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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

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PROSSIMI APPUNTAMENTI

Sabato 16 maggio a Rovereto:

Il prossimo 16 maggio sarò a Rovereto (Trento) per il X Summit Nazionale delle Bandiere Verdi di Legambiente, che quest’anno ha il significativo titolo “Controvento. Oltre i modelli intensivi: un nuovo sviluppo della montagna”. Insieme a Maurizio Dematteis, direttore dell’Associazione Dislivelli, presenteremo il lavoro finora svolto sul progetto della Carovana dell’Accoglienza Montana nell’intervento dal titolo “Misurare l’accoglienza montana: come il turismo può dare valore alle comunità”. A breve vi darò maggiori dettagli, ma potete già iscrivervi per partecipare con il QR code che trovate nella locandina lì sopra, cliccateci sopra per ingrandirla; qui invece trovate il programma completo.

(Cliccate sull’immagine per accedere all’archivio di tutte le notizie pubblicate.)

UN QUESTIONARIO SU RISORSE NATURALI E SERVIZI ECOSISTEMICI DELLE MONTAGNE

FederBIM, in collaborazione con il Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano, promuove e chiede di partecipare a un indagine sulle risorse naturali e sui servizi ecosistemici che si inserisce in un percorso dedicato al rilancio dei sistemi economici montani. Il questionario mira a raccogliere orientamenti, priorità e fabbisogni di chi vive e opera nei contesti montani, permettendo di condividere la propria opinione e supportare la definizione di nuove strategie per il rilancio economico e sociale della montagna. L’iniziativa intende valorizzare il capitale naturale e l’offerta di servizi ecosistemici per generare entrate da destinare a interventi di sviluppo e coesione territoriale. Il questionario al quale rispondere è qui.


LO SCI IN TICINO E LE TROPPE CRITICITÀ CHE LO RENDONO INSOSTENIBILE

Anche per le stazioni sciistiche ticinesi l’inverno scorso non è stato affatto positivo: poca neve, temperature alte e criticità che ormai stanno diventando la norma. Al punto che la politica locale si chiede se non sia il caso di rivedere l’impostazione dei contributi che il Canton Ticino riserva alle sue stazioni – uno dei pochi cantoni svizzeri che li stanzia, peraltro: altrove i comprensori non ricevono alcun finanziamento pubblico. Il punto centrale è la sostenibilità economico-ambientale delle stazioni: «Accanto al tema della destagionalizzazione delle stazioni, il Consiglio di Stato non ritiene di dover inserire, in vista del prossimo credito quadro, un ulteriore elemento di valutazione, ovvero la capacità della stazione turistica di avere una certezza dell’offerta?».


L’AMBIENTALISMO È IL PARTITO DEL «NO»!

Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness Italia, nel suo ultimo “editoriale” sul sito dell’associazione affronta uno dei cliché più diffusi nel dibattito pubblico, mostrando come l’ambientalismo sia portatore di proposte, non di semplici opposizioni. «Ma davvero l’ambientalismo è il partito del NO? Vediamo di rispondere a questa affermazione ormai divenuta luogo comune. I media e la politica di questi tristi tempi cercano di banalizzare ogni idealità diversa da chi domina, pur di evitare confronto serio, basato su dati scientifici. L’esperienza mi porta a dire che il confronto viene evitato dalle istituzioni: nelle aree protette, nelle istituzioni, perfino nei media, si scappa dal dialogo, vedasi le conferenze stampa a senso unico tenute da troppi governi…» [continua sul sito web di MW-Italia.]


LA LOCALITÀ PIÙ COSTOSA DELLE ALPI? È SEMPRE QUELLA!

Secondo la pubblicazione “UBS Luxury Property Focus 2026“, St. Moritz si conferma la località più cara delle Alpi e tra le più costose al mondo per l’acquisto di una casa, con un prezzo medio di 52.000 franchi al metro quadrato, pari a oltre 57.800 Euro. Seguono Gstaad e Verbier, a loro volta località alpine svizzere, con circa 45.000 franchi (49.100 Euro circa). Negli altri paesi alpini, a Courchevel (Francia) il costo è di 32.000 Euro/mq, a Kitzbuhel in Austria circa 20.000 Euro/mq: un costo simile a Cortina d’Ampezzo, la località più cara delle Alpi italiane, con costi oscillanti tra i 15 e i 20.000 Euro/mq. Quale termine di paragone, il costo al mq di una casa a Montecarlo/Principato di Monaco è di 57.500 Euro, molto simile a quello di St. Moritz.


