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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

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UNA CALL PER NUOVE “IMPRESE SPERICOLATE”

Una biologa del Lazio che apre un centro culturale tra le montagne del Friuli. Un designer toscano con il sogno di far vivere nuova vita all’asilo abbandonato del paese. Una valle con 500 abitanti dove una casa colonica diventa spazio di ospitalità lenta… Sono alcune delle storie nate da Imprese Spericolate, il programma gratuito di formazione e accompagnamento della Fondazione Pietro Pittini dedicato alla nascita e al consolidamento di organizzazioni ad impatto sociale nelle aree interne italiane. Oggi il programma apre una nuova call: fino al 20 luglio possono candidarsi gruppi informali di almeno due persone che vogliono avviare un progetto profit o non profit oppure organizzazioni costituite da meno di 30 mesi che abbiano bisogno di accompagnamento per crescere. In entrambi i casi, almeno una persona della governance deve avere meno di 35 anni.


CONTRO LA REVISIONE DELLA STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITÀ

E niente, sembra proprio che per i governanti italiani la tutela dell’ambiente naturale sia una cosa parecchio fastidiosa. Così, le principali associazioni ambientaliste italiane hanno scritto al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin per chiedere di fermare il processo di revisione del Programma di attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030. Una scelta che, a pochi mesi dall’approvazione del Programma e in assenza di un reale avanzamento nell’attuazione degli obiettivi previsti, rischia di tradursi nell’ennesimo arretramento delle politiche di tutela della natura nel nostro Paese, mentre l’attuazione della Strategia è indispensabile per contrastare la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi.


IL POLLINO, MONTAGNA AMATA E AL CONTEMPO ABBANDONATA

La fotografia di ogni domenica al Pollino: centinaia di persone imboccano i sentieri del parco, il segno di una montagna amata e finalmente conosciuta. Il punto è che quasi tutte partono dallo stesso luogo, Colle Impiso, ormai congestionato ben oltre la sua capacità. Auto parcheggiate un po’ ovunque, sentieri presi d’assalto sulle stesse poche direttrici, un solo versante consumato in modo intensivo mentre il resto del parco resta silenzioso. Sarebbe però un errore leggere tutto questo come un problema di “troppa gente”: non è così. Da queste considerazioni Luca Franzese, guida ufficiale del Parco del Pollino riflette sul presente e il futuro della montagna calabro-lucana (la più elevata del sud Italia) e del suo parco, chiedendo: «Che futuro vogliamo per il Pollino?»


BERBENNO IN VALTELLINA CERCA SPONSOR!

Il Comune di Berbenno di Valtellina lancia un avviso pubblico rivolto a imprese e privati interessati a sostenere iniziative di interesse collettivo. Le sponsorizzazioni serviranno a finanziare il notiziario della biblioteca, le borse di studio per gli studenti meritevoli e una rassegna di eventi culturali, sportivi e ricreativi. «Le iniziative hanno l’obiettivo di valorizzare il territorio, favorire la socialità, promuovere il turismo locale e sostenere l’attività delle associazioni che operano nel comune» spiegano dal municipio. Trovate qui l’avviso pubblico e i relativi allegati, mentre per informazioni e ulteriori chiarimenti è possibile contattare l’ufficio Affari generali e Segreteria al 0342.492108 oppure scrivere all’indirizzo e-mail dello stesso ufficio, qui.


RESTAURARE PRATI DI MONTAGNA

Anche i prati di montagna vanno “restaurati”. Già, proprio così: i prati da sfalcio, dove gli agricoltori recuperano il fieno da foraggio per nutrire gli animali, sono luoghi di vita ideali per fiori e insetti, delle vere isole di biodiversità. Ma la gestione intensiva alla quale spesso vengono sottoposti li impoverisce, soprattutto nella loro diversità biologica: un progetto dell’Università di Berna ha restaurato sessanta prati da sfalcio con vari metodi, tra i quali il recupero di fieno e semi da praterie donatrici particolarmente ricche di specie. Dopo solo due anni il 90% dei terreni ha raggiunto un livello di qualità 2, il più alto, che si ottiene garantendo la presenza di sei specie vegetali di riferimento, mentre le specie vegetali in generale sono aumentate del 30%.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: Marsilio

«La lieve carezza di uno sguardo» al paesaggio

Il problema della cura e del rispetto per il paesaggio è un fatto intimo, da riportare alla coscienza individuale, anche se rientra tra i grandi fatti territoriali, collettivi e addirittura planetari. Non servono prediche, indicazioni disciplinari pesanti, ma solo la lieve carezza di uno sguardo verso il maggiore dei doni che ci sono stati dati sulla Terra e che quindi deve essere amato e rispettato, come bene sacro, troppo spesso tradito in cambio di beni puramente materiali.

