Il “caso San Primo” domani sera, 14 aprile, a Cantù

Bisogna ammettere che il progetto di sviluppo turistico pensato per il Monte San Primo, in provincia di Como, con il quale con finanziamenti pubblici si vorrebbero installare impianti sciistici e relativo innevamento artificiale a 1100 m di quota (dove già esisteva una stazione sciistica chiusa anni fa per mancanza di neve e per conseguente insostenibilità economica) mette d’accordo sempre più persone. Sì, d’accordo nel ritenerlo un progetto totalmente insensato e uno sperpero di denaro pubblico.

Ma è bene continuare con l’opera di sensibilizzazione al riguardo, non solo per chi ancora pensasse di poter sostenere lo scriteriato progetto del San Primo ma pure, in senso generale, per mettere in evidenza come altri interventi proposti in diverse località delle montagne italiane di simile portata e paragonabile insensatezza, per i quali quello del San Primo è un caso certamente emblematico, rappresentino una grande minaccia sia per le montagne e sia per lo sviluppo sostenibile equilibrato, mirato al futuro e realmente proficuo delle comunità residenti.

Il “caso San Primo” verrà dunque approfondito domani sera, 14 aprile, a Cantù, come potere rilevare dalla locandina qui sopra riprodotta. Per chi non conosca ancora al meglio la questione, sarà senza dubbio una serata tanto interessante quanto illuminante. Non per essere «contro lo sci» o che altro ma a favore delle nostre montagne e del loro miglior futuro possibile.

(Qui trovate l’elenco degli articoli che ho dedicato alla questione del Monte San Primo.)

I ghiacciai (si) raccontano, domani a Milano

A chiunque domani sia in zona Milano o, per la precisione, in zona Liceo Scientifico Piero Bottoni e ne abbia le possibilità, consiglio caldamente di partecipare alla conferenza di Giovanni Baccolo della quale leggete qui sopra. Giovanni è uno scienziato del ghiaccio di grande competenza e sensibilità, la cui professione glaciologica non è che la manifestazione accademica del suo profondo legame con le montagne: anche per questo la materia glaciologica da lui raccontata diventa oltre modo affascinante, oltre che fondamentale da conoscere al meglio nei suoi aspetti concreti rispetto alla realtà – non solo ambientale – e al mondo che viviamo. In pratica Giovanni è veramente un ottimo portavoce dei ghiacciai che grazie a lui raccontano, come è ben scritto lì sopra. Dunque, se siete in zona, non mancate l’appuntamento!

Per maggiori info sulla conferenza, cliccate qui.

25 e 26 marzo, con il FAI per le “Giornate di Primavera”

Il 25 e 26 marzo prossimi tornano le Giornate FAI di Primavera, giunte alla XXXI edizione: domenica 26 marzo sarò tra i protagonisti degli eventi organizzati per la giornata dalla delegazione FAI di Lecco.

A breve avrete maggiori dettagli al riguardo ma, fin da subito: save the date!

ReImagine Winter, domani

Domani, domenica 12 marzo 2023, è il giorno di ReImagine Winter, la mobilitazione nazionale ideata e coordinata dal collettivo The Outdoor Manifesto per la quale in numerose località delle Alpi e degli Appennini associazioni, comitati, gruppi spontanei e singoli attivisti si raduneranno per ribadire – insieme – che un futuro diverso per le nostre montagne, slegato da logiche socio-economiche anacronistiche e ambientalmente ormai insostenibili, non solo è possibile ma è diventato assolutamente necessario.

Cliccando qui o sull’immagine in testa al post trovate le informazioni sui vari luoghi e le azioni ad oggi organizzate; l’elenco è in aggiornamento continuo. Per saperne di più su ReImagine Winter, cliccate qui.