SANTA CATERINA VALFURVA RINUNCIA A UN NUOVO IMPIANTO DI RISALITA (?!)

Il comune di Valfurva ha rinunciato al finanziamento di 4,5 milioni di Euro del Fondo Comuni Confinanti destinato alla realizzazione di un nuovo impianto di risalita con relativa pista da sci optando per l’utilizzo di quelle risorse per sostenere altri progetti a favore della collettività. Di per sé è una bella notizia, ovviamente; peccato che non derivi da consapevolezze e convinzioni autentiche sul portato dell’intervento, ma dall’iter burocratico troppo lungo, dalle difficoltà dal punto di vista autorizzativo e dall’insufficienza dei fondi. Nessuna presa di coscienza sul futuro critico dello sci, insomma. Tant’è che il Sindaco di Valfurva ha parlato di «un sogno non realizzabile» e la minoranza in comune si è detta «critica» sulla decisione (!). Amen.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: dialogo

La manomissione dei paesaggi

Il grande pericolo dei nostri tempi è determinato dall’effetto moltiplicatore della tecnica che, sostituendosi alla manualità, rischia di facilitare lo stravolgimento del territorio. L’omologazione dei paesaggi, generati dalla speculazione e da una tecnologia non saggiamente governata, impone riflessioni radicali sul paesaggio inteso quale specchio dell’agire umano. La manutenzione dei paesaggi, il prendersi cura fondato su di una pratica secolare che ha plasmato la montagna alpina, rischiano di tramutarsi in «manomissione» con effetti di omologazione e perdita di un enorme patrimonio culturale. Il «manomettere», intendendo il verbo nel suo senso comune del «guastare» e dell’«offendere», è quindi un «mettere mano» insofferente verso i vincoli, che non considera i limiti costitutivi dell’agire umano dai quali solo illusoriamente possiamo immaginare di affrancarci.

(Annibale Salsa, I paesaggi delle Alpi. Un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia, Donzelli Editore, 2019, pagg.96-97. Cliccate sull’immagine qui sotto per leggere la mia “recensione” al libro. Nella foto in testa al post: il Lago di Endine e la Val Cavallina, in provincia di Bergamo.)

Scritto il 12 novembre 2021Categorie Dixit,MontagneTag 2021,affollamento,alpino,ambiente,Annibale Salsa,antropizzazione,antropologia,articoli,Bergamo,CAI,civiltà,civiltà alpina,Club Alpino Italiano,comunità,comunità alpine,costruzione,cultura,culturale,cura,dialogo,divertimentificio,Dolomiti,ecologia,economia,educazione ambientale,estate,genti alpine,geografia,gestione,guasti,I paesaggi delle Alpi,identità,identità culturale,infrastrutture,intervista,invasione,Lago di Endine,libri,luna park,manomissione,montagna,Montagne,montanari,Natura,opere,parco,patrimonio,politica,pratica,qualità,quantità,recensione,saggi,senso del limite,sfruttamento,sociologia,storia,tecnologia,territori alpini,testo,tradizione,Trentino,TSM,turismo,turismo di massa,turisti,tutela,Unesco,uso,Val Cavallina,vincoliLeave a comment on La manomissione dei paesaggi

Lo stand dell’Afghanistan alla Fiera del Libro di Francoforte

Quello nell’immagine è lo stand dell’Afghanistan per l’edizione appena conclusa della Frankfurter Buchmesse, la Fiera del Libro di Francoforte, la più grande e importante d’Europa e tra le maggiori in assoluto al mondo. Per chi non conosce l’inglese, la scritta dice «Quest’anno niente libri». Già.

Credo che se lo stand fosse stato ricolmo di libri, non avrebbero potuto raccontare meglio la situazione attuale dell’Afghanistan; ugualmente, se fosse stato presente un rappresentante della comunità afghana, non avrebbe potuto esprimere il messaggio dello stand meglio di quanto lo faccia quello striscione.