[Eugenio Turri, novembre 2004.]

Queste parole della più importante figura italiana in assoluto di studioso del paesaggio, quale Turri fu, sono tra quelle che cito più spesso nei miei incontri pubblici nei quali disserto della relazione tra noi e i paesaggi nei quali viviamo. In esse Turri compendia il valore fondamentale e inestimabile che possiede il paesaggio correlandolo all’altrettanto fondamentale atteggiamento di cura che noi dobbiamo manifestare verso di esso – noi singoli individui, abitanti, residenti, visitatori occasionali, società civile, ben prima di qualsivoglia istituzione –  esattamente come lo manifesteremmo per un bene prezioso al quale teniamo in modo assoluto e per il quale non potremmo ammettere nessun deterioramento anche minimo.

Ciò troppo spesso non accade, inutile dirlo.

Sovente non sappiamo più palesare quella «lieve carezza di uno sguardo» indicata da Turri. Cioè osservare il paesaggio, non solo vederlo, dunque comprenderlo con sensibilità, tornare a riconoscerne la sua matrice culturale (come d’altro canto fa la Convenzione Europea del Paesaggio fin dal suo primo articolo) che, appunto, ce lo rende così importante: perché è la nostra cultura, di noi che lo abitiamo. È ciò che siamo stati e siamo, e fa intuire ciò che saremo in futuro. Il paesaggio è noi e noi siamo il paesaggio, insomma: un concetto ineludibile che, a sua volta, fa da fulcro a tutte quelle mie dissertazioni pubbliche e che ogni volta provo a rendere chiaro, comprensibile, imprescindibile.

P.S.: qui trovate i vari articoli che nel tempo ho dedicato a Eugenio Turri e al suo lavoro.

Scritto il 14 febbraio 2026Categorie Dixit,Opinioni,Utensili culturaliTag Abruzzo,Africa,Alberto Winterle,Alpi,Alpi italiane,Alto Adige,ambientalismo,ambiente,ambienti,ANEF,antropizzazione,antropologia,architetti,Architetti Arco Alpino,architettura,Asia,attori,bellezza,bruttezza,Cai Alto Adige,cambiamenti climatici,cambiamento climatico,Campo Felice,Campo Imperatore,catalogo,cementificazione,Cervinia,Cierre Edizioni,citazione,Città,climate change,comprensori sciistici,concetto,copione,Corriere del Trentino,Cortina,crisi climatica,cultura,danno ambientale,Darko Pandakovic,destra,dismissione,distruzione,divertimentificio,Dolomiti Superski,download,ebook,ecologia,ecomostri alpini,ecomostro,Eugenio Turri,Fondazione Architettura Alto Adige,fotografie,geografia,geografo,gestione,hotel,identità,ideologia,impianti,impianti di risalita,industria dello sci,infrastrutturazione,innevamento artificiale,interessi,L'Aquila,lavori,Lessinia,lettura,libri,Livigno,località sciistiche,Lombardia,luna park,luoghi,luogo,Madonna di Campiglio,Marsilio,Massimo Centini,messinscena,Milano-Cortina 2026,Montagne,Monte Baldo,Monte Magnola,mostra,muri a sesso,Natura,neve,nomadismo,non luoghi,nuovi impianti,olimpiadi invernali,opere,Ordine degli Architetti,overtourism,Ovindoli,Ovindoli-Magnola,Paesaggi da vivere,paesaggi terrazzati,paesaggio,palazzi,palcoscenico,parco giochi,parco regionale,pdf,pensieri,percezione,piste,piste da sci,Plan de Corones,politica,progettazione,progetto,propaganda,quotes,recensione,recensioni,regia,regista,relazione,relazioni,riscaldamento globale,rovina,Salto.bz,scavi,sci,seggiovia,segni,Sestriere,sfruttamento delle risorse,significati,sinistra,Sirente-Velino,skipass,slogan,sostenibilità,spazio,stagione invernale,stazioni sciistiche,Stefano Ardito,storia,strumentalizzazione,Tagaffarismi,teatro,terrazzamenti,terreno,territorio,titoli,Tonale,Trentino,turismo,turisti,turistificazione,Turris Babel,umanizzazione,urbanisti,Valle delle Lenzuola,valorizzazione,Valtellina,Veneto,Verdi,viaggi,vini valtellinesi,viticoltura,Weekend nel Mesozoico,ZPSLeave a comment on «La lieve carezza di uno sguardo» al paesaggio

