Vai al contenuto

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

Cerchi qualcosa?

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Sabato 14 marzo a Milano:

Sabato 14/03, alle 11.30, sarò a Milano, nell’ambito della fiera “Fa’ la cosa giusta” per partecipare all’incontro Nevediversa. La montagna e il clima che cambia. Insieme al climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, a Vanda Bonardo responsabile Alpi Legambiente e presidente CIPRA Italia e al responsabile Turismo di Legambiente Sebastiano Venneri discuteremo sul futuro turistico delle montagne nella crisi climatica e di quali alternative si possono proporre per tutelare le economie montane e allo stesso tempo garantire la tutela degli ambienti e il rispetto delle misure di lotta al cambiamento climatico. Vi aspetto!


Venerdì 20 marzo a Almenno San Bartolomeo:

Venerdì 20/03 sarò ad Almenno San Bartolomeo (Bergamo), presso la Sala Convegni dell’Antenna Europea del Romanico nei pressi della nota Rotonda di San Tomè, ospite del primo dei cinque incontri della Rassegna “Sistemi sociali antagonisti o solidali” promossa dal Centro Studi Valle Imagna in collaborazione con Molte fedi sotto lo stesso cielo, Noesis, Associazione Dorainpoi e la Bibliosteria di Cà Berizzi, per approfondire e riflettere sui alcuni dei principali fenomeni sociali che caratterizzano il nostro tempo. Parlerò di “Montagne di turismi. I territori montani sottoposti ai flussi turistici tra opportunità preziose, equilibri necessari e rischi potenziali per le comunità residenti”. A breve vi darò altri dettaglio ma nel frattempo save the date!

MONTAG/NEWS: Notizie interessanti e utili dalle terre alte


BUON LAVORO, GIAN LUCA GASCA!

Faccio i migliori auguri di ottimo e proficuo lavoro a Gian Luca Gasca, che da pochi giorni ha assunto la direzione editoriale di “Montagna.tv” e, con l’occasione, scrive: «Le montagne sono fatte di persone. Altrimenti sarebbero solo mucchi di sassi. Lo scriveva, in un altro tempo e con altre parole, Walter Bonatti. Non parlava solo di alpinismo. Parlava di responsabilità. Di scelte. Di vita. Le montagne sono fatte di persone perché senza le loro storie, i loro conflitti, i loro ritorni e le loro partenze, resterebbero paesaggio. Bellissimo, ma muto. Se le montagne sono fatte di persone, allora anche Montagna.tv deve essere fatta di persone. Non solo di imprese, ma di conseguenze. Non solo di performance, ma di vite. Non solo di vette, ma di comunità.» Insomma, ribadisco: buon lavoro Gian Luca!


SPESE OLIMPICHE, LA SVIZZERA SI STA ARRABBIANDO CON LA LOMBARDIA

Riguardo le Olimpiadi di Milano Cortina da poco terminate, il Governo grigionese sta lavorando al bilancio delle spese del piano messo in atto per garantire la viabilità e la sicurezza al traffico diretto verso le sedi olimpiche valtellinesi. L’esecutivo cantonale ha stanziato un credito massimo di 5,5 milioni di franchi, calcolando che anche i partner italiani contribuissero alle spese. Ma finora non è ancora arrivata alcuna risposta, ha detto la Consigliera di Stato Carmelia Maissen. «Presenteremo il conto alla Regione Lombardia, sperando che si impegni a versare la sua parte», ha detto ai giornalisti.


OLTRE DIECIMILA FIRME CONTRO L’AUMENTO DEI POSTI LETTO IN ALTO ADIGE

Il contingentamento dei posti letto turistici non è un banale dettaglio nella politica turistica, bensì una scelta visionaria per il futuro dell’Alto Adige. Lo hanno sottolineato Heimatpflegeverband Südtirol, Federazione ambientalisti Alto Adige, Climate Action South Tyrol, Mountain Wilderness, Alpenverein Südtirol e CAI Alto Adige nella conferenza stampa con la quale hanno consegnato alla Giunta provinciale altoatesina le oltre 10.000 firme raccolte attraverso la petizione lanciata qualche settimana fa. Con essa le associazioni vogliono impedire che l’attuale ordinanza sul blocco dei posti letto, in vigore dal 2022, venga modificata e che il boom edilizio alberghiero venga così prorogato di (e consentito per) altri cinque anni a partire da settembre 2026.


