“Nel cuore della Svizzera”… a Lecco! Venerdì prossimo 17/03 il mio ultimo libro (e il suo autore) al “Cafè Blondel”!

Quando la “meta” è il viaggio, e il “viaggio” un libro – che non è solo un libro di viaggio ma molto, molto altro, su una città che non è solo una città… Venerdì 17 marzo, alle ore 18.00, sarò ospite di Cafè Blondel, bellissimo e accogliente caffè letterario di Lecco, per “partire” con chi sarà presente in un intrigante viaggio letterario alla scoperta di Lucerna e del mio ultimo libro Lucerna, il cuore della Svizzera, tra narrazioni, letture, visioni, emozioni, stupori… Cliccate qui per saperne di più e… non mancate: vi farò scoprire una meta inaspettata e incredibilmente ricca di suggestioni attraverso un viaggio che non ci porterà solo a Lucerna, ma in tanti altri e impensati luoghi. Insomma, un viaggio che vi sorprenderà, anche perché…

Viaggiare per partire, partire per arrivare e fermarsi e poi rimettersi in viaggio. Il viaggio è la meta solo se vi è una meta verso cui viaggiare, che poi la si raggiunga o meno. Io l’ho raggiunta, e la raggiungerò ancora – ritornare per ritornare, appunto: e ritornerò. Lucerna è ormai l’inevitabile meta, lo so per certo, di tanti miei viaggi futuri, e allo stesso modo farà dei miei viaggi una meta. La fine di un viaggio come il principio del ritorno – che sia domani, tra un anno o tra dieci: veramente il tempo diventa relativo, qui, e sottoposto allo spazio, viceversa di quanto postulato dalla fisica. Ciò anche perché è un viaggio – forse dovrei dire un viaggiare, come pratica vitale sistematica – che ogni volta inizia esattamente dal primo passo fatto nella direziona opposta.

Venerdì prossimo, 17 marzo, ore 18.30, Cafè Blondel, Lecco: save the date e non mancate!

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Sabrina Campolongo, “Unessential Dublin. Ex voto pagano”

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cop_unessential-dublin-ex-voto-paganoVi sono città che hanno, inevitabilmente, personalità urbane molto spiccate, nel bene e nel male – le grandi metropoli, quelle dalla cui venatura cittadina passa la fronte del flusso vitale che muove il mondo, oppure altre che godono di una storia importante, intensa, magari drammatica, così che da essa scaturisca il loro valore civico. Altre, invece, che sono meno sensazionali, più discrete e confidenziali, e se sono anche meno monumentali sovente deludono il turista che ricerca soprattutto (o solamente) il souvenir visivo da raccontare agli amici – in verità unico segno mnemonico per un viaggio senza nessun autentico moto. Ma ciò non significa che pure queste città non abbiamo una personalità forte e marcata, anzi: solo che va ricercata in ogni suo angolo, in quelli più caotici e vissuti come in quelli più appartati, silenziosi, ombrosi, tra vicoli stretti, muri scrostati, piccoli soprammobili alle finestre, o sulla superficie dei marciapiedi oppure sul luccichio dei pluviali dopo la pioggia, anche perché magari su quei marciapiedi o sotto quei pluviali si ha la fortuna di condividere virtualmente – se ipotizziamo di poter annullare lo spazio-tempo consueto – il passeggio di qualche grande personaggio… di un Joyce, ad esempio, di un Shaw o di un Hemingway…
E’ in fondo ciò che ha vissuto e racconta Sabrina Campolongo nel suo Unessential Dublin. Ex voto pagano, “cahier di viaggio” dell’omonima collana di Historica, uscito nel 2010, durante il suo girovagare per Dublino – è questa la città alla quale ho fatto indirettamente riferimento poco sopra…

Leggete la recensione completa di Unessential Dublin, Ex voto pagano cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!

La recensione di “Lucerna, il cuore della Svizzera” su MicroEditoria.com

Anche MicroEditoria, il blog di informazione sulla microeditoria italiana, ha dedicato un bell’articolo/recensione al mio ultimo libro. Ve lo propongo di seguito, ma non prima di ringraziare di cuore la redazione del blog per lo spazio dedicatomi. (E potete cliccare qui per leggere l’articolo in originale.)

virgoletteLucerna, il cuore della Svizzera, Luca Rota, Historica Edizioni collana Cahier Viaggio, 2013

In questo libro verrete accompagnati sulle rotte nascoste di una incantevole Lucerna, in un formato assolutamente “da viaggio”, comodo da riporre nella tasca della giacca oppure in valigia senza che rubi troppo peso e spazio, peraltro ad un prezzo assolutamente popolare, solo 5 Euro.

