Sabato prossimo, Michele Serra in Valle Soana a sostegno della “Montagna Sacra”

Michele Serra, personaggio che immagino non abbisogna di presentazione, sabato prossimo 25 ottobre sarà a Ronco Canavese, in Valle Soana, per supportare il progetto “Monveso di Forzo – Montagna Sacra, l’iniziativa di sensibilizzazione sugli eccessi dell’invasività umana e sul conseguente rispetto del senso del limite nei territori naturali, e sulle montagne in particolar modo, che sta guadagnando sempre più consensi, anche in forza del proprio obiettivo crescente valore nei riguardi della realtà dei territori suddetti.

Michele Serra è stato uno dei primissimi sostenitori del progetto “Montagna Sacra”, ancora quando l’idea elaborata da Antonio Mingozzi e Toni Farina, all’epoca direttore e consigliere del Parco Nazionale del Gran Paradiso, era in fase embrionale – lo potete constatare dal brano sul “Venerdì” de “La Repubblica” del luglio 2020 riprodotto lì sotto. Poi il progetto è stato avviato, si è formato un Comitato di figure prestigiose del mondo della montagna e della cultura (del quale ho il privilegio di fare parte senza essere affatto prestigioso!), le adesioni hanno cominciato a diventare centinaia e poi migliaia, si sono organizzati numerosi eventi di conoscenza e sensibilizzazione sui temi e le istanze che il progetto sostiene, i critici e gli scettici sono diventati sempre meno (quelli che ancora sostengono che il progetto “proibisca” di salire il Monveso di Forzo e le montagne in generale e non vogliono capirne il senso reale e la portata simbolica sono ormai sparuti e francamente buffi) e nel frattempo, come detto, il dibattito sull’importanza del rispetto del limite alla presenza umana in certi ambiti naturali si è fatto costante e necessario, dando ancora più forza al progetto e alle azioni in suo sostegno.

L’evento di sabato prossimo a Ronco Canavese, importante anche perché dimostra la partecipazione ormai piena e consapevole della comunità della Valle Soana al progetto e ai suoi scopi, è certamente tra le azioni più prestigiose nonché, ci auguriamo noi del Comitato, valide a far conoscere ancora meglio cosa è “La Montagna Sacra” e cosa si prefigge – e pure quanto sia affascinante il Monveso di Forzo, cima poco nota ma di grande bellezza alpestre, proprio anche perché potente simbolo materiale del progetto.

Come ha scritto lo stesso Serra lunedì 20 ottobre scorso nella newsletter “Ok Boomer!” che cura settimanalmente per “Il Post”,

Sabato 25 sarò a Ronco Canavese, in Valle Soana, piccolo comune di montagna ai piedi del Gran Paradiso. Il giovane sindaco mi ha invitato per parlare del progetto “Montagna Sacra”, che sarebbe il Monveso, una piccola cima da dichiarare inviolabile e da non scalare mai più. Atto simbolico, culturale, per dire che magari qualche piccola porzione di mondo immune da noi altri umani, dai cellulari, dal goretex, dal nostro pur leggero scalpiccìo con le suole morbide che hanno preso il posto degli scarponi cingolati dei tempi andati, avrebbe un significato importante. Credo che l’idea sarebbe piaciuta a Walter Bonatti, che se ne è andato ormai da troppi anni, e di cime ne aveva calcate a centinaia, in Europa, Asia, America del Sud. A Ronco Canavese penserò a lui e a Rossana Podestà, che riposano insieme nel cimitero di Porto Venere, davanti al mare. In quel cimitero c’è una luce che riempie l’anima, e impedisce di essere tristi.

Ecco. Un atto simbolico (repetita iuvant: non ci sono cartelli di divieto d’ascensione sul Monveso!) di grande valore culturale e quanto mai emblematico, senza (più) alcun dubbio.

