“Big Brother is watching you!”

Comunque io continuo a chiedermi – io che non lo guardo, beninteso: ma non perché non lo voglia guardare, perché non guardo la TV tout court, ecco – continuo a chiedermi, dicevo, cosa ne potrebbe pensare George Orwell del Grande Fratello televisivo odierno, “vip” o non “vip” che sia. E mi chiedo pure, supponendo l’effettiva realizzazione della distopia di 1984, che ne penserebbe il “Grande Fratello” orwelliano del Grande Fratello della tivù. Ne sarebbe fiero? O ne verrebbe intimorito? Lo considererebbe una sua superlativa evoluzione, oppure una sconcertante devianza impensabile persino nella più negativa visione distopica?

Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato. (1984)

Annunci

Libertà è “licenziarsi” dalle schiavitù (Fëdor Dostoevskij dixit)

Nel mondo attuale per libertà s’intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù.

(Fëdor Dostoevskij, La soluzione russa del problema (febbraio 1877), in Diario di uno scrittore, traduzione di Evelina Bocca e Gian Galeazzo Severi, Garzanti, Milano, 1943.)

Il “mondo attuale” di Dostoevskij, nella citazione riportata, è quello di quasi un secolo e mezzo fa, eppure l’uomo in tutto questo tempo non ha capito cosa sia la vera libertà: ha preferito godere del permesso altrui di credersi “libero”, ovvero di avere licenza di fare ciò che da altri gli viene concesso di fare. Così oggi, in base agli stessi principi, l’uomo può pure essere “libero” di non sentirsi in schiavitù: un paradosso sconcertante tanto quanto incompreso. Il dostoevskijano “mondo attuale” è (ancora) oggi: una dimensione atemporale, in pratica, dentro la quale siamo prigionieri, incapaci di vivere liberi ovvero di poter realmente dominare noi stessi, fors’anche perché, ormai, troppo abituati ad essere dominati da altri.

“Le” Parole – 2, LIBERTA’

Parole fondamentali, dal significato certo e prezioso ma, forse, dalla reale cognizione e comprensione vaga, vacua, fallace se non perduta. Definizioni tratte dal vocabolario Treccani che riproduco qui, per generare una riflessione sul loro senso, sulla nostra conoscenza e consapevolezza di esse, sulla loro presenza nel mondo in cui viviamo e nella nostra esistenza quotidiana.
La parola di oggi è:

Libertà(Cliccate sull’immagine per leggere il testo completo.)

Libertà. La parola che forse più d’ogni altra abbiamo in bocca e non abbiamo in mente, tanto meno in animo. Ma, evidentemente, ci accontentiamo d’essere liberi dall’obbligo di comprenderla veramente per poter credere di goderne, metterci il cuore in pace e amen.