L’umanizzazione del paesaggio montano e il senso del limite

[Terrazzamenti vitivinicoli in Valtellina. Immagine tratta da www.tirano-mediavaltellina.it.]

I terrazzamenti si trovano un po’ ovunque l’uomo ha avuto a disposizione terreni in pendio, ed è stato costretto a questa opera di rimorfologizzazione per aprire i suoi campi, attenuarne le pendenze sia per ridurre lazione dilavante delle acque meteoriche sia per meglio esercitare le varie pratiche agricole e guadagnare spazio… Nel complesso è tutto un succedersi di campi, simile a una grande gradinata, o a una gigantesca architettura che umanizza il paesaggio, senza tuttavia intaccare la grandiosa sacralità della montagna; quasi un paramento che ne addolcisce il corpo gigantesco, il quale termina in alto con le cime innevate, intatto dominio della natura.

[Eugenio Turri, L’occhio del geografo sulla montagna. Scatti e pensieri di Eugenio Turri, Cierre Edizioni, 2007, pag.45.)

Eugenio Turri non ha bisogno di presentazioni, se non rimarcare quanto sia (stata) una figura fondamentale, in senso assoluto, per chiunque si occupi di paesaggi, geografie, territori, luoghi e mondi abitati dall’uomo.

D’altro canto bastano queste sue parole per manifestare il valore fondamentale del suo pensiero, il cui oggetto in tal caso sono i paesaggi terrazzati ma in verità il tema di fondo è proprio quello della trasformazione del territorio montano – l’umanizzazione, come Turri diceva – da parte delle genti che nel tempo lo hanno abitato e vissuto. Parole nelle quali è chiarissimo un concetto fondamentale e imprescindibile nell’interazione uomo-territori-natura: il senso del limite. Che c’è sempre, a tutto c’è un termine e un dovere di non andare oltre anche per il Sapiens dominante e iper tecnologico: è lì dove l’opera dell’uomo diventa sempre meno armonica ai luoghi e più invasiva, più distruttiva, piò offensiva nei confronti della montagna.

Semplice e umanissimo buon senso in fondo, no?

Eppure, ancora oggi, quanti interventi dell’uomo, di natura meramente speculativa e consumistica, se ne fregano bellamente di qualsiasi senso del limite pretendendo di modificare, dominare, svilire, distruggere anche le cime dei monti per di metterle a valore e ricavarci tornaconti?

[“Terrazzamenti” montani ben più distruttivi nella stazione sciistica di Ovindoli, in Abruzzo.]
È in questo modo che si pensa di assicurare un buon futuro per le nostre montagne, dunque per noi stessi che le abitiamo e le frequentiamo? O forse, troppo spesso, la nostra è un’opera in realtà disumana di distruzione del mondo naturale del quale invece siamo parte integrante e imprescindibile?

