Il flop della funivia tra Cervinia e Zermatt e “l’inaffondabile” Titanic

Non so se, dopo pochi mesi di esercizio, i risultati del “Matterhorn Alpine Crossing” si possano realmente definire «un flop». Certo riscontrare nell’articolo a cui si riferisce l’immagine qui sopra (cliccatela per leggerlo) che «circa 8.000 sciatori hanno risalito il Klein Matterhorn ogni giorno, solo 800 persone hanno preso la cabinovia di collegamento con l’Italia» e dunque che «Una cosa comincia a essere certa: la funivia di tutte le funivie, che avrebbe dovuto funzionare tutto l’anno, dovrà ridimensionare le proprie ambizioni e accontentarsi del turismo estivo» suona molto come un’ammissione di sconfitta, sia morale che ancor più economica: far girare un impianto del genere solo pochi mesi all’anno, al netto di imprevisti, intemperie, manutenzioni eccetera, in buona sostanza significa non ammortarlo e perderci soldi.

D’altro canto, posta la grande enfasi che era stata spesa in occasione dell’inaugurazione dell’impianto quasi fosse la nuova e definitiva “ottava meraviglia” del mondo alpino, quando ho letto la notizia lì sopra mi è venuto in mente – un po’ cinicamente, magari – il Titanic. All’epoca a sua volta definito l’ottava meraviglia del mondo e diffusamente considerato «inaffondabile». Ma sappiamo tutti la triste fine che fece, già.

Cortina d’Ampezzo verrà eternata nella vergogna?

Dunque, con la scusa delle prossime Olimpiadi invernali pochi amministratori scellerati hanno deciso di eternare il nome di Cortina d’Ampezzo non più legandolo alla bellezza straordinaria delle sue montagne o all’atmosfera elitaria che la contraddistingue ma a uno scempio ambientale, economico e culturale tanto privo di logica quanto ricco di arroganza e alla vergogna planetaria che ne deriva.

Uno scempio riguardo il quale in futuro a quegli amministratori si dovrà necessariamente rendere conto: il mio augurio agli amici cortinesi che veramente tengono al proprio territorio e al suo buon futuro è quello di saper fare memoria di ogni cosa, da quella macroscopica alla più minima, che sta accadendo e accadrà per la costruzione della pista da bob, così poi da chiederne conto, quando verrà il momento, a chi ne è stato mandante e sostenitore. Che non potrà e non dovrà sfuggire alle proprie responsabilità, come troppe volte è accaduto in altre circostanze – si veda la pista di Cesana Torinese. È un dovere civico e morale che va compiuto e riconosciuto a Cortina e alle sue meravigliose montagne.

Lunedì prossimo 26/02 a Olginate (Lecco), per vedere un gran bel film e parlare di montagne e turismo

Lunedì 26 febbraio alle ore 20.45 sarò al Cinema Teatro Jolly di Olginate (Lecco), ospite di “NPC Magazine”, per parlare di montagne, ambiente, turismi e turistificazioni in occasione della proiezione, nell’ambito del cineforum in corso, del film Il male non esiste, del regista giapponese Ryûsuke Hamaguchi, Leone d’Argento all’80a Mostra del Cinema di Venezia.

Il male non esiste è un film che racconta, con imitabile stile nipponico tanto poetico quanto pragmatico, una storia che potrebbe svolgersi ovunque, nel nostro mondo occidentale. Anzi, che si è svolta ed è già accaduta numerose volte, anche sulle nostre montagne.

In una località boschiva non lontana da Tokyo, il tuttofare Takumi e sua figlia Hana, di otto anni, vivono in armonia con la natura e con i pochi abitanti del luogo. Una grande impresa dello spettacolo decide però di aprire un glamping, ovvero un camping con il glamour di un resort, proprio sulla strada che i cervi percorrono per abbeverarsi, minacciando oltretutto la pulizia dell’acqua di sorgente, della quale gli abitanti tutti, umani e animali, fanno un uso vitale. La comunità si preoccupa e domanda spiegazioni, così due impiegati della grande azienda vengono mandati sul posto per chiedere l’aiuto e l’intercessione di Takumi.

