
- I.T.B. Industrie Turistiche Barziesi (Piani di Bobbio – LC) per 10 Milioni di €;
- Baradello 2000 (Aprica e Corteno Golgi – SO e) per circa 1,6 Milioni di €;
- I.T. Società Impianti Turistici (Ponte di Legno – BS) per 10 Milioni di €;
- R.T.A. (Monte Pora – BG) per 2.392.000 Milioni di €;
- I.T.A.S. Società Impianti Turistici e Attrezzature Sportive (Livigno – SO) per 7.727.000 Milioni di €;
- BELMONT Foppolo (Foppolo – BG) per 2.715.000 Milioni di €;
- SKI AREA VALCHIAVENNA (Madesimo – SO) per 431.871 mila €;
- RI.S Impianti di Risalita Spiazzi (Spiazzi di Gromo – BG) per 6.628.000 Milioni di €;
- SITA Società Industrie Turistiche Aprica (Aprica – SO) per 9.066.930 Milioni di €;
Sapranno costoro investire queste risorse al meglio, come se ne dice certa la citata Sottosegretario, ovvero: cosa sarà il “meglio” per i destinatari delle risorse? Pagarsi le spese dell’innevamento artificiale indispensabile per tenere aperte le piste da sci (come afferma lo stesso Sottosegretario)? Coprire i buchi nei bilanci che se la stagione in corso non diventerà nivologicamente e climaticamente più favorevole si allargheranno ulteriormente? (Interessante notare che alcuni dei comprensori lì sopra citati e finanziati in questi giorni hanno le piste chiuse o grosse difficoltà a mantenerle aperte per mancanza di neve e di condizioni climatiche idonee.) Investire in nuovi impianti di risalita e altre infrastrutture al servizio dello sci, nonostante quanto ho appena denotato riguardo la realtà ambientale in divenire? (Altrettanto interessante rimarcare che quasi tutti i comprensori finanziati hanno le piste per la gran parte situate sotto i 2000 m di quota, sotto la quale praticare lo sci sta diventando sempre più difficile e economicamente insostenibile.)


Speriamo che chi di dovere sappia soddisfare anche quest’ultima fondamentale curiosità.







