Oggi mi trovate qui…

…con il mio nuovo libro:

Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne
Fusta Editore
Data di Pubblicazione: 18 maggio 2023
EAN: 9791280749451
ISBN: 1280749458
Pagine: 128, con appendice fotografica
Prezzo: € 17,90
In vendita da maggio 2023 in tutte le librerie e nei bookstores on line.

Cliccate sulle immagini delle copertine per saperne di più, oppure sull’immagine in testa al post per visitare il sito web di Fusta Editore, dal quale potete direttamente ordinare il libro. Qui invece c’è il link al sito del Salone del Libro di Torino 2023, nel quale trovate tutte le info necessarie alla visita.

“Von Scerscen” a Lecco, domani sera

Per chiunque domani sera 19 maggio fosse in zona Lecco, consiglio caldamente la visione di Von Scerscen. Diario di un’indagine, biopic del regista, fotografo e caro amico Mirko Sotgiu che sarà proiettato in città presso il Teatro Invito nell’ambito della 12a edizione del Festival “Monti Sorgenti, organizzato e curato dalla sezione di Lecco “Riccardo Cassin” del Club Alpino Italiano, dalla Fondazione Cassin e dal Gruppo Ragni della Grignetta.

Von Scerscen. Diario di un’indagine è un’opera cinematografica intensa e appassionante, tratta dal (quasi) omonimo libro di Massimo Vener che racconta la storia di un alpinista ignoto – “Von Scerscen” è il nome di fantasia datogli da Vener – scomparso sul ghiacciaio dello Scerscen, sul versante italiano del Bernina nel territorio della Valmalenco, e ritrovato mummificato nel 2007 dalla guida alpina Paolo Masa. Ne vedete il trailer qui sotto.

Se potete andarci, fatelo. Merita assolutamente, ve lo assicuro.

“Il miracolo delle dighe” al Salone del Libro di Torino (e in tutte le librerie)

Il miracolo delle dighe, il mio nuovo libro già da alcuni giorni prenotabile e che da oggi, 18 maggio, arriva in tutte le librerie e nei bookshop on line, parla di dighe ma anche no, per come in realtà racconta molte altre cose, e non parla nemmeno di energia idroelettrica in senso “politico” cioè a favore o contro, nonostante varie pagine dissertino anche su questo aspetto soprattutto in chiave presente e futura. E nonostante, a ben vedere, sia (voglia essere) un atto politico anche la narrazione dei paesaggi alpini nei quali da una vita vagabondo trovandomi spesso di fronte quegli enormi muraglioni di calcestruzzo dei quali infine ho scritto, a mio modo, nel libro: perché la nostra relazione con i territori coi quali interagiamo, da abitanti stanziali o da visitatori occasionali, e dunque la partecipazione all’elaborazione dei loro paesaggi – che i giganteschi muri delle dighe rendono così evidente – se ci pensate è politica. È la relazione con il mondo nel quale viviamo e che trasformiamo, che sfruttiamo o che tuteliamo, è appropriazione identitaria culturale, è inscrizione sul territorio come sulle pagine d’un libro della nostra storia, attraverso i segni che vi lasciamo tra i quali la diga è uno dei più ciclopici e più emblematici, per le tante antinomie in essa rapprese.

Già, perché un enorme, rude e per alcuni inquietante (se non spaventoso, ma invece per altri affascinante) muro di cemento piazzato tra i fianchi delle montagne che si tiene dietro una gran massa d’acqua come fosse un lacustre sospiro vitale arieggiante il paesaggio trattenuto dalla diga lassù tra i monti, è capace di raccontare una storia della nostra conquista e della conseguente relazione tra noi e le alte quote montane assolutamente impensabile e altrettanto originale. Una storia che ho cercato di trascrivere in un libro che è (anche) un diario di viaggio abbastanza autobiografico, una guida breve e appassionata ad alcuni dei più suggestivi paesaggi delle Alpi, un quaderno di appunti sulla bellezza delle montagne, una serie di buoni motivi per i quali riflettere su cose che altrimenti, forse, non ci verrebbe di meditare… e altre cose ancora.

In ogni caso, sia quel che sia, Il miracolo delle dighe lo troverete insieme al suo autore domenica 21 maggio alle ore 15 al Salone del Libro di Torino presso lo stand di Fusta Editore (B59, Padiglione 1), e sarà una prima buona occasione per dissertarne meglio, del libro, dei temi di cui tratta, di montagne e di ogni altra cosa interessante. E di conoscerci, anche.

Dunque ci si vede a Torino, se lo vorrete; per saperne di più fin da ora sul libro e ordinarlo direttamente dal sito dell’editore, cliccate sull’immagine della copertina in testa al post.

Domani la “DOL dei Tre Signori” passa da Verderio!

