Franco Loi

Me se regordi pü se chí, a Milan,
ghe sia ’na piassa cun l’aria sensa temp,
che dré ’n cantun me sun pruȃ de andà
e i gent ne l’acqua passàven cume ’l vent.
E dré ’l cantun una camisa bianca
pareva lí a spetàm, e gh’era nient.
La piassa sensa temp, ’na dòna stanca,
j òmm che van sarȃ nel sentiment.
Sú no due seri mí. Gh’era ’na panca
e mí che camenavi tra la gent,
e quèl cantun, che mai ghe se rivava,
l’era la vita che de luntan se sent.*

Franco LoiBach, Milano, Scheiwiller, 1986. In memoriam.

[Foto di Nino Carè da Pixabay + Lucarelli, opera propria, CC BY-SA 3.0, da Wikipedia Commons.]
(*: Non mi ricordo più se qui, a Milano, | ci sia una piazza con l’aria senza tempo, | che dietro un angolo mi son provato ad andare | e le genti nella pioggia passavano come il vento. | E dietro l’angolo una camicia bianca | sembrava lì ad attendermi, e non c’era niente. | La piazza senza tempo, una donna stanca, | gli uomini che trascorrono chiusi nel sentimento. | Non so dov’ero io. C’era una panca | e io che camminavo tra la gente, | e quell’angolo, cui mai si arrivava, | era la vita che da lontano si sente.)

 

Andare a Lucerna e Tallinn senza andarci (per ora)

La neve è forse l’elemento naturale che più di ogni altro rende affascinante qualsiasi luogo, sia esso rurale o urbano. Tra questi secondi, tuttavia, ci sono alcune città che quando vengono ammantate dalla fredda coltre bianca accrescono se possibile la loro bellezza, diventano ancora più attrattive, intriganti, accoglienti, assumendo le sembianze di luoghi emotivi, oltre che geografici. Lucerna e Tallinn vanno sicuramente annoverate tra di essi: due città bellissime in ogni momento dell’anno che però se innevate diventano veramente incantate, quasi “magiche”.

[Foto di Ilya Orehov da Unsplash.]
[Immagine tratta da luzern.com, fonte qui.]
Purtroppo la situazione sanitaria che limita chiunque a livello continentale (e planetario) impedisce al momento di poter godere appieno della loro bellezza; tuttavia, nell’attesa di poterci andare – se non le avete mai visitate – o di tornarci, be’, ci sono due libri che le raccontano in modo assai particolare e insolito:

Non sono “guide di viaggio” (sono molto di più, in realtà) ma forse, leggendoli, vi verrà voglia di viaggiare verso Lucerna e Tallinn molto più che dopo aver letto un’ordinaria guida di viaggio, appunto.

Per saperne di più sui due libri, cliccate qui e qui.

Intimidazioni natalizie

Mentre scrivo, mancano ancora alcuni giorni al Santo Natale; quindi mi trovo, ci troviamo nel momento in cui più faticosa e coatta è la macchina intimidatoria con cui si cerca di tenere a bada l’orrore dell’evento.

(Giorgio Manganelli, Il presepio, Adelphi Edizioni, 1992. Immagine tratta da qui, da me rielaborata.)