“Oltre il confine. Narrare la Val San Martino”

Giovedì 11 novembre, a Calolziocorte (Lecco), si terrà la prima presentazione di un volume veramente importante e prestigioso sotto ogni aspetto, della cui realizzazione e dei qual contenuti è stato ed è per me un onore e un piacere fare parte: Oltre il Confine. Narrare la Val San Martino, un volume dedicato a uno dei territori più emblematici della Lombardia (e non solo) e alla sua storia di ieri, di oggi e di domani, narrati in un modo innovativo, originale e multidisciplinare. Un’opera che si attendeva da molto tempo il cui valore e la sostanza editoriali rappresentano a loro modo un punto di arrivo tanto quanto di partenza, per opere di tal genere, portando la Val San Martino oltre il confine in ogni senso – geografico, culturale, narrativo, letterario.

Oltre il Confine. Narrare la Val San Martino delinea, in modo originale ed inedito, l’identità storica, territoriale e culturale della Val San Martino attraverso una serie di narrazioni, elaborate da autorevoli e appassionati ricercatori grazie alla loro veste di studiosi e al particolare legame instaurato da ciascuno con il territorio oggetto di studio, che originano da peculiari e diversi punti di vista con lo scopo di ricostruire una visione organica, multidisciplinare e autentica della valle nei suoi aspetti storici, antropologici, ambientali, etnografici, letterari, geografici, enogastronomici, religiosi, artistici, musicali, economici, industriali, genealogici, sociali e molto altro.
Una “terra di mezzo” distesa lungo l’Adda, per quasi quattro secoli estremo limite del dominio veneziano di terraferma e oggi cerniera tra Bergamo e Lecco posta a cavallo fra Lombardia orientale e occidentale, da sempre crogiolo di passaggi, incontri/scontri e contaminazioni culturali che l’hanno nel tempo forgiata, dandole una fisionomia peculiare e originale di terra di confine ma, al contempo, aperta e proiettata – ieri come oggi – verso l’esterno e i più ampi orizzonti e, dunque, oltre il confine.
L’iniziativa editoriale è dedicata alla comunità di riferimento della valle, erede e prima beneficiaria di questo prezioso patrimonio, ma anche ai frequentatori provenienti da ogni luogo che lo apprezzano per le sue caratteristiche e a chi, incuriosito, lo vuole conoscere ed esplorare nella sua essenza più sincera. Si rivolge altresì alle realtà culturali, istituzionali ed imprenditoriali desiderose di raccontare la propria terra d’origine per promuoverla in giro per il mondo e, in quest’ottica, si inserisce la traduzione integrale del volume in lingua inglese.

Oltre il confine. Narrare la Val San Martino è curato da Fabio Bonaiti e Pierluigi Donadoni e pubblicato dall’editore Marcianum Press. Contiene testi di Laura Accorsi, Gian Luca Baio, Fabio Bonaiti, Gianni Colombo, Pierluigi Donadoni, Renato Ferlinghetti, Augusto Fumagalli, Carlo Greppi, Sara Invernizzi, Matteo Nicodemo, Stefano Perico, Claudio Prandi, Gabriele Rinaldi, Luca Rota, Giovanna Virgilio.

Per quanto mi riguarda, il mio testo si intitola Il “luogo” Val San Martino. Geografia, paesaggio, immaginario, identità: per una definizione presente e futura del Genius Loci della valle: in esso accompagno il lettore attraverso la geografia locale ad indagare la presenza e l’essenza di un immaginario condiviso (e condivisibile) relativo al territorio della Val San Martino, che ne analizzi gli elementi identificativi e referenziali nonché definisca i “tratti” e la “personalità” di un peculiare Genius Loci, dal quale ne possa derivare una altrettanto peculiare identificazione di matrice culturale del territorio nello sguardo e nella rappresentazione di chi lo ha vissuto, lo vive e/o di chi ne è visitatore. L’obiettivo che si pone il testo è strutturare un immaginario rappresentativo della Val San Martino, assolutamente “calato” sulla sua dimensione ambientale con tutte le componenti materiali e immateriali, sulla sua geografia territoriale, sociale e umana. Un immaginario che a sua volta strutturi un’identità culturale in grado di rendere il territorio antropologicamente determinato e vivo: condizione fondamentale, questa, per intessere una relazione approfondita e consapevole tra gli abitanti/ospiti e il territorio stesso, e per il dialogo con il suo Genius Loci. Inoltre, nel solco dei temi geografico-umanistici sopra indicati, ho posto una particolare attenzione alla presenza storica dell’industria nel territorio della valle, il cui sviluppo nel corso del tempo ha strutturato in modo peculiare il suo paesaggio, sia in modo materiale che immateriale, e ha contribuito a caratterizzare la particolare relazione con esso da parte dei suoi abitanti, presentando aspetti culturali alquanto significativi anche in previsione futura. Il tutto in una prospettiva che si fonda nel passato, si sviluppa nel presente e si proietta nel futuro della valle e della sua comunità umana, che magari possa pure offrire una rinnovata visione geopolitica di essa ad uso e consumo dei suoi amministratori o di chiunque con la valle voglia in vario modo interagire.

