Camminando tra i “Paesaggi elettrici” del Cervino

È stata una due giorni bella e ricca di emozioni quella che ha segnato l’edizione 2023 di “Sentieri d’Autore ai piedi del Cervino”, svoltasi venerdì e sabato scorsi tra Valtournenche e Cervinia con la consueta perfetta curatela dell’Officina Culturale Alpes, ed è stato un vero grande onore per me esserne parte.

Venerdì un pubblico assolutamente numeroso – oltre le aspettative, devo dirlo – ha ascoltato la chiacchierata tra Roberto Mantovani, Luciano Bolzoni e il sottoscritto intorno al tema della “conquista idroelettrica” dei territori alpini nel corso del Novecento, impreziosita dalla maestria chitarristica di Francesco Garolfi le cui note hanno risuonato tra le capriate della suggestiva centrale di Maën-Cignana. Sabato con Roberto Mantovani e un pubblico necessariamente meno numeroso ma attento e partecipe abbiamo camminato da Plan Maison alla diga del Goillet dissertando nelle varie pause lungo il percorso del mio libro Il miracolo delle dighe e delle trasformazioni del paesaggio montano antropizzato per esigenze industriali o turistiche; come ciliegina sulla torta della giornata l’incontro con i custodi della diga del Goillet, che hanno spiegato al gruppo in cosa consiste il loro particolare lavoro e come si svolge.

Corre l’obbligo di ringraziare chi ha permesso e supportato lo svolgimento degli eventi: il Comune di Valtournenche con la Biblioteca Comunale, il Consorzio Cervino Turismo, il Gruppo CVA che in via eccezionale ha aperto la centrale di Maën-Cignana e ci ha concesso di “disturbare” i custodi del Goillet, a Due Punti Ufficio Stampa che ha curato la promozione oltre all’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta che ha accreditato gli eventi. Infine, un grazie e un caloroso saluto va a tutti i partecipanti, che con la loro presenza hanno dato importanza e valore alla rassegna.

Arrivederci alle prossime edizioni!

P.S.: le fotografie relative agli eventi di venerdì e sabato sono di Cristina Busin, Presidente dell’Officina Culturale Alpes, che ringrazio per avermele fornite.

Domani e sabato, nei “Paesaggi elettrici” di Valtournenche e Cervinia

Per saperne di più cliccate qui oppure, per qualsiasi altra informazione sugli eventi, potete consultare il sito dell’Officina Culturale Alpes o scrivere a info@alpesorg.com

Se potete, non mancate: saranno due eventi, e due esperienze, assolutamente particolari!

21 e 22 luglio, “Sentieri d’autore ai piedi del Cervino | Paesaggi elettrici”

Venerdì 21 e sabato 22 luglio prossimi avrò l’onore e il gran piacere di partecipare alla nuova edizione di Sentieri d’Autore ai Piedi del Cervino, la due giorni organizzata dall’Officina Culturale Alpes con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Valtournenche che ormai da un decennio rappresentato un appuntamento culturale fisso e alquanto apprezzato ai piedi del «più nobile scoglio d’Europa» per come sappia narrare in modi sempre originali e illuminanti lo straordinario paesaggio della valle e ciò che contiene.

L’edizione di quest’anno si occuperà dei Paesaggi Idroelettrici della Valtournenche, tema al quale è naturalmente legato a triplo filo il mio recente libro Il miracolo delle dighe: ma, al solito, il tema sarà sviscerato e approfondito in maniera fascinosamente multimediale, anzi, multisensoriale.

Venerdì 21 luglio, alle ore 18 nel cuore della architettonicamente mirabile centrale idroelettrica di Maën-Cignana, sarò con Luciano Bolzoni e Roberto Mantovani, accompagnati dalla chitarra di Francesco Garolfi, per raccontare con un talk a più voci musicato la storia della relazione emblematica tra gli uomini e le montagne a seguito della costruzione delle grandi dighe, delle centrali nelle valli alpine e delle conseguenze successive alla loro edificazione, che ha profondamente modificato i luoghi, i paesaggi e le sorti dei territori interessati. Per tale evento bisogna ringraziare CVA, l’azienda elettrica valdostana, che ha reso possibile l’evento aprendo in via eccezionale la centrale.

