Dendrosofia

[Foto tratta da doppiozero.com, cliccateci sopra per leggere l’articolo dal quale è tratta.]

Nell’arco di un decennio ho composto migliaia di pagine dedicate a quel sentimento che vado chiamando dendro-sofia, da dendron (albero) e sophia (conoscenza, esperienza, saggezza). Ho provato a stimare, sommando le pagine dei libri maggiori, e le pagine dei libri più agili, le interviste, i tanti articoli sui quotidiani, i mensili, i settimanali; le poesie dunque, e i contributi filosofici, estemporanei, tematici, le riviste… all’ennesimo numero alto mi sono arreso: una vera foresta di parole, di intenzioni e descrizioni, e nondimeno di versi, incanti, tragedie, disastri e resistenze. Tutto questo scrivere e minutamente tirare e cucire fili d’inchiostro ha come unico scopo “esistere”. Io sento dunque sono. Io vedo dunque sono. Io scrivo dunque sono. Radico ergo sum. Attraversare le selve e scriverne è diventato il mio modo di abitare il tempo, di transitare da una stagione all’altra, vestendomi o spogliandomi, annichilendomi o infiorandomi, un’anima floribunda, un homo radix, un fauno che cavalca in un continente compreso fra la carta e la corteccia.

[Tiziano Fratus, estratto dall’intervento sul catalogo della mostra Radico Ergo Sum / Tree Time, Museo Nazionale della Montagna, Torino, 30 ottobre 2019 – 23 febbraio 2020.]

Tiziano Fratus sarà il prossimo prestigioso ospite della rassegna autunnale del progetto Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare, domenica 31 ottobre alle 09.30 a Colle di Sogno, con il percorso d’autore La Foresta Interiore, e alle 14.30 con l’incontro-chiacchierata intorno alla sua opera letteraria e al recentissimo ultimo libro, Alberi Millenari d’Italia, pubblicato il 21 ottobre. Per ogni altro dettaglio sull’evento e per prenotarsi al percorso d’autore, cliccate qui. L’incontro delle 14.30 è invece a partecipazione libera.

Ultrasuoni #26: Franco Cerri

[In Corso Venezia, a Milano, nel 1999. Immagine tratta da www.francocerri.com.]

Mi chiamo Franco Cerri e faccio del jazz con la chitarra. Suono la chitarra perché ne sono rimasto affascinato fin da piccolo. Sono stato stregato da questo strumento, mi piace la forma: sinuosa, elegante, qualcosa di molto vicino al corpo femminile. Ma soprattutto il suono, il suono mi ha fatto impazzire. Che bello quel suono.
Non mi sono mai sentito tranquillo, non ho mai fatto scale, non sono mai stato sicuro, non ho mai studiato, non ho mai fatto solfeggio, non ho mai fatto esercizio. Ho soltanto suonato. È andata così…

Così si descriveva Franco Cerri nel suo libro autobiografico Sarò Franco. Appunti, pensieri, riflessioni, pubblicato qualche anno fa da Arcana Editrice. Ammetto di non conoscere granché della sua cospicua produzione musicale, ma Cerri è stato un personaggio meraviglioso sotto ogni aspetto. Figlio assolutamente legittimo della Milano d’una volta, quella autenticamente meneghina che ormai non c’è più – la materna città sua e di Jannacci, Gaber, Fo, Svampa, Celentano e di molti altri personaggi inimitabili –, gentile, signorile, raffinato, geniale eppure sempre modesto, discreto, Cerri ha dato la vita per la musica ma in fondo la sua stessa vita è stata musica, un’armonia intensa e attraente che metteva sempre di buon umore, cullando l’animo tra le note sublimi che componeva. Probabilmente anche perché Cerri era pure elegantemente divertente, sempre. Franco D’Andrea, altro grande musicista jazz, ricorda che «Una volta lo incontrai in Stazione Centrale. Gli chiesi dove andava. Risposta: “Sono in viaggio per ragioni biologiche”. Solo dopo un po’ capii: doveva andare a girare i Caroselli del Bio Presto, quelli dell’uomo in ammollo.»

Senza più lui ora anche il jazz italiano, e parimenti quello mondiale, suonerà in modo eccellente ma, per così dire, un po’ più triste.

Colle di Sogno e “La Provincia”

Mercoledì 20 ottobre scorso, sulla pagina del quotidiano “La Provincia” dedicata alla montagna, è uscito un ottimo e completo articolo su Colle di Sogno, sul progetto Un luogo dove re-stare che sto curando con l’Officina Culturale Alpes per il Comune di Carenno e con la collaborazione della locale Pro Loco, e sulla rassegna di eventi che nell’ambito del progetto stanno animando le domeniche di ottobre del sublime borgo prealpino. La pagina la vedete lì sopra e l’articolo nello specifico qui sotto – cliccate sopra ad entrambe le immagini per ingrandirle.

Ringrazio di cuore Paolo Valsecchi, autore dell’articolo e cronista sempre attento e sensibile, per aver ben raccontato quanto stiamo facendo a Colle di Sogno cogliendo lo spirito e la visione del progetto, oltre che per essere stato presente a Colle, domenica 17 in occasione dell’incontro con lo scrittore ed esploratore Franco Michieli, così potendo constatare di persona la qualità degli appuntamenti proposti nella rassegna.

