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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

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PROSSIMI APPUNTAMENTI

Sabato 23 maggio a Aosta:

Sabato 23 maggio alle ore 20.30 sarò ad Aosta per partecipare ad un incontro pubblico e un dialogo aperto sul domani delle Alpi dal significativo titolo “La Montagna del futuro: abitare il cambiamento”. Avrò il privilegio di dialogare con Nicola Pech, vicepresidente di Mountain Wilderness Italia, e a moderare la serata sarà Annamaria Gremmo, impegnata da anni nella difesa del Vallone delle Cime Bianche. Ragioneremo insieme su sci, turismo di massa, sviluppo sostenibile dei territori montani e sfide che le comunità devono affrontare per costruire il proprio futuro, in un confronto aperto a tutti. Per saperne di più cliccate qui.

(Cliccate sull’immagine per accedere all’archivio di tutte le notizie pubblicate.)

IN VALCHIUSELLA ALTRI SOLDI BUTTATI NELLO SCI SENZA FUTURO

Su “AltriSpazi”, uno dei blog di Alessandro Gogna, Filippo Pesando denuncia l’ennesimo spreco di denaro pubblico impiegato – cioè buttato – nel ripristino di impianti sciistici già falliti e abbandonati da tempo. In questo caso a Palit, in Valchiusella, dove la locale Unione Montana vuole spendere oltre 1 milione di Euro per riattivare gli impianti locali, posti tra 1200 e 1800 m di quota, promettendo le solite cose (rilancio, sviluppo, posti di lavoro…) senza alcuna garanzia. «Il turismo non si incentiva con sperperi di denaro, – rimarca Pesando – l’economia di una valle e lo spopolamento non vengono incise da due bar e un impianto che non avrà sicuramente un futuro (la storia lo dimostra) se non quello di avere un impatto ambientale negativo».


PIANSPESSA: IL RECUPERO ESEMPLARE DI UN LUOGO MONTANO

Un progetto di recupero sul Monte Generoso, nella Svizzera italiana al confine con la provincia di Como, restituisce voce al paesaggio rurale, tra roccolo, didattica e responsabilità culturale condivisa. È quello di Pianspessa, piccolo nucleo posto poco oltre i 1000 metri di quota che negli ultimi anni sta vivendo una profonda rinascita, paziente e insieme consapevole, frutto di una visione che intreccia storia, paesaggio e cultura grazie a un progetto di recupero promosso dalla Fondazione Pianspessa, nata nel 2021, che interviene “dal basso” per tutelare e valorizzare un patrimonio altrimenti destinato al silenzio facendone un laboratorio storico-culturale nel quale la memoria del territorio trova nuove possibilità di espressione, senza nostalgie e con uno sguardo rivolto al futuro.


SCONTRO TRA REGOLE E IMPIANTISTI, A CORTINA NON C’È PACE

Se – dicevano alcuni – le Olimpiadi avrebbero portato a Cortina ancora più fama e fortune turistiche, in realtà stanno solo portando delle grosse grane: prima la pista di bob costata 130 milioni di Euro e già danneggiata, poi la cabinovia Apollonio-Socrepes che doveva aprire per i Giochi e invece a tutt’oggi non si sa nemmeno quando sarà aperta, ora lo scontro tra le Regole d’Ampezzo e i gestori degli impianti sciistici del comprensorio delle Cinque Torri per una nuova seggiovia che si “mangerà” una vasta area agricola e di pascolo di proprietà delle Regole, le quali chiedono di ottenere una equa compensazione, per non perdere il proprio patrimonio. Fino a che non avranno ciò, i lavori del nuovo impianto resteranno fermi. La “legacy olimpica”, proprio!


ORSI, LUPI E SCIACALLI IN TRENTINO NEL 2025

Il Servizio Faunistico della Provincia Autonoma di Trento ha recentemente reso pubblico il “Rapporto Grandi Carnivori 2025”: sono stati registrati 118 orsi con assenza totale di comportamenti problematici gravi (ricordate la fobìa diffusa qualche tempo fa dalla politica locale?), 22 branchi di lupi con una leggera flessione numerica rispetto all’anno precedente, la lenta ma costante espansione dello sciacallo dorato, con 4 nuclei riproduttivi accertati, mentre sembra scomparsa la lince. Infine, nel 2025 gli allevatori sono stati indennizzati con circa 226.000 Euro per danni provocati da grandi carnivori: una cifra bassa anche grazie all’efficacia delle opere di protezione diffuse, ma resta comunque indispensabile la responsabilità collettiva.


