Gran Paradiso: i principi sull’elicottero, i princìpi a ramengo!

Leggiamo e sentiamo ormai costantemente sui media dichiarazioni e proclami a favore della salvaguardia dell’ambiente da parte delle istituzioni pubbliche, lo sapete bene: parole e definizioni come “sostenibilità”, “sviluppo sostenibile”, “green”, “difesa ambientale”, “impegno” eccetera, sono ormai vocabolario corrente nelle dichiarazioni suddette, al punto che verrebbe da credere che sul serio abbiano compreso la gravità della questione ambientale e climatica e si siano messe d’impegno al riguardo, quelle varie istituzioni.

Bene: la recente vicenda della Regione Valle d’Aosta che per «rinnovare l’impegno verso un futuro di sostenibilità e salvaguardia della natura» e darvi lustro mediatico accompagna sul Gran Paradiso il Principe Alberto II di Monaco trasportandolo fino a poco sotto la vetta con un elicottero, per giunta riservato al Soccorso Alpino (dunque pagato dai contribuenti), in territorio del Parco Nazionale e contravvenendo a qualsiasi regolamento vigente sui voli in tale ambito nonché ai pareri negativi del Corpo di Sorveglianza del Parco, per di più cercando goffamente di tenere nascosto il tutto, ovviamente non riuscendoci – racconta bene la vicenda Mountain Wilderness International, leggete qui – fa capire bene quale sia la reale predisposizione mentale e politica di quelle istituzioni nei riguardi della salvaguardia ambientale in relazione ai cambiamenti climatici. Cioè quanto realmente interessa alle istituzioni, questo tema.

«Per un solo volo d’elicottero! Cosa volete che sia?!» sosterrà qualcuno. Eh, in effetti perché non dare il buon esempio nella lotta all’alcolismo bevendo solo un paio di superalcolici invece che cinque o sei o dieci? Che saranno mai? Poi, be’, non c’è due senza tre, si sa, comunque fino a cinque li reggiamo bene, magari anche sei. O sette…

«Salvaguardia della natura»? Bla bla bla! (cit.)
«Impegno verso un futuro di sostenibilità»? Bla bla bla! (cit.)
«Innescare buone pratiche di mitigazione degli impatti negativi prodotti dall’uomo sull’ambiente»? Bla bla bla! (cit.)
Ecco.

Transizione ecologica e sostenibilità

A volte basta una sola immagine per raccontare più di innumerevoli parole.
In questo caso, bisogna ringraziare Michele Comi il quale, oltre a essere una delle più apprezzate guide alpine di Valtellina (nonché numerose altre cose) è pure bravissimo nel condensare in efficaci e suggestivi tratti grafici concetti tanto fondamentali quanto a volte inopinatamente ignorati. Forse perché fin troppo evidenti e dunque, nell’opinione superficiale o mendace di molti, banali.

Intanto (anche) nella suddetta Valtellina, terra “olimpica” nel 2026, pare già avviata da parte di alcuni la corsa per saltare sul treno milano-cortinese e spartirsi la “torta” servita all’affollato vagone ristorante… Be’, mi sa che se ne vedranno delle belle, al riguardo. Sperando che non siano troppo brutte, ecco.