Trovate le informazioni sull’evento di sabato a Ronco Canavese nella locandina sopra pubblicata, mentre chi volesse aderire al progetto “Monveso di Forzo – Montagna Sacra”, sappia che è assolutamente semplice. Si va sulla pagina web del progetto, www.sherpa-gate.com/la-montagna-sacra/, si compila il modulo e si conferma poi con mail. Oppure si scrive a montagnasacra22@gmail.com indicando semplicemente «aderisco al progetto Montagna Sacra» e, se si vuole, con quale qualifica si vuole apparire in elenco. Parimenti lo si può fare con un messaggio su Facebook o un commento alla pagina della “Montagna Sacra”; se volete lo potete fare anche qui, e io avrò cura di trasmettere le adesioni ricevute e i dati relativi.

Per ogni altra informazione sul progetto:

www.sherpa-gate.com/la-montagna-sacra/
https://www.facebook.com/montagnasacra
Info: montagnasacra22@gmail.com

Domenica 15 giugno camminiamo “Insieme per la Montagna Sacra” in Valle Soana per rivendicare la necessità del limite sui monti

Eccovi il programma ufficiale e la locandina della quarta edizione di “Insieme per la Montagna Sacra”, la giornata di cammino riflessivo e collettivo ai piedi del Monveso di Forzo, la montagna nel gruppo del Gran Paradiso individuata dal relativo progetto (del cui comitato promotore faccio parte) come simbolo di rispetto del Limite, che si svolgerà domenica 15 giugno prossimo:

Lo potete anche scaricare in formato pdf qui.

Come avevo anticipato in questo articolo, nel corso della giornata avrà luogo l’inaugurazione dell’opera d’arte appositamente dedicata al Monveso e donata alla causa dalla pittrice torinese Barbara Tutino. Realizzata su Alluminio riciclato e dunque fatta per restare all’aria aperta, ritrae il Monveso con la chiesa di Boschietto. L’opera verrà installata in modo permanente su una delle case della borgata posta lungo il sentiero che risale la valle, restando così ben visibile da chiunque transiti dalla borgata al fine di rappresentare un suggestivo e potente elemento di attenzione e riflessione sul nostro progetto e sui suoi fini.

Invece, la constatazione delle condizioni di innevamento ancora abbondante in quota ha purtroppo determinato la decisione di rinviare la traversata dalla Valle di Cogne alla Valle Soana attraverso il Colle di Bardoney, pensata per congiungere simbolicamente i due versanti del Monveso di Forzo e prevista per sabato 14 giugno – della quale nella precedente newsletter vi avevamo dato alcune informazioni preliminari. La traversata verrà probabilmente riprogrammata nel mese di settembre, in data da stabilire e in concomitanza con un altro evento dedicato alla “Montagna Sacra” in corso di progettazione.

[Prime luci sul Monveso di Forzo, la ” Montagna sacra” delle Alpi italiane. Foto di Toni Farina, per gentile concessione.]
Sono ben contento di denotare che la prossima edizione di “Insieme per la Montagna Sacra” vedrà la collaborazione e il supporto dell’Associazione degli Operatori Turistici della Valle Soana: una vicinanza quanto mai significativa e importante anche per come segnali l’interesse crescente dei locali al progetto e al suo portato a favore della valle. Come si può vedere nella locandina sottostante, l’associazione curerà l’accoglienza generale e nello specifico la parte enogastronomica della giornata grazie alla partecipazione dei ristoranti e degli operatori valsoanini i quali metteranno a disposizione tutto ciò che la valle sa offrire ai suoi visitatori:

Anche questa locandina la potete scaricare in pdf qui.