Il libro e l’autore ci guideranno nelle vie nascoste di una città incantevole che il turista ordinario e il visitatore classico generalmente non seguono: rotte tracciate sui selciati, sui marciapiedi, sui muri, sui colmi dei tetti ma anche nel cielo, sull’acqua, sulle linee dell’orizzonte oltre che, forse Lucerna-libro-cut_750soprattutto, nel cuore e nell’animo. Possiamo definirlo un diario di viaggio su cui sono stati fissati dei punti di riferimento per orientarsi in un tragitto non esclusivamente geografico, che ci aiuta a comprendere e a viaggiare con occhi più consapevoli e attenti grazie all’interpretazione visionaria dell’autore.

Il libro rientra perfettamente nella collana dei Cahier di Viaggio di Historica, curata e diretta da Francesca Mazzucato. “Cahier” nella lingua francese indica un quaderno di appunti sul quale annotare qualcosa che pare interessante ricordare e riprendere più avanti, proprio come questo libro romantico e al tempo stesso appassionato che ci regala degli scorci unici di una città davvero bella e magnetica.

“Il centro di Lucerna non ha palazzoni troppo svettanti verso l’alto – che peraltro sono rari anche in periferia – con facciate sfuggenti, lisce, fredde come le pareti d’un inquietante labirinto, troppo regolari e precise tanto da sembrare inumane – lo sappiamo bene tutti: l’essere umano è imperfetto per sua natura, fortunatamente… – e camminando entro le quali può crescere rapidamente una sensazione di indifferenza verso il luogo se non di disunione, o pure (e peggio!) di anomia. Certo, sono percezioni, queste, del tutto soggettive, legate nel bene o nel male alla quotidianità e all’orizzonte ordinario di ognuno. Ma sono convinto che questi selciati e questi cornicioni lucernesi, con le loro linee irregolari, sghembe, a volte tortuose e apparentemente entropiche, possano tracciare in cielo e sul terreno un disegno nel complesso più armonioso, più equilibrato e urbano di quelle a volte studiate per filo e per segno da celebrati urbanisti che, se all’apparenza paiono perfette, cadono inevitabilmente nella volontà, o necessità, o imposizione, di regolare la dimensione cittadina, di sottometterla in qualche modo a diagrammi statistici che, tra infiniti numeri e calcoli, tendono a dimenticare troppo spesso la variabile “piacere”, ovvero il valore dello sguardo di chi li vive, che poi diverrà la messe di dati con il quale la mente costruirà la propria percezione dei luoghi, dunque la piacevolezza di starci o meno, appunto.” (Luca Rota in Lucerna, il cuore della Svizzera)

P.S.: cliccate QUI per conoscere ogni informazione utile su Lucerna, il cuore della Svizzera.

La recensione di “Lucerna, il cuore della Svizzera” su Excursus.org, rivista di attualità e di cultura

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E’ a dir poco lusinghiera la recensione che Laura Mesa ha firmato per Excursus.org, uscita sul nr.57 di Aprile 2014. Ve la propongo di seguito (mentre in originale la potete trovare QUI), con l’ovvia speranza che le impressioni che Laura Mesa ha recepito dalla lettura del mio cahier le possiate trovare condivisibili anche voi.

logo_ExcursusUn diario di viaggio racconta Lucerna come “luogo del cuore”
Un libro targato Historica Edizioni narra lo splendore della città e il suo carattere magico, addentrandosi nel “giardino d’Europa”