Scritto il 5 gennaio 20254 gennaio 2025Categorie Dixit,Montagne,Opinioni,Utensili culturaliTag Abruzzo,Africa,Alpi,ambiente,ambienti,antropizzazione,antropologia,architetti,architettura,Asia,attori,bellezza,bruttezza,Campo Felice,Campo Imperatore,catalogo,Cierre Edizioni,citazione,Città,concetto,copione,cultura,danno ambientale,Darko Pandakovic,distruzione,download,ebook,ecologia,ecomostri alpini,ecomostro,Eugenio Turri,fotografie,geografia,geografo,gestione,hotel,identità,impianti,L'Aquila,lavori,Lessinia,lettura,libri,luoghi,luogo,Marsilio,Massimo Centini,messinscena,Montagne,Monte Baldo,Monte Magnola,mostra,muri a sesso,Natura,nomadismo,non luoghi,nuovi impianti,opere,Ovindoli,Ovindoli-Magnola,Paesaggi da vivere,paesaggi terrazzati,paesaggio,palazzi,palcoscenico,parco regionale,pdf,pensieri,percezione,piste,piste da sci,politica,progettazione,progetto,quotes,recensione,recensioni,regia,regista,relazione,relazioni,rovina,scavi,sci,seggiovia,segni,significati,Sirente-Velino,skipass,spazio,Stefano Ardito,storia,teatro,terrazzamenti,terreno,territorio,titoli,Tonale,turismo,turisti,umanizzazione,urbanisti,Valle delle Lenzuola,Valtellina,viaggi,vini valtellinesi,viticoltura,Weekend nel Mesozoico,ZPS7 commenti su L’umanizzazione del paesaggio montano e il senso del limite

Ieri, per le “Giornate di Primavera” del FAI

Ringrazio di cuore i presenti al mio intervento nell’ambito del convegno “Fai e Comunità Montana insieme per la valorizzazione delle aree montane: dalla biodiversità all’alpinismo” organizzato presso il Monastero di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte dalla delegazione di Lecco del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano con la collaborazione della Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino per l’edizione 2023 delle “Giornate di Primavera”. Pubblico numeroso in considerazione dei tanti eventi concomitanti in loco, e attento nonostante l’ora di pranzo fino al termine della mia dissertazione, nella quale ho proposto un breve ma spero coinvolgente “viaggio” attraverso i paesaggi delle nostre montagne e nell’immaginario con il quale li inventiamo. Proprio così, “inventiamo”: perché siamo noi a “fare il paesaggio” e il paesaggio fa noi, e in tale relazione reciproca vi è l’essenza della cura che dobbiamo manifestare e attuare nei confronti del mondo in cui viviamo, del suo ambiente, dei suoi paesaggi, dal livello domestico a quello globale.

Di nuovo grazie e alla prossima!

N.B.: grazie di cuore a Elena Remondini, responsabile del Settore Cultura della Comunità Montana LO-VSM, che mi ha inviato le immagini in testa al post e ha supportato l’organizzazione generale delle Giornate FAI di Calolziocorte.

Scritto il 27 marzo 202327 marzo 2023Categorie MagazzinoTag 2023,Africa,ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,aperture,architetti,articoli,Asia,bellezza,benessere,Borghi,CAI,calendario,campagna,catalogo,Città,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,competenza,competenze,comprendere,comunicazione,Comunità Montana Lario Orientale,concetto,conferenza,considerazione,convegno,coscienza,cultura,culturale,cura,date,delegazione,Dolomiti,domenica,domenica 26 marzo,dote,doti,download,ebook,ecologia,ecomuseo,economia,elaborazione,elemento culturale,Elena Remondini,equilibrio,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,FAI,Fondo Ambiente Italiano,foto,geografia,geografo,gestione,Giornate di Primavera,guardare,hinterland,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,immaginario,immagini,info,intervista,Lavello,lavori,Lecco,Lessinia,lettura,libri,luoghi,luoghi del cuore,luogo,Marsilio,Marzo,monastero,Montagne,montanari,Monte Baldo,Monte Marenzo,monumenti,Natura,niclie rurali,nomadismo,non luoghi,opere,osservare,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,parchi,patrimonio,pdf,percezione,politica,progettazione,progetto,programma,qualità,qualità della vita,recensione,recensioni,relatori,relazioni,responsabilità,saggi,segni,seminario,senso del limite,settore cultura,sito,social,sociologia,spazio,stile di vita,storia,territori alpini,territorio,testo,titoli,Trentino,TSM,turismo,tutela,umanizzazione,Umland,Unesco,uomo,urbanisti,Val San Martino,vedere,viaggi,villaggi,villaggio,ville,visite,vivere bene,vivere meglio,Vorland,web2 commenti su Ieri, per le “Giornate di Primavera” del FAI

REMINDER! Domenica 26, ore 11.30, con il FAI per le “Giornate di Primavera”

[Veduta panoramica dell’alta Val San Martino, ove si trova Calolziocorte e il Monastero di Santa Maria del Lavello, sede delle “Giornate di Primavera 2023” del FAI per la provincia di Lecco. Foto ©Alessia Scaglia.]
Domenica 26 marzo, nell’ambito degli eventi organizzati dalla Delegazione di Lecco del FAI – Fondo Ambiente Italiano per le “Giornate di Primavera” 2023, sarò tra i relatori al convegno “Fai e Comunità Montana insieme per la valorizzazione delle aree montane: dalla biodiversità all’alpinismo”, che si terrà presso il Monastero di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte (Lecco) sabato 25 e, appunto, domenica 26.

