Il metodo più efficace per rendere “sostenibile” ogni progetto da realizzare sulle montagne

Di seguito vi verrà illustrato nel dettaglio il metodo migliore e più efficace per rendere “sostenibile” qualsiasi progetto di infrastrutturazione, urbanizzazione, turistificazione, cementificazione, consumo di suolo e altro di simile nei territori montani e di particolare pregio ambientale.

Non è così complicato, basta seguire attentamente i punti indicati:

  1. Prendere un progetto qualsiasi, anche il più palesemente impattante.
  2. Scriverci da qualche parte «sostenibile».

Ecco fatto!

Semplice, vero? Infatti è un metodo già alquanto diffuso e impiegato dagli enti pubblici italiani, che ne possono garantire la notevole efficacia politica e mediatica.

Provateci anche voi se diventerete sindaci, presidenti e assessori di provincia, di comunità montana, di regione, di altri dicasteri, soggetti istituzionali e di governo locale, responsabili di società che operano per conto del pubblico, eccetera. Ne trarrete una gran soddisfazione, garantito!

(Per leggere l’articolo al quale si riferisce l’immagine in testa al post, cliccate qui. Per leggere invece altre considerazioni interessanti sul tema, cliccate qui.]

Una certa narrazione delle Olimpiadi 2026, sulla televisione pubblica

[Immagine tratta da www.rai.it/ufficiostampa/.]
In relazione al mio post di sabato 13 gennaio scorso pubblicato qui sul blog nel quale ho scritto della trasmissione di Rai3 “Far West” dedicata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che andrà in onda questa sera alle 21.20, l’amico Luigi Casanova – che vi interverrà in qualità di massimo esperto del tema – mi ha inviato ieri le proprie considerazioni su un altro programma della stessa rete, “Petrolio”, andato in onda sempre sabato 13 e di nuovo sul tema “Olimpiadi”.

Tale programma non l’ho visto ma la mia conoscenza e considerazione nei confronti di Casanova mi impone l’obbligo di riportare le sue considerazioni tali e quali ricevute, che trovo del tutto significative circa la peculiare dimensione mediatica che si sta costruendo intorno al prossimo evento olimpico milanese-cortinese, che si direbbe funzionalmente orchestrata al fine di adombrare le tante (troppe) e grandi criticità che le Olimpiadi stanno generando.

Sabato 13 gennaio, è andata in onda la trasmissione “Petrolio” (quale offesa nel riprendere questo titolo, rivolta a Pasolini).
A parte lo scandalo di una stessa rete pubblica (Rai3) che nella stessa giornata con due gruppi diversi a Cortina intervista le stesse persone sullo stesso tema senza porsi nessun problema etico sul dovere del risparmio, quanto andato in onda sabato è riduttivo (sinonimo benevolo). Si è dimostrato cosa significhi essere giornalisti scendiletto.
Certo, hanno dato spazio a due grandi personalità come la giornalista Marina Menardi o come il forestale Silverio Lacedelli, autorevoli e riconosciuti combattenti a difesa dei beni comuni. Ma hanno censurato il sottoscritto, Giovanna Ceiner (Italia Nostra), la consigliera comunale di minoranza di Cortina Roberta De Zanna, mentre hanno dato spazio alla nullità del sindaco di Cortina Lorenzi.
Cosa dicevano questi tre censurati? Spiegavano, in grande sintesi ma con efficacia, perché le olimpiadi non sono a costo zero (a oggi 5,3 miliardi), perché non sono sostenibili (evitata la VAS nazionale), perché non aiutano la montagna nella lotta allo spopolamento, perché devasteranno le valli con impressionanti circonvallazioni, il gioco sporco che si sta attuando attorno alla pista di bob. Vi assicuro, era sufficiente una frase ciascuno ai tre censurati e il servizio cambiava registro, l’ascoltatore aveva chiaro il quadro di riferimento.
Del resto è sufficiente vedere chi c’era in studio. Il solito vuoto e altezzoso e perché no, incompetente Gianni Riotta, mentre è stata bravissima e chiara nel suo ruolo la signora Evelina Christillin. Anzi, ha sottolineato aspetto che noi da sempre sosteniamo: le strutture si migliorano laddove ci sono e funzionano (pista di bob e non solo).
Vergognosa poi la lunga “leccata” all’assessore altoatesino Alfreider riguardo la viabilità (la distruzione della val Pusteria), riguardo Plan de Corones e la ferrovia (la devastazione totale della montagna assieme a Val Senales). Invece, non una parola sullo scempio e i costi del centro del biathlon di Anterselva (oltre 40 milioni di euro di spesa).
Risultato: quello che doveva essere un servizio perlomeno laico sulle Olimpiadi si è trasformato in un’ulteriore marchetta pubblicitaria, senza portare rispetto agli intervistati che si sono generosamente donati all’inadeguato giornalista.
Speriamo che il servizio di domani sera (cioè stasera, n.d.L.), ore 21.20  su RAI 3 (“Far West”) sia più rispettoso della sensibilità contraria a queste olimpiadi. Il giornalista mi è sembrato del tutto diverso e più attento, anzi, preciso.

