (forse, ma io ne sono convinto) una delle ultime vie di uscita dal pantano che altrimenti rischia di fagocitare il mercato editoriale nazionale nel giro di breve tempo, ormai deviato verso pseudo-strategie pressoché prive di autentica cultura (del libro e della lettura) dacché conformate a regole prettamente oligopolistiche e bassamente consumistiche.

No, i princìpi fondamentali in tale ambito sono solo due: uno, il libro è un oggetto culturale – il più importante, a mio modo di vedere; due, il lettore è l’elemento fondamentale del mondo dei libri (altro che gli editori e giammai i distributori, veri rais del mercato contemporaneo!) e la sua cura, soprattutto attraverso i librai (i preziosi baluardi della cultura del leggere), è l’azione primaria da realizzare e mantenere produttiva. Tutto il resto viene in secondo piano, sovente non conta proprio, a volte è mera fuffa. Ovvero, è qualcosa di conseguente a quei due princìpi, è al loro servizio.

Viva Modus Legendi, dunque, che con così tanta efficacia ci dimostra che sì, una rivoluzione dei libri è possibile: nelle classifiche in primis e, subito dopo, nella cultura diffusa. Della quale, inutile dirlo, nel nostro paese c’è sempre più bisogno: dunque, c’è sempre più bisogno di rivoluzioni gentili – e potenti – come quella di Modus Legendi!

La sciatte(dito)ria #2

…E ci può essere qualcosa di peggio per certa (“grande”) editoria contemporanea dello scopiazzarsi spudoratamente le copertine a vicenda, dimostrando di non avere nemmeno la volontà di sbattersi (lavorando, mica altro!) per cercarne qualcuna originale?
Beh, ad esempio si può formalmente dimostrare di non sapere il nome dei propri autori editi:

16864860_10206591074893906_147524062168749140_nÈ Amos Oz, per la cronaca, non AmoZ Oz.

Ovviamente, se ora cercate il libro nel sito dell’editore o nei canali di vendita on line, non lo trovate più – guarda un po’ che strano, eh?! Peccato (per loro) che, come ormai sanno tutti, nel bene e nel male, sul web resta traccia di ogni cosa – qui, ad esempio…

P.S.: in questo caso grazie a Francesca Casùla, grande animatrice culturale e co-fondatrice di Liberos.

La sciatte(dito)ria #1

Se ci fosse ancora bisogno di qualche buona prova che dimostri la profonda sciatteria con la quale certa (“grande”) editoria italiana fa (!) il suo mestiere – come se non bastassero le innumerevoli letterarie e commerciali degli ultimi anni – eccone qui una notevole:

17021890_10212284735941502_7199788153883156568_nNeanche più si sbattono per cercare e trovare 1) belle copertine; 2) copertine consone al testo edito e soprattutto 3) copertine che qualcun altro non abbia già utilizzato.
D’altro canto, considerando i libroidi di infima qualità che da qualche tempo a questa parte invadono (e distruggono) il mercato, è del tutto ovvio che quei testi editi nemmeno li leggano. Figurarsi se balza loro in testa di darsi da fare (sapessi quanto, poi) per le copertine.

P.S.: immagine tratta dalla pagina facebook di Eliselle, mirabile scrittrice – lei sì (qui il suo sito web).