Per la giornata sarà installata a Forzo, a cura del Comune, la bacheca dedicata alla “Montagna Sacra” con le informazioni sostanziali sul progetto, che così sarà “inaugurata” ufficialmente a sua volta. Anche l’installazione rappresenta un’iniziativa “piccola” nella forma ma assolutamente significativa nella sostanza perché esprime la vicinanza solidale del Comune di Ronco al progetto e ai suoi fini: una cosa niente affatto scontata fino a qualche tempo fa, dunque la prossima presenza della bacheca rimarca l’attenzione e la considerazione crescenti della “Montagna Sacra” anche presso la comunità locale.

Come accennato di recente, vi sono ulteriori potenziali interessanti (e prestigiose) novità che bollono nella pentola della Montagna Sacra: io e gli altri membri del Comitato promotore ci auguriamo di concretizzarle e dunque di darvene notizia al più presto.

Aderire al progetto “Monveso di Forzo – Montagna Sacra” è semplice. Si va sulla pagina web del progetto, www.sherpa-gate.com/la-montagna-sacra/, si compila il modulo e si conferma poi con mail. Oppure si scrive a montagnasacra22@gmail.com indicando semplicemente «aderisco al progetto Montagna Sacra» e, se si vuole, con quale qualifica si vuole apparire in elenco.

Per ogni altra informazione sul progetto:
www.sherpa-gate.com/la-montagna-sacra/
https://www.facebook.com/montagnasacra
Info: montagnasacra22@gmail.com

Contro le previsioni del tempo “mainstream” (Repetita iuvant!)

Riprendo e continuo la mia donchisciottesca “battaglia contro i mulini a vento” della meteorologia mainstream (uso questa definizione per differenziarla dagli istituti meteorologici seri e meno inclini al clickbait).

Ecco tre cose da mettere in atto, a mio parere, al fine di poter ritenere ancora credibili tali servizi meteo mainstream:

  1. Le previsioni del tempo tornino a essere tali ovvero una previsione, cioè una supposizione, un’ipotesi, una possibilità per nulla certa, salvo rari casi, che le condizioni meteo siano di un certo tipo e non di un altro, e ciò sia chiaramente evidenziato. Che non siano più un mero pontificare meteorologico come spesso appaiono e certi servizi meteo pretendono che siano.
  2. Posto il punto 1, che le “previsioni del tempo” siano diffuse con l’uso di forme verbali al condizionale. «Domani potrebbe piovere», non «domani pioverà». Primo, perché l’imprecisione e l’inaffidabilità di molti bollettini meteo rende quei verbi indicativi al presente o al futuro incongrui; secondo perché il condizionale, oltre a essere più coerente, educa le persone a non affidarsi ciecamente alle previsioni e al contempo va pure a vantaggio (o a tutela) degli stessi servizi meteo.
  3. Sia decisamente disincentivata la diffusione delle previsioni del tempo che vadano oltre le 48 ore: sono illogiche e inaffidabili oltre che antiscientifiche. Ancor peggio quella delle tendenze («Come sarà la prossima estate?»), vera e propria invenzione da rotocalco di costume del tutto infondata che infatti spesso diventa autentica panzana. Un servizio meteo che si dice serio e vuol mostrarsi affidabile si dovrebbe rifiutare di diffonderle.

[Una cosa parecchio frequente: le previsioni del tempo in TV annunciate da bellissime ragazze in abiti sexy. Un po’ come rimarcare che, siccome le previsioni saranno facilmente errate, almeno il fatto che sia una bella ragazza a proferirle rende il tutto meno innervosente – alla faccia delle convenzioni di genere, già!]
Una cosa da attuare da parte di noi tutti, infine: al netto della scelta personale di non seguire più certe previsioni del tempo (che qui non posso sostenere ma solo perché non sta bene farlo), dovremmo recuperare quelle conoscenze tanto spicciole quanto profonde in grado di farci interpretare i segni e del cielo della Natura riguardanti l’evoluzione meteorologica. Spesso più dei (presunti) supercomputer dei servizi meteo, le previsioni le azzeccano certi vecchi adagi popolari, tanto vernacolari quanto basati sull’esperienza di secoli e la conoscenza dei luoghi e delle loro caratteristiche geografiche e naturali, dunque localmente più validi. D’altro canto, le informazioni al riguardo ci possono venire da innumerevoli elementi dell’ambiente naturale d’intorno, dalle nubi in cielo, dagli animali, dai venti, da certi fiori… semplicissime nozioni da libro delle elementari ma sovente parecchio attendibili: per leggerle e comprenderle bastano un minimo di conoscenza e un altro minimo di sensibilità e di curiosità verso la Natura. Niente di più.