SONO SEMPRE TROPPI I CAMION CHE ATTRAVERSANO LE ALPI

Secondo i dati dell’Ufficio federale dei trasporti svizzero, nel 2025 attraverso le Alpi sono transitati 960.000 camion, un numero paragonabile a quello dell’anno precedente. Negli ultimi anni, dopo una fase di calo, il traffico pesante attraverso l’arco alpino è tornato ad aumentare, mentre la ferrovia da tempo perde quote di mercato: lo scorso anno è scesa dal 70,3 al 68,6%. Per ciò si discute su come sostenere il trasferimento del trasporto merci: ad esempio l’organizzazione Pro Alps, che si batte per l’attuazione dell’iniziativa delle Alpi, considera la tassa svizzera sui veicoli pesanti commisurata alle prestazioni dei mezzi una leva fondamentale, oltre al sostegno costante del trasporto intermodale e del trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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  • Il Vallone delle Cime Bianche e la bellezza del “nulla”
  • Un luogo così solenne da far bene anche al più mondano dei mondani

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Tag: ebook

Barry Lopez, “Attraverso spazi aperti”

Probabilmente nelle prossime righe troverete cose che ho già scritto altre volte, in diverse occasioni, ma non mi do affatto cruccio di ripetermi: secondo me Barry Lopez andrebbe fatto leggere nelle scuole di ogni ordine e grado, e se non i suoi libri interi almeno alcuni dei testi più rappresentativi del suo pensiero e della visione del mondo naturale – o, per meglio dire, della relazione che ha elaborato tra l’uomo e l’ambiente naturale, quelli che l’hanno reso il più grande scrittore di natura e paesaggi non solo americano e contemporaneo ma probabilmente di sempre a livello globale.

Attraverso spazi aperti (Edizioni Black Coffee, 2021, traduzione di Sara Reggiani, prefazione di Robert L. Hass) è una raccolta di quattordici saggi di lunghezza varia già apparsi in altre pubblicazioni ma per l’occasione rivisti e rielaborati da Lopez, la quale conferma pienamente tutte le (forse) insuperabili doti di narratore della natura, e dell’uomo in natura, del grande scrittore americano.

Che si tratti di testi nei quali il viaggio, dunque la descrizione di luoghi, territori, paesaggi e genti sia il loro fulcro, oppure che si abbia a leggere compendi di riflessioni profonde che dal paesaggio nascono per poi svilupparsi attraverso chiavi di interpretazione filosofiche, antropologiche, etnologiche, spirituali nonché ovviamente letterarie, risulta sempre unica la capacità di Lopez di raccontare tutto ciò che si ritrova di fronte al proprio sguardo, qualsiasi cosa sia, nei suoi elementi materiali e in quelli immateriali, ovvero in ciò che colgono i sensi e che poi elaborano la mente, i sensi, l’animo, lo spirito, regalando così al lettore una narrazione talmente compiuta, intensa, approfondita anziché profonda e illuminante (nonché, per quanto mi riguarda, ispirante), quindi un’esperienza di lettura coinvolgente e emozionante […]

[Immagine tratta da facebook.com/BarryLopezAuthor.]
(Potete leggere la recensione completa di Attraverso spazi aperti cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

Scritto il 7 gennaio 20257 gennaio 2025Categorie Letteratura,Letture,Libri,Utensili culturaliTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Attraverso Spazi Aperti,Barry Lopez,basi antartiche,biografia,Black Coffee,Books,Canadian Arctic,capolavoro,career,catalogo,cura,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,Harper's Magazine,Horizon,images,immagini,La sapienza di Davide,La1,landscape,libri,libro,life,Limina,Lupi,McMurdo,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,paesaggi,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,presentazione,recensione,recensioni,ricordo,Robert Hass,RSI,scomparso,Sogni artici,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,traduzione,Una geografia profonda,USA,volume,WikipediaLeave a comment on Barry Lopez, “Attraverso spazi aperti”

L’umanizzazione del paesaggio montano e il senso del limite

[Terrazzamenti vitivinicoli in Valtellina. Immagine tratta da www.tirano-mediavaltellina.it.]

