A proposito (di animali)

Le sragionevolezze umane, a chi le esamini con gli occhi della ragione, fanno dileguare ben presto la superiorità che, tanto arbitrariamente, l’uomo si arroga sugli altri animali. Quanti animali mostrano più bontà, riflessione e ragionevolezza dell’animale che si considera ragionevole per antonomasia! […] Si sono mai viste delle bestie feroci della stessa specie darsi appuntamento nelle pianure per sbranarsi e annientarsi senza alcun vantaggio? Si sono forse viste scoppiare guerre di religione tra gli animali? La crudeltà degli animali contro quelli appartenenti ad altre specie ha per motivo la fame, il bisogno di nutrimento; la crudeltà dell’uomo contro l’uomo ha per unico motivo la vanità dei suoi capi e la follia dei suoi assurdi pregiudizi.

(Paul Henri Thiry d’HolbachIl buon senso, a cura di Sebastiano Timpanaro, Garzanti, 2006.)

(Clic.)

Alle 2 e 40

La scorsa notte alle 2 e 40 Loki, il mio segretario personale a forma di cane, ha pensato bene di salire da me in camera da letto e saltarci sopra, al letto, con un entusiasmo che definirei “adolescenziale” (per la cronaca: quasi 40 kg di cane sulle mie gambe, d’improvviso) per, suppongo, raccontarmi di qualche sua nuova strabiliante (lui avrà supposto, di sicuro) idea, che so, forse la trama di un nuovo romanzo talmente geniale da condurmi dritto al Nobel per la letteratura su un tappeto rosso lungo da qui a Stoccolma o qualcos’altro del genere, chissà.

Alle due e quaranta, già.

Se non fosse che, per l’ennesima volta, si è dimenticato che sì, il significato qualche sua espressione canina – abbai, mugugni, guaiti, eccetera – forse l’ho anche intuito e imparato ma tutto un discorso no, per nulla. Così, la sua strabiliante (secondo lui, immagino) idea non l’ho afferrata e, per giunta, non ho più chiuso occhio fino a mattina. Dacché l’ho pur convinto a smontare dal letto e a piazzarcisi in fondo, sul pavimento – il che ha fortunatamente permesso al sangue di tornare a circolare, nelle mie gambe – ma, come non di rado accade, s’è messo a russare con un tale fragoroso impegno che una segheria della British Columbia (per la cronaca: regione del Canada con grandi superfici forestali) a pieno regime farebbe meno rumore.

Insomma: non posso che ammirare in Loki la costante dedizione intellettuale al lavoro che compie per me, senza dubbio, ma preferisco cercare e trovare il modo, rapidamente, di fargli capire che gli straordinari notturni non sono stati compresi nel suo contratto, che (sempre per la cronaca) non ho affatto intenzione di modificare al riguardo.
Ecco.

N.B.: nell’immagine di repertorio in testa al post, Loki mentre cerca mendacemente di spacciarsi per un cane del tutto tranquillo e non per un teppista facinoroso e casinista.

Loki

Posti i tanti impegni e le (sempre) troppe cose da fare, e visto che, sarà l’età, sarà lo stress che mi rinc… ehm, rintrona, sarà-sarà-quel-che-sarà, insomma, faccio fatica a stare dietro a tutto e, dunque, ho deciso di assumere un segretario personale – sì, questo qui sotto.

Si chiama Loki, proprio come il dio della mitologia nordica (no, non chiedetemi nulla di serie TV o di comics o che altro, non ne so nulla e non sono la mia ispirazione, la quale invece sono proprio i miti norreni, studiati a lungo da appassionato). Loki ha frequentato un corso di “Segretario personale di scrittori che si credono famosi e invece no” presso un prestigioso collegio svizzero, superando l’esame finale con ottimi voti ma venendo espulso per pessima condotta: s’è mangiato l’intera scorta di formaggi del collegio. Da qualche giorno ha preso servizio presso di me (a dire il vero si è preso pure un tot di mie scarpe, delle quali non ha evidentemente gradito il modello visto come le ha ridotte) e pure ha già preso confidenza con la sua nuova dimora, ma senza dimenticare le recenti esperienze personali: per dire, come tutti i cani del suo genere ha cominciato a scavare buche in giardino, tra le quali una che – memore del periodo svizzero vissuto, appunto – assomiglia in tutto e per tutto a un caveau sotterraneo d’una banca. Peccato che, ahimè, qui non abbia di che “riempire” tale spazio per come il suo scopo imporrebbe! Ma, ovvio, Loki ha ancora molto da imparare: gli ho anche fornito alcuni libri specifici al riguardo che devono averlo interessato molto, visto come se li è… divorati. Anche se, devo ammettere, ho qualche dubbio che ciò sia avvenuto per un profondo interesse verso gli argomenti in essi dibattuti, già.

Be’, in ogni caso da ora, per qualsiasi cosa voi possiate aver bisogno dal sottoscritto, vi prego di rivolgervi a lui. Grazie.

P.S.: non ha ancora un cellulare per i contatti diretti. O meglio, gliene avevo fornito uno ma prima, con le sue zampone, ha fatto partire una chiamata per una base scientifica in Antartide (costo della telefonata 556,32 Euro per 26 secondi effettivi di comunicazione) poi, evidentemente resosi conto di aver sbagliato numero e irritandosene non poco, lo ha smontato – coi denti, ovviamente – cercando così di farmi credere che fosse colpa della scarsa qualità del cellulare e non della sua imperizia telefonica. Vedrò di rimediare quanto prima.