Andare a Lucerna e Tallinn senza andarci (per ora)

La neve è forse l’elemento naturale che più di ogni altro rende affascinante qualsiasi luogo, sia esso rurale o urbano. Tra questi secondi, tuttavia, ci sono alcune città che quando vengono ammantate dalla fredda coltre bianca accrescono se possibile la loro bellezza, diventano ancora più attrattive, intriganti, accoglienti, assumendo le sembianze di luoghi emotivi, oltre che geografici. Lucerna e Tallinn vanno sicuramente annoverate tra di essi: due città bellissime in ogni momento dell’anno che però se innevate diventano veramente incantate, quasi “magiche”.

[Foto di Ilya Orehov da Unsplash.]
[Immagine tratta da luzern.com, fonte qui.]
Purtroppo la situazione sanitaria che limita chiunque a livello continentale (e planetario) impedisce al momento di poter godere appieno della loro bellezza; tuttavia, nell’attesa di poterci andare – se non le avete mai visitate – o di tornarci, be’, ci sono due libri che le raccontano in modo assai particolare e insolito:

Non sono “guide di viaggio” (sono molto di più, in realtà) ma forse, leggendoli, vi verrà voglia di viaggiare verso Lucerna e Tallinn molto più che dopo aver letto un’ordinaria guida di viaggio, appunto.

Per saperne di più sui due libri, cliccate qui e qui.

Animali di Natale

[Loki, il mio segretario personale a forma di cane, durante una pausa lavorativa.]
A vivere quotidianamente con un animale – io, se a volte passate di qui lo sapete, ho assunto alle mie dipendenze un segretario personale a forma di cane, d’altro canto la specie non è importante – state certi che prima o poi vi sorgerà il sospetto vividissimo che quel vostro animale capisca molto di più di quanto noi umani crediamo, pensiamo ovvero supponiamo che egli capisca – in generale e sugli uomini in particolar modo – e parimenti vi toccherà constatare che voi del vostro animale non ci state capendo quanto credevate, pensavate o supponevate di poter capire. Di conseguenza, che la razza umana venga – da se stessa (!) – considerata la più progredita sul pianeta sarà una cosa che prima credevate di capire bene ma che rapidamente converrete di non capire più tanto.
Capito?

Be’, comunque l’importante è che possiate capire bene l’importanza e il valore di Io non sono un giocattolo”, la campagna di Natale della Croce Rossa Italiana di Roma a favore degli animali e della sensibilizzazione nei loro confronti nel periodo attuale, quando capita che animali domestici vengano regalati senza tuttavia essere consci delle responsabilità che comporta il gesto. Come ben denota il comunicato stampa dell’iniziativa, «Non si può pensare, sebbene spesso mossi da buone intenzioni, che un animale d’affezione possa essere trattato come un giocattolo da riporre in un angolo o in una scatola, superata l’euforia iniziale. Perché avere un animale domestico significa vivere un rapporto e una relazione duratura con un altro essere vivente ed è bene che sia una scelta condivisa e responsabile, oltre che un amore incondizionato.» (Cliccate sull’immagine per saperne di più.)

Considerazioni assolutamente importanti che, sono più che certo, al mio segretario a forma di cane e ai suoi “colleghi” animali non servirebbe rimarcare come invece tocca fare agli umani. Ecco.

#iltempodellagentilezza

 

Altri “asintomatici”

[Foto di lukasmilan da Pixabay.]
Asintomatico: ormai abbiamo nostro malgrado molta confidenza con questo termine medico che fino a qualche mese fa forse nemmeno conoscevamo o consideravamo, in forza della pandemia da Covid in corso e alla numerosa presenza di individui positivi al virus senza presentare sintomi specifici.

Però, a ben vedere, come la scienza riesce bene a identificare le persone positive al Covid senza che queste ne presentino i sintomi, sarebbe una gran cosa se con similare accuratezza qualche metodologia scientifica riuscisse pure a identificare gli “asintomatici” tra i disonesti, gli idioti, gli ignoranti, gli incivili, i villani, i mascalzoni, i farabutti… sapete bene quanti ce ne sono anche in queste “categorie”, vero? Quelli che la prima volta che li vedi ti sembrano anche “belle” persone o quanto meno normali e invece (sono individui ingannevoli, spesso) poi risultano essere tutt’altro. Ci aveva già provato il buon Lombroso con metodologie e risultati certamente discutibili (ma da rivalutare per molti versi, lo sostengo da tempo), dunque qualche sorta di test medico-scientifico al riguardo, tanto rigoroso quanto efficace, non sarebbe affatto male. Anzi.

Anche perché gli asintomatici, che siano positivi ad un virus o a una qualche bassezza umana, sono sempre e comunque contagiosi. Quindi, appunto sarebbe ottima cosa identificarli e sanarli. Ecco.

Gente da denunciare. Punto.

E nel mentre che sempre più persone di buona volontà e di ammirevole senso civico, attraverso le associazioni delle quali sono membri o per iniziativa personale, cercano di diffondere una cultura ambientale sempre più virtuosa e l’impegno condiviso, materiale e immateriale per la salvaguardia dei nostri territori naturali, beni comuni o meglio commons (culturali, economici, sociali e molto altro) di tutti e verso i quali tutti abbiamo diritti e doveri, individui con senso civico nullo e cattiva volontà si permettono di produrre e mandare sui canali TV programmi come questo:

Programmi che meritano soltanto una cosa: un bell’esposto alla Procura della Repubblica di competenza della zona nella quale sono stati realizzati, a carico di chi li abbia realizzati ovvero a chi nell’amministrazione pubblica li abbia autorizzati. Punto.

E ricordatevi: se durante un’escursione in ambiente naturale incontrare o avvistate dei motociclisti che scorrazzano per divertimento su sentieri e strade rurali chiuse al transito dei mezzi motorizzati e dunque senza autorizzazione al passaggio, denunciatelo subito ai Carabinieri Forestali della zona in questione oppure contattate sul posto il 112!