Vista dal Modulo di Comando dell’Apollo 11 verso la parte Nord-Est della Luna, sorvolando il cratere Mendeleev. Il cratere Moissan domina il primo piano dell’immagine, mentre il cratere Richards è oltre la punta estrema della catena Mendeleev.
(Immagine tratta da qui.)
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Quelli che leggono, e quelli no

C’erano quelli che leggevano e poi c’erano gli altri. Ci si accorgeva subito se uno era un lettore oppure no. Tra gli esseri umani non c’è differenza più grande.
(Pascal Mercier, pseudonimo di Peter Bieri, Treno di notte per Lisbona, traduzione di Elena Broseghini, Mondadori, 2006.)
Luciano de Crescenzo (1928-2019)
Dovendo fare un viaggio con qualcuno, preferirei mille volte la compagnia di un ateo che non quella di un religioso. Perfino il nostro Papa potrebbe crearmi dei problemi, se non altro per la conversazione. Sì, lo so: mi dicono che sia tanto una brava persona. Non può negare, però, di essere religioso.
(Luciano De Crescenzo, Il pressappoco, Mondadori, 2008, pag.97.)
Ingegnere filosofo o filosofo ingegnere oppure entrambi allo stesso tempo, coltissimo, simpaticissimo, profondo e insieme leggero, irriverente quanto basta eppure sempre elegante, “relativista di scuola partenopea”, napoletanissimo e mediterraneo ma pure assai cosmopolita, “intellettuale a tutto tondo” verrebbe da dire se non fosse che, probabilmente, una definizione così non gli piacerebbe molto e potrebbe obiettare qualcosa come: «Augurati di avere incertezze sulla persona a cui tieni!» (clic).
Buon viaggio, caro ingegnere, verso lidi talmente sublimi da non poter essere per nulla “religiosamente divini”.
18 luglio 1969, ore 16.26 (IT)
Squola di politica
Ma, io mi chiedo, i politici italiani – tanti di loro, non tutti, ma molti (troppi, comunque) – per palesare una tale e totale incompetenza politica e incapacità amministrativa, hanno frequentato qualche particolare “scuola”?
Non so, ad esempio il PIRLA (Perverso Istituto per il Reclutamento di Laidi Amministratori), oppure l’IDIOTA (Istituto Didattica e Insegnamento di Ottusa Turpitudine Amministrativa) o ancora la PUPU (Pubblica Università di Politica Untuosa)… perché, i casi sono due: o il panorama politico nostrano, sia a livello locale che nazionale, funge da attrattore per innumerevoli inetti e cialtroni d’ogni sorta, sparsi qui e là per ogni formazione politica in attività, oppure non so dove ma ci deve essere qualche sorta di scuola, appunto. Nella quale evidentemente il tasso di “promozioni” è assai elevato, già.