Ecco. Non c’è altro da aggiungere al riguardo, appunto.

P.S.: la foto l’ho tratta dalla pagina facebook di Paolo Canton, editore di Topipittori, il quale a sua svolta scrive che «La foto dello stand dell’Afghanistan alla Fbf è di Michela Bennici.»

Scritto il 25 ottobre 202125 ottobre 2021Categorie Editoria,Magazzino,OpinioniTag 2021,Afghanistan,Biden,Books,Buchmesse,dialogo,diritti,dittatura,donne,editori,editoria,editors,Fiera del Libro,foto,Francoforte,Frankfurt,Frankfurt book fair,fuga,giornalisti,governo,Herat,immagini,ISIS,ISIS-K,Kabul,Kandahar,leader,libertà,libri,pallavolista,politica,profughi,regime,riconoscimento,Russia,stand,talebani,terroristi,Topipittori,UE,USA. CinaLeave a comment on Lo stand dell’Afghanistan alla Fiera del Libro di Francoforte

Hans Küng

[Foto di Muesse, opera propria, CC BY 3.0, fonte commons.wikimedia.org.]

Allo stesso modo, l’entità degli scandali sessuali nella Chiesa, è stata sistematicamente nascosta sia da Wojtyla che dall’allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinale Ratzinger.

Mi spiace molto apprendere della morte di Hans Küng, una delle poche voci veramente obiettive, innovative e libere del pensiero cristiano-cattolico contemporaneo. Lessi molti suoi testi, risultati poi assai importanti per la formazione delle mie opinioni in tema di religione e cose affini anche quando non mi trovassi d’accordo col suo pensiero, il quale tuttavia risultava sempre forte, chiaro e coerente, dunque costantemente apprezzabile. In un ambito come quello teologico-religioso del tutto assente o quasi di autentici pensatori, la sua dipartita amplifica ancor più il deserto intellettuale, quello d’altronde delle cattedrali – nel senso letterale di chiese, sì – solitarie in esso e ormai prossime alla caduta.

La sua citazione sopra riportata, tratta da un’intervista a “La Repubblica” del 30 aprile 2011, è un’ovvia e logica conseguenza – o premessa, in senso cronologico – del post che ho pubblicato stamattina.

Scritto il 7 aprile 20217 aprile 2021Categorie MagazzinoTag articoli,articolo,Bergoglio,cattedra,cattolico,chiesa,clero,dialogo,dissidente,docente,dogma,dogmi,dottrina,ecclesiastiche,ecumenismo,eretico,etica,facoltà,filosofia,foto,gerarchie,Hans Küng,immagini,infallibilità,integralismo,intervista,libri,morale,morte,oscurantismo,papa,papale,pensiero,Ratzinger,religione,religioni,Roma,telogia,teologo,Tubinga,Vaticano,Weltethos,Wikipedia,WojtylaLeave a comment on Hans Küng

La società delle solitudini

[Foto di Free-Photos da Pixabay.]
Anche a prescindere dal periodo pandemico ed emergenziale in corso, con tutte le restrizioni sociali che impone (il quale ha semmai reso più evidente, ancorché amplificata, la questione di cui vi sto per dire, che palese lo era già da tempo), mi pare sempre di più che la socialità contemporanea non sia una convivenza consapevolmente tale ma una mera somma di tante singolari solitudini. L’individuo di oggi non sta in società, ovvero in mezzo ad altri individui, per godere della conseguente relazione sociale ma unicamente per la paura di restare da solo con se stesso: una condizione che per molti temo equivalga al togliere il coperchio al personale vaso di Pandora, al fare i conti con la propria esistenza al netto delle varie incombenze sussistenziali quotidiane.

