Il ruolo di chi scrive

Chi scrive dovrebbe avere sempre consapevolezza di un ruolo: essere espressione e nel contempo creatore di nuovi paradigmi in grado di legittimare la nostra appartenenza alla Comunità della Terra.

(Davide SapienzaIl Geopoeta. Avventure nelle terre della percezioneBolis Edizioni, 2019, pag.27.)

Gli “odiatori” sui social

Per Vincenzo Visco Comandini, professore di economia delle istituzioni all’università Tor Vergata di Roma, i discorsi di odio sono favoriti dai social network e dalla loro struttura economica. Secondo l’economista, i social network profilano i soggetti che potrebbero essere più sensibili ai discorsi di odio e li sottopongono più frequentemente a questo tipo di stimolo. “Questi tipi psicologici sono profilati dagli algoritmi a scopi elettorali, il voto viene trattato come un qualsiasi prodotto di mercato. Studi recenti dimostrano che le fake news e i discorsi di odio in rete hanno un’influenza sulle campagne elettorali”, spiega Visco Comandini.
Secondo il professore di economia, sui social network sono individuati dei tipi psicologici che sono possibili “odiatori”, ovvero elettori potenziali di chi fa determinati discorsi di odio. “Ci sono meccanismi psicologici molto noti che vengono stimolati ad arte dagli algoritmi dei social. Per esempio un meccanismo è il “bias di conferma”: ti vengono mandati messaggi che ti confermano qualcosa che tu pensi già di sapere: in questo modo diventi impermeabile ad altre opinioni”, spiega.
“Inoltre è stimolata la schadenfreude cioè un sentimento di godimento nel dolore degli altri. Questo meccanismo si attiva stimolando la delusione, la frustrazione, l’invidia, il complesso di inferiorità in soggetti particolarmente vulnerabili a questi sentimenti. Per questo tipo di individui esprimere odio è una forma di piacere. Infine ci sono altri due meccanismi: sono individuate delle persone che mancano di capacità autocritica, di metacognizione, cioè non si rendono conto che sono ignoranti o che quello che pensano non è vero; e poi c’è ‘l’effetto parità’. In rete tutti pensano di avere diritto di parlare ed esprimersi, anche su temi che non conoscono, questo ha favorito la diffusione di teorie del complotto”. Per Visco Comandini, queste tecniche di propaganda erano conosciute e usate ben prima della nascita dei social network, ma con la spinta tecnologica hanno avuto una maggiore diffusione. “Dal punto di vista linguistico si costruisce una polarizzazione fondata sul ‘noi’ e ‘voi’, la costruzione di questa contrapposizione è alla base dei discorsi di odio”.

(Tratto da Gli insulti contro Carola Rackete e i discorsi di odio in Italia, di Annalisa Camilli, pubblicato su “Internazionale” l’11 luglio 2019. Ringrazio di cuore l’amico – grande scrittore – Davide Sapienza che me l’ha segnalato.)

Niente montagne con cui orientarsi

Una volta da giovane son dovuto scendere in macchina per un carico di rastrelli dal Giusep, poi grazie al cielo non mi è più successo, li avevo legati al tetto, dovevo consegnarli laggiù, mamma che casino di strade che hanno, non sai dove devi andare in quel bordello, semafori e strade e case e cartelli ma niente montagne con cui orientarsi, in questo noi ce l’abbiamo più facile, qui o sali o scendi la valle.

(Arno Camenisch, Ultima Sera, Keller Editore, 2013, traduzione di Roberta Gado, pag.70.)

Vacanze di ieri e di oggi

Un tempo si sarebbe voluto andare in vacanza anche noi, io da giovanotto qualche volta andavo a Coira, e mi sarebbe piaciuto berci un caffè, ma non ce n’era nemmeno per quello, altrimenti al ritorno avrei dovuto fare l’ultimo pezzo a piedi anziché in treno. E oggi corrono in vacanza da perdere le ciabatte, possibilmente in aereo, c’è da aver paura che ‘sti uccelli vengano giù dal cielo. E poi arrivano qui e ti cacciano via, dice l’Otto, chiudono le baracche e sprangano tutto quanto, sorride, leva la birra e il cappello e dice alla vostra. Il Luis scuote la testa, ti prendono a pedate con scarpe che non son mai grandi abbastanza.

(Arno Camenisch, Ultima Sera, Keller Editore, 2013, traduzione di Roberta Gado, pagg.42-43.)