INTERVALLO – Gran Bretagna, “Red Telephone Box Libraries”

Un po’ ovunque nel mondo, ormai, le vecchie cabine del telefono sono state convertite ad altri usi pubblici – mini negozi e micro-gallerie d’arte, sedi accessibili per defibrillatori, posti di ricarica ad energia solare per smartphone, biciclette o scooter elettrici… – e, in particolar modo, sono state trasformate in librerie. La Gran Bretagna, forte delle sue Red Telephone Boxes, un modello di cabina del telefono tra i più suggestivi e iconici, è stata la prima a riconventirle in piccole librerie pubbliche in cui praticare il BookCrossing: lo ha fatto per primo, nel 2009, il villaggio di Westbury-sub-Mendip, piccola località di soli 800 abitanti nel Somerset, e certamente il suo lo si può annoverare come uno dei primi esempi di Free Public Library del mondo.

Oggi in tutta la Gran Bretagna sono diverse centinaia le Red Telephone Boxes convertite in mini-librerie pubbliche: una vera e propria rete libraria “alternativa” che si aggiunge alle tante Little Free Library presenti per le vie pubbliche: un esempio di diffusione culturale “open source” assolutamente importante, che mi auguro ancor più diffuso dappertutto, nel mondo. Perché, insomma, se la famosa “Teoria delle finestre rotte” funziona, questa delle piccole librerie pubbliche è una delle migliori iniziative per dimostrare la validità pure della teoria opposta, in tal caso a tutto vantaggio della cultura diffusa. Una teoria da trasformare in pratica quanto prima, insomma

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Woody Allen, “Rivincite / Senza Piume / Effetti Collaterali”

P.S.I. (Pre-Scriptum Inevitabile): ho cominciato a leggere questi libri prima che anche Woody Allen venisse coinvolto nella bufera dello scandalo molestie sessuali che sta scuotendo Hollywood e non solo. Vorrei mettere in chiaro che tutto quanto leggerete a proposito dei libri di cui dirò vuole e deve essere totalmente svincolato da qualsivoglia giudizio relativo alle vicende citate. La giustizia faccia il suo corso e lo faccia nel modo più equo e giusto, qualsiasi esso sia; il resto è altra cosa e non può/non deve esserne parte.

Ridere è una delle cose più intelligenti che si possano fare. Sono profondamente convinto di questa (mia) verità, così come sono certo che, in base allo stesso principio, la risata più autentica debba essere sempre e comunque basata su guizzi d’intelligenza, anche quand’essa abbia parvenze molto più leggere. Quando si riesce a ottenere ciò, veramente la forza della risata non conosce limiti, e quel noto motto bakuniniano (o presunto tale) “Una risata vi seppellirà” può diventare strumento rivoluzionario totale ovvero ben più ampio e concreto, nei suoi effetti, di quanto si potrebbe immaginare.

Woody Allen ha dimostrato in modo del tutto chiaro questa cosa. Con il suo umorismo totale, appunto, è riuscito non soltanto a far ridere tre generazioni, non solo a ironizzare su qualsiasi cosa – da Dio al sesso – in modo sempre acuminato e inesorabile, ma ha pure saputo generare un originale e illuminante storytelling dell’ultimo mezzo secolo di storia occidentale, americana e non solo. Forse la stagione d’oro del suo umorismo è proprio quella messa nero su bianco e inclusa nel cofanetto Woody Allen. Rivincite / Senza piume / Effetti collaterali (Bompiani, 2008, prefazione e cura di Daniele Luttazzi), tre volumi che raccolgono buona parte dei suoi testi degli esordi, quelli grazie ai quali prese a calcare i palcoscenici dei teatri newyorchesi a metà anni ’60 e poi a scrivere per le migliori riviste culturali dell’epoca, nonché alcuni di quelli che poi confluirono nelle sceneggiature dei suoi primi leggendari film []

(Leggete la recensione completa di Rivincite / Senza Piume / Effetti Collaterali cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

Le riviste delle avanguardie del ‘900 in download gratuito (ovvero: non ci sono solo idiozie, sul web!)