Sabato 22 luglio, dalle ore 10, sarò invece in cammino da Plan Maison verso la diga del Goillet, che sovrasta l’abitato di Breuil-Cervinia, con Roberto Mantovani: insieme accompagneremo i partecipanti lungo il sentiero che conduce al muraglione della diga, con vista a 360 gradi dello spettacolare panorama della conca del Breuil dominata dalla presenza imponente e ieratica della Gran Becca, “la” montagna per eccellenza, riflettendo sul paesaggio e sul senso della presenza delle opere antropiche come le dighe nei contesti d’alta montagna. Quali impressioni e quale impronta genera una diga sul paesaggio montano? Cosa ha significato la loro costruzione per la relazione che formuliamo con i monti? Perché un’opera sovente ciclopica e ambientalmente impattante suscita invece tanto fascino? Cosa ci racconta, delle montagne e di noi che le abitiamo o frequentiamo?

Insomma: saranno due appuntamenti di grande fascino, qualcosa di veramente fuori dall’ordinario. Dunque segnatevi le date – comunque nei prossimi giorni vi darò ulteriori informazioni al riguardo – e, se sarete in Valtournenche o vi andrà di salirci, non mancate!

Per qualsiasi altra informazione sugli eventi, potete consultare il sito dell’Officina Culturale Alpes oppure scrivere a info@alpes.org.

Venerdì 21 e sabato 22/07: torna “Sentieri d’Autore ai piedi del Cervino”

Venerdì 21 e sabato 22 luglio prossimi avrò l’onore e il gran piacere di partecipare alla nuova edizione di Sentieri d’Autore ai Piedi del Cervino, la due giorni organizzata dall’Officina Culturale Alpes con la collaborazione e il patrocinio del Comune di Valtournenche che ormai da un decennio rappresentato un appuntamento culturale fisso e alquanto apprezzato ai piedi del «più nobile scoglio d’Europa» per come sappia narrare in modi sempre originali e illuminanti lo straordinario paesaggio della valle e ciò che contiene.

L’edizione di quest’anno si occuperà dei Paesaggi Idroelettrici della Valtournenche, tema al quale è naturalmente legato a triplo filo il mio recente libro Il miracolo delle dighe: ma, al solito, il tema sarà sviscerato e approfondito in maniera fascinosamente multimediale, anzi, multisensoriale.

Venerdì 21 luglio, alle ore 18 nel cuore della architettonicamente mirabile centrale idroelettrica di Maën-Cignana, sarò con Luciano Bolzoni e Roberto Mantovani, accompagnati dalla chitarra di Francesco Garolfi, per raccontare con un talk a più voci musicato la storia della relazione emblematica tra gli uomini e le montagne a seguito della costruzione delle grandi dighe, delle centrali nelle valli alpine e delle conseguenze successive alla loro edificazione, che ha profondamente modificato i luoghi, i paesaggi e le sorti dei territori interessati. Per tale evento bisogna ringraziare CVA, l’azienda elettrica valdostana, che ha reso possibile l’evento aprendo in via eccezionale la centrale.

Sabato 22 luglio, dalle ore 10, sarò invece in cammino da Plan Maison verso la diga del Goillet, che sovrasta l’abitato di Breuil-Cervinia, con Roberto Mantovani: insieme accompagneremo i partecipanti lungo il sentiero che conduce al muraglione della diga, con vista a 360 gradi dello spettacolare panorama della conca del Breuil dominata dalla presenza imponente e ieratica della Gran Becca, “la” montagna per eccellenza, riflettendo sul paesaggio e sul senso della presenza delle opere antropiche come le dighe nei contesti d’alta montagna. Quali impressioni e quale impronta genera una diga sul paesaggio montano? Cosa ha significato la loro costruzione per la relazione che formuliamo con i monti? Perché un’opera sovente ciclopica e ambientalmente impattante suscita invece tanto fascino? Cosa ci racconta, delle montagne e di noi che le abitiamo o frequentiamo?