Dunque, se potete e volete, ci possiamo vedere lunedì sera a Olginate: sarà una buona occasione per vedere un gran bel film e chiacchierare insieme di ambiente, montagne, natura e di noi che amiamo frequentarle!

Le montagne in motoslitta, il turismo invernale per i più disagiati

[Foto di Laurent Bartholet da Pixabay.]

«In un‘epoca in cui l‘adrenalina e l‘avventura si fondono con la ricerca di nuove esperienze… un‘alternativa perfetta per coloro che desiderano vivere l‘incanto delle cime innevate…»

«È un‘avventura che può essere apprezzata da tutti: famiglie, gruppi di amici o coppie in cerca di romanticismo… sentendo il freddo pungente sul viso mentre si scivola attraverso paesaggi fiabeschi e boschi incantati…»

«In un mondo sempre più affollato e connesso, le montagne offrono un rifugio di tranquillità e bellezza. E grazie ai giri in motoslitta, queste meraviglie sono ora accessibili a tutti…»

«Con la loro potenza e agilità, consentono di esplorare angoli nascosti e paesaggi mozzafiato che altrimenti sarebbero inaccessibili senza un lungo e faticoso trekking…»

A leggere cose del genere si potrebbe pensare a uno scherzo, una pubblicità fake resa appositamente grottesca per suscitare scalpore ma, a ben vedere, del tutto folle proprio perché satirica.

Invece no, nessuno scherzo sarcastico o pubblicità fake. È tutto vero. leggete qui sotto:

Ora, solo persone fortemente disturbate, e ovviamente del tutto insensibili a ciò che realmente sono le montagne se non palesemente ostili ad esse, potrebbero concepire qualcosa del genere: mettere insieme tranquillità, bellezza, paesaggi fiabeschi e boschi incantati con mezzi pesantemente impattanti come le motoslitte, per di più utilizzate per meri fini ludico-ricreativi. Una follia assoluta, e a suo modo una forma di terrorismo contro le montagne, purtroppo spesso consentita (e a volte agevolata) dall’incompetenza e dal lassismo della politica locale.

Ugualmente, solo persone fortemente disagiate se non del tutto idiote possono pensare di esplorare le montagne e divertirsi a bordo di una motoslitta. Persone da allontanare il più possibile dai territori montani, per quanto mi riguarda, almeno fino a che non siano in grado di capire cosa sono le montagne e comprendere come si possono frequentare. Altrimenti, ribadisco, è bene che passino il loro tempo libero dentro i centri commerciali, luoghi certamente ben più consoni dei monti al loro animo e alla vita che vivono.

QUIZ QUIZ QUIZ! “Indovina chi l’ha detto!” (2a puntata)

Dopo il successo del primo quiz proposto, eccovene un altro assolutamente intrigante!

Leggete con attenzione le seguenti dichiarazioni:

Per quanto tempo ha senso ancora investire dove la neve non c’è? Oggi sappiamo già che ci dobbiamo preparare a una stagione che sarà contraddistinta da una forte crisi idrica e il nostro compito è quello di non affrontare le sfide attuali con la mentalità di 100 anni fa.

La domanda è: chi le ha proferite?

  1. La Ministra del Turismo in carica poco prima di affidarsi alle cure del proprio chirurgo estetico di fiducia.
  2. Un esponente di rilievo del centrodestra lombardo, in quota Fratelli d’Italia.
  3. Un esponente di rilievo del centrosinistra lombardo, in quota Alleanza Verdi e Sinistra.
  4. Un noto rapper nel corso della trasmissione RAI “Domenica In” appena prima che la conduttrice gli togliesse bruscamente la parola.

Forza sióre e sióri, provate nuovamente a indovinare!

La soluzione sarà comunicata presto! 😄