I terrazzamenti si trovano un po’ ovunque l’uomo ha avuto a disposizione terreni in pendio, ed è stato costretto a questa opera di rimorfologizzazione per aprire i suoi campi, attenuarne le pendenze sia per ridurre lazione dilavante delle acque meteoriche sia per meglio esercitare le varie pratiche agricole e guadagnare spazio… Nel complesso è tutto un succedersi di campi, simile a una grande gradinata, o a una gigantesca architettura che umanizza il paesaggio, senza tuttavia intaccare la grandiosa sacralità della montagna; quasi un paramento che ne addolcisce il corpo gigantesco, il quale termina in alto con le cime innevate, intatto dominio della natura.

[Eugenio Turri, L’occhio del geografo sulla montagna. Scatti e pensieri di Eugenio Turri, Cierre Edizioni, 2007, pag.45.)

Eugenio Turri non ha bisogno di presentazioni, se non rimarcare quanto sia (stata) una figura fondamentale, in senso assoluto, per chiunque si occupi di paesaggi, geografie, territori, luoghi e mondi abitati dall’uomo.

D’altro canto bastano queste sue parole per manifestare il valore fondamentale del suo pensiero, il cui oggetto in tal caso sono i paesaggi terrazzati ma in verità il tema di fondo è proprio quello della trasformazione del territorio montano – l’umanizzazione, come Turri diceva – da parte delle genti che nel tempo lo hanno abitato e vissuto. Parole nelle quali è chiarissimo un concetto fondamentale e imprescindibile nell’interazione uomo-territori-natura: il senso del limite. Che c’è sempre, a tutto c’è un termine e un dovere di non andare oltre anche per il Sapiens dominante e iper tecnologico: è lì dove l’opera dell’uomo diventa sempre meno armonica ai luoghi e più invasiva, più distruttiva, piò offensiva nei confronti della montagna.

Semplice e umanissimo buon senso in fondo, no?

Eppure, ancora oggi, quanti interventi dell’uomo, di natura meramente speculativa e consumistica, se ne fregano bellamente di qualsiasi senso del limite pretendendo di modificare, dominare, svilire, distruggere anche le cime dei monti per di metterle a valore e ricavarci tornaconti?

[“Terrazzamenti” montani ben più distruttivi nella stazione sciistica di Ovindoli, in Abruzzo.]
È in questo modo che si pensa di assicurare un buon futuro per le nostre montagne, dunque per noi stessi che le abitiamo e le frequentiamo? O forse, troppo spesso, la nostra è un’opera in realtà disumana di distruzione del mondo naturale del quale invece siamo parte integrante e imprescindibile?

Scritto il 5 gennaio 20254 gennaio 2025Categorie Dixit,Montagne,Opinioni,Utensili culturaliTag Abruzzo,Africa,Alpi,ambiente,ambienti,antropizzazione,antropologia,architetti,architettura,Asia,attori,bellezza,bruttezza,Campo Felice,Campo Imperatore,catalogo,Cierre Edizioni,citazione,Città,concetto,copione,cultura,danno ambientale,Darko Pandakovic,distruzione,download,ebook,ecologia,ecomostri alpini,ecomostro,Eugenio Turri,fotografie,geografia,geografo,gestione,hotel,identità,impianti,L'Aquila,lavori,Lessinia,lettura,libri,luoghi,luogo,Marsilio,Massimo Centini,messinscena,Montagne,Monte Baldo,Monte Magnola,mostra,muri a sesso,Natura,nomadismo,non luoghi,nuovi impianti,opere,Ovindoli,Ovindoli-Magnola,Paesaggi da vivere,paesaggi terrazzati,paesaggio,palazzi,palcoscenico,parco regionale,pdf,pensieri,percezione,piste,piste da sci,politica,progettazione,progetto,quotes,recensione,recensioni,regia,regista,relazione,relazioni,rovina,scavi,sci,seggiovia,segni,significati,Sirente-Velino,skipass,spazio,Stefano Ardito,storia,teatro,terrazzamenti,terreno,territorio,titoli,Tonale,turismo,turisti,umanizzazione,urbanisti,Valle delle Lenzuola,Valtellina,viaggi,vini valtellinesi,viticoltura,Weekend nel Mesozoico,ZPS7 commenti su L’umanizzazione del paesaggio montano e il senso del limite

Una Festa Nazionale Svizzera diversa, quest’anno, in aiuto delle valli alpine del Ticino