Insomma: saranno due appuntamenti di grande fascino, qualcosa di veramente fuori dall’ordinario. Dunque segnatevi le date – comunque nei prossimi giorni vi darò ulteriori informazioni al riguardo – e, se sarete in Valtournenche o vi andrà di salirci, non mancate!

Per qualsiasi altra informazione sugli eventi, potete consultare il sito dell’Officina Culturale Alpes oppure scrivere a info@alpes.org.

Giuseppe Cederna e la “Montagna Sacra”, sabato 15 luglio

Il progetto della “Montagna Sacra, inizialmente disapprovato da alcuni per ragioni varie tanto rispettabili e utili al dibattito quanto a volte sbrigative e poco approfondite, con il tempo sta riscuotendo sempre più consensi e sostegni in forza della crescente comprensione diffusa del suo messaggio di fondo: la riflessione sul senso del limite e sul portato dell’invasività umana nell’ambiente naturale, innanzi tutto montano ma non solo. L’invito simbolico a non salire sul Monveso di Forzo, vetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso scelta come “Montagna Sacra” dal comitato promotore del progetto, del quale mi onoro di fare parte, non ha nulla a che fare con divieti o interdizioni di sorta – chiunque lo vorrà salire non troverà cartelli intimidatori alla base! – così come nella definizione scelta non c’è nulla di correlato al “sacro” se non nel senso più laico del termine, che rimanda a un principio di rispetto assoluto nei confronti del valore ecologico e culturale dell’ambiente naturale, la cui tutela è innegabilmente un aspetto legato alla presenza umana e all’invasività antropica in spazi la cui delicatezza ambientale non può ammettere forzature, viceversa parecchio diffuse sulle nostre montagne, purtroppo, e per ragioni che spesso non ne giustificano le conseguenze.

A tali propositi, sabato 15 luglio, alle ore 16, sul sagrato della chiesa di Boschietto, in Valle Soana, sarà il celebre attore Giuseppe Cederna a parlare del progetto “Monveso di Forzo, Montagna Sacra del Gran Paradiso”.

Non si tratterà di una performance teatrale, ma di un incontro aperto a tutti gli interessati al progetto e all’approfondimento dei suoi temi di fondo. Cederna, grande amante e conoscitore della montagna, intrattiene spesso il suo pubblico con letture profonde, in prosa e in poesia, capaci di allargare la mente. Lo farà anche a Boschietto per favorire la riflessione sul tema della Montagna Sacra, imbastendo un dialogo sereno con gli escursionisti presenti.

Dopo il lusinghiero successo della manifestazione di domenica 11 giugno, questo nuovo incontro in Valle Soana con Giuseppe Cederna sarà un’ulteriore occasione per conoscere il progetto culturale della Montagna Sacra, pensato appunto per sensibilizzare sulla invasività umana nel Pianeta e sul concetto di limite. Da sempre Cederna sostiene il progetto e, durante l’incontro, dialogherà con i presenti su questo attualissimo tema.

In caso di condizioni meteorologiche non favorevoli l’incontro si svolgerà nel salone Polivalente di Ronco. Non occorrono prenotazioni. Potete scaricare la locandina dell’evento in formato pdf cliccando sull’immagine qui sopra.

Per la cronaca, il giorno precedente, venerdì 14 alle ore 18, Giuseppe Cederna sarà a Ceresole Reale protagonista di uno spettacolo itinerante dal titolo “Su questa Terra – Il cammino e la poesia” nell’ambito della rassegna di teatro in natura Gran Paradiso Dal Vivo. Info e prenotazioni: http://www.cdviaggio.it/granparadisodalvivo

Chi volesse partecipare all’evento di sabato 15 luglio sappia che la Borgata Boschietto si trova nella Valle di Forzo, comune di Ronco, a 45 minuti di agevole cammino dalla Borgata Molino, immersa in un paesaggio alpestre di rara bellezza che merita a prescindere una visita (qui su Google Maps), ma senza dubbio il privilegio di poterlo fare con la presenza in loco di un grande attore come Cederna rende il tutto imperdibile. Dunque l’invito che vi porgo a salirci, sabato 15 luglio è caldo, e non solo in forza della stagione climatica!