Infine, se per una volta vi prendete una bella lavata per colpa d’un acquazzone imprevisto, be’, che sarà mai? Quante volte l’avrete presa nonostante i bollettini meteo letti sui social o visto in TV non lo prevedevano? E dunque, che cambia? Per giunta, se il fenomeno non è troppo intenso (ma questo è un altro discorso, ovviamente), il mondo naturale è bellissimo e affascinante anche sotto la pioggia o comunque in condizioni di “brutto tempo”, come ho ribadito tante volte. Basta coltivare un po’ di giocosa sensibilità in più e un tot di greve lamentosità in meno mantenendo sempre attivo il buon senso. E, nel caso, vedrete che della continua e a volte compulsiva visione dei bollettini meteo ne sentirete molto meno il bisogno. Ecco.

P.S.: se cliccate qui trovate un tot degli articoli da me scritti in passato a proposito di “previsioni (sbagliate) del tempo”.

Domenica 15 giugno: di nuovo in cammino ai piedi della “Montagna Sacra”

Domenica 15 giugno 2025: ecco la data nella quale anche quest’anno si tornerà in Valle Soana per la quarta edizione di “Insieme per la Montagna Sacra”, la giornata di cammino riflessivo e collettivo ai piedi del Monveso di Forzo, la montagna nel gruppo del Gran Paradiso individuata dal progetto “Montagna Sacra – Monveso di Forzo” (del cui comitato promotore faccio parte) – come simbolo di rispetto del Limite.

Come per le scorse edizioni il ritrovo sarà alle ore 10 a Molino di Forzo: da qui si partirà per una passeggiata del tutto elementare alle borgate Boschietto e Boschettiera, un’ora e mezzo di cammino per poco più di 300 metri di dislivello positivo con momenti di informazione sul progetto e pranzo al sacco. Ritornati a Molino nel pomeriggio, alle 17 si potrà assistere al Concerto per la Montagna Sacra del gruppo musicale celtic rock LabGraal, al quale va fin da ora il ringraziamento caloroso per aver rinnovato la disponibilità a suonare per i partecipanti alla giornata.

Per la prossima edizione di “Insieme per la Montagna Sacra” ci sono tre novità significative, e questo è il motivo per il quale ricevete questa newsletter con largo anticipo rispetto alla data prefissata.
La prima: all’arrivo della comitiva di camminatori a Boschietto, avrà luogo l’inaugurazione dell’opera d’arte appositamente dedicata al Monveso e donata alla causa dalla pittrice torinese Barbara Tutino. Realizzata su Alluminio riciclato e dunque fatta per restare all’aria aperta, ritrae il Monveso con la chiesa di Boschietto. L’opera verrà poi installata in modo permanente su una delle case della borgata posta lungo il sentiero che risale la valle, restando così ben visibile da chiunque transiti dalla borgata al fine di rappresentare un suggestivo e potente elemento di attenzione e riflessione sul nostro progetto e sui suoi fini.

(Nelle immagini soprastanti: alcune vedute di Boschietto e di Boschettiera scattate durante l’edizione 2024 di “Insieme per la Montagna Sacra”.)