ANCHE I VINI TRENTINI SONO ALLE PRESE CON LA CRISI CLIMATICA

Con il cambiamento climatico e l’innalzamento delle temperature, anche la coltivazione delle viti dalle quali si ricavano i rinomati vini del Trentino sale di quota (fin oltre i 1000 metri) e necessita di nuove aree da sfruttare. Sull’altopiano di Brentonico si lavora dunque a un protocollo per regolamentare il possibile “assalto” dei viticoltori industriali, al fine evitare il rischio di una colonizzazione monoculturale dopo un grosso investimento di un’azienda del settore, mentre una petizione chiede la modifica del piano regolatore per preservare prati e boschi, il monitoraggio costante sulle trasformazioni del territorio, e il coinvolgimento costante delle comunità.


ALLA FINE DEI GIOCHI (OLIMPICI)

Protect Our Winters Italy ha lanciato un sondaggio post-Olimpiadi per fotografare come gli utenti del web e i propri amici, parenti e conoscenti hanno vissuto le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, alle quali si sia assistito a distanza, sia abbia seguito le gare dal vivo e soprattutto si risieda nei pressi dei territori Olimpici in Valtellina, Milano, Cortina, Anterselva, Predazzo e Tesero. Il sondaggio aiuterà a capire, con un’analisi indipendente, come le persone abbiano realmente vissuto questi Giochi Olimpici tanto esaltati da stampa e pubblicità; i dati raccolti saranno condivisi con il C.C.O. (Comitato Cittadino Olimpico) francese e il C.N.O. (Comitato Olimpico Nazionale francese), in vista delle prossime Olimpiadi invernali del 2030 in Francia.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

Inserite il vostro indirizzo e-mail per iscrivervi a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Unisciti a 975 altri iscritti

Articoli più recenti

  • Il futuro dei piccoli comuni montani tra fusione e disgregazione
  • Domani a “Fa’ la cosa giusta” per parlare di clima, montagne e turismi con Luca Mercalli, Vanda Bonardo e Sebastiano Venneri
  • In memoria della Funicolare di Regoledo, un’opera all’avanguardia già più di un secolo fa
  • “Nevediversa 2026”: la realtà della montagna italiana tra crisi climatica, impianti dismessi, legacy olimpica e turismo responsabile
  • Il Vallone delle Cime Bianche e lo sci del «ce-l’ho-più-grosso-io!»
  • “Nevediversa”, oggi a Milano
  • Un’incantevole oasi verde circondata da alte montagne
  • «La montagna è di tutti!»
  • Il futuro della montagna passa (anche) da Milano, sabato 14 marzo
  • MONTAG/NEWS #20: in “viaggio” tra le più recenti notizie delle montagne

Archivi

CERCA NEL BLOG:

Tag: Umland

Il paesaggio è un grande libro, viverlo è un “genere letterario”

[Immagine generata con Google Gemini AI.]
La geografia di un territorio, innanzi tutto quella umana ma per certi aspetti pure quella fisica ovvero lo spazio rappresentato da essa, è strettamente legata al tempo nel quale il territorio in oggetto è stato frequentato e ha subìto modificazioni antropiche; quindi la geografia e la storia non possono essere disgiunte nello studio del territorio e del paesaggio. Partendo da questi semplici punti fermi, mi sono reso conto che ogni paesaggio che faccio oggetto delle mie ricerche e dei miei scritti rappresenta in tutto e per tutto una sorta di libro di storia, o diario, o cronaca o resoconto – oppure anche biografia, a ben vedere – che contiene in sé, letteralmente incisa sul terreno, la storia di chi fino a quel momento lo ha percorso, attraversato, modificato, vissuto, sfruttato e infine, nel caso, anche abbandonato. Le vicende storiche delle genti che lo hanno visitato, abitato, elaborato nel tempo sono lì inscritte, esattamente così.