Quello che vi proporrò, alle ore 11.30, sarà un affascinante viaggio per immagini, idee, evidenze, suggestioni e percezioni attraverso i paesaggi delle nostre montagne e nell’immaginario con il quale le inventiamo e vi conferiamo un’identità, identificando al contempo nel paesaggio noi stessi. “Inventiamo”, proprio così, perché a ben vedere (e lo vedrete con me domenica, mi auguro) siamo noi a «fare il paesaggio» – espressione con la quale ho significativamente intitolato il mio intervento.

Dunque vi aspetto a Calolziocorte: per saperne e capirne di più al riguardo e, ovviamente, per vivere entrambe le “Giornate di Primavera” di quest’anno e tutto quanto di affascinante il FAI offrirà ai presenti!

Per saperne di più, cliccate qui.

Scritto il 24 marzo 202324 marzo 2023Categorie (L.),Arte,Buoni consigli,Eventi,Magazzino,Montagne,News,Opinioni,Utensili culturaliTag 2023,Africa,ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,aperture,architetti,articoli,Asia,bellezza,benessere,Borghi,CAI,calendario,campagna,catalogo,Città,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,competenza,competenze,comprendere,Comunità Montana Lario Orientale,concetto,considerazione,coscienza,cultura,culturale,cura,date,delegazione,Dolomiti,domenica,dote,doti,download,ebook,ecologia,economia,elaborazione,elemento culturale,equilibrio,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,FAI,Fondo Ambiente Italiano,geografia,geografo,gestione,Giornate di Primavera,guardare,hinterland,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,immaginario,info,intervista,lavori,Lecco,Lessinia,lettura,libri,luoghi,luoghi del cuore,luogo,Marsilio,Marzo,monastero,Montagne,montanari,Monte Baldo,Monte Marenzo,monumenti,Natura,niclie rurali,nomadismo,non luoghi,opere,osservare,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,parchi,patrimonio,pdf,percezione,politica,progettazione,progetto,programma,qualità,qualità della vita,recensione,recensioni,relazioni,responsabilità,saggi,segni,senso del limite,sito,social,sociologia,spazio,stile di vita,storia,territori alpini,territorio,testo,titoli,Trentino,TSM,turismo,tutela,umanizzazione,Umland,Unesco,uomo,urbanisti,Val San Martino,vedere,viaggi,villaggi,villaggio,ville,visite,vivere bene,vivere meglio,Vorland,webLeave a comment on REMINDER! Domenica 26, ore 11.30, con il FAI per le “Giornate di Primavera”

Domenica 26/03 con il FAI per le “Giornate di Primavera” 2023

Domenica 26 marzo, nell’ambito degli eventi organizzati dalla Delegazione di Lecco del FAI – Fondo Ambiente Italiano per le “Giornate di Primavera” 2023, sarò tra i relatori – insieme ad altri assai prestigiosi – al convegno “Fai e Comunità Montana insieme per la valorizzazione delle aree montane: dalla biodiversità all’alpinismo”, che si terrà presso il Monastero di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte (Lecco) sabato 25 e, appunto, domenica 26.

In questi ultimi anni il FAI sta riservando un’attenzione particolare all’ambiente, al paesaggio e all’agricoltura, temi affrontati di frequente negli ultimi convegni nazionali. Inevitabilmente parlare di ambiente nel territorio lecchese significa parlare di montagna, per questo la si è voluta rendere protagonista di queste giornate, con il convegno suddetto e con le aperture a cura dei delegati e volontari FAI del Monastero del Lavello, della Kong Spa, del Giardino Botanico di Villa de Ponti, e della chiesa di San Martino a Calolziocorte.