Come detto, la presentazione di Oltre il confine. Narrare la Val San Martino si terrà giovedì 11 novembre, alle ore 18.00, presso la sala Conferenze dell’Istituto Caterina Cittadini, in Piazza Regazzoni n°2 a Caloziocorte, nell’ambito della rassegna “Estate di San Martino” 2021 – 30ª edizione. La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti. All’interno è necessario l’uso della mascherina; l’ingresso è con Green Pass. Le prenotazioni possono essere effettuate direttamente dal sito valsanmartino.it, nel quale troverete il form da compilare, oppure alla mail oltreilconfine@valsanmartino.it. C’è anche una pagina Facebook dedicata al volume e costantemente aggiornata, nella quale troverete molte altre informazioni e dettagli al riguardo.

Domenica scorsa, a Colle di Sogno…

Immagini dal terzo e ultimo appuntamento della rassegna autunnale del progetto Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare, curata dall’Officina Culturale Alpes nel sublime borgo montano per il Comune di Carenno e in collaborazione con la locale Pro Loco: il “percorso d’autore” condotto dal rinomato scrittore, poeta e dendrosofo Tiziano Fratus intitolato La Foresta Interiore.

È doveroso ringraziare di cuore tutti quelli che in un modo o nell’altro ha permesso la realizzazione della rassegna e ne hanno decretato il successo: Silea Spa quale fondamentale sostenitrice degli eventi, il Comune di Carenno con l’amministrazione in carica, la Pro Loco di Carenno, la Locanda di Colle di Sogno, Moma Comunicazione con Italcementi Spa, il Museo Ca’ Martì, il B&B del Carlì, la fotografa ufficiale della rassegna Alessia Scaglia, i media che hanno dato notizia della rassegna, gli autori che sono intervenuti, tutti i partecipanti agli eventi, tutti quelli dei quali puntualmente (ma involontariamente) ci si scorda di citare e, last but not least, il Genius Loci di Colle di Sogno e l’Officina Culturale Alpes che con questa rassegna ha concretamente iniziato il lavoro di messa in pratica del progetto speciale ideato per Colle di Sogno, il cui slogan “Un luogo dove re-stare” diventerà sempre più programmatico, d’ora in poi.

(Cliccate sulle immagini del bel servizio fotografico di ©Alessia Scaglia per ingrandirle.)

Domenica a Colle di Sogno c’è Tiziano Fratus!

Domenica prossima 31 ottobre il piccolo ma sublime borgo di Colle di Sogno avrà l’onore e il piacere di ospitare un personaggio notevolissimo, ovvero uno dei più intriganti scrittori italiani – nonché poeta, opinionista per quotidiani e TV, dendrosofoTiziano Fratus, per il terzo e conclusivo evento della rassegna Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare curata in loco da Alpes (potete avere tutti i dettagli al riguardo qui).

Alle 09.30 ci si incamminerà con lui tra i meravigliosi boschi di Colle di Sogno per il “percorso d’autore” intitolato La Foresta Interiore, a prenotazione obbligatoria: nel caso affrettatevi, di posti disponibili ne sono rimasti pochissimi. Per prenotarvi cliccate qui oppure scrivete a prenotazioni@alpesorg.com oppure Whatsapp al 333.772.18.64. C’è anche la possibilità di pranzare (lautamente!) presso la Locanda di Colle di Sogno ma anche qui i posti sono limitati: prenotazione diretta al 0341/610021.

