“Tellin’ Tallinn”, manca pochissimo!

[Foto di Ryan McGuire da Pixabay, rielaborata da Luca.]
Ecco, per dire che il nuovo libro sta arrivando, ormai manca pochissimo.
State pronti!
😉

Ufficio stampa, promozione, coordinamento:

Maria Luisa Delbono, “È sempre lunga la strada per St. Moritz”

Se dovessi citare un territorio alpino e dire di conoscerlo sasso per sasso, o quasi, potrei citare tra gli altri l’alta Engadina. L’ho frequentata per tanti anni, d’inverno e in estate, salendo quasi tutte le sue vette, esplorando le vallate laterali, i passi, i villaggi, percorrendo molti dei suoi sentieri e degli itinerari scialpinistici – ma, sia chiaro, certo non da villeggiante del suo centro più famoso, St. Moritz, la Montecarlo delle Alpi, del cui jet set non potevo giammai ambire di far parte! In ogni caso, per troppi impegni e mancanza di tempo oggi la frequento meno ma, senza dubbio, l’Engadina resta un luogo assolutamente speciale, per il sottoscritto.
Ecco, è stato questo l’impulso principale che ha fissato il mio sguardo e l’attenzione sul libro di cui vi sto per dire, che nel titolo ha quel toponimo che ha reso famosa l’Engadina in tutto il mondo: È sempre lunga la strada per St. Moritz dell’autrice italosvizzera Maria Luisa Delbono, edito lo scorso anno da Dadò Editore, che racconta una – se così posso dire – doppia storia di formazione che tale è anche in senso spaziotemporale, per come sia divisa tra la provincia bresciana, terra di origine di Delbono, e appunto St. Moritz, nonché tra la giovinezza della protagonista principale, Emma, e l’età adulta. […]

(Leggete la recensione completa di È sempre lunga la strada per St. Moritz cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

Monaci crocifissi e cani dagli occhi fiammeggianti

Sotto questo cielo che mantiene ad ogni ora una purezza tanto sorprendente quanto ammaliante – ora che il suo tono orientale e zenitale comincia a virare in modo deciso verso l’intimità notturna mentre ad occidente ancora brilla la più fulgida corona aurea e sopra, sulla volta celeste, si intravedono i primi baluginii stellari – mi torna in mente di aver letto che normalmente questo periodo dell’anno sarebbe il più piovoso, per Tallinn, con precipitazioni la cui media supera i 70 mm al mese e con temperature mai oltre i 20°. Nulla di tutto ciò, invece. Non ho visto la benché minima nube non dico da pioggia ma neanche grigia, qui sopra la città o all’orizzonte, e le temperature diurne raggiungono tranquillamente i 23°/24°. Roba da lasciare sorpresi i locali per primi, i quali tuttavia non possono che rallegrarsi di tali condizioni, visto che poi, nel periodo invernale, la colonnina di mercurio arriva senza troppe remore ben sotto i -20° e, da dicembre a marzo, lo zero termico è cosa più sfuggente dei fantasmi che popolano ‒ a detta dei tallinesi ‒ la Torre della Porta Gamba Corta, una di quelle che ornano la cinta muraria cittadina tra la città bassa e la collina di Toompea – tra i qual fantasmi, per la cronaca, ci sarebbe un monaco crocifisso e un cane nero dagli spaventosi occhi fiammeggianti…

Tellin’ Tallinn. Storia di un colpo di fulmine urbano
Historica Edizioni, 2020
Collana “Cahier di Viaggio”
Pagine 170 (con un’appendice fotografica dell’autore)
ISBN 978-88-33371-51-1
€ 13,00
In vendita tra pochi giorni in tutte le librerie e nei bookstores on line.

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Paradisi umorali

Posso rivelarvi un segreto? I paradisi che vedete disseminati lungo le rive sono in gran parte vuoti e in vendita. Il motivo? Perché costruire sull’onda del mero entusiasmo è una follia che non verrebbe mai in mente a una persona capace di riflettere. Trascinati dalle onde dell’entusiasmo si possono scrivere poesie, questo lo concedo, ma comprare e costruire seguendo l’ispirazione del momento è un genere di lirica piuttosto costoso, se non altro perché al godimento subentrano il malumore e infine la noia. Chi invece non subentra è l’eventuale acquirente. Una cosa è certa, né più né meno come l’amen alla fine della messa: chi costruisce in base all’umore, ben presto si stancherà della casa per una questione di umore.

(Carl SpittelerIl GottardoArmando Dadò Editore, Locarno, 2017, traduzione e cura di Mattia Mantovani, pag.205; orig. Der Gotthard, 1897.)

Così scriveva il premio Nobel svizzero a fine Ottocento riguardo la presenza di case di villeggiatura (“seconde case”, diremmo oggi) sulle rive dei laghi prealpini italo-svizzeri, denunciando in buona sostanza una “cementificazione immobiliaristica” d’antan che seguiva più l’onda di una speculazione momentanea del mercato di allora che una reale pianificazione economica e urbanistica. In fondo dopo un secolo e più nulla è cambiato, in numerosi luoghi di villeggiatura: mi vengono in mente certe località sciistiche nelle quali negli anni scorsi si è costruito moltissimo, quando pareva che tutti “dovessero” e “potessero” avere la propria bella seconda casa in montagna – tanto a quei tempi le banche concedevano mutui a chiunque, con tassi di interesse da usura ma tant’è – e immobiliaristi con al seguito impresari e palazzinari di ogni genere e sorta si diedero fare con la costruzione di case quasi sempre orribili, in economia, per le quali sembrava che tra abetaie e cime innevate si fossero calati pezzi dozzinali di periferia suburbana coi quali peraltro si è tremendamente guastato il paesaggio. Case che oggi, desolatamente vuote a volte da anni, tappezzano quelle località di tanti cartelli colorati con scritto «VENDESI» ma, come scriveva più di cento anni fa Spitteler (forse in base a motivi differenti ma descrivendo una realtà del tutto similare), gli «eventuali acquirenti» continuano a non subentrare, donando a quei luoghi pur così ameni un umore alquanto deprimente.

“Tellin’ Tallinn”

Il mio nuovo libro Tellin’ Tallinn. Storia di un colpo di fulmine urbano, pubblicato da Historica nella collana dei “Cahier di Viaggio”, sarà in libreria tra pochi giorni, al prezzo di soli € 0,075 a pagina.
Ecco, ci tenevo a rimarcarvelo.

Se volete invece già conoscere qualche dettaglio in più sul libro e sulla storia che contiene, date un occhio qui.

Ci riaggiorneremo al riguardo molto presto, ok?