Tempo (nuvoloso?) di Libri

Ah.
Dunque questo giovedì comincia la seconda edizione di Tempo di Libri, la fiera dell’editoria di Milano “avversaria” del Salone del Libro di Torino?

M-mm.
E com’è che non ne sta parlando quasi nessuno?

Che i “milanesi” stiano preparando un altro bel buco nell’acqua, a tutto (e rinnovato) vantaggio del Salone torinese?
Uhm…

In ogni caso, continuo a pensare che due saloni dell’editoria pressoché speculari, in Italia, hanno lo stesso “senso” di due motoscafi lunghi 50 metri in un piccolo lago di montagna. Uno è già troppo o quasi, insomma, visto pure la tendenza costante di quel laghetto a perdere acqua, quando invece dovrebbe colmarsene ben di più… figuriamoci due!

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Ma quali politici e musei d’Egitto!

Bene, benissimo! Finalmente la politica si occupa di cultura, e lo fa da par suo, con la mirabile “cognizione di causa” che essa sola possiede sul tema, in ItaGlia!

Ora, però, per coerenza ci si aspetti, ad esempio, che il Castello di Sammezzano venga traslocato fuori dai confini nazionali in quanto edificato in stile moresco ovvero architettonico islamico ergo contrario alla nostra “gloriosa” tradizione italico-cristiana, o che la stessa sorte tocchi alla Basilica di San Marco di Venezia, che assomiglia vergognosamente troppo alla Basilica dei Santi Apostoli di Costantinopoli – l’ignobile capitale dell’impero islamico ottomano! – oppure che la torre del paese fantasma di Consonno venga abbattuta in quanto terroristicamente denominata il minareto. Inoltre, che si faccia subito chiudere il Palazzo del Quirinale, che ebbe la sfrontatezza di ospitare, nel 2015, una mostra sull’arte della Civiltà Islamica.

(Christian Greco, foto di Nicola Dell’Aquila tratta da http://www.artribune.com)

Eppoi, ben fa la politica a mettere in luce una tale assurdità: come si può nominare a capo di un museo italiano un direttore specializzatosi in una disciplina come l’egittologia, innegabilmente araba?! Solo perché il museo in questione si chiama “Egizio”? Non è forse l’Egitto un paese di cultura arabo-islamica?

Anzi, diciamocela tutta: cos’è tutta questa cultura tra i piedi del paese? Tutti questi musei, le istituzioni culturali, le mostre, i teatri, e pure i libri e la lettura, la musica colta, il cinema di pregio… per non dire di quei degenerati degli artisti! Tutti elementi nocivi, pericolosi, sovversivi, da eliminare quanto prima! Di sicuro la politica ne è ben conscia, dimostra di esserlo quotidianamente, e altrettanto sicuramente agirà in tal senso con fiera risolutezza italica!

(A tal punto si raccomanda di cantare l’Inno di Mameli, facendo consueta attenzione a storpiarne il testo e, naturalmente, a omettere del tutto le strofe successive alla prima.)

P.S.: per chi non capisse il senso idiomatico del titolo, legga qui.

Nel Museo delle meravigliose Utopie

Utopia_museum_blog
Nel Museo delle meravigliose Utopie dovremmo andarci più spesso, per renderci conto di quante buone occasioni l’umanità abbia messo in un angolo a prendere polvere soltanto per non essere stata capace di crederci veramente.
Tanto, state tranquilli, di coda all’ingresso non se ne troverà.
(L.)

Consigli / Arte informatica interattiva: “Change the Colour!”, il collettivo BridA alla Traffic Gallery, Bergamo, fino al 08/12.

Una nuova intrigante mostra in una delle migliori Enterprise Gallery in circolazione! – ovvero, come la celebre nave stellare di Star Trek: una galleria d’arte, Traffic Gallery, in costante e fruttuosa esplorazione, dentro e fuori i confini nazionali, delle più nuove/innovative espressioni artistiche contemporanee…

BridA, “PCB (Printed Circuits)”, 2010
La mostra Change the Colour! è stata la prima retrospettiva del collettivo sloveno dei BridA, presentata presso il Centro Internazionale d’Arti Grafiche di Ljubljana (MGLC) durante il 2011 con la pubblicazione di un importante catalogo ragionato. Il trasferimento della mostra a Bergamo vuole essere la continuazione del concetto della retrospettiva di Ljubljana allo scopo di fornire un quadro completo della produzione artistica del collettivo al pubblico locale e italiano.

Il Centro Internazionale d’Arti Grafiche di Ljubljana (MGLC), Slovenia in Tour a Bergamo, Italy!
Change the Colour!BridA / Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij Pavlica. Traffic Gallery, Bergamo, dal 25 Settembre al 08 Dicembre 2012.
Cliccate sull’immagine dell’opera per visitare il sito web di Traffic Gallery e avere ogni ulteriore utile informazione sulla mostra.