Quei vecchi tromboni!

Non li posso vedere quei vecchi tromboni con la loro perenne recriminazione: come è possibile, adesso l’uovo viene a dar lezioni alla gallina? Chi è più vecchio, l’uovo o la gallina?… Asini che non siete altro! Ma proprio perché è più giovane, l’uovo ha la precedenza! È più capace! È più intelligente! Certo che noi, la vecchia generazione, dobbiamo ascoltare attentamente quello che loro, la nuova leva, hanno da dirci, perché sono giovani, sono freschi, studiano, indagano, cercano, scoprono, realizzano. Ebbene? Proprio come voi, dotti ammuffiti, che vi siete arroccati sui sacri testi e sui vecchi libri e non volete smuovervi di un passo!… Io ce l’ho con loro, con i giovani, con la nuova generazione, solo perché ci rinnegano completamente, ci annullano, ci liquidano, non si accontentano di dire che siamo bestie o asini — non siamo più neanche asini, non siamo nulla!

(Sholem Aleykhem, Un consiglio avveduto, Adelphi Edizioni, 2003, pagg.97-98.)

N.B.: a breve ne saprete di più, qui sul blog, di questo libro e sul suo autore, ben più importante di quanto la scarsa conoscenza del nome possa far credere.

Affittasi loculo

Uno aveva già comperato il posto in cimitero. Causa trasferimento all’estero aveva messo un cartello: Affittasi.

[AA.VV. (a cura di Paolo Nori), Repertorio dei matti del Canton Ticino, Marcos y Marcos, 2019, pag.139.]

Prima che il paese imputtanisca

Tre operai sono seduti attorno al fuoco, mangiano pane e cacio e mi guardano tranquillamente. Dicono, e ridono, che sono arrivati prima loro di noi, che pure siamo di qui. Uno, siciliano, dice che poi faranno enormi ripari contro le valanghe e larghe strade, cambieremo faccia a questa valle.
«Come facevate a viverci, sì dico prima?»
Non è mica facile rispondere, potrei dirgli solo: che non potrei più viverci ora. E i contadini? I contadini è più facile, basta fargli vedere una cappellata di soldi, dopo fanno festa anche ai cagnoni e agli onorevoli che vengon su a mangiarci terra e acqua. Giura: non scrivere mai patetiche elegie sul tuo paese che sarà deturpato. Giura: o un feroce silenzio (male) o la razionale opposizione politica: scegli, ma non l’elegia della memoria, che finisce col fare i comodi di chi comanda male, cioè mangia addosso al paese e fa in modo che il paese imputtanisca.

(Giovanni OrelliL’anno della valangaEdizioni Casagrande, 1991-2017, pag.123-124; 1a ed. Mondadori 1965.)

Un bagno turco, prego!

In cambio del suo archivio alla Biblioteca Cantonale di Lugano, Guido Ceronetti aveva chiesto una villa con il bagno turco. Quando gli avevano mostrato la villa lui era corso a vedere il bagno e si era profondamente arrabbiato nel trovare un normale water; aveva detto “Non posso accettarlo! Qui sopra la gente ci muore”, e aveva chiesto di distruggerlo immediatamente per sostituirlo con un bagno turco.

[AA.VV. (a cura di Paolo Nori), Repertorio dei matti del Canton Ticino, Marcos y Marcos, 2019, pag.119.]