In questi casi, non faccio altro che osservare un vero e proprio libro, un paesaggio-libro nel quale le varie pagine sono, molto pragmaticamente, i versanti, i fianchi e le forme orografiche che ne caratterizzano la geomorfologia, la superficie tangibile di esse è il terreno, le rocce, le zone prative o boscate, le acque. In pratica il supporto, il media, il contenitore di una storia fatta di tante storie, tante narrazioni indipendenti eppure al tempo stesso rese coerenti dall’essere inscritte proprio in quel “libro”, in quella determinata geografia. E, tutto ciò, non con mera accezione metaforica: tutt’altro. Un libro reale e realmente scritto, compilato diffusamente, su certe “pagine” in maniera maggiore e su altre meno, in base a un ben determinato “alfabeto” composti da segni, da grafemi geografici – a volte pure identificabili come fonemi ambientali.

In fondo, se si rintraccia una definizione enciclopedica ordinaria di “libro” (quella che cito è tratta da Wikipedia), si può leggere che

Un libro è un insieme di fogli stampati oppure manoscritti delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro, usato per acquisire informazioni o anche per divertimento, è il veicolo più diffuso del sapere. L’ambito delle opere stampate inclusi i libri è detto letteratura. I libri sono pertanto opere letterarie e talvolta una stessa opera è divisa in più libri (o volumi).

Bene: parafrasando tale definizione, in fondo senza nemmeno troppa rielaborazione creativa, posso dire che anche il paesaggio-libro è un “insieme” dacché ogni paesaggio è tale, per definizione, quando è rappresentazione completa di una zona geografica sostanzialmente omogenea o di caratteristiche geografiche assimilabili e correlate; è “rilegato” dalla geomorfologia di esso, che ne determina l’uniformità geografica; può avere una “copertina” rappresentata dalla principale rilevanza geografica – fisica ma non solo – che ne è maggiormente identificante. E, al pari di un libro, il paesaggio può certamente regalare situazioni di divertimento (ludico-ricreative, come un romanzo d’intrattenimento) ma anche fornire informazioni (nel senso più ampio e culturale del termine e come un saggio scientifico) veicolando il sapere come nessun altra cosa. Il tutto alla fine genera una vera e propria letteratura del paesaggio, assolutamente: intesa non come insieme di opere che trattano del paesaggio ma, appunto, in quanto il paesaggio stesso opera narrante, il che rende a sua volta il paesaggio un’opera letteraria.

Mi sono reso perfettamente conto di ciò in tanti lavori di scrittura di narrazioni geografiche e paesaggistiche compiuti nel tempo tanto quanto nella riflessione generale sulle personali esperienze di esplorazione del territorio. E chissà, forse anche voi che come me andate per territori e paesaggi con sguardo sensibile, cuore pulsante e animo aperto, ve ne sarete accorti e ne godrete il piacere raro e prezioso che ne deriva.

Scritto il 7 febbraio 20267 febbraio 2026Categorie Magazzino,Opinioni,Utensili culturaliTag ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,architetti,articoli,Asia,bellezza,benessere,biblioteca,Borghi,CAI,campagna,catalogo,cerimonia Olimpiadi,Città,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,competenza,competenze,comprendere,concetto,considerazione,coscienza,cultura,culturale,definizione,Dolomiti,dote,doti,download,ebook,ecologia,economia,elaborazione,elemento culturale,equilibrio,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,geografia,geografo,gestione,guardare,highlights Olimpiadi,hinterland,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,immagini Olimpiadi,inaugurazione Olimpiadi,intervista,lavori,Lessinia,lettura,libri,libro,luoghi,luogo,Milano-Cortina 2026,Montagne,montanari,Natura,niclie rurali,nomadismo,non luoghi,Olimpiadi San Siro,opere,osservare,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,patrimonio,pdf,percezione,politica,progettazione,progetto,qualità,qualità della vita,recensione,recensioni,relazioni,responsabilità,saggi,segni,senso del limite,sociologia,spazio,stile di vita,storia,territori alpini,territorio,testo,titoli,Trentino,TSM,turismo,tutela,umanizzazione,Umland,Unesco,uomo,urbanisti,vedere,viaggi,villaggi,villaggio,vivere bene,vivere meglio,Vorland,Weekend nel Mesozoico,Wikipedia2 commenti su Il paesaggio è un grande libro, viverlo è un “genere letterario”

Osservare attentamente il paesaggio (per vedere meglio noi stessi)

Nell’immagine che vedete qui sopra (è il bacino del ramo lecchese del Lago di Como, con la città di Lecco sovrastata dal Monte Coltignone e dalla Grignetta imbiancata, da me fotografato lo scorso dicembre; per ingrandirla cliccateci sopra) cosa attrae il vostro sguardo? Cosa vi piace e cosa no nel paesaggio ripreso?

