L’11 settembre

La data dell’11 settembre, ormai così tragicamente impressa nella storia del mondo, a me fa venire in mente un’altra cosa… che quel giorno, proprio in quel giorno, un amico (e pure parente, alla lontana) aveva deciso di sposarsi. Dopo quanto accadde, inevitabilmente (ovvero senza voler fare mera e squallida ironia, stante la tragedia immane) finimmo per dirgli: caspita, non hai certamente scelto la data più felice per sposarti, tuo malgrado!
«Ciò che conta è che abbiamo coronato il nostro amore!» ci ribatteva lui, più o meno, e aveva ragione.
Dopo nemmeno due anni si è separato, e poi ha definitivamente divorziato.

Insomma, per dire che certi giorni vengono proprio male un po’ per tutti, ecco.

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INTERVALLO – Fiumicino, “Lìbrati”, il bookcrossing in aeroporto

Una delle poltrone/libreria che da qualche giorno sono presenti nei terminal dell’Aeroporto di Fiumicino per il progetto Lìbrati. Non solo postazioni di lettura e di scambio di libri, ma pure di animazione e intrattenimento culturale, presentazioni letterarie, scambio di opinioni tra viaggiatori-lettori (o viceversa) e molto altro. Nonché, come ribadisco sempre in tali occasioni, piccole pratiche di grandissima efficacia culturale, per come possano e sappiano diffondersi capillarmente rimarcando quanto sia bella la cultura, e quanto sia fondamentale nei rapporti tra le persone.

Cliccate sull’immagine per saperne di più. E leggete libri, che così camperete molto meglio e molto più a lungo!

Siria, oltre ai danni le “beffe”!

Oltre al (terrificante) danno, pure la (malvagia) beffa – se non la più bieca farsa, in Siria. Mentre il mondo assiste senza fare nulla ai massacri più tremendi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, tocca pure assistere alle sconcertanti messinscene delle potenze che, sulla pelle del popolo siriano, giocano a fare la guerra ma in realtà coltivano i propri interessi, sovente concordi e reciproci. Perché sembra evidente, per citare solo l’ultimo caso al riguardo e nonostante la propaganda mediatica internazionale intrisa di fake news, che l’attacco anglo-franco-americano di qualche giorno fa sia stato solo una missilistica sceneggiata, ben concordata tra gli attori sul palco (ma fortunatamente qualche organo di informazione che lo evidenzia c’è). Perché è altrettanto evidente che la guerra siriana, dopo 7 anni e quasi 500.000 morti, faccia comodo a tutti quegli “attori”, che la resistenza al potere di Bashar al-Assad, soprannominato non da ieri il “Macellaio di Damasco”, sia gradita a tanti in Occidente (e non solo – senza contare che nessun altro dei suddetti attori in scena è uno stinco di santo, russi/americani in primis), che la questione delle armi chimiche, per dirla alla Flaiano, è grave ma non seria – come se i civili, e i bambini in particolare, non muoiano per colpa delle armi tradizionali le quali invece a quanto pare vanno bene, sono conformi ai trattati internazionali, chiunque le può usare “legittimamente” contro qualsiasi persona inerme, già! – che il Medio Oriente, da decenni a questa parte e invariabilmente, continui a essere la “valvola di sfogo bellico” del mondo da non tappare mai, prima che l’eventuale pace in quella zona finisca per spostare le “guerre giuste” altrove!

Infine – ultima ma non ultima messinscena – non preoccupatevi, che non siamo affatto così vicini alla Terza Guerra Mondiale. Sì, è vero, l’Orologio dell’Apocalisse segna solo pochi minuti alla mezzanotte, ma ciò che per il momento ci può far stare tranquilli, a mio modo di vedere, è proprio la tanto (giustamente) vituperata globalizzazione: contano infatti molto di più e fanno maggiormente guadagnare (i potenti) i movimenti finanziari globali, per ora, che eventuali guerre altrettanto globali; oppure, di contro, possono far ben peggiori danni i primi che cannoni e bombe nonché consentire conquiste territoriali senza nemmeno muovere un soldato (Cina docet). Senza contare che, in fondo, hanno più potere geopolitico certe corporazioni multinazionali che molti governi.

Il tutto, con buona pace della giustizia sociale e delle identità culturali, sacrificate sull’altare del (presunto) benessere globale consumista-mondialista; d’altra parte temo che l’uomo – che ancora continua a definirsi (homo) sapiens chissà su quali basi effettive, in troppi casi – finirebbe altrimenti per guerreggiare e annientarsi nel giro di breve tempo. E non è detto che non lo faccia comunque, prima o poi: magari quando quegli inimmaginabili flussi di denaro si interromperanno per decisione di qualcuno, o più banalmente quando una parte di mondo avrà degli smartphone meno avanzati dell’altra parte, ecco.

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 5a puntata della stagione 2015/2016 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, 30 novembre duemila15, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #5 dell’anno XII di RADIO THULE intitolata: “Il mistero del triangolo (scaleno) delle Bermuda”.
Di frequente RADIO THULE si occupa di cose misteriose o presunte tali, e certamente al proposito quello del Triangolo delle Bermuda è uno dei “misteri” più popolari: inquietanti messaggi di SOS, navi e aerei scomparsi nel nulla, anomalie fisiche, fenomeni paranormali, UFO… La casistica in proposito è ampia e variegata, al punto da aver generato un alone a dir poco leggendario intorno a questo triangolo scaleno dell’Oceano Atlantico – scaleno ovvero irregolare, incongruo… Già, perché viene da chiedersi: c’è veramente un “mistero”, al largo delle Bermuda? E’ accaduto qualcosa di effettivamente inspiegabile? Oppure la realtà dei fatti rivela delle verità che la gente non vuole vedere, e viene convinta di non poter vedere?

Locandina de "Il Triangolo delle Bermude" di René Cardona Jr. (1978), uno dei tanti film dedicati a tale "mistero".
Locandina de “Il Triangolo delle Bermude” di René Cardona Jr. (1978), uno dei tanti film dedicati a tale “mistero”.
Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
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http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
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Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!