Martedì 16 gennaio il Vallone delle Cime Bianche è… a Milano!

[Veduta del Vallone delle Cime Bianche. Fotografia ©Annamaria Gremmo, tratta da https://www.facebook.com/varasc.]
Il Vallone delle Cime Bianche è in Val d’Ayas, è a Aosta, a Biella, Genova, Firenze, Pavia, Verona… e domani sera sarà a Milano! Perché, come ho detto altre volte e qui ribadisco, il Vallone delle Cime Bianche, l’«ultimo Vallone selvaggio» delle Alpi valdostane, è un luogo emblematico il cui valore si manifesta ovunque vi sia chi sappia a sua volta manifestare attenzione, cura, sensibilità, amore per le nostre montagne e la loro salvaguardia, in primis quando certi dissennati progetti – come quello funiviario che si vorrebbe imporre al Vallone delle Cime Bianche – le mettano a rischio di devastazione. Per questo la sua difesa e la tutela del suo paesaggio alpino peculiare rappresenta la difesa e la tutela di tutte le nostre montagne ovvero, ancor più, è un’azione per la tutela del nostro diritto di poterle frequentare intatte in tutta la loro bellezza naturale.

Dunque, appuntamento con Annamaria Gremmo, Marco Soggetto, Francesco Sisti e il Vallone delle Cime Bianche a Milano, domani sera. Se potete, non mancate: sostenete anche voi questa fondamentale difesa di quell’inestimabile e insostituibile patrimonio di bellezza e cultura rappresentato dalle nostre montagne!

Per qualsiasi informazione sulla serata, date un occhio al sito del Gruppo Sciistico Alpinistico (G.S.A.) Edelweiss, sottosezione del CAI di Milano, che la ospita.

Per contribuire concretamente alla causa in difesa delle Cime Bianche:

“Il miracolo delle dighe” da BikeFellas a Bergamo, mercoledì 06/12

Mercoledì 6 dicembre, alle ore 21, sarò a Bergamo e avrò la fortuna di presentare il mio libro Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne in un altro luogo originale e intrigante: BikeFellas, in via Gaudenzi n°6, uno spazio condiviso tra due realtà – ciclobar e officina – con una visione comune per provare ad essere un riferimento per il territorio che ha intorno. Cioè un po’ quello che vorrebbe tentare di raccontare il mio libro in relazione agli spazi montani e ai paesaggi che li identificano, per i quali le dighe rappresentano un riferimento emblematico anche per come sono capaci di rivelare la storia delle genti che le hanno costruite e che abitano i territori circostanti.

Sarà un incontro spero coinvolgente come gli altri ma se possibile anche più significativo, parlando di dighe e di paesaggi montani nella città che più di ogni altra, e non solo per mere ragioni territoriali, sta celebrando il centenario del disastro della diga del Gleno, che cade domani 1 dicembre. Un evento storico del quale inevitabilmente ho scritto, nel mio libro, e su cui si parlerà, da BikeFellas.

Dunque, se potete e volete, mi auguro vogliate essere presenti, mercoledì 6: sarà un gran piacere incontrarci e chiacchierare insieme in un contesto così particolare e intorno a un tema in fondo poco approfondito eppure alquanto affascinante, come spero vi saprò dimostrare.

Per saperne di più sul libro (che ovviamente sarà in vendita nel corso della serata), cliccate sull’immagine qui sotto:

“Ombre sulla neve” e “Inverno liquido”, domani sera in (Libreria) Alaska

Domani, martedì 28 novembre, dalle ore 19 presso la Libreria Alaska di Milano, avrò l’onore e il piacere di moderare – insieme all’Associazione APE Milano – l’incontro tra Maurizio Dematteis, direttore dell’Associazione Dislivelli, e Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness Italia, che presenteranno i rispettivi libri Inverno liquido: la crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa (DeriveApprodi) e Ombre sulla neve. Il “libro bianco” delle olimpiadi invernali (Altreconomia).

Due libri pubblicati ormai un anno fa ma il cui valore – narrativo, testimoniale, documentale, didattico – continua a rimanere costante nel tempo se non a crescere sempre più: martedì faranno da prezioso e efficace stimolo per discutere con i loro autori e con APE Milano di alcuni dei temi più emblematici che caratterizzano la realtà contemporanea delle montagne italiane, soprattutto di quelle sottoposte all’industria turistica, nonché della relazione tra città e montagna in ottica presente e ancor più futura nel contesto sociale, economico, culturale, climatico e ambientale che stiamo vivendo e per molti versi subendo, in maniera crescente col passare delle stagioni.

Lo faremo a Milano, città storicamente legata alle montagne che disegnano il suo orizzonte alpino, prossima sede olimpica invernale e proprio in questa veste un luogo urbano che compendia – nel bene e nel male – molti degli aspetti propri delle tematiche sulle quali discuteremo insieme. Aspetti sovente troppo sottovalutati eppure fondamentali per il futuro della parte di mondo nella quale viviamo, che lo si viva da montanari o da cittadini.

Sarà un incontro oltre modo interessante, affascinante, illuminante: da non perdere, senza alcun dubbio. Per saperne di più al riguardo, cliccate sull’immagine in testa al post.

Dunque ci vediamo “in” Alaska domani sera! Non mancate!

Su “Leccoonline” e su “Il Cittadino”

Ringrazio di cuore le redazioni di “Leccoonline” e de “Il Cittadino – Leccoche hanno dedicato due ottimi articoli, e assai precisi nel resoconto offerto, alla presentazione del mio libro Il miracolo delle dighe. Storia di un’emblematica relazione tra uomini e montagne che ho tenuto domenica scorsa 19 novembre presso la Biblioteca di Olginate.

La presenza dei corrispondenti delle testate non era pretesa né annunciata e dunque mi risulta ancor più gradita e meritevole di sincera gratitudine. Fosse solo per aver sacrificato una domenica pomeriggio – di tempo bello, per giunta – per ascoltare il sottoscritto!

Cliccate sulle immagini per leggere i rispettivi articoli, mentre se volete saperne di più sul libro cliccate qui.

WHO are you?

Per tutti quelli che amano il rock, in tutte le sue forme, gli Who sono semplicemente una leggenda assoluta.

Per quelli che il rock non lo ascoltano e preferiscono altro, gli Who sono comunque un ineludibile pezzo di storia della musica contemporanea.

Per quelli che amano la cultura, in senso lato, il nome di Luciano Bolzoni è sempre una garanzia di produzione e offerta culturale di altissima qualità – pure per le cose di montagna, visto che è il direttore culturale di Alpes, l’Officina di Luoghi e di Paesaggi del cui team anch’io faccio parte.

Per tutti, dunque, una mostra sugli Who curata da Luciano Bolzoni non può che essere un appuntamento da non perdere!

Ma c’è da affrettarsi: “WHO Are You? The 60th Anniversary” – peraltro ospitata in una location bellissima – dura solo fino a domenica prossima 26 novembre!