Dal mio punto di vista, due sono gli elementi fondamentali che lo sguardo può cogliere: la geografia naturale del territorio, con l’elemento lacustre che sembra mettere ordine con la sua regolarità alle morfologie montane, e la geografia umana, che si manifesta occupando quasi totalmente gli spazi pianeggianti e meno scoscesi del territorio. Probabilmente, la parte di questi spazi che vi risulterà meno gradevole da osservare è quella caratterizzata dai grandi capannoni industriali, anche in forza dell’evidente disordine urbanistico che presenta.

Ne scrivevo anche di recente al riguardo, grazie a una sollecitazione dell’amico Michele Comi: il modo con il quale la nostra civiltà nel corso del tempo ha inscritto la storia della propria presenza nel/sul territorio abitato e vissuto, così elaborandone il paesaggio che oggi vi possiamo leggere, in tempi recenti ha sovente perso la sua “bella scrittura”, l’armonia con il territorio, con la sua geografia, pensando soprattutto alle convenienze proprie di chi ha scritto e non allo stile, non al messaggio che poi tutti quanti avrebbero potuto leggere.

Per certi versi ciò è stato qualcosa di inevitabile e necessario allo sviluppo (e al benessere) della comunità che abita il territorio: quelle grandi realtà industriali hanno fatto la fortuna delle genti locali e ancora oggi, nonostante il contesto differente, continuano a farla. Per altri versi nell’epoca moderna e contemporanea, spesso, tendiamo a considerare funzionalmente inevitabili cose che invero non lo sarebbero o non lo potrebbero essere, e quando ciò accade è soprattutto perché alle nostre azioni togliamo la componente derivante dalla visione olistica del futuro, cioè la consapevolezza di ciò che le nostre azioni apporteranno al luogo nel quale le mettiamo in atto e a tutto quanto esso contenga, in primis la componente umana e dunque le conseguenze sul modus vivendi degli abitanti, sia materialmente che immaterialmente.

In altre parole, un paesaggio come quello ritratto nella mia fotografia – peraltro assai solito nel nostro paese, inutile rimarcarlo – rappresenta anche una manifestazione dello scollamento che dall’inizio dell’era industriale in poi si è generato tra cultura umanistica e cultura industriale: uno scollamento forse inevitabile, per come lo sviluppo della nostra civiltà nei propri contesti territoriali si è evoluto nel tempo, ma che forse poteva e doveva essere meglio gestito e, prima di ciò, meglio intuito, compreso e dunque elaborato. Cosa che tutt’oggi mi pare avvenga molto raramente, nonostante l’ampia esperienza ormai acquisita.

A ben vedere, si potrebbe pure riportare il suddetto scollamento alla ormai cronica antitesi tra ecologia e economia, due parole (e due definizioni) in origine sorelle – la radice greca eco- cioè οἴκος / oikos, “casa”, lo palesa bene – ma verso le quali la civiltà umana si porta appresso la colpa (grave) di averle messe in conflitto (come scrissi già tempo fa), con le pesanti conseguenze che tutti subiamo.

Sarebbe bello se gli amministratori dei territori che godono della fortuna di avere delle alture e dei punti panoramici dai quali poter contemplare i luoghi amministrati vi salissero spesso e da lassù passassero del tempo a osservarli, dunque non con sguardo spensierato durante momenti ludico-ricreativi ma proprio come esercizio frequente di percezione, analisi, comprensione del paesaggio che devono gestire nonché come pratica di relazione culturale con esso. Spero che quelli di loro che possono lo facciano spesso, appunto: sono convinto che possa essere una visione molto più utile e funzionale di qualsivoglia carta topografica da piano regolatore, strumento amministrativo che semmai acquisirà ancora più chiarezza e determinazione proprio in forza di quelle esperienze osservative.