[Il villaggio di Sonlèrt/Sonlerto in Valle Bavona. Immagine tratta da www.invallemaggia.ch.]
Oggi è il 1° di agosto, Festa Nazionale per la Svizzera che è la mia “seconda patria” – e, per certi versi, la prima heimat – e quest’anno per tale ricorrenza vorrei proporre un omaggio alla Confederazione Elvetica diverso dal solito tanto quanto doveroso. È un omaggio rivolto alle meravigliose valli alpine del Cantone Ticino che nelle scorse settimane, al pari di altri territori nelle Alpi italiane, sono state sconvolte dal maltempo con innumerevoli danni e, purtroppo, alcune vittime. Le immagini che vedete lì sotto (tutte tratte da “Tio.ch“) sono del tutto eloquenti al riguardo.

È stata attivata una piattaforma con la quale si possono donare somme di denaro libere che verranno utilizzate per il supporto alle popolazioni delle vallate convolte – che tutt’oggi hanno località ancora isolate e raggiungibili solo a piedi o in elicottero: cliccate sulle immagini sottostanti per accedervi.

Clic: https://sostieni.tio.ch/
Clic: https://sostieni.tio.ch/
Clic: https://sostieni.tio.ch/
Clic: https://sostieni.tio.ch/

Diversamente, visti i territori coinvolti nei quali vive (e che sono animati da) uno dei Genius Loci alpini più potenti in assoluto, facendone “montagne” nel senso più idealmente compiuto del termine, il mio consiglio caloroso è quello di andarci, di visitare i villaggi che rapprendono la loro anima, di camminare sui loro bellissimi sentieri, mangiare e pernottare nelle capanne e nei rifugi, aiutare i piccoli esercizi commerciali che vivono di un turismo lento e dolce oltre che grazie alle comunità residenti. Credo sia un modo non solo per supportare economicamente, per quel poco che si può e si vuole fare, quelle valli ma anche per riportarvi vitalità, allegria, speranze, sensazioni positive, avendone in cambio alcune delle esperienze alpine e delle suggestioni più vivide e profonde che si possono cogliere sulle Alpi.

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In fondo, qui come in altre situazioni simili, sono sempre le piccole azioni a costruire, una dopo l’altra, le più grandi cose; in tal caso, visto il fine così virtuoso, la somma che ne scaturisce è ancora più importante e di valore. Unus pro omnibus, omnes pro uno: «Uno per tutti, tutti per uno», proprio come recita il motto nazionale elvetico.

Grazie a chiunque vorrà seguire questi miei modesti consigli e… Viva le montagne ticinesi, viva la Svizzera!

[Foto di Ronnie Schmutz da Unsplash.]
Scritto il 1 agosto 20241 agosto 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Magazzino,MontagneTag 1 agosto,1291,Agosto,Alpi,Alps,Bern,Berna,Cahier di viaggio,cantoni,carta,cartina,catalogo,celebrazione,celebrazioni,citazioni,civiltà,confederazione,Confederazione Elvetica,confini,cuore,democrazia,diretta,download,ebook,elvetica,Europa,facebook,falò,Fëdor Dostoevskij,festa,festa nazionale,festa nazionale svizzera,festeggiamenti,frontiere,fuochi,fuochi d'artificio,futuro,Geneva,Ginevra,Grütli,guida,Helvetia,Historica,humor,instagram,Italia,italiani,Keller,L'Idiota,La bellezza salverà il mondo,laghi,Lago dei Quattro Cantoni,letteratura,libri,libro,live,Lucerna,Lugano,luoghi comuni,Luzern,mappa,Myskin,Napoleone,nazionale,neve,novelle,paesaggio,Parigi,passato,passi,pdf,presente,quotes,racconto,Repubblica Elvetica,resort,romanzi,Rutli,Schweiz,sci,social,società,storia,streaming,Suisse,Svizzera,Svizzeri,svizzeritudine,Switzerland,territorio,Ticino,tradizioni,treno,turismo,Vecchia Confederazione,viaggio,Vierwaldstattersee,visit,visita,web,Zurich,ZurigoLeave a comment on Una Festa Nazionale Svizzera diversa, quest’anno, in aiuto delle valli alpine del Ticino

La comprensione empatica di cui tutti avremmo bisogno

[Foto di Arnaud Mesureur su Unsplash.]

