Sabato 5 agosto, “Una Salita per il Vallone” in difesa delle Cime Bianche

[Immagine tratta da Varasc.it.]
Il Vallone delle Cime Bianche è ormai un luogo paradigmatico. Tutelarlo e salvarlo dalla speculazione impiantistica e dalla turistificazione che gli si vorrebbe imporre senza alcuna cura verso il suo paesaggio, meraviglioso e pressoché incontaminato come è ormai raro trovare in questa regione delle Alpi, significa esprimere un segnale forte e chiaro a tutela di tutte le nostre montagne, ovunque esse siano e dovunque siano minacciate dallo sfruttamento pseudo-turistico. Significa rimarcare la presenza di un limite e la necessità di uno sviluppo equilibrato nei territori montani, conscio delle realtà ambientali contemporanee e dotato d’una visione rivolta al futuro. Significa manifestare la consapevolezza del valore delle nostre montagne e dell’importanza del patrimonio comune che rappresentano. Significa tutelare il paesaggio montano per tutelare noi tutti.

Lasciare che la distruzione avvenga, restarne indifferenti, pensare che «tanto è solo un vallone di montagna come altri», significa essere complici di una distruzione che soltanto una profonda e bieca ipocrisia non sa considerare delinquenziale. Qualcosa la cui responsabilità, nel caso, deve e dovrà essere riconosciuta e assunta.

Quello delle Cime Bianche «è solo un vallone di montagna come tanti altri» esattamente come ogni nostro giorno può essere quello giusto per costruirci il futuro migliore possibile. E basta perdere o trascurare una tale singola occasione per rovinarcelo inesorabilmente, quel nostro futuro, senza la possibilità di tornare indietro e rimediare al danno compiuto.

Dunque, il Progetto fotografico “L’ULTIMO VALLONE SELVAGGIO. In difesa delle Cime Bianche”, insieme al Comitato INSIEME PER CIME BIANCHE e agli amici di Valle d’Aosta Aperta, organizza e invita tutti alla terza edizione di “UNA SALITA PER IL VALLONE”, che si terrà sabato 5 agosto 2023 con partenza da Saint Jacques, in Val d’Ayas.

E’ davvero un momento decisivo per le sorti del Vallone delle Cime Bianche. Lo studio di fattibilità, dopo mesi di attesa, è stato finalmente reso pubblico a maggio 2023 e la volontà della maggioranza della politica valdostana è chiaramente quella di procedere con questo insensato progetto. Tuttavia il Vallone, parte della ZPS “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220), oggi più che mai gravemente minacciato, non verrà lasciato a questo tragico destino.

Dopo il grande riscontro delle edizioni 2021 e 2022, viene lanciata anche quest’anno un’iniziativa di grande richiamo e visibilità che vuole essere, come sempre, aperta a tutti, dentro e fuori Valle. La terza grande salita simbolica a favore della tutela del Vallone ha come tema la parola “INSIEME”, perché tutti possono contribuire alla difesa del Vallone facendo ciascuno la propria parte, in questa che è assurta come la più importante causa di conservazione sulle nostre Alpi. Una causa cui partecipano sentitamente varie realtà, anche diverse tra loro, ma accomunate da un intento unitario. “Insieme” è senza ogni dubbio un valore aggiunto.

Siamo tutti quanti INSIEME in cordata per assicurare al Vallone la salvezza definitiva e per consegnarlo intatto a chi verrà dopo di noi. Bisogna dunque salire lassù ancora più numerosi, con sincero entusiasmo, per un’altra memorabile giornata all’insegna della bellezza, del rispetto per l’ambiente, della condivisione e della conservazione.

Saliamo tutti insieme nell’Ultimo Vallone Selvaggio. Lunga Vita al Vallone delle Cime Bianche!

“Il miracolo delle dighe” su “La Guida” (reload)

Ringrazio nuovamente La Guida, il settimanale d’informazione cuneese, che lo scorso 24 luglio ha rilanciato la bella e attenta recensione (dacché già uscita sulla versione cartacea del giornale) del mio libro Il miracolo delle dighe firmata da Roberto Dutto, il quale ha saputo ben cogliere il senso di alcuni dei temi che ho voluto toccare e narrare nel libro, ricavandone impressioni (per me) molto lusinghiere. La potete leggere direttamente nel sito del settimanale cliccando sull’immagine lì sopra.

