DRRRIIIINNN!!!

Ma, per la cronaca, c’è qualcun altro che come lo scrivente soffre della Sindrome da Chiamata Importuna?

Sì, quella che, per dire, state lì per delle ore a non fare nulla di che ovvero nulla di disagevole e niente, non accade nulla; poi, appena – ad esempio – andate in bagno, entrate in doccia, vi lavate i denti, avete le mani impegnate o sporche, alla radio o alla TV stanno dicendo una cosa che è da una vita che volete sapere o avete appena finito di indossare il vostro scafandro per immersioni oceaniche profonde o chissà che altro… DRRIIIINNNN!!! – suona il telefono o il citofono di casa. E suona un istante dopo che siete ormai impossibilitati a rispondere e, con tutta probabilità, fino a un istante prima che finite quanto vi sta rendendo impossibile rispondere.
Ma insomma, che diamine!

I call center dei gestori di telefonia alla gogna!!!

Ecco, ci terrei molto a dire che, fosse per me, prenderei quelli dei call center dei gestori di telefonia e li farei fustigare a lungo sulla pubblica piazza.

E no, non tanto i poveri operatori schiavizzati ormai arruolati in qualsiasi etnia possibile, poste le inflessioni linguistiche udibili, costretti a rompere i (censura) alle persone per pochi Euro all’ora… i loro capi, piuttosto, e quelli che giuridicamente consentono ancora questo tipo di “vendite” e di sottoscrizioni contrattuali telefoniche, peraltro ormai inadeguate e anacronistiche vista la possibilità di fare per chiunque qualsiasi cosa grazie al web, e soprattutto con ciò senza vedersi sfrantecati gli zebedei come sta accadendo allo scrivente in questo periodo: 5 (cinque) telefonate in 2 (due) giorni dal call center dello stesso gestore per propormi la stessa promozione se divento loro abbonato. Peccato che lo sia già, loro abbonato, pure iscritto al Registro delle Opposizioni (altra colossale boiata all’itaGliana, l’ho già pubblicamente sostenuto e lo ribadisco).
Ecco.

Che si prepari la gogna per siffatti manigoldi e lestofanti, al più presto!

Oggi, 14 febbraio, si festeggia…

Suvvia, inutile girarci intorno o fare finta di nulla, quando tutto il mondo festeggia una ben precisa ricorrenza, oggi 14 febbraio! Non si può fare gli gnorri, fare quelli a cui non frega nulla, i superiori, gli snob o che altro, perché è qualcosa che interessa chiunque e tutti accomuna, con rarissime eccezioni.
Insomma: oggi, 14 febbraio, si festeggia il deposito della prima domanda in assoluto di brevetto del telefono da parte di Alexander Graham Bell, nel 1876 a Boston. Già.

Senza il qual deposito magari oggi non potremmo inviare i messaggi ricolmi di cuoricini rossi all’amato o all’amata con i nostri scintillanti smartphone – i bis-bis-bis-nipoti de «l’apparato per trasmettere la voce o altri suoni telegraficamente per mezzo di ondulazioni elettriche, simili, in forma, a quelle che accompagnano l’emissione della voce e dei suoni nell’aria» che Bell così descrisse e brevettò. Ecco.

Altro che “San Valentino”! Tsk!

INTERVALLO – Sigtuna (Svezia), Bokkiosk

Un bokkiosk, ovvero la tipica casetta per il bookcrossing “alla svedese”, ricavata da una cabina telefonica pubblica dismessa simile a innumerevoli altre sparse nelle grandi città così come nei più piccoli villaggi dell’intero paese. Qui a Sigtuna, cittadina nella contea di Stoccolma nota per essere uno degli insediamenti abitati più antichi di Svezia.

Foto dello scrivente, agosto 2018.