La seconda novità deriva direttamente da Barbara Tutino e dalla sua idea di trasportare simbolicamente l’opera, e soprattutto ciò vuole rappresentare riguardo la Montagna Sacra, dalla Valle di Cogne alla Val Soana, così unendo i due versanti valdostano e piemontese del Monveso. Per questo sabato 14 giugno è in programma il “trasporto simbolico” dell’opera con una traversata che passerà dal Colle di Bardoney, uno dei valichi di collegamento della Valle di Cogne con la Valle Soana posto a circa 2800 metri di quota tra il Monveso e la Torre di Lavina. L’escursione, che si sviluppa in un ambiente di alta montagna grandioso e affascinante, non è difficile ma per sviluppo, dislivello e terreno è comunque riservata a buoni camminatori, che saranno accompagnati da guide escursionistiche. Come detto, alla spettacolarità del percorso si unisce il valore simbolico del transito tra i due versanti del Monveso rispetto al messaggio di fondo che il progetto della “Montagna Sacra” elabora e trasmette, il quale poi troverà una rappresentazione anche visiva proprio grazie all’opera di Barbara Tutino esposta a Boschietto.

(Nelle immagini soprastanti, alcune vedute del Colle di Bardoney: nell’ordine, il valico, il versante della Valle Soana e quello della Valle di Cogne.)

L’escursione sarà comunque da confermare a inizio giugno in funzione delle condizioni ambientali lungo il percorso, soprattutto sul versante valdostano, oltre che ovviamente di quelle meteorologiche nell’imminenza della data. Chiunque ne fosse interessato lo comunichi quanto prima: alla mail montagnasacra22@gmail.com o ai recapiti telefonici 335/7035304 (Toni Farina) e 335/1417877 (Sandro Francesconi, una delle guide escursionistiche che accompagneranno la comitiva). Per ragioni intuibili il numero di partecipanti sarà limitato a non più di dieci.

La terza novità è che in occasione delle giornate di giugno sarà installata a Forzo, a cura del Comune, la bacheca dedicata alla “Montagna Sacra” con le informazioni sostanziali sul progetto, che così sarà “inaugurata” ufficialmente a sua volta. L’installazione rappresenta un’iniziativa “piccola” nella forma ma assolutamente significativa nella sostanza perché esprime la vicinanza solidale del Comune di Ronco al nostro progetto e ai suoi fini: una cosa niente affatto scontata fino a qualche tempo fa, dunque la prossima presenza della bacheca rimarca l’attenzione e la considerazione crescenti della “Montagna Sacra” anche presso la comunità locale.

In ogni caso i dettagli delle giornate del 14 e 15 giugno sono ancora in via di definizione e qui vi sono solo anticipati, come denotato; più avanti verranno diffusi gli aggiornamenti e il programma definitivo.

Vi sono altre potenziali interessanti novità che bollono nella pentola della Montagna Sacra: l’augurio è di concretizzarle a breve e dunque di darne notizia al più presto.

Intanto, il progetto “Monveso di Forzo – Montagna Sacra”, in forza del suo messaggio sempre più attuale e necessario nei confronti delle realtà dei territori montani (e non solo), continua a raccogliere sempre maggiori interessi, consensi, condivisioni, citazioni da parte di persone di radici e culture diverse: alpinisti, escursionisti, naturalisti, giornalisti, scrittori, artisti, montanari, frequentatori rispettosi di ogni vita e di ogni luogo che hanno condiviso con entusiasmo la proposta e hanno aderito al progetto. Nessun conquistatore.

È un bel risultato, tuttavia, vista l’attenzione crescente che sta suscitando il progetto, ci sono ampi margini di incremento ovvero di sempre più ampia conoscenza del progetto stesso e delle sue finalità. Per questo vi invitiamo di nuovo a far aderire amici o conoscenti: ogni adesione in più è fondamentale per la nostra causa e, a ben vedere, se gli oltre millecinquecento firmatari del progetto portassero un nuovo aderente per ciascuno, la forza della “Montagna Sacra” diverrebbe ben più importante e significativa di quanto già non sia ora.