Per affrontare con successo i più importanti problemi internazionali come la disponibilità di acqua dolce, nei decenni a venire tutte le culture avranno bisogno di una comprensione empatica. Sorgono però delle questioni. Come potrà operare l’empatia su vasta scala all’interno di culture dove ancora regna il sospetto verso la difficile situazione degli stranieri? O nelle culture già sull’orlo del disfacimento a causa della guerra, della pressione ambientale, degli abusi dei dittatori? O ancora, nelle culture indifferenti al destino di hi vive oltre il proprio confine e convinte che la loro totale disintegrazione non avrà conseguenze?

[Barry Lopez, Horizon, Edizioni Black Coffee, 2022, traduzione, prefazione e cura di Davide S. Sapienza, pag.475. Trovate la mia recensione al libro qui.]

Nei paesi anglosassoni, molto più avanzati dei nostri negli studi psicosociali, esiste una disciplina della psicologia ambientale che si chiama empatia ecologica, o eco-empatia, che analizza e valuta la connessione e gli atteggiamenti degli individui nei confronti della natura e del mondo in generale inteso come ecosistema. Sarebbe una perfetta base psicologica e culturale sulla quale costruire la comprensione empatica tra le varie culture umane che abitano il macro-ecosistema mondo invocata da Lopez. Tuttavia, visto come ancora molta parte della nostra civiltà, anche la più avanzata, si pone nei confronti della natura, temo che quanto affermato da Lopez al momento sia da considerare pura utopia. E si vede benissimo, leggendo le cronache quotidiane di ciò che accade sul nostro pianeta tra le diverse culture che lo abitano.

Scritto il 30 aprile 2024Categorie Dixit,Libri,OpinioniTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Barry Lopez,basi antartiche,biografia,Black Coffee,Books,Canadian Arctic,capolavoro,career,catalogo,cura,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,eco-empathy,ecologia,ecological empathy,empatia,empatia ecologica,enviroment,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,Harper's Magazine,Horizon,images,immagini,La sapienza di Davide,La1,landscape,libri,libro,life,Limina,Lupi,McMurdo,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,paesaggi,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,presentazione,recensione,recensioni,ricordo,RSI,scomparso,Sogni artici,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,traduzione,Una geografia profonda,USA,volume,WikipediaLeave a comment on La comprensione empatica di cui tutti avremmo bisogno

Come liberarsi dalla dittatura delle verità assolute

Nonostante le innovazioni tecnologiche che hanno portato un’omogenizzazione culturale in quasi tutto il mondo, viaggiare aiuta il girovago curioso e attento a capire quanto sia profondo il concetto che un posto è sempre e davvero come nessun altro. Viaggiare incoraggia a rivedere i giudizi tramandati e la diffusione dei pregiudizi. Predispone la mente a considerare il contesto, liberandola dalla dittatura delle verità assolute sull’umanità. Aiuta a capire che non tutte le persone vogliono percorrere la stessa strada, perché preferiscono essere sulla propria.

[Barry Lopez, Horizon, Edizioni Black Coffee, 2022, traduzione, prefazione e cura di Davide S. Sapienza, pag.332. Trovate la mia recensione al libro qui –  spoiler: è un libro da leggere assolutamente! Nella foto: in viaggio nella Lapin maakunta, la Lapponia finlandese, agosto 2010.]

Scritto il 24 aprile 2024Categorie DixitTag ambientalismo,Antartide,Arctic Dreams,Artico,articoli,articolo,artworks,Barry Lopez,basi antartiche,biografia,Black Coffee,Books,Canadian Arctic,capolavoro,career,catalogo,cura,Davide Sapienza,decesso,difesa,download,ebook,ecologia,enviroment,Finlandia,foto,Franco Michieli,Galaad,geografia,giudizi,Harper's Magazine,Horizon,images,immagini,landscape,Lapponia,libri,libro,life,Limina,Lupi,McMurdo,mente aperta,Montagne,morte,National Book Award,National Geographic,Natura,Of wolfes and men,omaggio,opere,Oregon,paesaggi,paesaggio,pdf,photos,pictures,polo,Polo Nord,Polo Sud,prefazione,pregiudizi,presentazione,recensione,recensioni,ricordo,RSI,scomparso,Sogni artici,Terra del Fuoco,terre artiche,territorio,The New York Times,The Paris Review.,The Times,Thoreau,titoli,traduzione,Una geografia profonda,USA,verità assolute,viaggiare,viaggio,volume,WikipediaLeave a comment on Come liberarsi dalla dittatura delle verità assolute

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