Giovedì 11 maggio sarò a Verderio (Lecco), presso la bellissima Villa Gallavresi (in Via dei Tre Re n.31) che ospita la biblioteca comunale, per presentare la guida Dol dei Tre Signori con il collega di penna Ruggero Meles.

Con la bella stagione ormai imminente, sarà un’occasione ottima per presentare il meraviglioso itinerario escursionistico a tappe che percorre la «DOL – Dorsale Orobica Lecchese» tra Bergamo e Morbegno, il suo territorio montano ricchissimo di tesori e la nostra guida, lo strumento di viaggio ideale per affrontare la DOL e per conoscerne tutte le sue innumerevoli, affascinanti peculiarità.

Se siete di zona o se potete passare, vi aspettiamo alle ore 21.00. Tornerete a casa a preparare lo zaino e a lucidare gli scarponi, ve l’assicuro!

“Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne”, in tutte le librerie

Tra le vette imponenti di molte vallate alpine, ciclopici muri di calcestruzzo si stagliano nel paesaggio modificandone la geografia e impressionando lo sguardo di chi se li ritrova davanti. Sull’onda della crescente industrializzazione affamata di energia, da fine Ottocento sui monti sono state costruite dighe sempre più grandi e possenti, autentici capolavori ingegneristici che tuttavia rappresentano nella sostanza manufatti alieni e impattanti rispetto ai territori d’intorno. Eppure, a differenza di altre opere realizzate dall’uomo in quota, la diga facilmente suscita ammirazione e fascino ben più di dissenso e ribrezzo, al punto che molti dei maggiori sbarramenti idroelettrici alpini sono diventati mete turistiche consolidate, con migliaia di visitatori all’anno.
Perché un gigantesco muro di calcestruzzo piazzato a forza tra i monti con i quali apparentemente nulla c’entra suscita quelle sensazioni positive? Come è stato possibile che le dighe, pur in tutta la loro brutalità materica, siano riuscite in qualche modo a farsi accettare dal paesaggio montano, attirando frotte di visitatori, diventando sfondi per suggestivi selfies e alimentando un folto pubblico di appassionati? Dove nasce questo sorprendente “miracolo”?
Prendendo spunto da tali domande in fondo semplici ma che potrebbero sorgere spontanee in chiunque frequenti le montagne, sulle quali solo in Italia dimorano più di cinquecento “grandi dighe”, questo libro racconta un lungo e affascinante viaggio – poco tecnico, molto emozionale e sovente autobiografico – per le vallate alpine, alla scoperta dei paesaggi idroelettrici creati dalla presenza delle dighe, della particolare relazione culturale che hanno saputo intessere con i territori montani persino evocando suggestioni artistiche e filosofiche, di come abbiano contribuito a un’umanizzazione tutto sommato positiva delle alte quote e di come oggi la loro presenza ci interroghi inesorabilmente sul futuro delle montagne e del nostro rapporto con l’ambiente naturale.

Dal maggio è disponibile il mio nuovo libro Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore, mentre già ora è prenotabile sulle principali librerie on line. Ciò che avete letto lì sopra è il testo di presentazione ospitato sull’aletta interna del volume.

Nelle sue pagine vi racconterò di un lungo e appassionato viaggio attraverso le Alpi alla ricerca di una specie di “miracolo”, e dei «segni» – evidenti, enormi, ineludibili – che di esso le montagne conservano. Segni che, osservati meglio di quanto solitamente ci viene di fare e messi in relazione gli uni a gli altri e tutti quanti con i paesaggi che marcano, possono narrarci una storia “alternativa” e a suo modo prodigiosa della conquista umana dei territori alpini, tanto essenziale per il nostro passato quanto significativa per il presente e ancor più il futuro delle montagne. È un libro che racconta di dighe, dunque, ma se lo leggerete vi renderete conto che no, non parla realmente di dighe ovvero non soltanto e non come potreste immaginare. Dice piuttosto di tante altre cose che da un tot di tempo a questa parte accadono sui monti, e spesso sono cose sorprendenti le quali, forse, vi faranno osservare le montagne in un modo nuovo o almeno differente rispetto a prima.

Mi auguro dunque che lo vorrete leggere e, nel caso, che vi possa piacere, interessare, incuriosire, magari affascinare, forse far pensare e, chissà, appassionarvi ancora di più alle nostre montagne e ai loro meravigliosi paesaggi. Ecco.

Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne
Fusta Editore
Data di Pubblicazione: 18 maggio 2023
EAN: 9791280749451
ISBN: 1280749458
Pagine: 128, con appendice fotografica
Prezzo: € 17,90
In vendita da maggio 2023 in tutte le librerie e nei bookstores on line.

Qui trovate il comunicato stampa di presentazione del libro.