E sarebbe bello anche se ciascun abitante del territorio ogni tanto si applicasse in questo esercizio di osservazione analitica e di comprensione della parte di mondo nella quale vive e con la quale interagisce, andando oltre la mera elaborazione estetica di esso – che è comunque importante ma non è, e non può essere, l’unica che dia senso all’osservazione dei luoghi. Viviamo in un paese che ha praticamente messo da parte – per non dire messo al bando – la geografia, disciplina ritenuta superflua e inutile la cui conoscenza (anche a livello scolastico) è invece da sempre e sempre risulterà fondamentale per permetterci di vivere (in) un luogo nel modo migliore possibile per il luogo e per noi stessi, intessendo la relazione culturale che dà senso e sostanza alla pratica dell’abitare in quel luogo.

Tutto questo potrebbe sembrare qualcosa di poco importante e troppo “filosofico”, lontano dalla concretezza pragmatica che deve contraddistinguere la nostra quotidianità; invece è uno degli aspetti basilari – se non quello più importante di tutti, in assoluto – per farci stare bene nel luogo in cui viviamo, e di conseguenza farci sentire bene dentro, in armonia con noi stessi e con quanto abbiamo intorno. Noi che non a caso siamo il mondo che viviamo al pari di come le modalità attraverso le quali lo trasformiamo per viverlo palesano chi e cosa noi siamo.

Ecco, penso che sarebbe buona cosa se le tenessimo il più possibile presenti, queste evidenze. Male di sicuro non ci farebbe. Anzi.

Scritto il 9 febbraio 20248 febbraio 2024Categorie Montagne,Opinioni,Paesaggi da vivere,Utensili culturaliTag abitanti,abitare,agriturismi,alberghi,alfabeto,alloggi b&b,Alpi,Alpi Svizzere,alpina,alpine,alpine landscapes,Alps,ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,antropologica,architetti,arte,articoli,artistica,aspetto,bellezza,bello,benessere,Borghi,Cahier di viaggio,CAI,cambiamenti climatici,cambiamento,cambiamento climatico,campagna,casa,catalogo,cementificazione,cemento,Città,civiltà alpina,clima,Club Alpino Italiano,codice,Coltignone,Como Lake,competenza,competenze,comprendere,comunità alpine,concetto,condomini,consapevolezza,considerazione,convenzione,convenzione europea,cos'è,coscienza,crisi climatica,crollo,cultura,culturale,definizione,deglaciazione,difesa,digitale,disfacimento,dissesto,dote,doti,ecologia,economia,elaborazione,elemento culturale,emozione,equilibrio,escursionismo,esplorare,esplorazione,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,facebook,fascino,foto,fotografare,fotografia,Fotografia di paesaggio,fronti glaciali,futuro,Genius Loci,genti,geografia,geografo,gestione,Grigna,Grignetta,guardare,hinterland,I paesaggi delle Alpi,I Promessi Sposi,iconografia,identificazione,identità,identità culturale,images,immaginario,Immagine,immagini,impianti,informazioni,intervista,Italia,laghi,lago,lago di Como,Lago di Garlate,lago di Lecco,Lako Como,landscape,landscape photography,landscapes,lavori,Lecco,legame,lettura,libri,libro,locale,lombardo,Lucius Burckhardt,luoghi,luogo,macchine,Manzoni,Marc Augé,messaggio,modi,modus vivendi,mondo,montagna,Montagne,montanari,morfologia,Mountain Wilderness,Natura,neve,nomadismo,non luoghi,Norberg-Schulz,oggi,opere,orizzonti,osservare,paesaggi,paesaggi alpini,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,panorama,panorami,passato,passo,patrimonio,percezione,pericolo,photographers,photos,pictures,politica,presente,presenza,progettazione,progetto,qualità,qualità della vita,quotes,raffigurazione,rapporto,recensione,recensioni,regresso,relazione,relazioni,resilienza,responsabilità,ricerca,ristoranti,risultati,ritiro,saggi,salvaguardia,San Girolamo,scoperta,scoprire,scrittura,segni,semantica,senso del limite,sentieri,sociologia,Somasca,spazio,spazio abitato,spazio vissuto,stile,stile di vita,storia,strada,Su quel ramo del lago di Como,sublime,Svizzera,svizzere,Swiss,Swiss Alps,Switzerland,tecnica,temperature,tempo,terre alte,territori,territori alpini,territorializzazione,territorio,testo,tour,trasformazione,treno,trip advisor,tripadvisor,turismo,tutela,tutorial,umanizzazione,Umland,uomo,urbanisti,vacanze,Valsassina,vedere,veduta,versante,viaggi,viaggiare,viaggiatori,viaggio,video,videos,villaggi,villaggio,visione,visita,visitatori,vita,vita in montagna,vivere bene,vivere meglio,web,webcamLeave a comment on Osservare attentamente il paesaggio (per vedere meglio noi stessi)