virgoletteEsiste un “luogo del cuore”, una parentesi dalla quotidianità e dalla monotonia che permette di respirare a pieni polmoni, di sfuggire ai doveri e alle responsabilità per godere di un proprio angolo di paradiso. Ognuno ha il suo e per Luca Rota in Lucerna, il cuore della Svizzera (Historica Edizioni, pp. 48, € 5,00) è un giardino magico, un luogo utopico che proietta nella propria fantasia fin da bambino, ma che in realtà esiste e si trova a pochi chilometri dalla sua città natale: Lecco.
Nonostante crescesse e ridimensionasse i propri sogni, l’autore non ha modificato la sostanza del proprio desiderio e ha ritrovato al di là delle Alpi, nella piccola ma al contempo grande Svizzera, il suo giardino: una fortezza in grado di difendere se stessa e le sue ricchezze, ma allo stesso tempo accogliente e generosa.
In un mondo sempre più artefatto e artificioso, questo angolo di paradiso condivide le sue bellezze – soprattutto naturali – presentandole con orgoglio. Così la Svizzera diviene il vero giardino d’Europa CIMG4119-cutche, nonostante stereotipi e luoghi comuni, rimane oggetto di vanto, ma anche d’invidia da parte di un mondo che oggi «è tutto paese e che se non avesse ancora la fortuna di preservare ancora qualche bel giardino, qui e là per il globo, sarebbe certamente un posto assai meno gradevole (o ben più sgradevole) da vivere».
In un angolo di questo giardino si trova Lucerna, non una piccola e semplice tappa turistica fra le Alpi, ma – come dice il nome stesso – la città della luce che nutre di linfa vitale un paesaggio ancora fortemente caratterizzato da elementi naturali e da meraviglie paesaggistiche degne di nota. Tuttavia, chi visita Lucerna con il solo intento di fotografare un monumento o qualche altro “simbolo identitario”, non gode appieno l’essenza di questo luogo e Rota stesso afferma che «se il turista chiede a un luogo di riempirgli gli occhi, il viaggiatore desidera che gli colmi l’animo».
Colui che potrà gustarla appieno, alzerà lo sguardo verso il Monte Pilatus o il Rigi, ascolterà il fiume Reuss, ammirerà i numerosi specchi d’acqua, tra i quali il noto Lago dei Quattro Cantoni, osserverà le persone accanto a sé e si renderà conto che anche un luogo così luminoso può celare zone d’ombra. Quindi, dopo un climax in cui l’autore si perde nelle meraviglie del suo giardino e l’ambiente che lo circonda diventa il fulcro di una spontanea narrazione, Lucerna viene ridimensionata senza perdere il suo fascino e la forza per sprigionare la sua luce. Il cuore del territorio elvetico ha saputo infatti mantenere il suo senso civico e la sua identità, restando una città di ideali e di buon vivere.
Lucerna, il cuore della Svizzera è un libro piccolo, ma intenso, un quaderno di pensieri, sensazioni e impressioni che l’autore imprime su carta con una densità tale che il lettore non può non immergervisi. È un diario di viaggio alla scoperta di un luogo colmo di riflessi, paesaggi attraenti, indiscutibile magia; una meta che non può non invogliare la partenza. Queste poche pagine rivelano i pensieri di un uomo che rimane stupito di fronte a una città di incommensurabile bellezza, ma che ha ancora le parole per descrivercela e renderci partecipi del suo sguardo meravigliato.
Lucerna, il cuore della Svizzera non è né una semplice guida turistica, né un manuale geografico specializzato, è qualcosa di più completo, un compagno di viaggio che permette di conoscere il cuore del territorio elvetico nelle sue varie sfumature, ma che allo stesso tempo condivide con noi sensazioni, idee, conoscenze e giudizi che arricchiscono il nostro modo di vivere il cammino in questi luoghi.
Lucerna, il cuore della Svizzera è ricco di spunti ed è stato scritto in uno stile misto fra il romanzo e la poesia, l’autobiografia e il diario. Attraverso istantanee Luca Rota ci regala momenti di esperienza vissuta e ricorda «il valore dello sguardo […], che diventerà la messe di dati con cui la mente costruirà la propria percezione dei luoghi, la piacevolezza di starci o meno». Grazie a questo mezzo essenziale, l’autore riesce a combinare immagini suggestive con la propria capacità narrativa e a creare un libricino breve, ma scorrevole, che si assapora lentamente in meno di un’ora o in una pausa caffè.
L’esperienza di Luca Rota in Lucerna, il cuore della Svizzera è un esempio di come sia inevitabile che alcuni viaggi diventino compartecipi dell’esperienza umana e della componente emotiva di ognuno, perché ciascun itinerario ci mostra un percorso diverso, che ci trasmette sensazioni e fa nascere racconti ed emozioni nuove. Vi sono luoghi che ci segnano dentro, iniziano a fare parte di noi e di quello che siamo, non sono qualcosa di cui sentiamo un piacere semplicemente visivo, ma anche intimo e profondo. Questi sono i luoghi che potremmo definire come “seconda casa”, dove lasciamo una parte di noi stessi e dove è impossibile non ritornare.
Lucerna, il cuore della Svizzera è un petit cahier de voyage che si conclude proprio con il tema del ritorno, della riscoperta, per ricordarci di continuare a guardare con gli stessi occhi, ma in modo nuovo, l’immutabile splendore del nostro “luogo del cuore”.

Laura Mesa
(www.excursus.org, anno VI, n. 57, aprile 2014)

P.S.: cliccate QUI per conoscere ogni informazione utile su Lucerna, il cuore della Svizzera.

L’angolo più bello del “giardino d’Europa”. Lucerna, prossimamente in libreria (e non solo!)

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