È un tema sul quale ho disquisito più volte, qui sul blog (si veda qui, qui, qui e qui, ad esempio) e verso il quale mi sento particolarmente sensibile, in forza dell’esperienza personale al riguardo – che non pretendo certo possa avere valore generale, sia chiaro, tuttavia è una testimonianza quale altre di segno opposto: il non saper reggere la solitudine per più di qualche attimo, insomma, credo sia un elemento probante della assai debole valenza della socialità contemporanea e delle relazioni tra gli individui che ne compongono la comunità sociale la quale, in forza di quanto detto, risulta un qualcosa di assai labile, evanescente. Ciò, penso, è uno dei grandi problemi della nostra stessa, società, uno dei motivi per i quali non funziona così bene come dovrebbe, e come imporrebbe lo status di “paese avanzato” del quale ci fregiamo – e nonostante l’etichetta “social” che viene messa un po’ ovunque, debordando dalle reti sociali sul web (che sono realmente social? Parliamone!). Eppure, paradossalmente, resto fermamente convinto che tanto più e meglio si possa vivere in società, e godere della sua socialità, quanto più si sappia altrettanto godere di adeguati momenti di solitudine “consapevole”, cioè ricercata e meditata. L’essere autenticamente sociale si determina e completa in questo modo, non altrimenti, e se la società non agevola tale compiutezza è anche perché chi la compone non opera in quel senso, su se stesso e, per ineluttabile somma, sull’intero mondo che ha intorno.

Forse, un altro utile insegnamento che potremmo trarre dalla pandemia in corso, e da concretizzare una volta finito tutto quanto è anche questo, io penso.

Scritto il 25 gennaio 202123 gennaio 2021Categorie Magazzino,OpinioniTag abbandono,abitudini,alienazione,analfabetismo funzionale,antropizzazione,antropologia,appiattimento,asociale,boschi,civico,civiltà,comunicazione,contemporanea,convivenza,coronavirus,costume,costumi,covid,covid-19,cultura,culturale,definizione,dialogo,dissociazione,diversità,emarginazione,emergenza,esclusione,facebook,famiglia,filosofia,finzione,gente,globalizzazione,identità,inclusione,individui,instagram,legami,libertà,limitazioni,loneliness,Lonely,massa,monti,Natura,oggi,omologazione,pandemia,personali,persone,rapporti,rapporti sociali,realtà,Regole,relazioni,relazioni sociali,restrizioni,rete,reti sociali,scelta,selfie,significato,sociabilità,social network,social networks,sociale,socialità,socializzazione,società,sociologia,solipsismo,solitari,solitudine,solo,Thoreau,umana,umanità,uniformità,urbano,virtuale,vita,web,xenofobia,zona rossa1 commento su La società delle solitudini

Un pomeriggio al Museo – per Book City!

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Una bellissima esperienza, quella di ieri con Davide Sapienza e Geografia, dalla poesia della Terra alla scienza dei luoghi, l’evento ALPES per Milano Book City 2019 ospitato in un luogo che di più prestigiosi, in città, ce ne sono pochi: la magnifica Aula Magna del Museo di Storia Naturale, con un pubblico numeroso, nonostante l’ora (le 15) e soprattutto attentissimo e partecipe.

Devo rimarcare una vivida gratitudine alla “padrona” di casa, la dottoressa Mami Azuma, che ci ha accolti al Museo con amabile ospitalità, a Cristina Busin, il cuore pulsante di ALPES, e Davide Sapienza per avermi voluto di nuovo al suo fianco – e credo che entrambi ci si sia divertiti parecchio ieri, con la nostra chiacchierata, a vagare nel magico mondo della geografia lungo itinerari celeberrimi ed altri più… rivoluzionari!

Oggi, sempre nell’ambito di Book City, vanno in scena altri amici con eventi estremamente interessanti dei quali posso garantirvi il livello eccelso: Luciano Bolzoni con L’Occhio di Mollino, e Marco Grompi con Se solo potessi ricordare il mio nome: David Crosby. Andateci, se potete: divertimento e fascinazione sono assicurati.

Scritto il 16 novembre 201916 novembre 2019Categorie Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,Montagne,NewsTag 2019,ALPES,architettura,Book City,Bookcity,Castello Sforzesco,Cervino,da visitare,Davide Sapienza,dialogo,Eventi,evento,geografia,geopoesia,geopoeta,geopoetica,habitat,Il Geopoeta,informazioni,libri,libro,Luca Rota,Luciano Bolzoni,luoghi,Milano,Mollino,montagna,Museo di storia naturale,Natura,poesia,presentazione,presentazioni,programma,sci,scienzaLeave a comment on Un pomeriggio al Museo – per Book City!

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