Domenica 19 novembre, ore 14.30: “Il miracolo delle dighe” alla diga (e in Biblioteca) di Olginate

Per saperne di più sull’evento, cliccate sulla locandina in testa al post. Invece per saperne di più sul libro che dell’evento – insieme alla diga di Olginate – sarà il “protagonista principale”, cliccate sull’immagine qui sotto:

Sabato 18 novembre, ore 14: “Il miracolo delle dighe” (e dei ghiacciai) per BookCity Milano 2023

Alle ore 14.00, nella prestigiosa location dell’ADI Design Museum, in Piazza Compasso d’Oro n.1, nell’evento dal titolo “La società liquida delle montagne” presenterò il mio ultimo libro Il miracolo delle dighe. Breve Storia di un emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Avrò l’onore di avere accanto Claudio Artoni, geologo, ricercatore in Scienze Polari e Responsabile tecnico del sistema di laboratori EuroCold Lab. del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano Bicocca. Insieme vi accompagneremo in un affascinante e emblematico viaggio lungo le grandi valli alpine i cui ghiacciai scaricano le proprie acque di fusione nei bacini artificiali formati da alcune delle più grandi dighe alpine, generando un paesaggio e un ecosistema idroelettrici che raccontano in un modo originale e profondo la relazione culturale che l’uomo ha intessuto con i territori di alta montagna dal Novecento in poi nonché il futuro prossimo che ne potrebbe (o non) derivare.

Sarà un incontro illuminante e emozionante, ve lo assicuro. Quanto meno, io e Claudio Artoni – uno dei più importanti glaciologi italiani, per inciso – faremo di tutto affinché lo possa essere.

Per saperne di più cliccate qui! Ci vediamo domani, non mancate!

Domani, quattro incontri imperdibili per Book City Milano 2023

Domani, sabato 18 novembre, per Book City Milano 2023…

Alle ore 10.30 presso l’Art Marginem Concept Room (Via Walter Tobagi n.13):

Esistono luoghi in cui non sembra vivere nessuno. Strade solitarie su cui muovono i passi sparuti camminatori, case centenarie in cui i silenzi sono rotti solo dal ronzio di qualche televisione lontana, antichi muretti a secco su cui camminano gatti randagi e lucertole più di quanto vi si appoggino mani e schiene umane, vecchie stufe a gas a riscaldare ampie stanze semivuote. Sebbene ci possa sembrare uno scenario desolato, queste immagini raccontano in verità una storia di resistenza: quella di tredici milioni di persone che continuano ancora oggi ad abitare i borghi e i paesini d’Italia che, stagione dopo stagione, si svuotano perdendo servizi e attività fondamentali.

Anna Rizzo, antropologa che da anni studia e collabora con le piccole comunità delle cosiddette «aree interne» del paese, ci porta alla scoperta di questo arcipelago in gran parte sconosciuto con il suo libro “I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia” (il Saggiatore), in dialogo con me, Luca Rota, e con Cristina Busin, presidente dell’Officina Culturale Alpes.

Alle ore 11.30 sempre presso l’Art Marginem Concept Room:

L’abbandono umano non è l’unica cifra di borghi e di aree interne alpine o meno; molti giovani decidono consapevolmente di restare; altri, seppure in misura limitata, di ritornare; e altri ancora di provare a sperimentare in questi luoghi «lontani» nuovi stili di vita, più «lenti» e connessi con la natura. La voglia di radicamento è un aspetto inedito e ancora poco esplorato, che merita di essere messo in luce perché rivela una realtà fatta di giovani che non solo non hanno lasciato i loro paesi, ma che hanno scelto di restare – o di tornare – in modo attivo.

Ce ne parlerà Andrea Membretti, autore di “Voglia di restare. Indagine sui giovani nell’Italia dei paesi” (Donzelli Editore) che racconta e raccoglie le loro storie, analizzando la realtà delle aree interne italiane e ricavandone  evidenze spesso sorprendenti. Con lui dialogheranno il sottoscritto, Luca Rota, e Cristina Busin.

Alle ore 14.00, nella Sala 4 dell’ADI Design Museum (Piazza Compasso d’Oro n.1):

Cliccate sull’immagine per saperne di più.

Alle ore 17.00, di nuovo presso l’Art Marginem Concept Room:

Il 3 ottobre 2022, dal porto di Palermo, inizia la traversata del fotografo Max Cavallari insieme all’equipaggio e ai volontari della missione a bordo della nave SAR “Humanity 1”. Tra il 22 e il 24 Ottobre avvengono 3 soccorsi in mare recuperando 180 persone su 3 differenti imbarcazioni. Ci vogliono 21 richieste di porto sicuro prima che venisse concesso un luogo di sbarco, ma non a tutti viene permesso di scendere: 45 persone vengono considerate “in buona salute” e per questo bloccate in un “limbo” sul ponte della nave ormeggiata al porto di Catania. Una storia ciclica, simile a tante altre, che avviene nel mar Mediterraneo da almeno 10 anni.

Acquaintance” (Seipersei Edizioni) racconta i 40 giorni di missione Search and Rescue della nave nel mar Mediterraneo attraverso le potenti e emblematiche fotografie di Max Cavallari: con lui dialogherò io, Luca Rota, in un incontro nel quale si rifletterà sul significato che può assumere per ciascuno di noi la parola “confine”, e sul suo senso rispetto al mondo contemporaneo e alle sue realtà.

La partecipazione a tutti gli eventi è libera e gratuita fino ad esaurimento posti. Per saperne di più su ogni evento, cliccate qui oppure sull’immagine di ciascun evento.

Serve dire che sono tutti quanti eventi imperdibili? No, vero? Dunque, mi auguro di cuore che non ve li perdiate: sarà un gran piacere incontrarci, chiacchierare insieme e conoscere a fondo autori e libri così interessanti e affascinanti. A domani!