

Sapete poi (anche) perchรฉ sulle montagne vengono installate cosรฌ tante โgiostreโ da luna park per il facile e rapido divertimento del turista? Ponti tibetani, mega-panchine, passerelle panoramicheโฆ senza contare le infrastrutture maggiori e piรน funzionali allโindustria turistica, ovviamente. Perchรฉ lโantica strategia del panem et circenses vale parecchio pure sui monti, giร . Cosรฌ, distratti, svagati, sollazzati i forestieri e parimenti confusi e illusi i locali, certi personaggi che purtroppo detengono il potere di โfareโ, sulle montagne, possono tranquillamente tanto quanto ipocritamente imporre progetti ben piรน depredanti le risorse materiali e il valore immateriale dei territori montani in questione, a tutto vantaggio dei loro personali tornaconti e a totale degrado e mortificazione dei monti (i loro, spesso) che, nelle sedi pubbliche del โdivertimentificioโ turistico e grazie alla sottomessa eco dei media locali, quegli stessi personaggi dicono tanto di โvalorizzareโ, โrilanciareโ, โsviluppareโ eccetera.
Un ennesimo e recente caso al riguardo lo si riscontra in Valmalenco, laterale della Valtellina che da Sondrio si incunea verso Nord tra monti splendidi e via via piรน alti fino ai (sofferenti, ahinoi) ghiacciai italo-svizzeri del Gruppo del Bernina. Cito testualmente quanto scrive Michele Comi โ mirabile guida alpina e persona profondamente nonchรฉ โgeograficamenteโ informata sui fatti – sulla propria pagina Facebook, in riferimento alle significative immagini che vedete qui sopra (che a loro volta traggo dalla pagina):
Ecco la supposta estiva somministrata allโinsaputa dei valtellinesi, forse troppo impegnati a postare foto di porcini. Il triste epilogo dell’insensibilitร comune verso il destino delle montagne, che conferma l’assenza di qualsiasi forma di educazione che metta i cittadini in grado di comprendere e valutare quel che viene deciso a loro danno.
Gennaio 2013:
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Agosto 2021:
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Grande derivazione Mallero.
Per dovere d’informazione va riesumato il doppio parere tecnico negativo espresso a suo tempo da ARPA riguardo la prima ยซpiccolaยป e poi ยซgrande derivazione Malleroยป (sorprendentemente ignorato!) che si occupa della valutazione preventiva degli impatti sullโambiente e sulla salute pubblica di piani, progetti e opere.
1ยฐ parere negativo, anno 2009: NO a piccola derivazione (per derivare una portata massima di 1300 l/sec): ยซLe operazioni in progetto comportano lo scavo di 50000 mc di materiali da trasferire per la quasi totalitร alla cava Brusada-Ponticelli, in comune di Lanzada, in qualitร di ricolmamento di una camera di coltivazione. A livello ambientale non si puรฒ ritenere che questa movimentazione di materiali sia ottimale per il territorio e le zone abitate, soprattutto in merito a qualitร dellโaria, polveri e rumori ma anche in considerazione del fatto che lโintensa attivitร di cave e miniere presenti in zona รจ giร da anni problematica [โฆ] 4 camion allโora in andata-ritorno, circa 1 ogni 15 minuti per circa 16 mesi. Le strade di collegamento fra i cantieri e la miniera Brusada-Ponticelli attraversano tutto lโabitato di Chiesa Valmalenco e quello di Lanzada, con ovvie conseguenze circa lโincremento del traffico, del rumore e dellโinquinamento atmosferico in una situazione giร caratterizzata dalla sovrapposizione di traffico di cava e turistico [..] a livello ambientale lโautorizzazione dellโopera implicherebbe un consistente depauperamento del tratto di corso dโacqua sotteso alla derivazione con conseguenze sullโecosistema, sugli habitat naturali e sulla circolazione delle acque sotterranee; tutto questo andrebbe ad incidere su una situazione in cui รจ in corso un perenne tentativo di riequilibrio della naturalitร a seguito delle attivitร di cava […] Il progetto interagisce con un territorio ad elevata naturalitร , poco colonizzato, noto per la vocazione turistica [โฆ] รจ da prevedere un depauperamento del torrente per i prossimi 30 anni, mentre il traffico legato principalmente allo scavo della galleria di derivazione/cantieri รจ da prevedere per circa 2 anni.ยป
2ยฐ parere negativo, anno 2012: NO a grande derivazione (per derivare una portata massima di 9500 l/sec): ยซPreso atto delle consistenti modifiche apportate dal progetto presentato a suo tempo per la piccola derivazione, che sostanzialmente modificano tutto lโimpianto […] รจ evidente un ulteriore e ancor piรน cospicuo impatto negativo sul corso d’acqua; pertanto con la presente si ribadisce nella sostanza il parere tecnico negativo.ยป
Anno 2021: al via gli espropri.
ยซ๐ด ๐๐ข๐๐ ๐ก๐ ๐๐๐๐ก๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ฃ๐ ๐๐๐๐๐ข๐๐ก๐ ๐๐๐โ๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐ก๐๐ก๐ข๐ง๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐โฆยป (Giuseppe Songini, Acque misteriose. Libro bianco sull’uso delle acque nei grandi impianti idroelettrici della provincia di Sondrio, 2006).
Ecco, questo รจ quanto riferisce Michele Comi sulla vicenda.
Nota bene: per evitare le farneticazioni di certi sputasentenze che tanto proliferano sul web, preciso che, per quanto mi riguarda, non รจ in discussione lโeventuale necessitร di una captazione idrica, ma il palese e tremendo gigantismo generale dellโopera, totalmente fuori misura e contesto come rilevato per ben due volte e in periodi differenti dallโARPA, e ancor piรน รจ da discutere senza ombra di dubbio la forma mentis ben visibile alla base di progetti del genere, basati unicamente sulla depredante patrimonializzazione delle risorse materiali e immateriali delle montagne per ricavarci un mero business, convenientemente celato dietro i consueti propositi di sviluppo i quali, invece e indubitabilmente (ARPA dixit, ribadisco) le montagne le soffocano definitivamente. Per dirla in breve e โsottilmenteโ, cosรฌ da essere piรน chiari possibile, in queste opere ciรฒ che fa senso รจ la loro assoluta mancanza di buon senso. Assoluta.
Ecco, questo io discuto fermamente. Una mancanza che, in una societร che volesse veramente definirsi progredita, avanzata nonchรฉ operante a favore dei propri membri (cittadini, abitanti, residenti, visitatori โ tutti noi, insomma), sarebbe combattuta come la peste. Invece, siamo ancora fermi a ciรฒ che con parole perfette afferma Michele Comi, alla ยซinsensibilitร comune verso il destino delle montagne, che conferma l’assenza di qualsiasi forma di educazione che metta i cittadini in grado di comprendere e valutare quel che viene deciso a loro dannoยป.