Ieri, per le “Giornate di Primavera” del FAI

Ringrazio di cuore i presenti al mio intervento nell’ambito del convegno “Fai e Comunità Montana insieme per la valorizzazione delle aree montane: dalla biodiversità all’alpinismo” organizzato presso il Monastero di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte dalla delegazione di Lecco del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano con la collaborazione della Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino per l’edizione 2023 delle “Giornate di Primavera”. Pubblico numeroso in considerazione dei tanti eventi concomitanti in loco, e attento nonostante l’ora di pranzo fino al termine della mia dissertazione, nella quale ho proposto un breve ma spero coinvolgente “viaggio” attraverso i paesaggi delle nostre montagne e nell’immaginario con il quale li inventiamo. Proprio così, “inventiamo”: perché siamo noi a “fare il paesaggio” e il paesaggio fa noi, e in tale relazione reciproca vi è l’essenza della cura che dobbiamo manifestare e attuare nei confronti del mondo in cui viviamo, del suo ambiente, dei suoi paesaggi, dal livello domestico a quello globale.

Di nuovo grazie e alla prossima!

N.B.: grazie di cuore a Elena Remondini, responsabile del Settore Cultura della Comunità Montana LO-VSM, che mi ha inviato le immagini in testa al post e ha supportato l’organizzazione generale delle Giornate FAI di Calolziocorte.

Scritto il 27 marzo 202327 marzo 2023Categorie MagazzinoTag 2023,Africa,ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,aperture,architetti,articoli,Asia,bellezza,benessere,Borghi,CAI,calendario,campagna,catalogo,Città,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,competenza,competenze,comprendere,comunicazione,Comunità Montana Lario Orientale,concetto,conferenza,considerazione,convegno,coscienza,cultura,culturale,cura,date,delegazione,Dolomiti,domenica,domenica 26 marzo,dote,doti,download,ebook,ecologia,ecomuseo,economia,elaborazione,elemento culturale,Elena Remondini,equilibrio,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,FAI,Fondo Ambiente Italiano,foto,geografia,geografo,gestione,Giornate di Primavera,guardare,hinterland,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,immaginario,immagini,info,intervista,Lavello,lavori,Lecco,Lessinia,lettura,libri,luoghi,luoghi del cuore,luogo,Marsilio,Marzo,monastero,Montagne,montanari,Monte Baldo,Monte Marenzo,monumenti,Natura,niclie rurali,nomadismo,non luoghi,opere,osservare,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,parchi,patrimonio,pdf,percezione,politica,progettazione,progetto,programma,qualità,qualità della vita,recensione,recensioni,relatori,relazioni,responsabilità,saggi,segni,seminario,senso del limite,settore cultura,sito,social,sociologia,spazio,stile di vita,storia,territori alpini,territorio,testo,titoli,Trentino,TSM,turismo,tutela,umanizzazione,Umland,Unesco,uomo,urbanisti,Val San Martino,vedere,viaggi,villaggi,villaggio,ville,visite,vivere bene,vivere meglio,Vorland,web2 commenti su Ieri, per le “Giornate di Primavera” del FAI

REMINDER! Domenica 26, ore 11.30, con il FAI per le “Giornate di Primavera”

[Veduta panoramica dell’alta Val San Martino, ove si trova Calolziocorte e il Monastero di Santa Maria del Lavello, sede delle “Giornate di Primavera 2023” del FAI per la provincia di Lecco. Foto ©Alessia Scaglia.]
Domenica 26 marzo, nell’ambito degli eventi organizzati dalla Delegazione di Lecco del FAI – Fondo Ambiente Italiano per le “Giornate di Primavera” 2023, sarò tra i relatori al convegno “Fai e Comunità Montana insieme per la valorizzazione delle aree montane: dalla biodiversità all’alpinismo”, che si terrà presso il Monastero di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte (Lecco) sabato 25 e, appunto, domenica 26.