Dopo pranzo, alle 14.30, conosceremo meglio il personaggio, il suo pensiero, la disciplina dendrosofica, i suoi libri e in particolar modo il recentissimo Alberi Millenari d’Italia, pubblicato solo pochi giorni fa, nell’incontro/ chiacchierata con Fratus che condurrò nella piazzetta di Colle di Sogno, a partecipazione libera, oppure nei locali della vecchia scuola del borgo in caso di tempo avverso.

Se ci sarete, vi assicuro che anche questa volta riporterete a casa con voi e in voi un’esperienza affascinante e illuminante, probabilmente indimenticabile. Ecco.

Tiziano Fratus, da “Geo” a Colle di Sogno

Da qualche settimana lo potete vedere e ascoltare in “Geo”, il noto programma di Rai 3, con la sua rubrica “Alberi Millenari” (cliccando sopra ne vedrete la prima puntata); domenica 31 lo potete vedere e ascoltare dal vivo a Colle di Sogno: Tiziano Fratus è il prossimo prestigioso ospite della rassegna autunnale del progetto “Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare”, con il proprio affascinante percorso d’autore intitolato La Foresta Interiore. Il ritrovo dei partecipanti è alle 09.30 all’ingresso del borgo di Colle di Sogno con prenotazione obbligatoria e obbligo di Green Pass; il percorso si svolgerà con qualsiasi condizione meteo (salvo condizioni veramente proibitive, ovvio). Per prenotarvi cliccate qui oppure scrivete a prenotazioni@alpesorg.com oppure Whatsapp al 333.772.18.64. Sono rimasti pochi posti, se volete partecipare vi conviene affrettarvi.

Alle 14.30 si svolgerà invece l’incontro/chiacchierata con Tiziano Fratus nella piazzetta di Colle di Sogno, con la presentazione (una delle prime in assoluto) del suo ultimo recentissimo libro Alberi Millenari d’Italia. L’incontro è a partecipazione libera ovvero senza bisogno di prenotazione; in caso di maltempo avremo a disposizione i suggestivi locali della vecchia scuola del borgo. C’è anche la possibilità di pranzare (lautamente!) presso la Locanda di Colle di Sogno ma anche qui i posti sono limitati: prenotazione diretta al 0341/610021.

Insomma: un altro appuntamento imperdibile, senza dubbio alcuno!

Dendrosofia

[Foto tratta da doppiozero.com, cliccateci sopra per leggere l’articolo dal quale è tratta.]

Nell’arco di un decennio ho composto migliaia di pagine dedicate a quel sentimento che vado chiamando dendro-sofia, da dendron (albero) e sophia (conoscenza, esperienza, saggezza). Ho provato a stimare, sommando le pagine dei libri maggiori, e le pagine dei libri più agili, le interviste, i tanti articoli sui quotidiani, i mensili, i settimanali; le poesie dunque, e i contributi filosofici, estemporanei, tematici, le riviste… all’ennesimo numero alto mi sono arreso: una vera foresta di parole, di intenzioni e descrizioni, e nondimeno di versi, incanti, tragedie, disastri e resistenze. Tutto questo scrivere e minutamente tirare e cucire fili d’inchiostro ha come unico scopo “esistere”. Io sento dunque sono. Io vedo dunque sono. Io scrivo dunque sono. Radico ergo sum. Attraversare le selve e scriverne è diventato il mio modo di abitare il tempo, di transitare da una stagione all’altra, vestendomi o spogliandomi, annichilendomi o infiorandomi, un’anima floribunda, un homo radix, un fauno che cavalca in un continente compreso fra la carta e la corteccia.

[Tiziano Fratus, estratto dall’intervento sul catalogo della mostra Radico Ergo Sum / Tree Time, Museo Nazionale della Montagna, Torino, 30 ottobre 2019 – 23 febbraio 2020.]

Tiziano Fratus sarà il prossimo prestigioso ospite della rassegna autunnale del progetto Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare, domenica 31 ottobre alle 09.30 a Colle di Sogno, con il percorso d’autore La Foresta Interiore, e alle 14.30 con l’incontro-chiacchierata intorno alla sua opera letteraria e al recentissimo ultimo libro, Alberi Millenari d’Italia, pubblicato il 21 ottobre. Per ogni altro dettaglio sull’evento e per prenotarsi al percorso d’autore, cliccate qui. L’incontro delle 14.30 è invece a partecipazione libera.