[Fonte dell’immagine: Wikimedia Commons.]Ad ennesima riprova del fatto che il peggior virus con relativa pandemia che attanaglia il genere umano sia (da sempre) l’idiozia, è tanto divertente quanto emblematico (ovvero inquietante) ammirare l’illustrazione qui sopra – cliccateci sopra per ingrandirla. È del 1802 e l’autore è il disegnatore satirico James Gillray, che così prendeva in giro gli antivaccinisti del tempo convinti che l’inoculazione del vaccino contro il vaiolo, una delle malattie più letali nella storia dell’umanità (si ritiene sia stata la causa di 300-500 milioni di decessi durante il solo XX secolo), trasformasse i vaccinati in mucche.
Per la cronaca, proprio in forza di una delle più grandi campagne di vaccinazione mai realizzate, il vaiolo è stata l’unica malattia eradicata nella storia umana fino al 2011, quando anche la peste bovina venne dichiarata tale: ma questo certamente non grazie ai no vax del tempo così come a quelli contemporanei per le malattie odierne, quando ancor più di una volta i veri “malati” sono loro, già.
Tuttavia, il danno è fatto. Il paesaggio è distrutto. Ora viviamo in un luogo inarmonico. Questa cacofonia, se è insopportabile per le anime sensibili, installa nelle anime insensibili il bisogno di andare oltre attraverso quei falsi modi in cui esse sperano di trovare una sorta di soddisfazione che avevano e che ora non hanno più. Così, dopo tutta una regione, un intero paese può diventare brutto e sempre di più perché, all’origine di questa bruttezza, c’è qualcuno che pensa al profitto invece di pensare all’architettura. Un’intera popolazione si ritrova a disagio, senza sapere perché.
(Jean Giono, La Chasse au Bonheur, Ed. Gallimard, 1988, pag. 130; inedito in Italia. Nell’immagine: uno dei tanti esempi di cementificazione selvaggia e assolutamente cacofonica lungo le coste italiane; cliccateci sopra per visitarne la fonte.)
[Immagine tratta da open.online, cliccateci sopra per leggere l’articolo dal quale è tratta.]Evidentemente, posto che certe rimostranze (certe, non tutte) delle categorie in questione non possono che essere comprensibili e inevitabili, per alcuni individui più che di lock down emergenziale e relative restrizioni all’attività commerciale bisogna necessariamente parlare di lock down intellettivo e relative restrizioni all’attività mentale. Autoimposte, per giunta.
D’altro canto, è sempre preziosa e giammai inutile qualsiasi ennesima dimostrazione (come questa, appunto) di come il virus più grave e al momento invincibile che attanaglia l’umanità è l’idiozia, ecco. Per la quale di vaccini ne esistono da sempre: si chiamano cultura, buon senso, intelligenza, senso civico, sensatezza. Ma anche in tal caso di “no vax” ce ne sono fin troppi in circolazione, già.
A quanto sembra, la differenza principale tra la visione thatcheriana degli anni ottanta e il nazionalsocialismo tedesco dei trenta è che sotto i governi Thatcher i treni non arrivavano in orario.
Per la serie: avere le idee molto chiare sulla storia recente del proprio paese. Peraltro, si sappia, in London Orbital (cliccate sul link qui sopra per conoscere il libro) Sinclair non le manda a dire nemmeno all’altra parte politica britannica, in particolare per il suo più noto esponente a cavallo del secolo – Tony Blair, ovviamente, considerato l’altra faccia della stessa medaglia del potere british.
Be’, vorrei dirvi una cosa, sinceramente – ma non dovete fraintendermi eh, mi raccomando.
Ecco, vorrei dirvi che, per carità, io di amici eterosessuali ce ne ho tanti, nessun problema con loro, sia chiaro, ma, insomma, comportarsi come fanno molti di loro, ecco, non mi pare una cosa granché bella, ovvero, per essere chiari, il loro comportamento pubblico mi sembra moralmente assai discutibile. Voglio dire: siete eterosessuali? Ok, nessun problema, potete vivere la vostra vita come volete, ci mancherebbe, basta che non date fastidio agli altri, ecco, ne con le vostre parole e nemmeno con le azioni o gli atteggiamenti in pubblico. Poi, ovvio, in privato potete fare quello che volete ma nello spazio pubblico, davanti a tutti, dovete essere persone decenti, ecco. Ché altrimenti, se ad esempio vi comportate come il tizio del video lì sopra, date ragione a quelli che pensano che l’eterosessualità sia una malattia oppure un disturbo della personalità, una roba da curare, insomma, e ai bambini che nel caso vi osservino si dovrebbe mettere una mano davanti agli occhi per preservare la loro innocenza da vostri comportamenti così poco decorosi, già!
Ribadisco: non è una questione di eterofobìa, ok?! Io di amici eterosessuali (come me, d’altronde) ne ho molti, l’ho già detto, non ce l’ho con loro e va benissimo che facciano ciò che vogliono, che abbiano anch’essi una “famiglia normale” e godano dei diritti civili come tutti gli altri cittadini. Basta che dimostrino educazione, rispetto per gli altri, senso civico, altrettanta decenza civica e, forse più di ogni altra cosa, intelligenza. In pratica, la dotazione minima fondamentale per il cittadino di ogni società realmente civile e avanzata, a prescindere da qualsiasi genere. Ecco.