Quello che vi proporrò, alle ore 11.30, sarà un affascinante viaggio per immagini, idee, evidenze, suggestioni e percezioni attraverso i paesaggi delle nostre montagne e nell’immaginario con il quale le inventiamo e vi conferiamo un’identità, identificando al contempo nel paesaggio noi stessi. “Inventiamo”, proprio così, perché a ben vedere (e lo vedrete con me domenica, mi auguro) siamo noi a «fare il paesaggio» – espressione con la quale ho significativamente intitolato il mio intervento.

Dunque vi aspetto a Calolziocorte: per saperne e capirne di più al riguardo e, ovviamente, per vivere entrambe le “Giornate di Primavera” di quest’anno e tutto quanto di affascinante il FAI offrirà ai presenti!

Per saperne di più, cliccate qui.

Scritto il 24 marzo 202324 marzo 2023Categorie (L.),Arte,Buoni consigli,Eventi,Magazzino,Montagne,News,Opinioni,Utensili culturaliTag 2023,Africa,ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,aperture,architetti,articoli,Asia,bellezza,benessere,Borghi,CAI,calendario,campagna,catalogo,Città,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,competenza,competenze,comprendere,Comunità Montana Lario Orientale,concetto,considerazione,coscienza,cultura,culturale,cura,date,delegazione,Dolomiti,domenica,dote,doti,download,ebook,ecologia,economia,elaborazione,elemento culturale,equilibrio,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,FAI,Fondo Ambiente Italiano,geografia,geografo,gestione,Giornate di Primavera,guardare,hinterland,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,immaginario,info,intervista,lavori,Lecco,Lessinia,lettura,libri,luoghi,luoghi del cuore,luogo,Marsilio,Marzo,monastero,Montagne,montanari,Monte Baldo,Monte Marenzo,monumenti,Natura,niclie rurali,nomadismo,non luoghi,opere,osservare,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,parchi,patrimonio,pdf,percezione,politica,progettazione,progetto,programma,qualità,qualità della vita,recensione,recensioni,relazioni,responsabilità,saggi,segni,senso del limite,sito,social,sociologia,spazio,stile di vita,storia,territori alpini,territorio,testo,titoli,Trentino,TSM,turismo,tutela,umanizzazione,Umland,Unesco,uomo,urbanisti,Val San Martino,vedere,viaggi,villaggi,villaggio,ville,visite,vivere bene,vivere meglio,Vorland,webLeave a comment on REMINDER! Domenica 26, ore 11.30, con il FAI per le “Giornate di Primavera”

Domenica 26/03 con il FAI per le “Giornate di Primavera” 2023

Domenica 26 marzo, nell’ambito degli eventi organizzati dalla Delegazione di Lecco del FAI – Fondo Ambiente Italiano per le “Giornate di Primavera” 2023, sarò tra i relatori – insieme ad altri assai prestigiosi – al convegno “Fai e Comunità Montana insieme per la valorizzazione delle aree montane: dalla biodiversità all’alpinismo”, che si terrà presso il Monastero di Santa Maria del Lavello di Calolziocorte (Lecco) sabato 25 e, appunto, domenica 26.

In questi ultimi anni il FAI sta riservando un’attenzione particolare all’ambiente, al paesaggio e all’agricoltura, temi affrontati di frequente negli ultimi convegni nazionali. Inevitabilmente parlare di ambiente nel territorio lecchese significa parlare di montagna, per questo la si è voluta rendere protagonista di queste giornate, con il convegno suddetto e con le aperture a cura dei delegati e volontari FAI del Monastero del Lavello, della Kong Spa, del Giardino Botanico di Villa de Ponti, e della chiesa di San Martino a Calolziocorte.

Nello specifico, al Monastero del Lavello in stretta collaborazione con la Comunità Montana Lario Orientale Val San Martino, si terrà una serie di interventi di relatori estremamente qualificati in vari settori, durante i quali verranno affrontati argomenti che avranno lo scopo di far conoscere e valorizzare i paesaggi, i saperi e la biodiversità delle montagne. Sarà un vero e proprio viaggio nella conoscenza alla ricerca di un rinnovato equilibrio uomo-Natura, con l’obiettivo di tornare a prenderci cura e godere tutti quanti di questo patrimonio ambientale meraviglioso. Il convegno prevede una serie di interventi della durata di 30 minuti con un intervallo tra uno e l’altro, in modo da consentire ai partecipanti di seguire più incontri e di interagire con i relatori. Si potrà assistere, sabato alle ore 16.00, alla proiezione del film: Lecco verticale. Le rocce sopra i tetti, mentre grazie ai volontari presenti sarà possibile partecipare alle visita guidata della Chiesa e del Monastero di Santa Maria del Lavello.

