S-mascherare (l’insulsaggine)

Insomma, il dibattito fondamentale che in questi giorni infiamma (sic) la “grande” politica italiana, i suoi più “prestigiosi” leader e le “intellighenzie” delle segreterie di tutti i partiti, tanto da finire a caratteri cubitali su alcuni dei maggiori quotidiani nazionali (quello lì sopra, ad esempio), è la mascherina.

Cioè, quando togliersela. Se il primo luglio o il cinque o il quindici o che altro.

Già.

Caspita!

Un dibattitone, proprio, di livello politico altissimo.

Be’, a me torna in mente (permettetemi l’immodestissima autocitazione) quanto scrissi più di un anno fa, ancora in piena “prima ondata” pandemica, riguardo invece a come una mascherina speciale, insonorizzante, sarebbe da far portare il più a lungo possibile a certi personaggi pubblici. Altro che fino a metà luglio o pure prima!

Ecco.

Meglio con la mascherina

Ecco, quello evidenziato a suo modo dall’immagine qui sopra potrebbe essere un altro potenziale buon motivo per farci rimpiangere i lockdown, quando di essi (speriamo) non ce ne sarà più bisogno.

E non è una questione estetica, ci mancherebbe, ma di cura di se stessi e di relativa eleganza, classe, stile – ovvero della loro mancanza. Già.

P.S.: ci tengo a rimarcare che questo post non è sponsorizzato da aziende della cosmesi, produttori di rasoi, ordini odontoiatrici o altro di affine. Semmai dal buon gusto, se da esso ci si potesse far sponsorizzare, eh! 😜