Kim Trump e Donald Jong-un

Non so, ma io credo che lo “storico” vertice tra Donald Trump e Kim Jong-un servirà soprattutto per stabilire quale dei due leader abbia la capigliatura più buffa.

Ma certamente sarò ben felice di potermi sbagliare, al riguardo, e di felicitarmi col mondo intero se si verrà a sapere che avranno entrambi trovato un parrucchiere più in grazia.

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Kazuo Ishiguro, Premio Nobel per la Letteratura 2017

(Ishiguro) ha una prosa di provocante equilibrio, piatta come l’orizzonte del mare ma dove si agitano profondità nascoste. Evita ornamenti ed eccessi e sembra apprezzare cliché, banalità, episodi scialbi e un’atmosfera con una strana calma diffusa, la cui mite presenza sembra irreale e minacciosa.

(James Wood sul vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2017 Kazuo Ishiguro, da The New Yorker.)

(Ecco, del Premio Nobel per la Letteratura a me – irrimediabilmente anarchico pure nella scelta dei libri da leggere – piace che mi “segnali” autori tanto importanti da meritarsi un riconoscimento simile e, di conseguenza, mi imponga la necessità di sconcertarsi per non aver mai letto nulla di loro. La riconosco tale “virtù”, al Nobel, e devo dire che effettivamente è servita a promuovermi la conoscenza di autori che, altrimenti, non avrei mai considerato. Anche nel caso di Ishiguro, probabilmente.)

INTERVALLO – Tokyo, Book and Bed Hostel

Book-and-Bed1Bisogna ammetterlo: in Giappone non si pongono troppe remore nel realizzare i progetti apparentemente più bizzarri – che poi, sovente, si dimostrano geniali. Di certo il Book and Bed Hostel di Tokyo si può annoverare in questa categoria: perfetto mix tra una libreria e un ostello per viaggiatori, l’hotel si trova al settimo piano di un grattacielo ed è stato progettato dallo studio Suppose design office, dagli architetti Makoto Tanijiri e Ai Yoshida. A prima vista, sembra una libreria elegante e curata nei minimi dettagli: da un lato gli scaffali, dall’altro comodi divani blu con tanto di cuscini. In realtà, quelle scale non servono solo per aiutare i lettori a raggiungere i libri posizionati in alto, ma anche per arrivare a dei veri e propri letti nei quali alloggiare, in perfetto stile nipponico.

Cliccate sulle immagini per vederle in un formato più grande e visitare il sito web dell’ostello, oppure qui per visitarne la pagina facebook. Qui invece potete leggere un articolo in italiano, dal quale ho tratto alcune notizie per questo articolo.

INTERVALLO – Tokyo, Morioka Shoten & Co. Bookshop

35_Morioka_03_650Forse più un’installazione artistica o quasi (se così posso dire) una performance concettuale permanente, che una vera e propria libreria. E comunque, essendo in tale in concreto, minimalista in senso assoluto.
La libreria Morioka Shoten & Co., aperta lo scorso maggio nel quartiere Ginza di Tokyo, ha scelto un modello di business abbastanza singolare (seppur molto affine alla peculiare mentalità culturale nipponica): vende ai clienti un solo titolo alla settimana. Il motto della libreria è «Issatsu, isshitsu», cioè «una stanza, un libro», rispettato pienamente nella realtà. Il proprietario e libraio Yoshiyuki Morioka fa della selezione estrema il suo punto di forza: propone un solo titolo, presente in un’unica stanza per sei giorni, dal martedì alla domenica.

d4c786f5469feac960ae40b881bc8589Morioka-Shoten-GinzaUn concetto totalmente antitetico a quello della libreria-wunderkammer ricolma di libri, certamente molto amata da tanti lettori, tuttavia di rimarcabile (e pure sovversiva) profondità: non è più il lettore che sceglie il libro ma lo fa il libraio, il quale in tal modo torna l’assoluto protagonista e tessitore del legame tra la letteratura e i suoi fruitori, così come il libro (della settimana) diventa in qualche modo l’opera letteraria par excellence, allegorica ed emblematica.
Scelta inopinata, originale, forse bizzarra, quella della libreria Morioka Shoten & Co., eppure parecchio interessante.
Cliccate sulle immagini per saperne di più.

INTERVALLO – Tokyo (Giappone), Daikanyama T-Site Bookstore

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Se si vuole disquisire di architettura contemporanea (e non solo, ovviamente), non si può prima o poi non finire in Giappone, paese tra quelli che ripone particolare attenzione alla cura architettonica dei luoghi dedicati alla cultura, sia pubblici che privati: ottimo esempio di ciò è la libreria Daikanyama T-Site di Tokyo, che peraltro colpisce non solo per l’estetica ma pure per la vastità dei suoi ambienti. Va bene, siamo a Tokyo, città di più di 15 milioni di abitanti: tuttavia, inutile dirlo, la Daikanyama T-Site non è certo la sola libreria esistente, e comunque un luogo così enorme deputato ai libri e alla lettura lascia senza dubbio a dir poco a bocca aperta…
Cliccate sull’immagine per saperne di più…