A proposito: domenica 31 ottobre a Colle di Sogno c’è Tiziano Fratus con La Foresta Interiore! Avete già e avrete di nuovo qui sul blog tutti i dettagli per saperne di più e partecipare, altrimenti potete cliccare qui e magari prenotarvi per l’evento. Che è assolutamente da non perdere, ça va sans dire!

Faggiani, Lazzati, Magrin

Non parlo spesso di libri altrui non ancora letti, ma fatemi fare una rara eccezione per tre autori che ho l’onore e il piacere di conoscere personalmente (più o meno) e che apprezzo molto, ciascuno per le proprie preziose qualità – letterarie e non solo – e per le loro ultime opere che sono uscite pressoché in contemporanea, in questi giorni.

Tutto il cielo che serve è il nuovo romanzo di Franco Faggiani, narratore di grande sensibilità capace come pochi di raccontare la natura umana quand’essa sia in relazione con la natura del mondo in cui vive, soprattutto quando sia natura montana, al punto che Franco è tra i rarissimi (io li conto sulle dita di una mano, e forse me ne avanza qualcuna) che in Italia si possano definire, con cognizione di causa, autori di autentica letteratura di montagna – la quale, più che in genere, è uno stato intellettuale se non spirituale. E infatti i libri di Franco hanno lo stesso spirito dell’orizzonte montano: vasto, intenso, vibrante, emozionante, balsamico.

Navigatori e stelle è invece il nuovo libro di Loris Lazzati, divulgatore scientifico di rara qualità e ammirevole passione, soprattutto ogni qual volta si tratti di vagare tra le stelle del cosmo – e Loris ha la capacità di far realmente “viaggiare” mentalmente chi lo legge, o lo ascolta nelle occasioni pubbliche, tra galassie lontane e misteri siderali. Non solo: ha pure il notevole pregio di saper declinare la materia astronomica, affascinante tanto quanto a volte ostica, in qualsiasi altro contesto, rendendola chiara e coinvolgente. Se poi, come in questo suo ultimo lavoro, unisce al fascino stellare l’altrettanto fascinoso tema della storia delle navigazioni – e gli esploratori di secoli fa erano un po’ come gli astronauti odierni – non si può chiedere altro di meglio, al riguardo.

Altri voli con le nuvole, infine, è l’ultimo libro di Nicola Magrin, artista e illustratore di mirabile bravura e intensa poetica, capace di raccontare con i tratti acquarellati delle sue opere paesaggi, montagne, orizzonti e storie – umane e non solo – con una forza evocativa emozionante. Per ciò questo libro, che oltre alle illustrazioni contiene le sue narrazioni autobiografiche scritte, le quali raccontano e condensano la personale relazione con la Natura che dà anche il colore essenziale ai suoi acquerelli, appare come una preziosa, forse ineluttabile, certamente affascinante quadratura di un cerchio vitale ed esistenziale che qui si compie e, al contempo qui sicuramente riparte.

Tre libri assai consigliati, insomma. Ma penso che non vi sia bisogno di rimarcarlo – be’, ormai l’ho fatto, e va bene così. Comunque, cliccate pure sulle immagini delle copertine, per saperne di più.

Tiziano Fratus a Colle di Sogno, domenica 31

Un altro notevole personaggio animerà il terzo appuntamento della rassegna autunnale del progetto “Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare” e il paesaggio del sublime borgo prealpino: Tiziano Fratus. Poeta, scrittore, dendrosofo, opinionista per diversi quotidiani e in queste settimane curatore della rubrica “Alberi Millenari” per la trasmissione “Geo” su Rai 3. Il suo percorso d’autore intitolato La Foresta Interiore vi offrirà un’esperienza intensa e immersiva nei bellissimi boschi di Colle di Sogno e ancor più in voi stessi: per scoprire stando dentro al bosco che gli alberi stanno dentro di noi. Seguirà, dopo pranzo, l’incontro-chiacchierata nel quale verrà presentato il nuovo libro di Fratus, Alberi Millenari d’Italia, in uscita proprio oggi.
Sarà proprio un onore e un vero piacere ospitare un personaggio importante e illuminante come Tiziano Fratus a Colle di Sogno, un piccolo borgo di montagna che sa regalare una montagna di grandi emozioni, anche così.

Vi ricordo che il percorso d’autore del mattino è a prenotazione obbligatoria con Green Pass e si svolgerà con qualsiasi condizione meteo (be’, a meno che ci sia un tifone tropicale o una bufera di neve antartica): sappiate che ci sono già molti iscritti, di posti disponibili ne sono rimasti pochissimi. Per prenotarvi cliccate qui oppure scrivete a prenotazioni@alpesorg.com oppure Whatsapp al 333.772.18.64. L’incontro/chiacchierata delle 14.30 nella piazzetta di Colle di Sogno è invece a partecipazione libera; in caso di maltempo avremo a disposizione i suggestivi locali della vecchia scuola del borgo. C’è anche la possibilità di pranzare presso la Locanda di Colle di Sogno ma anche qui i posti sono limitati: prenotazione diretta al 0341/610021.

Insomma: un altro appuntamento imperdibile, senza dubbio alcuno!