Consigli buoni per tutta la vita

In queste pagine faccio dell’ironia sui miei genitori, ma ciascuno di loro mi ha insegnato cose che mi sono state utili per tutta la vita. Mio padre: quando compri un giornale all’edicola, non prendere mai quello in cima. Mia madre: l’etichetta dei vestiti va sempre dietro.

(Woody Allen, A proposito di niente. AutobiografiaLa Nave di Teseo, 2020, traduzione di Alberto Pezzotta, pag.29.)

La pubblicità è sempre l’anima del commercio!

«PROVA IL NUOVO SUPERTURBO VACUUM 3000! È COSÌ POTENTE CHE IN POCHI ISTANTI NE VORRAI SUBITO UN ALTRO!»

Dice così la pubblicità di un aspirapolvere appena lanciato sul mercato e, siccome quello che avevo s’è rotto, lo acquisto.
Me lo consegnano a casa; lo accendo… m-mm, non male, mi pare che pulisca proprio bene! Poi, lo metto alla massima potenza.
In un batter d’occhio, l’aspirapolvere si autoaspira e scompare.
Caspita, e adesso come faccio con le pulizie di casa?
Ne ho dovuto acquistare subito un altro.

Be’, devo proprio ammetterlo: una pubblicità così efficace e attendibile era da un po’ che non la constatavo!

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Il vaccino della provvidenza

[Immagini di By Stefan-Xp, opera propria, CC BY-SA 3.0, fonte qui + Alexandra_Koch da Pixabay, rielaborate da Luca.]
Quindi, anche il papa si farà vaccinare contro il Covid-19.

Dunque nemmeno il Santo Padre, massimo rappresentante di Dio (di quello cattolico, almeno) in Terra, gode di quella “Provvidenza” e della relativa divina protezione conferita alla sua posizione e in forza alle preghiere personali – dirette come non mai visto il canale “privilegiato”, nel suo caso.

Be’, io dico che la sua scelta è certamente ammirevole. Sì, perché quando la questione è seria bisogna tornare seri e mettere da parte ogni altra vana inconsistenza. Già.

Un consiglio per il nuovo anno

[Foto di 🎄Merry Christmas 🎄 da Pixabay.]
E se posso pure essere tanto immodesto da permettermi, oltre a questo augurio, di darvi un consiglio per questo nuovo anno appena iniziato, be’, vi consiglio di ridere.

Sì, ridere di ogni cosa o quasi, ridere delle cose che fanno palesemente ridere e pure di molte altre che all’apparenza non sono così divertenti ma che, a meditarci sopra, si scopre che hanno poco o tanto di cui ridere pure quelle. Perché in verità sono veramente poche le cose sulle quali non ci si possa ridere, senza contare che la risata, quando intelligente e consapevole è una cosa assai seria, sensata e ben più rispettosa di quanto si pensi, non è affatto mera derisione o incivile sberleffo. Ed è pure uno strumento di rara efficacia per “esplorare” e valutare la sincerità di cose e persone, oltre che per capire molte delle realtà del mondo le cui verità, se analizzate con la più assennata ironia, quasi sempre si rivelano in tutta la loro pura obiettività.

Ecco.
Ah, un’ultima cosa: posto quanto sopra, diffidate sempre e fermamente delle persone che non sanno ridere. Averci a che fare è una delle cose più terribili che possano capitare, ve lo assicuro!

L’accappatoio nuovo

P.S. (Pre Scriptum)per chi ancora non ne fosse edotto, Loki è il mio segretario personale a forma di cane.

«Come “non si può andare”?!?»
«No, Loki, te lo ripeto: alle terme, spa, piscine e quant’altro di simile non ci si può andare
«E perché?»
«Norme anti-Covid.»
«Covid? Cos’è, qualche altra razza di gatti rompipalle?»
«No, Loki, i gatti non c’entrano, qui.»
«Ma io mi sono comprato apposta questo accappatoio fighissimo

«Veramente te l’ho comprato io.»
«Vabé, dai, non essere sempre così puntiglioso.»
«Eh!»
«Dunque non se ne fa nulla? Proprio nulla?»
«Nulla.»
«Ma mondo cane!»
«E se lo dici tu…»

P.S. (Post Scriptum): attenzione! Tenete sempre presente che i cani non parlano! Quello qui riportato è un dialogo di presumibile natura telepatica, provata dal fatto che non si possa provare che non lo sia (oltre che da qualche bicchiere di ottimo liquore alle erbe alpine, forse. 😄)