Per saperne di più sul libro, cliccate qui.

Camminando tra i “Paesaggi elettrici” del Cervino

È stata una due giorni bella e ricca di emozioni quella che ha segnato l’edizione 2023 di “Sentieri d’Autore ai piedi del Cervino”, svoltasi venerdì e sabato scorsi tra Valtournenche e Cervinia con la consueta perfetta curatela dell’Officina Culturale Alpes, ed è stato un vero grande onore per me esserne parte.

Venerdì un pubblico assolutamente numeroso – oltre le aspettative, devo dirlo – ha ascoltato la chiacchierata tra Roberto Mantovani, Luciano Bolzoni e il sottoscritto intorno al tema della “conquista idroelettrica” dei territori alpini nel corso del Novecento, impreziosita dalla maestria chitarristica di Francesco Garolfi le cui note hanno risuonato tra le capriate della suggestiva centrale di Maën-Cignana. Sabato con Roberto Mantovani e un pubblico necessariamente meno numeroso ma attento e partecipe abbiamo camminato da Plan Maison alla diga del Goillet dissertando nelle varie pause lungo il percorso del mio libro Il miracolo delle dighe e delle trasformazioni del paesaggio montano antropizzato per esigenze industriali o turistiche; come ciliegina sulla torta della giornata l’incontro con i custodi della diga del Goillet, che hanno spiegato al gruppo in cosa consiste il loro particolare lavoro e come si svolge.

Corre l’obbligo di ringraziare chi ha permesso e supportato lo svolgimento degli eventi: il Comune di Valtournenche con la Biblioteca Comunale, il Consorzio Cervino Turismo, il Gruppo CVA che in via eccezionale ha aperto la centrale di Maën-Cignana e ci ha concesso di “disturbare” i custodi del Goillet, a Due Punti Ufficio Stampa che ha curato la promozione oltre all’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta che ha accreditato gli eventi. Infine, un grazie e un caloroso saluto va a tutti i partecipanti, che con la loro presenza hanno dato importanza e valore alla rassegna.

Arrivederci alle prossime edizioni!

P.S.: le fotografie relative agli eventi di venerdì e sabato sono di Cristina Busin, Presidente dell’Officina Culturale Alpes, che ringrazio per avermele fornite.

“Il miracolo delle dighe” sulla rivista “IDEA”

Ringrazio di cuore la rivista settimanale “IDEA” e “IdeaWebTV”, in particolar modo Edward Pellegrino, per la bella e articolata intervista e l’ampio spazio che hanno voluto dedicare a Il miracolo delle dighe, il mio ultimo libro pubblicato da Fusta Editore, sul numero 29/23 uscito proprio ieri 20 luglio.

Ovviamente è un piacere per l’autore vedersi destinare così tante e lusinghiere parole, ma ciò che conta – e lo dico senza alcuna falsa modestia – è che siano il libro e i suoi contenuti, ancor più dell’autore, a suscitare in chiunque vorrà leggerlo parole immateriali ovvero riflessioni, considerazioni, visioni riguardo il valore e l’importanza dei paesaggi montani nonché, magari, l’impulso a visitarli e camminarci attraverso osservandoli con uno sguardo più profondo e sensibile – che ciò accada dal non convenzionale punto di vista offerto dal coronamento di una grande diga oppure in qualsiasi altra circostanza. Dunque spero che, anche leggendo l’intervista su “IDEA”, vorrete leggere pure il libro!

Vi ricordo che Il miracolo delle dighe sarà protagonista dell’edizione 2023 di “Sentieri d’Autore ai piedi del Cervino” intitolata “Paesaggi Idroelettrici”, oggi e domani a Valtournenche e Cervinia. Cliccate qui per conoscere ogni dettaglio al riguardo.

Per scaricare l’intervista in formato pdf cliccate qui o sull’immagine in testa al post, oppure qui per scaricare l’intero numero 29/23 del settimanale. Per saperne di più sul libro, invece, cliccate sull’immagine qui sotto.

Domani e sabato, nei “Paesaggi elettrici” di Valtournenche e Cervinia

Per saperne di più cliccate qui oppure, per qualsiasi altra informazione sugli eventi, potete consultare il sito dell’Officina Culturale Alpes o scrivere a info@alpesorg.com

Se potete, non mancate: saranno due eventi, e due esperienze, assolutamente particolari!