Su “Leccoonline” e su “Il Cittadino”

Ringrazio di cuore le redazioni di “Leccoonline” e de “Il Cittadino – Lecco” che hanno dedicato due ottimi articoli, e assai precisi nel resoconto offerto, alla presentazione del mio libro Il miracolo delle dighe. Storia di un’emblematica relazione tra uomini e montagne che ho tenuto domenica scorsa 19 novembre presso la Biblioteca di Olginate.

La presenza dei corrispondenti delle testate non era pretesa né annunciata e dunque mi risulta ancor più gradita e meritevole di sincera gratitudine. Fosse solo per aver sacrificato una domenica pomeriggio – di tempo bello, per giunta – per ascoltare il sottoscritto!

Cliccate sulle immagini per leggere i rispettivi articoli, mentre se volete saperne di più sul libro cliccate qui.

Sabato a BookCity Milano, domenica alla diga di Olginate

È stata una due giorni intensa e emozionante, quella vissuta tra sabato e domenica a Milano per BookCity 2023 e alla diga di Olginate, anche più di quanto avessi immaginato, grazie alle belle e preziose persone che ne sono state le prestigiose protagoniste e che hanno saputo offrire al pubblico presente ai vari incontri contributi assolutamente interessanti e illuminanti. La galleria di immagini qui sopra prova a darvene una pur vaga idea.

Sabato a Milano Anna Rizzo con il suo I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia, libro passionale e appassionato e per ciò estremamente stimolante, Andrea Membretti con Voglia di restare. Indagine sui giovani nell’Italia dei paesi, testo per molti versi sorprendente e per questo ugualmente stimolante, Claudio Artoni che mi ha affiancato nella presentazione de  Il miracolo delle dighe. Breve Storia di un emblematica relazione tra uomini e montagne all’ADI Design Museum offrendo una disamina succinta ma significativa degli aspetti climatico-glaciologici sul tema, Max Cavallari e le sue potenti, toccanti, fondamentali narrazioni fotografiche di quanto accade nel Mediterraneo presentate in Acquaintance; domenica a Olginate Emanuele Mauri, Presidente del Consorzio dell’Adda, e Luigi Bertoli, direttore responsabile della diga di Olginate, per aver concesso la rara occasione di visitare l’impianto illustrandone scopi, funzionamenti e importanza. Ringrazio tutti di cuore per la disponibilità, la cordialità, la passione, il tempo che hanno dedicato ai rispettivi incontri e a me che con loro ho avuta la fortuna e l’onore di dialogare e di imparare molto.

Voglio ugualmente ringraziare Cristina Busin, Presidente dell’Officina Culturale Alpes, curatrice degli incontri di sabato a Milano, i responsabili di Art Marginem Concept Room, bellissimo spazio di arti e culture che ne ha ospitati alcuni, Paolo Fusta, editore de Il miracolo delle dighe, presente all’ADI Design Museum; poi Elena Remondini, responsabile del settore Cultura della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, che ha organizzato e curato l’evento di domenica a Olginate, il Presidente della Comunità Montana Carlo Greppi per la sua presenza e le parole spese, il Sindaco di Olginate Marco Passoni che ha fatto gli onori di casa nella magnifica sala conferenze della Biblioteca Civica, dove ho presentato il mio libro.

Ultimi ma non ultimi (anzi!) tutti quelli che sono intervenuti ai vari incontri formando un pubblico numeroso e partecipe, i quali mi auguro abbiano potuto passare momenti interessanti, coinvolgenti, affascinanti, portandosi appresso qualcosa di importante da ricordare e trasformare in bella e utile esperienza.

Chiedo perdono per il lungo elenco di nomi che avete appena letto, ma personalmente credo che la più sincera e sentita riconoscenza per tutti (sperando di non aver dimenticato nessuno) sia la fondamentale e minima cosa che io qui possa rimarcare, oltre alla fortuna di poter ascoltare e imparare molto – ribadisco – da tutti loro. Sono occasioni non solo di carattere culturale ma anche umano, nei quali ogni incontro con ciascuna persona, protagonista di essi tanto quanto presente nel pubblico, vivifica e arricchisce, spero per tutti in maniera vicendevole.

Ci vediamo nei prossimi eventi!

Sabato 18 novembre, ore 14: “Il miracolo delle dighe” (e dei ghiacciai) per BookCity Milano 2023

Alle ore 14.00, nella prestigiosa location dell’ADI Design Museum, in Piazza Compasso d’Oro n.1, nell’evento dal titolo “La società liquida delle montagne” presenterò il mio ultimo libro Il miracolo delle dighe. Breve Storia di un emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Avrò l’onore di avere accanto Claudio Artoni, geologo, ricercatore in Scienze Polari e Responsabile tecnico del sistema di laboratori EuroCold Lab. del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Insieme vi accompagneremo in un affascinante e emblematico viaggio lungo le grandi valli alpine i cui ghiacciai scaricano le proprie acque di fusione nei bacini artificiali formati da alcune delle più grandi dighe alpine, generando un paesaggio e un ecosistema idroelettrici che raccontano in un modo originale e profondo la relazione culturale che l’uomo ha intessuto con i territori di alta montagna dal Novecento in poi nonché il futuro prossimo che ne potrebbe (o non) derivare.

Sarà un incontro illuminante e emozionante, ve lo assicuro. Quanto meno, io e Claudio Artoni – uno dei più importanti glaciologi italiani, per inciso – faremo di tutto affinché lo possa essere.

Per saperne di più cliccate qui! Ci vediamo domani, non mancate!