Come si può leggere nella presentazione delle giornate, «Conoscere e valorizzare i paesaggi, i saperi e la biodiversità delle montagne è come compiere un viaggio alpinistico dalle radici più profonde dell’anima sino alle più alte cime, per sondarne gli spazi, i tempi, le colture e le culture, alla ricerca di un nuovo modo di intendere l’indissolubile quanto delicato rapporto fra uomo e Natura: è possibile (e come?) tornare a prenderci cura dell’ambiente meraviglioso in cui abitiamo, per le generazioni future? Si può vivere la montagna con responsabilità?»

Il mio intervento si terrà domenica 26 alle ore 11.30 e si intitolerà Fare il paesaggio: accompagnerò i presenti in un “cammino” attento e sensibile attraverso l’anima geografica e culturale del mondo in cui viviamo, esplorando alcuni dei territori emblematici delle montagne lecchesi per ricercarne il Genius Loci e per comprendere come i loro paesaggi, con tutta la bellezza e il fascino che sanno donare, sono in realtà l’espressione di noi stessi che li abitiamo, li viviamo, li percepiamo e, soprattutto, li facciamo. Perché noi siamo il paesaggio e il paesaggio è noi, e su questa piccola/grande verità si costruisce giorno dopo giorno il nostro mondo.

Appuntamento dunque a sabato 25 e domenica 26 marzo prossimi a Calolziocorte: potrete conoscere tutte le informazioni utili al riguardo nei documenti che trovate qui nel post (cliccando sull’immagine in testa scaricherete la presentazione completa delle Giornate in pdf, cliccando sulla locandina il programma degli interventi in un formato più grande), oppure potete scrivere a cultura@comunitamontana.lc.it e a lecco@delegazionefai.fondoambiente.it.

Save the date e vedrete: sarà una due giorni tanto intensa quanto affascinante!

Scritto il 18 marzo 2023Categorie MagazzinoTag 2023,Africa,ambientale,ambiente,ambienti,amministrazione,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,aperture,architetti,articoli,Asia,bellezza,benessere,Borghi,CAI,calendario,campagna,catalogo,Città,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,competenza,competenze,comprendere,Comunità Montana Lario Orientale,concetto,considerazione,coscienza,cultura,culturale,cura,date,delegazione,Dolomiti,domenica,dote,doti,download,ebook,ecologia,economia,elaborazione,elemento culturale,equilibrio,estetica,estetica del paesaggio,Eugenio Turri,FAI,Fondo Ambiente Italiano,geografia,geografo,gestione,Giornate di Primavera,guardare,hinterland,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,immaginario,info,intervista,lavori,Lecco,Lessinia,lettura,libri,luoghi,luoghi del cuore,luogo,Marsilio,Marzo,monastero,Montagne,montanari,Monte Baldo,Monte Marenzo,monumenti,Natura,niclie rurali,nomadismo,non luoghi,opere,osservare,Paesaggi da vivere,paesaggio,paesaggio interiore,paesi,parchi,patrimonio,pdf,percezione,politica,progettazione,progetto,programma,qualità,qualità della vita,recensione,recensioni,relazioni,responsabilità,saggi,segni,senso del limite,sito,social,sociologia,spazio,stile di vita,storia,territori alpini,territorio,testo,titoli,Trentino,TSM,turismo,tutela,umanizzazione,Umland,Unesco,uomo,urbanisti,Val San Martino,vedere,viaggi,villaggi,villaggio,ville,visite,vivere bene,vivere meglio,Vorland,web1 commento su Domenica 26/03 con il FAI per le “Giornate di Primavera” 2023

Paginazione degli articoli

Pagina 1 Pagina 2 Pagina successiva
Blog su WordPress.com.
  • Abbonati Abbonato
    • lucarota.com
    • Unisciti ad altri 975 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • lucarota.com
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...