INTERVALLO – Laulasmaa (Estonia), Arvo Pärdi Keskus / Arvo Pärt Center

Arvo Pärt è considerato da molti il più grande compositore vivente. Quando ho esplorato l’Estonia – paese piccolo ma alquanto affascinante – ho potuto rendermi conto di quanto Pärt sia una presenza profondamente iconica per il proprio paese e la sua gente, seppur la sua particolare, sublime musica (ascoltatene qualcosa dal web, se non la conoscete*) trascenda qualsiasi possibile confine geografico, espressivo, culturale, spirituale, emotivo.

Da poche settimane, nella località estone di Laulasmaa, in mezzo a una meravigliosa foresta boreale e a pochi passi dal mar Baltico, è stato aperto l’Arvo Pärdi KeskusArvo Pärt Center in inglese -, vera e propria materializzazione architettonica nella Natura silvestre della natura creativa del grande compositore, il cui scopo principale è quello di preservare ed esplorare il patrimonio creativo di Arvo Pärt in relazione alla natia Estonia e alla sua realtà culturale. L’edificio in acciaio e legno, perfettamente inserito nel paesaggio circostante, comprende un archivio personale, un auditorium da 140 posti, una sala espositiva, una sala video, varie sale a disposizione di ricercatori e visitatori nonché una biblioteca che custodisce la collezione personale di libri di Pärt oltre alle numerose pubblicazioni – su carta e multimediali – dedicate alla sua arte, tutte liberamente consultabili in situ.
Insomma: un luogo “speciale” sotto molti punti di vista, il quale fa del piccolo stato baltico un paese a sua volta speciale grazie al suo più speciale cittadino.

Cliccate sull’immagine in testa al post per visitare il sito web del Arvo Pärt Center oppure qui per ulteriori infos su come visitarlo.

*: ascoltate sia i brani strumentali che quelli cantati – magari proprio dalla Estonian Philarmonic Chamber Choir, uno degli ensemble vocali più prestigiosi del mondo.

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INTERVALLO – Seoul (Corea del Sud), Starfield Library

Mentre da tempo la sociologia occidentale si interroga sui centri commerciali quali “non luoghi” figli della più omologante e spersonalizzante globalizzazione, antitetici a qualsivoglia concetto di “cultura”, in Corea del Sud uniscono i due ambiti in un progetto certamente originale e intrigante: la Starfield Library è infatti stata aperta poco più di un anno fa in uno dei più grandi centri commerciali di Seoul, lo Starfield Coex Mall. Estesa su una superficie di 2800 mq e caratterizzata da tre suggestivi scaffali giganti alti 13 metri, la Starfield Library offre ai suoi utenti più di 50.000 volumi e periodici oltre alla più grande collezione di riviste esistente in Corea del Sud e a un ricco calendario di eventi culturali gratuiti.
Un tentativo – se così lo si può definire – di alternare il contemporaneo (e discutibile) consumismo edonistico con un ben più importante consumo culturale, in un modello che potrebbe risultare interessante – se non necessario – anche dalle nostre parti.

Cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più (in inglese).

INTERVALLO – Birmingham (Gran Bretagna), New Public Library

Nove piani, 31.000 metri quadri, 230 milioni di Euro di costo, oltre 2 milioni di volumi (tra i quali le prime edizioni di alcune opere di William Shakespeare), capacità di accogliere fino a 10.000 persone al giorno. Questi alcuni dei numeri della Nuova Biblioteca Pubblica di Birmingham, inaugurata nel settembre 2013, tra le più grandi in Europa. Edificio dall’architettura avanzata, iconico, ecosostenibile, nonché vero e proprio fulcro di un distretto culturale con monumenti storici, teatri, auditori pubblici, musei e gallerie d’arte, che caratterizza il rinnovato aspetto urbanistico della città inglese ponendovi al centro la cultura, in senso sia materiale che immateriale.

Cliccate sulle immagini per visitare il sito web della Biblioteca, oppure qui per leggere un articolo ad essa dedicato dalla rivista di architettura Domus.

INTERVALLO – Berlino, la “Torre dei Libri” in Bebelplatz (Summer reload)

(Una rassegna degli articoli più “cliccati” dell’ultimo anno qui sul blog, in attesa di tornare a pieno regime dopo l’agognata e giammai necessaria pausa vacanziera! 😉 )

torre-libri-Berlin
E’ stata un’opera dal doppio valore, la Torre dei Libri in Bebelplatz: ricordare (insieme a un’altra opera presente nella piazza, di Micha Ullman) la triste data del 10 maggio 1933, quando avvenne il rogo in cui i nazisti bruciarono circa 25.000 libri ritenuti pericolosi, e inoltre diffondere la “presenza” del libro in mezzo alla gente come oggetto quotidiano, al pari di tanti altri ma certamente di ben maggior valore.

N.B.: l’opera qui illustrata è stata installata da una società di comunicazione in occasione dei Mondiali di calcio del 2006, svoltisi in Germania, e poi smantellata. Il “vero” memoriale ai Bücherverbrennungen, i roghi di libri messi in atto dai nazisti, è quello permamente e ipogeo di Micha Ullman, dal titolo The library.
Ringrazio molto Roberta Bortone per avermi indicato tali precisazioni, delle quali non ero a conoscenza all’epoca della prima pubblicazione di questo post.

Cliccate sull’immagine per saperne di più.