Ok, ok: il web, soprattutto per “merito” dei social, oggi è di frequente un ammasso di cretinaggini di livello assoluto. Ma, d’altro canto, la rete è pure e sempre più una miniera di tesori culturali fenomenali a disposizione gratuita di tutti, grazie a progetti di origine pubblica o privata veramente illuminati.

Ad esempio, il Blue Mountain Project dell’Università di Princeton mette a disposizione in free download numerose riviste delle avanguardie artistiche di inizio Novecento – Dada, Surrealismo, Futurismo, e così via. Opere di importanza storica e fascino infinito, i cui nomi magari oggi non diranno granché – 291Broom: An International Magazine of the ArtsPanPoesia: rassegna internazionaleVer sacrum: Organ der Vereinigung Bildener Künstler Österreichs – ma basta leggere i nomi di chi vi scriveva e rapidamente spuntano personaggi come Guillaume Apollinaire, André Malraux, Antonin Artaud, Paul Éluard, Alfred Jarry, Erik Satie, James Joyce, W.B.Yeats, Tristan Tzara ovvero, tra gli italiani, Filippo Tommaso Marinetti, Corrado Govoni, Fortunato Depero, Luigi Russolo, Giacomo Balla, Enrico Prampolini… Roba da urlo, senza alcun dubbio!

Segnalo, tra le altre riviste scaricabili, l’italiana e celeberrima Poesia, pubblicata dal febbraio 1905 da Marinetti e considerata una delle prime manifestazioni artistico-culturali del nascente movimento futurista, mentre oggi è una vera e propria bibbia per qualsiasi appassionato di scrittura poetica moderna e contemporanea.

Insomma: leggetene e scaricatene tutti!

P.S.: fonte originaria per l’articolo, qui.

INTERVALLO – Canton Ticino (Svizzera), “Bibliocabine”

bibliocabina1Anche il Canton Ticino si converte al riutilizzo delle vecchie cabine telefoniche in disuso come mini-biblioteche per il book crossing. Sono così nate le Bibliocabine e già 15 sono quelle attive in diverse località sparse per il territorio della regione elvetica di lingua italiana, ottenendo ovunque un ottimo successo.  «Libri lasciati finora in cantina o sugli scaffali impolverati possono in questo modo rivivere» raccontano alcuni utenti della bibliocabina di Melide, bella località sul lago a pochi chilometri da Lugano. «È un modo solidale per diffondere e scambiare sapere, cultura e quindi evoluzione positiva della persona. Ma tutto ciò serve anche a riconvertire delle strutture destinate al degrado o alla dismissione.»

Cliccate sull’immagine in testa all’articolo per saperne di più.

P.S.: grazie di cuore a Stefania Comi per la segnalazione!

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, l’8a puntata 2014/2015 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 26 gennaio duemila15, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #8 dell’anno XI di RADIO THULE. Puntata molto affascinante e intensa, intitolata Montagne di umanità e con un ospite prestigioso: Mirco Riccardo, alpinista e viaggiatore “seriale”, esploratore di innumerevoli paesi e luoghi del pianeta sovente assai particolari e interprete della “pratica” del viaggio nel modo più autentico e significativo. Mirco ci racconterà delle sue numerose esperienze tra genti e civiltà lontane e in particolare del suo recente viaggio-spedizione in Himalaya, un’avventura non solo alpinistica ma pure culturale e ancor di più umana, nonché di quale possa e debba essere oggi il senso del viaggiare e dell’incontro-conoscenza con chi e con ciò che non è parte del nostro solito mondo quotidiano. In fondo, come disse la scrittrice ed esploratrice Alexandra David-Néel, “Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta”.

10395826_10204359463020882_4777648018168835722_nSe volete sottoporre a Mirco domande, osservazioni, curiosità, sensazioni e/o qualsiasi altra cosa, potete farlo direttamente qui oppure su luca@lucarota.it.
Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso (e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
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Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!