Nello specifico, al Monastero del Lavello in stretta collaborazione con la Comunità Montana Lario Orientale Val San Martino, si terrà una serie di interventi di relatori estremamente qualificati in vari settori, durante i quali verranno affrontati argomenti che avranno lo scopo di far conoscere e valorizzare i paesaggi, i saperi e la biodiversità delle montagne. Sarà un vero e proprio viaggio nella conoscenza alla ricerca di un rinnovato equilibrio uomo-Natura, con l’obiettivo di tornare a prenderci cura e godere tutti quanti di questo patrimonio ambientale meraviglioso. Il convegno prevede una serie di interventi della durata di 30 minuti con un intervallo tra uno e l’altro, in modo da consentire ai partecipanti di seguire più incontri e di interagire con i relatori. Si potrà assistere, sabato alle ore 16.00, alla proiezione del film: Lecco verticale. Le rocce sopra i tetti, mentre grazie ai volontari presenti sarà possibile partecipare alle visita guidata della Chiesa e del Monastero di Santa Maria del Lavello.

Come si può leggere nella presentazione delle giornate, «Conoscere e valorizzare i paesaggi, i saperi e la biodiversità delle montagne è come compiere un viaggio alpinistico dalle radici più profonde dell’anima sino alle più alte cime, per sondarne gli spazi, i tempi, le colture e le culture, alla ricerca di un nuovo modo di intendere l’indissolubile quanto delicato rapporto fra uomo e Natura: è possibile (e come?) tornare a prenderci cura dell’ambiente meraviglioso in cui abitiamo, per le generazioni future? Si può vivere la montagna con responsabilità?»

Il mio intervento si terrà domenica 26 alle ore 11.30 e si intitolerà Fare il paesaggio: accompagnerò i presenti in un “cammino” attento e sensibile attraverso l’anima geografica e culturale del mondo in cui viviamo, esplorando alcuni dei territori emblematici delle montagne lecchesi per ricercarne il Genius Loci e per comprendere come i loro paesaggi, con tutta la bellezza e il fascino che sanno donare, sono in realtà l’espressione di noi stessi che li abitiamo, li viviamo, li percepiamo e, soprattutto, li facciamo. Perché noi siamo il paesaggio e il paesaggio è noi, e su questa piccola/grande verità si costruisce giorno dopo giorno il nostro mondo.

Appuntamento dunque a sabato 25 e domenica 26 marzo prossimi a Calolziocorte: potrete conoscere tutte le informazioni utili al riguardo nei documenti che trovate qui nel post (cliccando sull’immagine in testa scaricherete la presentazione completa delle Giornate in pdf, cliccando sulla locandina il programma degli interventi in un formato più grande), oppure potete scrivere a cultura@comunitamontana.lc.it e a lecco@delegazionefai.fondoambiente.it.

Save the date e vedrete: sarà una due giorni tanto intensa quanto affascinante!

Scritto il 18 marzo 2023Categorie MagazzinoTag 2023,Africa,ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,aperture,architetti,articoli,Asia,bellezza,benessere,Borghi,CAI,calendario,campagna,catalogo,Città,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,competenza,competenze,comprendere,Comunità Montana Lario Orientale,concetto,considerazione,coscienza,cultura,culturale,cura,date,delegazione,Dolomiti,domenica,dote,doti,download,ebook,ecologia,economia,elaborazione,elemento culturale,equilibrio,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,FAI,Fondo Ambiente Italiano,geografia,geografo,gestione,Giornate di Primavera,guardare,hinterland,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,immaginario,info,intervista,lavori,Lecco,Lessinia,lettura,libri,luoghi,luoghi del cuore,luogo,Marsilio,Marzo,monastero,Montagne,montanari,Monte Baldo,Monte Marenzo,monumenti,Natura,niclie rurali,nomadismo,non luoghi,opere,osservare,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,parchi,patrimonio,pdf,percezione,politica,progettazione,progetto,programma,qualità,qualità della vita,recensione,recensioni,relazioni,responsabilità,saggi,segni,senso del limite,sito,social,sociologia,spazio,stile di vita,storia,territori alpini,territorio,testo,titoli,Trentino,TSM,turismo,tutela,umanizzazione,Umland,Unesco,uomo,urbanisti,Val San Martino,vedere,viaggi,villaggi,villaggio,ville,visite,vivere bene,vivere meglio,Vorland,web1 commento su Domenica 26/03 con il FAI per le “Giornate di Primavera” 2023

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