Aderire è semplice. Si va sulla pagina web del progetto, www.sherpa-gate.com/la-montagna-sacra/, si compila il modulo e si conferma poi con mail. Oppure si scrive a montagnasacra22@gmail.com indicando semplicemente «aderisco al progetto Montagna Sacra» e, se si vuole, con quale qualifica si vuole apparire in elenco.

Per ogni altra informazione sul progetto:

2025.03.11

[Immagine tratta da https://ilbolive.unipd.it.]
Una delle cose per le quali apprezzo così tanto questi pur brevi momenti di quiete tardo-serale dedicati alle ultime esigenze diuretiche giornaliere del segretario Loki è che li trovo meravigliosamente antitetici al rumore che contraddistingue il mondo contemporaneo.

E non intendo solo il rumore acustico – sia esso emanato, ad esempio, dal traffico veicolare o dal parlare sempre più urlato di certe persone – che comunque trovo abbastanza fastidioso (a vivere in montagna l’udito vi si disabitua) quanto tutto quel “rumore” solo formalmente immateriale generato dai social e dall’infosfera, i quali per certi versi rappresentano un mondo parallelo a quello reale nel quale vi restiamo di più, per forza o per diletto.

La prima cosa che faccio ogni mattina, quando arrivo in ufficio, è leggere alcuni siti d’informazione che trovo apprezzabili: un paio italiani e alcuni internazionali, più qualcosa di locale.

Non guardo la TV e dunque non fruisco della sua “informazione”: d’alto canto non dovrei nemmeno farlo, se ne volessi di qualità. A volte ascolto le rassegne stampa offerte da alcuni canali radio.

Fatto sta che ci sono certi giorni nei quali, su dieci notizie che leggo sui media d’informazione, otto sono variamente tragiche: guerre, stragi, crimini e misfatti d’ogni sorta, disastri climatici e ambientali, atti politici inquietanti, dati e statistiche preoccupanti, eccetera. A volte sono anche dieci su dieci, raramente tali brutte notizie sono la minoranza.

È rumore anche questo, a ben vedere. Altrettanto fastidioso, stridente, irritante, nonché parecchio inquietante appunto. Ne siamo soggetti ogni giorno e quotidianamente c’è di che angosciarsi e di che farsi ottenebrare la giornata fin dal primo mattino, a volte al punto da innervosirsi per certi fatti riferiti. Credo che ogni persona sensata e sensibile reagisca in questo modo, d’altro canto. Vorrei ben vedere, quando leader mondiali evocano di continuo lo spettro di armi nucleari e terze guerre mondiali: lo facciano anche solo per mera propaganda geopolitica, l’inquietudine al riguardo sorge inevitabile.

Dunque, al contempo che ogni mattina mi metto a leggere le ultime notizie, c’è una domanda ormai solita che mi sorge spontanea: è meglio restare quotidianamente informati su ciò che accade nel mondo, ma così dovendo leggere brutte notizie a iosa restandone spesso angosciati e innervositi, oppure è meglio non leggere nulla vivendo nell’ignoranza dei fatti accaduti ma per ciò evitando angosce varie e vivendo le giornata con maggior leggerezza di mente e d’animo?

Confesso di non saper rispondere.

Se non mi informo adeguatamente su ciò che accade nel mondo mi sento privo delle nozioni per capirne le dinamiche della contemporaneità e alienato dalla realtà corrente (e in effetti lo sono, per molti aspetti), quando lo faccio ne ricavo più preoccupazioni che serenità, e quelle volte che invece non leggo nulla è indubbio che ne traggo un certo sollievo e una levità mentale assolutamente salutare – come accade quando sono in vacanza, quando la disconnessione dal web e dunque pure dall’infosfera contribuisce ad agevolare il relax.

Già.

Non so proprio stabilire cosa sia più giusto… meglio, più salubre fare.

Continuerò a pensarci.

Buonanotte.